02gen 10
Buon anno a tutti, cari amici. Grazie degli auguri che ricambio a ciascuno di voi. Il 2010 si è aperto con l’ennesima polemica sulla giustizia, alimentata mentre Berlusconi tace convalescente. Il boss Giuseppe Graviano, quello che avrebbe imbeccato Spatuzza sulla mafiosità del Cav senza però confermare in aula, ha ottenuto la revoca dell’isolamento diurno pur continuando a scontare l’ergastolo in regime di 41 bis. La decisione è della Corte d’assise d’appello di Palermo, quella che sta processando Dell’Utri e dunque non può essere sospettata di favoritismi a Berlusconi. Curiose le reazioni. Molto polemici Di Pietro e Granata (pdl vicinissimo a ...
Il Blog di Stefano Filippi © 2012
09dic 09
Suggerisco la lettura di questa analisi di Fabrizio Rondolino pubblicata sul suo nuovo blog Frontpage. Rondolino è un uomo di sinistra, uno dei “D’Alema boys” nei ruggenti Anni 90 di Baffino leader e premier. “Difficile prendere sul serio Spatuzza”. “Senza prove si sputtana il Paese”. “Non è possibile che debbano passare quindici anni prima che nell’inchiesta spunti il nome di Berlusconi, e che ne debbano magari passare altri quindici prima che una qualche verità processuale giunga in Cassazione”. “Un successo per la sinistra sarebbe garantire a Berlusconi l’immunità, costringerlo a governare, e sfidarlo sulle riforme che il Paese aspetta”. Sono ...
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07dic 09
In un’intervista successiva alla deposizione torinese di Gaspare Spatuzza, il pm antimafia Antonio Ingroia (nella foto) ha spiegato perché si deve credere al boss pentito. Il killer pluriergastolano ha chiamato in causa un boss, Graviano, il quale è stato convocato dalla corte per confermare le parole di Spatuzza, altrimenti prive del minimo riscontro. Graviano – ha spiegato Ingroia – verrà in aula e siccome non è pentito non confermerà la deposizione di Spatuzza, perché altrimenti violerebbe il codice d’onore di Cosa Nostra. Di conseguenza, la mancata conferma di Graviano è in realtà la conferma della deposizione di Spatuzza. Capito? Inutile ...
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28nov 09
Sul Giornale di oggi tento di ricostruire l’intrigo che si intuisce dietro l’interessante intervista di Maurizio Costanzo a Fabrizio d’Esposito del Riformista. Secondo Costanzo, D’Alema Caselli e Violante gli riferirono che c’era Berlusconi dietro le bombe di mafia del ’93, compresa quella che doveva uccidere lo stesso Costanzo. Letta l’intervista, i tre si arrabbiano. Costanzo si corregge, confermando però che i colloqui ci furono. Caselli e Violante (non D’Alema) smentiscono anche i colloqui. Costanzo è costretto a rettificare ulteriormente. Tuttavia la sera prima aveva riletto e approvato il testo dell’intervista prima della pubblicazione: vuol dire che sapeva bene quanto diceva. ...
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