Il Cav tentenna, Monti no

Tre spunti di dibattito nell’ultimo post di questo tribolato 2011: Berlusconi, il debito, le imprese in crisi. 1. Lettori e lettrici mi hanno scritto chiedendo lumi sulle mosse di Berlusconi. Il politico che ha incarnato e difeso il bipolarismo ora tiene il piede in due scarpe: appoggio al governo Monti e contemporanea presa di distanza dalle misure più pesanti. Berlusconi tentenna: da un lato non può negare supporto a un governo che intende realizzare gli impegni presi dal Cav negli ultimi mesi; dall’altro non può salutare con favore una manovra salvaItalia tuttetasse. Nello stesso tempo egli è alle prese con […]

  

Buon Natale in tempo di crisi

O abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo; è una dimensione dell’anima, e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione. La speranza non è una predizione, ma un orientamento dello spirito e del cuore; trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato, ed è ancorata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti. Desidero augurare Buon Natale a chi frequenta il blog con queste parole del grande Vaclav Havel. Ho trascorso alcuni giorni della vigilia parlando con vari imprenditori del Nordest dopo il suicidio di uno di loro, indebitatosi perché incapace di […]

  

La maggioranza variabile

Strani fenomeni avvengono in Parlamento. Dal bipolarismo di origine, in pochi mesi siamo passati alla Grande Coalizione (tutti assieme eccetto la Lega). La quale però, al secondo voto di fiducia ha subito perso un pezzo (Idv). E in un’altra occasione (ordine del giorno sulle frequenze tv) ha prodotto un nuovo ibrido: Pd-Idv-Udc-Lega. Alle numerosissime domande indirizzate dai lettori del blog al premier, tutte pertinenti e meritevoli di risposta da parte del governo, ne aggiungo altre due: presidente Monti, qual è la vera maggioranza che sostiene il governo? E da quale coalizione, in verità, lei vorrebbe essere sorretto? La stagione dei […]

  

Il derby tecnici-politici è tutto da giocare

Venti giorni fa assistevamo in tv al tripudio popolare per le dimissioni di Silvio Berlusconi. Non so che cosa ci fosse da esultare per la fine di un governo democraticamente eletto (sia pure non esente da errori) e per l’arrivo di un esecutivo di tecnocrati, frutto di una crisi determinata da un capitalismo finanziario alterato e di lobby politiche/economiche internazionali interessate a indebolire il nostro Paese. Il professor Mario Monti è stato accolto come l’uomo della provvidenza, l’unico che poteva salvare l’Italia. Gran parte dell’opinione pubblica, cotta a puntino dalla lunga e martellante campagna mediatica anti-casta, non vedeva l’ora di accantonare […]

  

Muri e Monti

“Bisogna dare atto a Monti di non averci promesso la luna, infatti siamo al buio”, ha scritto qualche giorno fa Jena sulla Stampa. Concordo e condivido con i lettori e le lettrici del blog. Una delle quali mi scrive, riferendosi a un paio di miei recenti articoli sullo sbando della sinistra: Che bel quadro infernale ha dipinto sugli orfani del Cav! Mi ha fatto pensare alla Danza macabra di Hyeronimus Hesse. Ma anche a un ritratto di Arcimboldo: fatto con le rape. Però è un peccato che dall’altra parte non siano messi molto meglio. Io appartengo alla scuola di pensiero che si sta disperando […]

  

Gli indignati siamo noi

Gli indignati siamo noi. Noi che siamo contro la violenza. Che guardiamo sgomenti le immagini di Roma devastata dai black block. Che leggiamo le cronache delle manifestazioni svoltesi in mezzo mondo per scoprire che soltanto in Italia si è scatenata la furia distruttiva. Noi che ogni giorno ci rimbocchiamo le maniche per contribuire al bene comune senza manifestare nelle piazze offrendo opportunità ai sovversivi. Che non vogliamo essere strumentalizzati. Che non vogliamo indignarci, ma vorremmo saper ripetere come Gesù davanti alla Maddalena: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, e poi: “Neppure io ti condanno”. Da giorni si ripeteva […]

  

Il futuro del governo in un’ampolla

L’intervento coordinato di cinque banche centrali per immettere liquidità in dollari nei circuiti finanziari ha rianimato le borse, a partire da Piazza Affari. Essendo più piccolo rispetto ad altri, il mercato di Milano reagisce sempre amplificando gli andamenti, nel bene e nel male: se perde, perde più degli altri, così come in caso di guadagni. In queste situazioni, gli indicatori economici (prospettive di crescita, disoccupazione, investimenti) c’entrano poco, visto che il pessimismo rimane per tutta l’economia occidentale, al pari degli interventi del governo richiesti – si dice – per «calmare i mercati» quando i titoli corrono al ribasso. In pericolo […]

  

E Trentin disse: le coop hanno perso l’anima

Il Giornale di mercoledì ha pubblicato un mio articolo che ricostruisce i privilegi fiscali di cui gode il sistema cooperativo prendendo spunto dal volume “Falce e carrello” di Bernardo Caprotti, proprietario della catena di supermercati Esselunga. Il libro di Caprotti ha fatto epoca, e malgrado la riservatezza che lo contraddistingue (non rinnegata nemmeno dopo il clamoroso successo di vendita), l’autore è diventato in qualche modo il simbolo della lotta a tali privilegi. Il sistema tributario riservato alle coop è complesso. Le società mutualistiche non sono tutte trattate allo stesso modo. Negli ultimi 10 anni i governi guidati da Silvio Berlusconi […]

  

Colpa degli speculatori, ma non solo

E’ stato un lunedì più nero del venerdì nero. I titoli bancari in Borsa hanno sfiorato perdite del 10 per cento in due giorni. La differenza di rendimento (“spread”) tra titoli di stato italiani e tedeschi, considerato un indice di stabilità finanziaria, si allarga di ora in ora. A poco sono valse le mosse anti-speculatori della Consob. E poco efficaci sono state anche le dichiarazioni del governo tedesco che ha approvato la manovra tremontiana da oltre 50 miliardi in quattro anni. La parola d’ordine è «dagli allo speculatore», e indubbiamente gli investitori più spregiudicati, quelli che giocano sulla pelle e […]

  

Quello che non mi convince della manovra

Quello che mi convince poco della manovra economica varata dal governo è l’idea complessiva che se ne ricava: tante misure grandi e piccole sparpagliate in mille rivoli nell’assenza di una forte idea ispiratrice. L’impressione è che si vada a raschiare ovunque possibile per recuperare le finanze necessarie ad azzerare il deficit, il che è comunque un obiettivo fondamentale e ineludibile, ma in un contesto complessivo di debolezza. Manca un guizzo di novità in cui riconoscersi, una bandiera identitaria; resta una somma algebrica di interventi a volte discutibili, come la tassa sulle operazioni di Borsa che sposterà da Milano i maggiori […]

  

Fisco velox? In Veneto vogliono il banche-velox

Gli artigiani di Mestre (a lato trovate il link al loro sito) hanno calcolato che tra luglio 2008 e luglio 2009 i prestiti bancari a breve (fino ad 1 anno) sono diminuiti del 2,1% e quelli a medio termine (da 1 a 5 anni) addirittura del 10,7%: soltanto gli impieghi a lungo termine hanno registrato un forte aumento (9,9%). Secondo Beppe Bortolussi, segretario della Cgia mestrina, significa che gli istituti di credito stanno azzerando i loro rischi, perché le erogazioni a breve vengono generalmente concesse in base al rapporto di fiducia esistente tra le parti, mentre per i prestiti più […]

  

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