Quanto vale la vita di Abbà

In nome di che cosa Luca Abbà si è fatto folgorare in Val Susa (qui la mia cronaca della giornata di ieri)? Non è una domanda retorica. Voleva fare una bravata? A 37 anni non si ha più l’età per queste cose. Una provocazione? Ma scalare un traliccio dell’alta tensione è un gesto contro il buon senso prima che contro la legge. Intendeva suicidarsi davvero, con un gesto totalmente estraneo al carattere della gente di montagna? Voleva fare il «ganassa», diventare famoso con quella telefonata a Radio Black out e quel pugno chiuso esibito come una bandiera? L’ennesimo gesto dimostrativo, […]

  

Gli indignati siamo noi

Gli indignati siamo noi. Noi che siamo contro la violenza. Che guardiamo sgomenti le immagini di Roma devastata dai black block. Che leggiamo le cronache delle manifestazioni svoltesi in mezzo mondo per scoprire che soltanto in Italia si è scatenata la furia distruttiva. Noi che ogni giorno ci rimbocchiamo le maniche per contribuire al bene comune senza manifestare nelle piazze offrendo opportunità ai sovversivi. Che non vogliamo essere strumentalizzati. Che non vogliamo indignarci, ma vorremmo saper ripetere come Gesù davanti alla Maddalena: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, e poi: “Neppure io ti condanno”. Da giorni si ripeteva […]

  

Intolleranza e rischi / 2

Il Giornale di oggi, con un articolo di Renato Farina, porta in prima pagina (unico tra i giornali italiani, grandi e piccoli) ciò che sta accadendo all’Università Statale di Milano nel silenzio di tutti. Il 2 ottobre un gruppo di attivisti dei centri sociali ha fatto un migliaio di fotocopie nei locali affidati dalla Statale alla Cooperativa universitaria studio e lavoro (Cusl), fondata e condotta da studenti di CL. Se ne sono andati senza pagare e all’uscita hanno picchiato quelli che volevano fermarli. La Cusl ha denunciato il fatto. Le forze dell’ordine, dopo oltre un mese di indagini, hanno arrestato […]

  

Casarini, il no-global diventato padroncino

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Per un disguido misterioso, sul sito del Giornale non appare il mio articolo di stamattina sulla metamorfosi di Luca Casarini (nella foto), l’ex leader dei disobbedienti e dei centri sociali del Nordest trasformatosi in piccolo imprenditore. Adesso che lavora e non scorrazza più nei cortei anti-tutto, Casarini sembra un misto tra Bossi, Berlusconi, la Marcegaglia, i padroncini della Brianza o le partite Iva di Treviso, cioè i suoi obiettivi preferiti di un tempo. Per una volta, il copia-incolla lo faccio io. Travolto da un insolito destino, Luca Casarini ha smesso la tuta bianca con cui dava l’assalto al mondo globalizzato […]

  

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