Renzi il cannibale che ha rifatto la Dc

Soltanto un ex democristiano come Matteo Renzi poteva rifare la Dc. Il Pd è diventato la Balena rossa, il grande partito interclassista che cerca di tenere assieme tutti, impiegati statali e piccoli artigiani, coltivatori diretti e disoccupati arrabbiati, pensionati nostalgici e giovani armati di speranze. Il voto europeo ha portato alla luce un nuovo blocco sociale, unito non più dai comuni interessi ma dal fatto che il giovine Renzi è l’ultima spiaggia. E dopo anni di vane promesse, ha rimesso qualche soldo nelle tasche di qualche milione di italiani. Ottanta euro al mese saranno anche una mancetta, ma a fine […]

  

Perché votare per l’Europa. E chi

Qualche sera fa, parlando con un gruppo di amici, è saltata fuori una osservazione comune. Alcuni insegnanti, tra cui un preside, raccontavano che gli unici programmi innovativi possono essere introdotti nelle scuole soltanto grazie ai fondi europei. Altri, impegnati professionalmente nel Terzo settore e nel mondo no-profit, confermavano: senza i contributi europei non potrebbero svolgere attività che – con il permanere della crisi – aiutano migliaia di famiglie a tirare avanti. Nel mio ambito di lavoro, quello editoriale in profondissima crisi, uno dei rari sostegni alle iniziative dei giovani giornalisti arriva da fondi europei. Si potrebbe continuare con gli esempi e […]

  

Spagna e Grecia ci superano (con i nostri soldi)

Qualche giorno fa il Fondo monetario internazionale (da cui proviene il ministro Pier Carlo Padoan) ha diffuso previsioni secondo le quali nel 2015 il Pil della Grecia sarà migliore di quello italiano: leggete qui la notizia pubblicata dal Sole24Ore. Qual è il segreto della Grecia? Aver riconosciuto lo sfascio dei conti pubblici e accettato il commissariamento dell’Ue sull’economia. E’ certamente un’umiliazione, ma ora – a differenza di noi – i greci cominciano a vedere la luce in fondo al tunnel grazie al massiccio intervento del Fondo salva-stati. Cioè dell’Europa. Soldi offerti anche all’Italia: Silvio Berlusconi non li ha voluti ed è […]

  

I governi italiani e le risatine europee

Sorrisi ironici ieri tra leader europei al momento di rispondere a una domanda sull’Italia. In conferenza stampa, quando si parla del nostro governo e la sua capacità di imporre riforme, Barroso (presidente Commissione Ue) e Van Rompuy (presidente Consiglio europeo) su comportano come successe tra la Merkel e Sarkozy alle domande su Silvio Berlusconi due anni e mezzo fa, alla vigilia della defenestrazione del Cav. Differenza: oggi levata di scudi in tutte le prime pagine dei giornali con rivendicazione dell’orgoglio italiano, allora nulla, anzi il presidente del Consiglio fu sottoposto a un pesante attacco mediatico. Complimenti.

  

Deficit-Pil: 20 Paesi Ue su 27 sforano i vincoli

Sapete quanti Paesi aderenti all’Unione europea sono sottoposti in questo momento a procedura d’infrazione per aver superato il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil? Quando l’ho letto su questo comunicato del Servizio stampa dell’Ue non ci volevo credere. Sono 20. Su 27. Il 75 per cento. Tre su quattro. In questo articolo per il Giornale ho raccolto alcuni dati sullo sforamento del più discusso parametro di Maastricht. Tra i 7 Paesi “virtuosi” c’è ovviamente la Germania, che però è uscita da analoga procedura alla fine del 2012, pochi mesi fa. Gli altri 6 (Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Bulgaria, […]

  

Costituzione addio

Non sento nessuno dei paladini della Costituzione protestare contro l’uso che se ne sta facendo nei palazzi del potere. Mi rivolgo a quanti aggredivano Silvio Berlusconi ogni due per tre. È il vostro momento, araldi del diritto, alfieri della legalità, cavalieri della giustizia: dove siete finiti? Abbiamo il leader di un grande movimento, Beppe Grillo, che non vuole smettere di fare il comico: ora dice che si può governare senza governo perché per fare le leggi basta il Parlamento. La Costituzione dice che l’Italia è una repubblica parlamentare, non assembleare, dove paradossalmente il potere resta ai vituperati partiti, ma Grillo […]

  

Anche i mercati votano. E ci affondano (con l’aiutino tedesco)

I «mercati», come genericamente vengono chiamati, non possiedono tessera elettorale. Eppure votano, eccome se lo fanno. E si schierano a senso unico: contro l’Italia. Peggio ancora fanno coloro che si mettono dalla loro parte credendo così di combattere l’avversario politico. Domenica Silvio Berlusconi ha annunciato il progetto di rimborso Imu, seguito da un’apertura al condono tributario. Lunedì la Borsa ha chiuso con un -4,5 %. Quel giorno hanno ceduto terreno le Borse di mezzo mondo. Gli indici italiani avevano chiuso la settimana ai massimi da oltre un anno – gennaio è stato galvanizzato dall’accordo sul cosiddetto “fiscal cliff” Usa – […]

  

Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?

Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo […]

  

Domanda ai candidati: quali spese pubbliche taglierete?

Il grande assente di questa campagna elettorale è il tema-chiave per il futuro dell’Italia: la riduzione delle spese pubbliche. Comprendo che alla vigilia del voto è più facile promettere di tagliare l’Imu (lo fanno perfino coloro che l’hanno voluta, votata e un mese fa l’avrebbero pure riproposta) mentre si paventano altre patrimoniali. Tuttavia non si può proprio fare finta di nulla. Quando non esistono alternative a tagli massicci e sacrifici, si costruiscono le emergenze. Nel ’95 fu un governo tecnico di emergenza (Dini) a varare la prima importante riforma delle pensioni. In breve si capì che non bastava. Nel 2004 […]

  

Né il Cav né Bersani: lo spread vuole Monti

Non si sentiva la mancanza dello spread, il manganello agitato al momento giusto per avvertire i ribelli. E’ tornato a salire, evocato da Mario Monti mentre annunciava a un incredulo Giorgio Napolitano che sta per fare le valigie da Palazzo Chigi. Eppure basta fare una semplice ricerca sul web per verificare che – in quest’anno di governo tecnico – il famigerato spread ha galleggiato mediamente su livelli più alti degli attuali, superando addirittura i 500 punti-base agli inizi di agosto. Ergo, se davvero lo spread fosse l’unica unità di misura della salute di un Paese, il professor Monti avrebbe dovuto […]

  

La spallata di Silvio

Se l’è presa con la Merkel, Sarkozy, Monti, Equitalia, coloro che ci portarono nell’euro, la magistratocrazia, gli ex alleati che gli hanno impedito di modernizzare il Paese, la Costituzione retrograda. L’unico errore che ha riconosciuto è di non essere riuscito a convincere gli italiani a dargli il 51 per cento. Ha confermato che resterà sul proscenio politico pur non candidandosi più a premier. Silvio Berlusconi è tornato all’attacco. Chi è interessato può trovare qui il mio resoconto della lunga conferenza stampa di ieri a Villa Gernetto pubblicato sul Giornale. C’era un convitato di pietra, ieri pomeriggio: il Pdl. L’unico soggetto […]

  

Ripartire dai fondamentali

Un amico mi ha segnalato questo brano di uno scrittore che mi sta molto simpatico, Gilbert K. Chesterton, un saggista acuto oltre che creatore di Padre Brown e altri indimenticabili personaggi. Il brano è tratto dal libro “Eretici” scritto nel 1905 e pubblicato in Italia nel 2010 da Lindau. Lo trascrivo. Supponiamo che, in strada, si crei un grande scompiglio per, mettiamo, un lampione che molte persone influenti vorrebbero abbattere. Un monaco di grigio vestito, che incarna lo spirito del Medioevo, viene interpellato sulla questione e comincia ad affermare, con il tono arido tipico dell’educatore: “Consideriamo innanzitutto, cari fratelli, il valore […]

  

Il Blog di Stefano Filippi © 2018