Il Cav ha trovato uno con il «quid»: Maroni

Se Silvio Berlusconi cercava un politico con il «quid» (che non trovava in Angelino Alfano), ha trovato pane per i suoi denti. Roberto Maroni sta giocando pesante. Sta tenendo testa al Cavaliere e ormai è quasi sicuro che rifiuterà un accordo elettorale con il Pdl. Il che significa agevolare la vittoria del centrosinistra alle politiche (senza il blocco Pdl-Lega sarà più facile per la coalizione Pd-Sel ottenere il premio di maggioranza nei collegi senatoriali lombardi) e probabilmente anche alle regionali perché, al momento, né Maroni né Albertini (o chi per lui, Gelmini, Romani, altri ancora) sembrano avere più voti di […]

  

Sfortunato il Paese che si consegna ai pm

Arrestato l’assessore regionale lombardo Domenico Zambetti, Pdl. Accusa tremenda: aver comprato voti dalla ‘ndrangheta. La magistratura sta dando l’ennesima spallata a un sistema terremotato dagli uomini che l’hanno amministrato negli ultimi anni. Siamo come nel 1992 di Mani pulite: in un’Italia esasperata arriva il fuoco purificatore delle procure che fa terra bruciata di un’intera casse politica, incapace di reagire e auto-riformarsi. Il popolo applaude, osanna i nuovi Savonarola, unica speranza (all’apparenza) per un futuro diverso. Dalle macerie rinasce qualcosa di nuovo. E dopo vent’anni siamo daccapo. Non mi piace questo clima di roghi e caccia alle streghe. Conosciamo troppe disillusioni […]

  

Quando la Finanza nelle regioni rosse?

Apprendo dall’agenzia Ansa che “un gruppo di uomini della Guardia di finanza è in queste ore negli uffici dei gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese degli stessi gruppi. L’acquisizione avviene nell’ambito di un’indagine conoscitiva avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino“. Prosegue la notizia, data giustamente con il massimo risalto dall’Ansa: “L’acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e – da quanto si è saputo – riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell’operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia […]

  

Le ragioni dell’«euroregione»

L’«euroregione» del Nord ha fatto capolino tra i temi di discussione politica. Due nomi tra tutti ne stanno facendo una bandiera: Roberto Maroni e Roberto Formigoni. Per il segretario della Lega è il modo per superare le utopie secessioniste del Nord; per il presidente lombardo, che preferisce chiamarla «macroregione» e ha trovato sponde nei governatori di Piemonte e Friuli Venezia Giulia, è un argomento per uscire dalle secche delle vicende giudiziarie. Ho ascoltato sabato sera il dibattito alla Berghem fest di Alzano Lombardo tra Maroni e Vittorio Feltri (qui il resoconto che ho scritto per il Giornale): l’euroregione è stato […]

  

Un anno fa la lettera Bce (che Monti ha ignorato)

«Caro primo ministro…»: cominciava così, con questo tono confidenziale, la lettera che giusto un anno fa, il 5 agosto 2011, segnò una svolta per i destini dell’Italia. Era firmata a due mani da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, presidente in scadenza e «in pectore» della Banca centrale europea (il passaggio di consegne sarebbe avvenuto il 19 ottobre a Francoforte). La lettera conteneva i diktat-capestro imposti dal Consiglio direttivo Bce al nostro premier ed è stata usata per appiccare il fuoco al rogo purificatore del ventennio (scarso) berlusconiano. La missiva restò riservata – nel testo integrale, non nei contenuti – fino […]

  

Un lombardo vero in Sicilia

È tutto un paradosso quello che sta succedendo in Sicilia in questi giorni. Il governatore Raffaele Lombardo è invitato dal premier Mario Monti ad andarsene a causa della voragine di debiti accumulati, ma egli reagisce mandando «a morire ammazzato» (che da quelle parti non è sempre un’esclamazione metaforica) chi denuncia i buchi nel bilancio. La maggioranza che lo sostiene (comprendente Pd e Udc) non tiene vergogna nel suo cerchiobottismo: è molto istruttivo osservare gli equilibrismi di Pierferdinando Casini e di Pierluigi Bersani che tentano di scaricare Lombardo senza ammettere di essere corresponsabili del disastro. La magistratura di Palermo si occupa […]

  

Tocca a Maroni

Umberto Bossi ha lasciato il partito quattro mesi dopo che Silvio Berlusconi ha lasciato il governo. In post precedenti avevo sottolineato il paradosso di un partito – la Lega Nord – che avrebbe dovuto trarre i maggiori vantaggi dall’opposizione al tecnogoverno delle tasse e si trova invece in crescenti difficoltà. Sembra addirittura più in crisi il Carroccio che il Pd/Margherita, il cui ex tesoriere Luigi Lusi (stando alle accuse dei pm) ne ha combinate molte più di Francesco Belsito: più denaro sottratto, più spreco, più sfarzo, più faccia tosta. Dopo Scajola, Bersani (con Penati) e Rutelli (Lusi), anche Bossi è […]

  

Fine del bipolarismo

A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che uno dei principali giornali on-line italiani, ilsussidiario.net, ha fatto al nostro direttore Alessandro Sallusti (questo il link). Il titolo non lascia dubbi: Berlusconi sceglie il Pd come alleato per il 2013. Essa riassume la strategia messa a punto negli ultimi tempi dal Pdl e raccontata giorno per giorno dal Giornale. Una delle domande più frequenti nel blog e nelle mail che ricevo da molti lettori è: qual è la strategia di Berlusconi? Finora il Cavaliere aveva dato l’impressione di ondeggiare tra l’appoggio a Mario Monti e il malcontento popolare. Ora la […]

  

L’intervista a Monti? Facciamola noi

Che cosa vorreste chiedere a Mario Monti martedì, quando spiegherà a “Porta a porta” le misure anticrisi decise dal governo? Il presidente del Consiglio sarà intervistato da Bruno Vespa e due o tre direttori di giornali. Ma in queste occasioni rimangono sempre questioni inevase, risposte lasciate a metà o argomenti addirittura nemmeno sfiorati. Facciamo noi l’intervista al premier. Scrivete le domande che vorreste rivolgere a Monti e i temi che, secondo voi, non devono essere ignorati. Il capo del governo non è personaggio che si concede facilmente a giornali e tv, tutt’altro: questa sua partecipazione televisiva è l’occasione perché egli abbia […]

  

Muri e Monti

“Bisogna dare atto a Monti di non averci promesso la luna, infatti siamo al buio”, ha scritto qualche giorno fa Jena sulla Stampa. Concordo e condivido con i lettori e le lettrici del blog. Una delle quali mi scrive, riferendosi a un paio di miei recenti articoli sullo sbando della sinistra: Che bel quadro infernale ha dipinto sugli orfani del Cav! Mi ha fatto pensare alla Danza macabra di Hyeronimus Hesse. Ma anche a un ritratto di Arcimboldo: fatto con le rape. Però è un peccato che dall’altra parte non siano messi molto meglio. Io appartengo alla scuola di pensiero che si sta disperando […]

  

L’arma spuntata della secessione

La tre giorni padana della Lega ha fornito una sola indicazione: il declino del partito di Bossi. Il campanello d’allarme era già suonato alle regionali, un anno e mezzo fa, ed era suonato nella nuova terra promessa del Carroccio, cioè il Veneto. Nel 2008 la Lega aveva conosciuto un’avanzata impetuosa, confermata nel 2009 alle europee, al punto che alla vigilia di quella consultazione l’interrogativo era: ci sarà il sorpasso sul Pdl? Non ci fu. E l’anno dopo i veneti hanno eletto Luca Zaia governatore (dopo un estenuante braccio di ferro con il governatore Galan) ma attribuendogli una quantità inferiore di […]

  

Il futuro del governo in un’ampolla

L’intervento coordinato di cinque banche centrali per immettere liquidità in dollari nei circuiti finanziari ha rianimato le borse, a partire da Piazza Affari. Essendo più piccolo rispetto ad altri, il mercato di Milano reagisce sempre amplificando gli andamenti, nel bene e nel male: se perde, perde più degli altri, così come in caso di guadagni. In queste situazioni, gli indicatori economici (prospettive di crescita, disoccupazione, investimenti) c’entrano poco, visto che il pessimismo rimane per tutta l’economia occidentale, al pari degli interventi del governo richiesti – si dice – per «calmare i mercati» quando i titoli corrono al ribasso. In pericolo […]

  

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