Ci mancava solo il «voto utile»

L’ennesima freccia che Matteo Renzi ha preso dalla faretra di Silvio Berlusconi riguarda il cosiddetto voto utile. Votate il partito più forte nell’ambito della coalizione perché quelli dati alle frange minoritarie sono tutti voti buttati. E così, dopo la cancellazione dell’articolo 18, le critiche all’Europa, il pacchetto giustizia, la guerra ai sindacati, le strategie di presenza mediatica, il premier-segretario del Pd ha fatto proprio un altro cardine del Silvio-pensiero. Il quale ha sempre sostenuto che gli italiani non sanno votare perché dovrebbero dare il 51 % al partito maggiore. Le coalizioni sono utili perché fanno massa critica ma alla fine meglio orientarsi sul capocordata. […]

  

Corte incostituzionale

Quesito 1. La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto Porcellum lasciando il Paese senza legge elettorale in un momento cruciale. O meglio, ci ha consegnato una legge che fa schifo a tutti, a cominciare dal presidente della Repubblica per il quale l’idea di andare a votare oggi è “una sciocchezza”. E’ costituzionale lasciare un Paese con una legge peggiore di quella cancellata? Quesito 2. La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta legge Fini-Giovanardi sulla droga. Il problema di quella legge non è la “sostanza” (stupefacente?) ma la forma: era inserita in un provvedimento che riguardava le Olimpiadi invernali […]

  

I numeri contro Alfano

Angelino Alfano perderà la partita contro i falchi del Pdl per una questione di numeri. Non sono i sondaggi che in questi giorni gli attribuiscono meno del 5 per cento, ma l’effetto che la scissione nel Pdl avrebbe in caso di voto. Alle ultime elezioni, con il Porcellum, la coalizione Pd-Sel ha avuto la maggioranza alla Camera ma non al Senato. Qui la coalizione Pdl-Lega ha posto un «blocco» grazie al numero di seggi conquistato in alcune grandi regioni, in particolare Lombardia e Sicilia. Senza quei risultati locali anche la maggioranza di Palazzo Madama sarebbe andata alla sinistra, sia pure […]

  

La destra che piace a sinistra

È uno spettacolo già visto, un «classico» che viene rispolverato alla bisogna, buono per tante stagioni della politica. Si muove qualcosa nel centrodestra, si articola un dibattito, ci si confronta, magari ci si divide? Ecco che arriva la pagella. Buoni e cattivi, responsabili e irresponsabili, perbene e impresentabili. E chi emette i voti, chi si impanca a maestro di bon ton politico? Ovviamente i guru della sinistra, gli intellettuali à la page, i proprietari dei salotti buoni, i grandi giornali e i loro editorialisti. C’è destra e destra, si pensa e si scrive. E c’è rimpianto per la destra che […]

  

Un passo indietro e tre avanti

Qualcosa si muove anche nel centrodestra. Sull’orlo dell’abisso (cioè del disfacimento del partito) Silvio Berlusconi annuncia che potrebbe non candidarsi per favorire un accordo tra moderati, cioè con l’Udc. Dice che lo fa per impedire la vittoria della sinistra, cioè lo stesso motivo che lo indusse a scendere in campo nel 1994. Mosse diverse in vista del medesimo obiettivo. Per dare prova che le sue intenzioni sono serie, Berlusconi accetta non solo la pregiudiziale di Pierferdinando Casini (cioè che si farà da parte) ma soprattutto l’appoggio all’eventuale riconferma di Mario Monti a Palazzo Chigi. Monti è un generale senza truppe, […]

  

Un lombardo vero in Sicilia

È tutto un paradosso quello che sta succedendo in Sicilia in questi giorni. Il governatore Raffaele Lombardo è invitato dal premier Mario Monti ad andarsene a causa della voragine di debiti accumulati, ma egli reagisce mandando «a morire ammazzato» (che da quelle parti non è sempre un’esclamazione metaforica) chi denuncia i buchi nel bilancio. La maggioranza che lo sostiene (comprendente Pd e Udc) non tiene vergogna nel suo cerchiobottismo: è molto istruttivo osservare gli equilibrismi di Pierferdinando Casini e di Pierluigi Bersani che tentano di scaricare Lombardo senza ammettere di essere corresponsabili del disastro. La magistratura di Palermo si occupa […]

  

I nuovi Gattopardi

Ora che Berlusconi sta per cadere, sapete quali sono le priorità dei finiani? Le misure anticrisi? La legge di stabilità? Il maxi emendamento imposto dall’Europa? Non volevo credere ai miei occhi quando ho letto cosa scrive Filippo Rossi sul sito del Fatto quotidiano: «Mai più un Silvio Berlusconi. Ecco il primo punto sull’agenda del prossimo governo, di qualunque natura e colore esso sia». Vogliono una legge sul conflitto d’interessi. Questo è ciò che ci attende. Quelli che imputavano al Cavaliere di pensare alle leggi sulle intercettazioni mentre tutto intorno bruciava, ora non sono più preoccupati della crisi o dello spread […]

  

Fin-endola

Fin-endola. Oppure Vendol-ini, come preferite. È questa l’alternativa al governo Berlusconi? Ieri sera la stretta di mano a Ballarò tra il presidente della Camera e il leader della sinistra radicale ha sancito questo patto. Meglio questa sinistra che Berlusconi, ha detto l’imparziale terza carica dello stato, il quale ha ufficialmente aperto la campagna elettorale. Fini che propone la patrimoniale come panacea dei mali della repubblica, dopo essere stato eletto allo scranno più importante di Montecitorio facendo proprio lo slogan «non metteremo le mani nelle tasche degli italiani» è la maschera di se stesso. È credibile come alternativa a Berlusconi? La […]

  

Quel pasticciaccio brutto che costerà molto caro

Saranno anche 28 pasticcioni, ma il pasticciaccio brutto che hanno creato alla Camera rischia di precipitare il Paese nel caos. Prendiamo per buona la versione della maggioranza, rilanciata tra gli altri dal ministro Michela Vittoria Brambilla: qui l’intervista che mi ha concesso pochi minuti dopo la bocciatura di Montecitorio. Dietro quel voto, determinato dall’assenza dei “malpancisti” della maggioranza (mancavano tra gli altri Tremonti, Bossi, Maroni, Scajola, Miccichè, Scilipoti) non ci sono agguati, imboscate, tranelli. Non è un fatto politico. Diamo per buona questa versione dei fatti: un concatenarsi di circostanze impreviste hanno tenuto lontano dall’aula un certo numero di deputati […]

  

Istituto Cattaneo: Grillo pesca da Lega e Di Pietro

In attesa dei ballottaggi di lunedì, e per un approfondimento dei risultati del primo turno, riporto le analisi sui flussi elettorali di Milano elaborate dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Il quale, tra l’altro, sui voti leghisti dà ragione a quanto avevo sostenuto a caldo nel post precedente: la Lega sta perdendo appeal perché i voti di protesta si dirigono verso Grillo, che minaccia anche Di Pietro. Il Cattaneo paragona le comunali 2011 alle regionali 2010 per cogliere i cambiamenti in corso. A Milano “l’aumento della partecipazione elettorale è stato pari al 7 per cento”. Di tale ritorno alle urne hanno beneficiato […]

  

Napolitano-Romano, duello rusticano

Giorgio Napolitano ha fatto le pulci al neo-ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, “responsabile”. Una nota dell’ufficio stampa del Quirinale, pubblicata dopo la firma del decreto e il giuramento, rileva che “il Presidente della Repubblica, dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell’on. Romano a ministro dell’agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni”. E che cos’ha scoperto l’inquilino del Colle, o i suoi uffici che secondo Berlusconi sono “sempre attenti e puntigliosi”? Questo: che “il giudice per le indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura […]

  

L’affanno di una sinistra miope

E’ una coincidenza curiosa: questa mattina gli editoriali di Corriere della Sera (Panebianco), Stampa (il direttore Calabresi) e Giornale (Giuliano Ferrara) si occupano della sinistra. Mentre Silvio Berlusconi viene dato in crescente difficoltà, gli osservatori politici si concentrano sull’alternativa. E’ giusto, il premier è sotto i riflettori ogni giorno e all’opposizione non viene riservata attenzione adeguata. Nell’ultimo anno il leader del centrodestra ha incontrato ostacoli di ogni tipo: la fronda di Fini, la perdita di una parte della maggioranza, le rivelazioni sugli scandali sessuali e ora si sta per riaprire la stagione dei processi. Banchi di prova che il governo […]

  

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