Chi volete dopo Napolitano?

Siccome il toto-qualcosa è uno dei nostri sport preferiti, apriamo ufficialmente il toto-Quirinale sul blog. In realtà non è soltanto una questione di scommesse perché l’elezione del capo dello stato è una delle procedure costituzionali più opache e lontane dai cittadini elettori. Non c’è elezione diretta, non c’è campagna elettorale, non ci sono candidature ufficiali, non c’è dibattito parlamentare. Tutto si svolge nei corridoi, dietro le quinte, davanti ai caminetti, sulle pagine dei giornali. Non ci sono pretendenti che si sfidano apertamente e vinca il migliore, ma piuttosto una corsa a eliminazione, a bruciare i nomi che vengono proposti, e la […]

  

Chi sceglie i ministri? Napolitano? Renzi? No: De Benedetti

La “Zanzara“, programma di successo di Radio24 (l’editore è Confindustria), ha organizzato uno dei suoi scherzi-verità: ha fatto chiamare da un falso Nichi Vendola il vero Fabrizio Barca, ministro della Coesione territoriale nel governo Monti ed esponente dell’opposizione interna nel Pd a Matteo Renzi. Nella chiacchierata, Barca spiega perché sta respingendo le pressioni per fare il ministro dell’Economia. “Non amo gli assalti – dice tra l’altro -. Sono sotto pressione, Nichi, una pressione che è crescente… Ma io non ci penso proprio, tanto per essere chiaro, ma proprio proprio!”. E ancora: “Capirai che mi costa, visto come sono fatto. Ho […]

  

Monti si vendica, Prodi scala il Colle

Sul Giornale ho ricostruito in questo articolo il contesto in cui si svolsero le “consultazioni” occulte di Giorgio Napolitano nell’estate 2011. La novità non sono le manovre di allora, riportate da molti giornali, ma il fatto che il Quirinale si sia mosso in prima persona e con tanto anticipo. E’ utile rievocare le riunioni dei banchieri (Corrado Passera fu incaricato da Mario Monti di redigere il programma economico del futuro governo), il fuoco di sostegno da Bruxelles e Berlino, i sorrisini ironici di Merkel e Sarkozy, le pressioni di Obama, le speculazioni delle banche europee (in testa la Deutsche Bank che […]

  

Le allucinazioni di Grillo

Tra i contrari all’accordo Renzi-Berlusconi c’è anche Beppe Grillo. Sul suo blog ha scritto attacchi violenti. Eccone un estratto: «L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi. Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono». Si è parlato di Renzi che fa risorgere Berlusconi, di un politico spregiudicato che dialoga con un pregiudicato. Politici che per mesi hanno governato […]

  

Se anche Napolitano (come Renzi) molla Letta

Da pragmatico «prima repubblica» (in questo i comunisti erano simili ai democristiani), Giorgio Napolitano sta prendendo le distanze dal governo di Enrico Letta. La tirata d’orecchie sul decreto Salvaroma è durissima, molto più drastica dei continui richiami che il capo dello Stato riservava a Silvio Berlusconi. Evidentemente anche il Quirinale si è accorto della debolezza di Letta, il suo pupillo che non ha le energie per affrontare questa fase riformista. Il ragionamento del Colle è più o meno il seguente. Un conto è un governo di emergenza, che unisce le maggiori forze parlamentari nel tentativo di riformare e «pacificare» il […]

  

Dopo la Consulta, una gara a chi la spara più grossa

Stiamo assistendo a uno spettacolo grottesco dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum: la gara a chi la spara più grossa, il concorso (senza premi) per trovare le ultime conseguenze dell’incostituzionalità della legge elettorale. Invalidi i Parlamenti, dunque anche i loro provvedimenti, leggi, regolamenti, nomine, compresa quella (doppia) di Giorgio Napolitano. Invalidi anche i giudici costituzionali eletti da tali Parlamenti, e qui il circolo vizioso è inestricabile. Invalidi i governi che da tali parlamenti hanno avuto la fiducia. Invalidi sindaci, presidenti di provincia e governatori regionali eletti con il premio di maggioranza e i listini bloccati. Invalido, […]

  

Amnistia per riformare la giustizia

Non è la prima volta che in questo blog di parla della necessità di un’amnistia. Tempo fa avevo proposto il paragone con quella di Togliatti che – nel bene e nel male – chiuse nel 1946 un’epoca bisognosa di pacificazione. Ravvisavo analogie con la situazione odierna. Ora sulla questione il capo dello stato – uno che conosceva bene Togliatti – è intervenuto con un messaggio alle Camere secondo l’articolo 87 della Costituzione, il pronunciamento più solenne del presidente della Repubblica, uno strumento che nei suoi sette anni e mezzo Giorgio Napolitano non aveva mai utilizzato. Le carceri sono un girone […]

  

Il partito trasversale della crisi

Chi segue questo blog sa che vedo con favore le larghe intese. Ne parlai in tempi – come s’usa dire – “non sospetti”: era il novembre 2010 (questo il link del mio post che fu sommerso di critiche bipartisan). Un governo politico, non guidato da un tecnocrate come Mario Monti (che arrivò esattamente un anno dopo, novembre 2011), in cui i due principali partiti si prendessero la responsabilità di guidare il Paese nell’emergenza, per un tempo limitato ma adeguato. Già tre anni fa si poteva intuire come sarebbero andate le cose. E nel 2010 poteva essere Silvio Berlusconi, non un […]

  

Aggrappati a Napolitano

Chissà che cosa sarebbe successo se la Corte di Cassazione avesse toccato la sentenza di Milano. Avrei voluto vedere i soloni che predicano «le sentenze si rispettano», i giornali che della demolizione di Silvio Berlusconi hanno fatto l’unica ragione di sostentamento, gli avversari politici che – con dolori addominali sempre più forti – governano con il Pdl, e anche gli avversari che non governano ma che hanno bisogno del Cav per dire «votate noi perché non siamo come lui». Si sarebbe scatenata una canea contro i giudici piegati alla ragione di stato, contro il potere di ricatto di Berlusconi, eccetera. […]

  

Kaza-roli, l’arma di Renzi per abbattere Letta

Ormai è chiaro: Matteo Renzi, spalleggiato da Repubblica e dalle frange più insofferenti del Pd, sta tentando di fare cadere il governo Letta. L’intrigo kazako e gli insulti di Roberto Calderoli al ministro Cécyle Kyenge (il vicepresidente del Senato è addirittura indagato a Bergamo per diffamazione) sono – ad evidentiam – dei pretesti per dare la spallata all’esecutivo. La tattica non presenta più lati oscuri. La strategia, a mio giudizio, invece sì. Caduto Letta, che si fa? Un governo alternativo con i voti del Movimento 5 Stelle? Si va a votare con il Porcellum, sistema di voto aborrito da tutti […]

  

Non togliete Silvio al Pd

Ma che cosa faranno a sinistra quando Silvio Berlusconi uscirà dalla scena politica? Ieri è toccato leggere l’ultima sbalorditiva intervista: l’ex pm veneziano Felice Casson, che anni fa giunse in testa al ballottaggio per diventare sindaco di Venezia e fu battuto dal redivivo quanto svogliato Massimo Cacciari, gli ha addebitato perfino la colpa dell’intrigo internazionale con il Kazakhstan. “Vedo l’ombra di Berlusconi dietro lo scandalo”, ha dichiarato il senatore democratico. La fiction che da quelle parti si sono fatti è già scritta: una questura (quella di Roma), qualche funzionario che ha malamente informato Alfano, un potente amico straniero di Berlusconi (il […]

  

Letta, Alfano, la politica e le politiche

Sì alle politiche (intese come azioni di governo), uno stop alla politica (cioè alla sottolineatura delle identità di partito). E’ su questa base, presa a prestito da Beniamino Andreatta, che Enrico Letta tenta la strada stretta del governo di larghe intese. Per un governo che tiene assieme due partiti che si contrappongono da vent’anni più un soggetto nato da poco e ancora gracilino, l’unico modo per tirare avanti è puntare sulle cose da fare (sarebbe meglio su quelle già fatte, che sono ancora pochine a 15 giorni dalla fiducia). Sulle politiche, per dirla con Letta. Nell’abbazia di Spineto il premier […]

  

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