La chiamavano spending review…

Il presidente Sergio Mattarella ha firmato la legge di stabilità. Matteo Renzi si pavoneggia, mostra i muscoli e dice al popolo: vedete? dopo anni di immobilismo arrivo io e sistemo tutto. Crescita, sviluppo, niente tasse, pochi sacrifici, canone Rai per tutti. Non si potrebbe chiedere di meglio. Secondo il Sole24Ore, i numeri della manovra sono i seguenti. Interventi per circa 27 miliardi di euro. Sei miliardi di maggiori spese per interventi espansivi, due miliardi di tagli effettivi ai ministeri (soprattutto sulla sanità), 16 miliardi di minori entrate. Le penalizzazioni più pesanti riguarderanno le regioni, che a fronte di mancati trasferimenti […]

  

La vendetta dei ballottaggi

Il comportamento degli elettori italiani al ballottaggio è l’ultimo esempio dell’avvicinamento di Matteo Renzi a Silvio Berlusconi, almeno nell’immagine presso gli elettori. Quando il Cav era sulla breccia, se un candidato del centrodestra arrivava al ballottaggio (soprattutto se in testa) finiva spesso bocciato al secondo turno perché tutti gli altri si coalizzavano contro di lui. «Chiunque è meglio di un berlusconiano», era la parola d’ordine che circolava pressoché scontata. Oggi accade l’opposto: sempre più spesso la «conventio ad excludendum» colpisce il Pd renziano. Se n’era avuta un’avvisaglia a Parma quando i moderati preferirono votare il grillino Pizzarotti piuttosto che il piddino […]

  

La legge anti-spreco che Renzi deve copiare

La Francia ha approvato una legge che vieta lo spreco di cibo nelle catene della grande distribuzione. Gli alimenti invendibili ma ancora commestibili non dovranno più finire in discarica, ma donati ad associazioni di carità, trasformati in concime o in mangime per animali. Le sanzioni sono pesanti: multe fino a 75mila euro o due anni di carcere. Il provvedimento è stato votato dall’assemblea legislativa transalpina all’unanimità. Finalmente un Paese convinto che la lotta allo spreco alimentare vada incentivata e regolamentata. In Italia tutto è lasciato alla grande generosità e alla buona volontà di supermercati ed enti caritativi come il Banco […]

  

Ci mancava solo il «voto utile»

L’ennesima freccia che Matteo Renzi ha preso dalla faretra di Silvio Berlusconi riguarda il cosiddetto voto utile. Votate il partito più forte nell’ambito della coalizione perché quelli dati alle frange minoritarie sono tutti voti buttati. E così, dopo la cancellazione dell’articolo 18, le critiche all’Europa, il pacchetto giustizia, la guerra ai sindacati, le strategie di presenza mediatica, il premier-segretario del Pd ha fatto proprio un altro cardine del Silvio-pensiero. Il quale ha sempre sostenuto che gli italiani non sanno votare perché dovrebbero dare il 51 % al partito maggiore. Le coalizioni sono utili perché fanno massa critica ma alla fine meglio orientarsi sul capocordata. […]

  

Ma non chiamatevi «responsabili»

Responsabilità è una parola che mi piace molto. Significa “rispondere a” qualcosa o qualcuno: a una proposta, una provocazione, una chiamata, fate voi. La responsabilità è la mia libertà che sceglie di aderire a un invito. Non è una mia iniziativa. È farsi carico di un impegno non previsto, non voluto, che la realtà propone improvvisamente e inaspettatamente, e spesso nella risposta a questa sorta di chiamata si manifesta di quale stoffa siamo fatti. Assumersi una responsabilità significa accettare le sfide, prendere posizione, non permettere che la realtà ci passi sopra come l’acqua sulle pietre. Negli ultimi anni la responsabilità è diventata […]

  

«Cercavano la felicità…»

Davanti alla strage di migranti nel Mediterraneo non si può prescindere da queste parole di Papa Francesco: «Cercavano la felicità». Una frase secca, che non ha bisogno di essere interpretata perché dice una verità evidente. Le migliaia di disperati che fuggono dall’Africa e dal Medio Oriente sono disposti a morire perché non hanno nulla da perdere. Cercano un futuro migliore perché nei loro Paesi il futuro non c’è. «Cercavano la felicità»: la cercavano come la cerchiamo noi, come la cerca ogni persona al mondo. La felicità non è appena un po’ di benessere; è una vita degna, rispettata, e carica del […]

  

I super-leader che dividono i partiti

Oggi bisognerebbe parlare dell’assoluzione definitiva di Silvio Berlusconi nel processo Ruby, dell’accanimento giudiziario ingiustificato nei confronti di un presidente del Consiglio, dei danni economici e di immagine portati all’Italia da alcuni magistrati, ma al contempo riconoscere che alla fine la giustizia ha prevalso. Alla fine. Su questo lascio campo libero ai commenti. Ma vorrei segnalare questo fatto paradossale, peraltro già echeggiato nel blog. I partiti di fatto non esistono più; esistono soltanto i leader. Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Beppe Grillo. Leader abili, mediatici, trascinatori: indubbiamente hanno doti oggi indispensabili. Il Pd di Renzi non è quello delle origini, […]

  

Chi volete dopo Napolitano?

Siccome il toto-qualcosa è uno dei nostri sport preferiti, apriamo ufficialmente il toto-Quirinale sul blog. In realtà non è soltanto una questione di scommesse perché l’elezione del capo dello stato è una delle procedure costituzionali più opache e lontane dai cittadini elettori. Non c’è elezione diretta, non c’è campagna elettorale, non ci sono candidature ufficiali, non c’è dibattito parlamentare. Tutto si svolge nei corridoi, dietro le quinte, davanti ai caminetti, sulle pagine dei giornali. Non ci sono pretendenti che si sfidano apertamente e vinca il migliore, ma piuttosto una corsa a eliminazione, a bruciare i nomi che vengono proposti, e la […]

  

Renzi mette a dieta il carrello della spesa

La dieta Renzi è arrivata a incidere anche sul carrello della spesa quotidiana. È l’ultimo buco di una cintura che non si sa più come stringere. Se si risparmia su ciò che si mette in tavola, vuol dire che non è rimasto nient’altro su cui fare economia. Lo dicono le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, secondo il quale i previsti aumenti dell’Iva contenuti nella legge di stabilità potrebbero ridurre di 65 miliardi i consumi delle famiglie italiane nel triennio 2015-17. Un crollo verticale. Al quale si aggiunge l’ennesima stangata fiscale, perché ancora Confcommercio stima che da qui al 2018 le […]

  

Statali, proteste esagerate di chi non conosce cassa integrazione

Il governo non aumenterà gli stipendi degli statali perché non ci sono soldi. Gli statali protestano, e sarebbe stato strano il contrario. È uno scandalo nazionale, uno stato datore di lavoro che non premia i suoi dipendenti in attesa da anni di uno straccio di aumento. Le categorie del pubblico impiego, come si dice nel gergo impersonale dei sindacati, si mobilitano. Addirittura le forze dell’ordine minacciano scioperi, e questo è molto meno scontato e anche un tantino esagerato. Tutto vero, tutto giusto. Ma i dipendenti pubblici italiani dovrebbero anche guardare che cosa succede fuori dai loro uffici. Nel mercato del […]

  

Il governo lascia senza cibo quattro milioni di italiani poveri

Venti giorni fa, in piena campagna elettorale, il premier Matteo Renzi faceva tappa alla fondazione Vita di Milano (autorevole riferimento del Terzo settore in Italia) per dimostrare il suo interesse verso il volontariato. Oggi proprio dal grande mondo del no-profit si leva una protesta fortissima contro il governo degli annunci senza seguito. «Quattro milioni di persone sono senza cibo per colpa di promesse non mantenute dal governo e lungaggini burocratiche», dicono gli enti caritativi del gruppo Insieme per l’aiuto alimentare (tra cui Fondazione Banco alimentare, Caritas, Croce rossa, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Banco delle opere di carità e Società di […]

  

Renzi il cannibale che ha rifatto la Dc

Soltanto un ex democristiano come Matteo Renzi poteva rifare la Dc. Il Pd è diventato la Balena rossa, il grande partito interclassista che cerca di tenere assieme tutti, impiegati statali e piccoli artigiani, coltivatori diretti e disoccupati arrabbiati, pensionati nostalgici e giovani armati di speranze. Il voto europeo ha portato alla luce un nuovo blocco sociale, unito non più dai comuni interessi ma dal fatto che il giovine Renzi è l’ultima spiaggia. E dopo anni di vane promesse, ha rimesso qualche soldo nelle tasche di qualche milione di italiani. Ottanta euro al mese saranno anche una mancetta, ma a fine […]

  

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