Vigilia di crisi

Nonostante le dichiarazioni di Berlusconi al convegno di Azione popolare (il gruppo di Moffa), il governo non ha più la maggioranza. Il vertice notturno del Pdl ne ha preso atto senza però tracciare un percorso preciso per i prossimi giorni. Si sono diffuse voci (smentite dal premier) di sue imminenti dimissioni, che sarebbero arrivate questa sera o al più tardi domani mattina: ne è convinto perfino Giuliano Ferrara. Il sito del Foglio è stato a lungo in tilt da quando si è appreso che anche l’Elefantino vede nero. Le voci di abbandono di Berlusconi hanno avuto un effetto euforico sui ...

E adesso, Tremon-dini?

In un giorno così drammatico per le Borse europee, assieme al mitico spread fra titoli di stato tedeschi e italiani ha raggiunto il culmine anche lo scontro tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Si è scritto che già al momento di presentare la lettera d’intenti al Consiglio europeo il ministro avesse detto al premier: “Il problema non sono le misure che prendiamo, il problema sei tu”. Al vertice di ieri sera tra alcuni ministri, Tremonti avrebbe ripetuto a Berlusconi la richiesta di farsi da parte. Ricostruzione poi smentita dal portavoce del ministro ma non dagli altri partecipanti al vertice (da ...

Fin-endola

Fin-endola. Oppure Vendol-ini, come preferite. È questa l’alternativa al governo Berlusconi? Ieri sera la stretta di mano a Ballarò tra il presidente della Camera e il leader della sinistra radicale ha sancito questo patto. Meglio questa sinistra che Berlusconi, ha detto l’imparziale terza carica dello stato, il quale ha ufficialmente aperto la campagna elettorale. Fini che propone la patrimoniale come panacea dei mali della repubblica, dopo essere stato eletto allo scranno più importante di Montecitorio facendo proprio lo slogan «non metteremo le mani nelle tasche degli italiani» è la maschera di se stesso. È credibile come alternativa a Berlusconi? La ...

Quel pasticciaccio brutto che costerà molto caro

Saranno anche 28 pasticcioni, ma il pasticciaccio brutto che hanno creato alla Camera rischia di precipitare il Paese nel caos. Prendiamo per buona la versione della maggioranza, rilanciata tra gli altri dal ministro Michela Vittoria Brambilla: qui l’intervista che mi ha concesso pochi minuti dopo la bocciatura di Montecitorio. Dietro quel voto, determinato dall’assenza dei “malpancisti” della maggioranza (mancavano tra gli altri Tremonti, Bossi, Maroni, Scajola, Miccichè, Scilipoti) non ci sono agguati, imboscate, tranelli. Non è un fatto politico. Diamo per buona questa versione dei fatti: un concatenarsi di circostanze impreviste hanno tenuto lontano dall’aula un certo numero di deputati ...

L’arma spuntata della secessione

La tre giorni padana della Lega ha fornito una sola indicazione: il declino del partito di Bossi. Il campanello d’allarme era già suonato alle regionali, un anno e mezzo fa, ed era suonato nella nuova terra promessa del Carroccio, cioè il Veneto. Nel 2008 la Lega aveva conosciuto un’avanzata impetuosa, confermata nel 2009 alle europee, al punto che alla vigilia di quella consultazione l’interrogativo era: ci sarà il sorpasso sul Pdl? Non ci fu. E l’anno dopo i veneti hanno eletto Luca Zaia governatore (dopo un estenuante braccio di ferro con il governatore Galan) ma attribuendogli una quantità inferiore di ...

Il futuro del governo in un’ampolla

L’intervento coordinato di cinque banche centrali per immettere liquidità in dollari nei circuiti finanziari ha rianimato le borse, a partire da Piazza Affari. Essendo più piccolo rispetto ad altri, il mercato di Milano reagisce sempre amplificando gli andamenti, nel bene e nel male: se perde, perde più degli altri, così come in caso di guadagni. In queste situazioni, gli indicatori economici (prospettive di crescita, disoccupazione, investimenti) c’entrano poco, visto che il pessimismo rimane per tutta l’economia occidentale, al pari degli interventi del governo richiesti – si dice – per «calmare i mercati» quando i titoli corrono al ribasso. In pericolo ...

E Trentin disse: le coop hanno perso l’anima

Il Giornale di mercoledì ha pubblicato un mio articolo che ricostruisce i privilegi fiscali di cui gode il sistema cooperativo prendendo spunto dal volume “Falce e carrello” di Bernardo Caprotti, proprietario della catena di supermercati Esselunga. Il libro di Caprotti ha fatto epoca, e malgrado la riservatezza che lo contraddistingue (non rinnegata nemmeno dopo il clamoroso successo di vendita), l’autore è diventato in qualche modo il simbolo della lotta a tali privilegi. Il sistema tributario riservato alle coop è complesso. Le società mutualistiche non sono tutte trattate allo stesso modo. Negli ultimi 10 anni i governi guidati da Silvio Berlusconi ...

Il governo decida prima che lo faccia l’Europa

La politica italiana di questo ferragosto è tutta presa da mille polemiche: la casta che non molla, i tagli che nessuno vuole, gli scudi e i condoni, il governo che tentenna, la Lega che insulta, i poteri finanziari che spadroneggiano e le borse che crollano, i calciatori ricchi e spilorci, i falsi invalidi e i veri furbi. Aggiungete voi quello che mi è sfuggito. In ogni caso non si discute dell’opposizione: è sparita. C’è un punto che sfugge al dibattito, una di quelle questioni che sembrano tecniche, fumose, burocratiche; che fanno «poco titolo» sui giornali e non accendono gli animi ...

Il caso Penati affosserà il Pd

L’inchiesta che coinvolge Filippo Penati, ex sindaco della Stalingrado d’Italia ed ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani, avrà conseguenze pesantissime sul Partito democratico. Non penso alla cosiddetta “questione morale”, che qualche esponente del Pd comincia assai timidamente a riportare alla luce, come se dovesse rivendicare la “superiorità” di berlingueriana memoria. Non penso nemmeno alle lotte interne al Pd, sempre più diviso su tutto e sempre meno in grado di guidare un’alternativa all’attuale maggioranza. Né mi meraviglia il silenzio dello stesso Bersani, reduce da una disastrosa campagna giustizialista contro il pdl Papa e contro il suo ex compagno Tedesco che ...

Elezioni, riparte il tiro al “porcellum”

Archiviato a tempi di record il voto sulla manovra economica, in Parlamento si è nuovamente affacciato il tormentone sul sistema elettorale. Il classico tema che non scalda i cuori degli elettori ma dei politici, a maggior ragione adesso che il dopo-Berlusconi appare un’incognita per tutti. La questione è viva soprattutto a sinistra, dove però regna la confusione più totale. Non c’è una linea comune all’interno del Pd, dove Veltroni raccoglie firme per un referendum mentre Bersani cincischia. Nel Pdl si dibatte sulle primarie, al momento senza grandi prospettive. E’ già ripartito il balletto per chi scimmiotta meglio i sistemi elettorali ...

Quello che non mi convince della manovra

Quello che mi convince poco della manovra economica varata dal governo è l’idea complessiva che se ne ricava: tante misure grandi e piccole sparpagliate in mille rivoli nell’assenza di una forte idea ispiratrice. L’impressione è che si vada a raschiare ovunque possibile per recuperare le finanze necessarie ad azzerare il deficit, il che è comunque un obiettivo fondamentale e ineludibile, ma in un contesto complessivo di debolezza. Manca un guizzo di novità in cui riconoscersi, una bandiera identitaria; resta una somma algebrica di interventi a volte discutibili, come la tassa sulle operazioni di Borsa che sposterà da Milano i maggiori ...

Fisco, crisi, riforme: così parlò Tremonti

Al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria Giulio Tremonti ha pronunciato un discorso prudente e allo stesso tempo coraggioso. Sul Giornale (questo il link) potrete leggere l’’articolo con i punti principali, cioè le ipotesi di riforma fiscale; qui vorrei riprendere e approfondire altri elementi sulla crisi, l’’operato del governo, le riforme. Le tre crisi. Negli ultimi anni, secondo Tremonti, l’’Occidente ha subìto tre crisi: economica, geopolitica, energetica. Economia. Il G7 non ha capito la crisi e non l’’ha gestita, ma il G20 appare già inadeguato. «Tutte le cause della crisi sono ancora in essere: la speculazione sui derivati non è ...
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