Elezioni, riparte il tiro al “porcellum”

Archiviato a tempi di record il voto sulla manovra economica, in Parlamento si è nuovamente affacciato il tormentone sul sistema elettorale. Il classico tema che non scalda i cuori degli elettori ma dei politici, a maggior ragione adesso che il dopo-Berlusconi appare un’incognita per tutti. La questione è viva soprattutto a sinistra, dove però regna la confusione più totale. Non c’è una linea comune all’interno del Pd, dove Veltroni raccoglie firme per un referendum mentre Bersani cincischia. Nel Pdl si dibatte sulle primarie, al momento senza grandi prospettive. E’ già ripartito il balletto per chi scimmiotta meglio i sistemi elettorali […]

  

Fisco, crisi, riforme: così parlò Tremonti

Al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria Giulio Tremonti ha pronunciato un discorso prudente e allo stesso tempo coraggioso. Sul Giornale (questo il link) potrete leggere l’’articolo con i punti principali, cioè le ipotesi di riforma fiscale; qui vorrei riprendere e approfondire altri elementi sulla crisi, l’’operato del governo, le riforme. Le tre crisi. Negli ultimi anni, secondo Tremonti, l’’Occidente ha subìto tre crisi: economica, geopolitica, energetica. Economia. Il G7 non ha capito la crisi e non l’’ha gestita, ma il G20 appare già inadeguato. «Tutte le cause della crisi sono ancora in essere: la speculazione sui derivati non è […]

  

L’allarme suona anche per la Lega

Lascerei da parte le polemiche – scontate – su Berlusconi per approfondire una questione diversa: il risultato della Lega. Che è tutt’altro che esaltante. Nelle grandi città non sfonda, a Milano arretra, a Torino non mette a frutto il buon lavoro del governatore Cota, a Bologna supera il 10 per cento ma gli obiettivi “veri”, cioè arrivare al ballottaggio e – forse soprattutto – superare il Pdl come era successo in Veneto, sono stati mancati. Clamoroso è poi il risultato di Gallarate, dove il Carroccio è sceso in campo contro Pd e Pdl con un nome di un certo peso […]

  

Napolitano non ferma il federalismo

Calma, amici catastrofisti che esultate per l’altolà del presidente Napolitano al federalismo. E calma anche per quanti criticano l’intervento del Colle. La mossa del Quirinale è formalmente ineccepibile; per rendersene conto basta leggere il testo della legge che delega il governo a emanare i decreti sul federalismo (legge 5 marzo 2009 n. 42, consultabile qui). In sintesi: la legge prevede che l’esecutivo ottenga una serie di pareri (tutti consultivi, nessuno vincolante) di varie commissioni parlamentari, compresa la Bicamerale costituita ad hoc. Il voto di ieri non è un voto a favore, ma ciò non ferma l’iter del provvedimento. La legge […]

  

“Insieme per la crescita”: bravo Silvio

Avendola auspicata in tempi non sospetti (con un post sul blog del 16 novembre scorso), ho letto con soddisfazione la proposta di “piano bipartisan per la crescita” lanciata stamattina da Berlusconi con una lettera al Corriere della Sera. E’ un’iniziativa importante, una “pazza idea” che se realizzata rappresenterebbe una svolta storica. Berlusconi abbandona ogni tono da campagna elettorale. Riconosce il peso del debito pubblico accumulatosi negli ultimi 40 anni. Respinge con chiarezza, e con precisione di argomenti, le proposte di una imposta patrimoniale che aleggiano da settimane confermando che il Pdl non sarà mai il “partito delle tasse”. Denuncia l’aggressività […]

  

La tattica di Fini per il Nord

Che cosa dirà Gianfranco Fini alla “gente del Nord” arrivando a Milano? Oggi ho pubblicato un articolo (che potete leggere qui). Il programma di Fli per il Nord semplicemente non esiste, se si eccettua l’infelice uscita sul raddoppio delle rendite da capitale che falcidierà i piccoli risparmiatori. Il viaggio di Fini assomiglia ai tour di Pigi Bersani ed Enrico Letta di qualche anno fa, buoni per ricavarne libri ma non voti. C’è una incapacità profonda di capire il Nord, fatto di persone che faticano a comprendere le alchimie della “politica politicante”. Fini non capisce il Nord e il Nord non […]

  

Il giorno della chiarezza

Il voto alla Camera sui cinque punti di Berlusconi è servito a fare un po’ di chiarezza. Fini farà un partito, come aveva fatto capire a Mirabello (senza il coraggio di dirlo apertamente): privo di quei voti il Cavaliere non può governare, cosa parimenti impossibile senza quelli della Lega. (Mi auguro che il giorno in cui prenderà la guida del nuovo partitino Fini lasci la presidenza della Camera). Il premier non ha fatto compravendite, visto lo scarso numero di neoacquisti. Fli ha già cominciato la guerriglia, con il voto contrario di Granata. Berlusconi ha evitato ogni accenno polemico con il […]

  

Il burqa francese e le maschere italiane

Sui temi dell’immigrazione bisogna seguire sempre con grande attenzione ciò che succede in Francia, Paese dove il fenomeno è cominciato ben prima che da noi seguendo percorsi spesso infelici. Per rendersene conto basta attraversare le periferie di una delle capitali europee come Strasburgo in auto (a piedi non ci vanno neppure gli abitanti delle zone vicine): quartieri come la Meinau o Neudorf, costruiti per dare case agli africani venuti a lavorare lungo il Reno, sono diventati ghetti impraticabili perché i nuovi venuti hanno rifiutato l’integrazione. La gran parte degli abitanti non parla il francese e per qualsiasi documento o pratica […]

  

Da Enrico Letta a Fini passando per Tafazzi

“Repubblica” stampa un’intervista a Enrico Letta che sintetizza bene l’aria che tira oggi nell’opposizione. Il vicesegretario del Pd è convinto che, se si andasse alle elezioni anticipate, Berlusconi conquisterebbe quella maggioranza che gli consentirebbe di salire al Quirinale dopo Napolitano; per questo il centrosinistra deve compattare l’intero fronte anti-berlusconiano, compresi Fini-Casini-Rutelli, turandosi il naso e quant’altro pur di fronteggiare la nuova emergenza democratica. Insomma, la stessa strategia asfittica di Prodi. Il Pd sorprende sempre per la fantasia dei suoi dirigenti. Alla vigilia di un autunno che non si annuncia facile, per il Paese credo sarebbe meglio evitare le elezioni anticipate. […]

  

Il federalismo fiscale, questo sconosciuto

Il federalismo fiscale non è un pallino della Lega: è una necessità imposta dalla riforma costituzionale varata alla fine degli Anni 90 dal centrosinistra (la cosiddetta “riforma Bassanini”), che ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà e ridisegnato i poteri del governo centrale e delle amministrazioni periferiche. E’ la più importante ristrutturazione istituzionale dal dopoguerra in poi, una svolta di ammodernamento positiva benché approvata con soli 4 voti di maggioranza (se Berlusconi facesse una cosa del genere oggi verrebbe giù il Paese, altro che terremoti). Dunque, la stessa Bassanini prelude al federalismo fiscale, inteso come capacità delle regioni di […]

  

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