Fine del bipolarismo

A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che uno dei principali giornali on-line italiani, ilsussidiario.net, ha fatto al nostro direttore Alessandro Sallusti (questo il link). Il titolo non lascia dubbi: Berlusconi sceglie il Pd come alleato per il 2013. Essa riassume la strategia messa a punto negli ultimi tempi dal Pdl e raccontata giorno per giorno dal Giornale. Una delle domande più frequenti nel blog e nelle mail che ricevo da molti lettori è: qual è la strategia di Berlusconi? Finora il Cavaliere aveva dato l’impressione di ondeggiare tra l’appoggio a Mario Monti e il malcontento popolare. Ora la ...

Avanza il partito di Monti

Il partito di Mario Monti è già realtà, almeno secondo Enrico Mentana. Da due lunedì al Tg della «7» propone un sondaggio (della società Emg) che non indica più le intenzioni di voto ai singoli partiti, come se ormai fossero entità appartenessero al passato, ma ai raggruppamenti nati assieme al tecnogoverno. Ieri sera il partito di Monti (Pd+Pdl+Psi+Terzo Polo) raccoglieva il 52,8 %, la sinistra (Idv+Sel+Verdi+Federazione della sinistra) il 19,4, la Lega Nord il 13,1, i «grillini» il 5,7, mentre il restante 9 % si disperde verso altre formazioni che Mentana non indica ma che in larga misura sono di destra. C’è ...

La Lega si slega?

Il partito più in crisi nella stagione dei tecnici è la Lega Nord: non l’avrei detto. Ma gli ultimi sviluppi della lotta intestina tra i fedelissimi di Bossi e di Maroni non lasciano dubbi. Il Carroccio è squassato di contrasti così forti che ne pregiudicano la sopravvivenza, a mio giudizio. La Lega è il partito più vecchio della scena politica: Pd, Pdl e Udc sono tutti nati dopo. Esce da una serie di successi elettorali culminati nella conquista di due governatori di regione. E’ quello che nel centrodestra cavalca con maggiore forza l’anti-politica e la lotta alla Casta, perciò dovrebbe ...

Il Cav tentenna, Monti no

Tre spunti di dibattito nell’ultimo post di questo tribolato 2011: Berlusconi, il debito, le imprese in crisi. 1. Lettori e lettrici mi hanno scritto chiedendo lumi sulle mosse di Berlusconi. Il politico che ha incarnato e difeso il bipolarismo ora tiene il piede in due scarpe: appoggio al governo Monti e contemporanea presa di distanza dalle misure più pesanti. Berlusconi tentenna: da un lato non può negare supporto a un governo che intende realizzare gli impegni presi dal Cav negli ultimi mesi; dall’altro non può salutare con favore una manovra salvaItalia tuttetasse. Nello stesso tempo egli è alle prese con ...

La maggioranza variabile

Strani fenomeni avvengono in Parlamento. Dal bipolarismo di origine, in pochi mesi siamo passati alla Grande Coalizione (tutti assieme eccetto la Lega). La quale però, al secondo voto di fiducia ha subito perso un pezzo (Idv). E in un’altra occasione (ordine del giorno sulle frequenze tv) ha prodotto un nuovo ibrido: Pd-Idv-Udc-Lega. Alle numerosissime domande indirizzate dai lettori del blog al premier, tutte pertinenti e meritevoli di risposta da parte del governo, ne aggiungo altre due: presidente Monti, qual è la vera maggioranza che sostiene il governo? E da quale coalizione, in verità, lei vorrebbe essere sorretto? La stagione dei ...

Il derby tecnici-politici è tutto da giocare

Venti giorni fa assistevamo in tv al tripudio popolare per le dimissioni di Silvio Berlusconi. Non so che cosa ci fosse da esultare per la fine di un governo democraticamente eletto (sia pure non esente da errori) e per l’arrivo di un esecutivo di tecnocrati, frutto di una crisi determinata da un capitalismo finanziario alterato e di lobby politiche/economiche internazionali interessate a indebolire il nostro Paese. Il professor Mario Monti è stato accolto come l’uomo della provvidenza, l’unico che poteva salvare l’Italia. Gran parte dell’opinione pubblica, cotta a puntino dalla lunga e martellante campagna mediatica anti-casta, non vedeva l’ora di accantonare ...

Muri e Monti

“Bisogna dare atto a Monti di non averci promesso la luna, infatti siamo al buio”, ha scritto qualche giorno fa Jena sulla Stampa. Concordo e condivido con i lettori e le lettrici del blog. Una delle quali mi scrive, riferendosi a un paio di miei recenti articoli sullo sbando della sinistra: Che bel quadro infernale ha dipinto sugli orfani del Cav! Mi ha fatto pensare alla Danza macabra di Hyeronimus Hesse. Ma anche a un ritratto di Arcimboldo: fatto con le rape. Però è un peccato che dall’altra parte non siano messi molto meglio. Io appartengo alla scuola di pensiero che si sta disperando ...

I nuovi Gattopardi

Ora che Berlusconi sta per cadere, sapete quali sono le priorità dei finiani? Le misure anticrisi? La legge di stabilità? Il maxi emendamento imposto dall’Europa? Non volevo credere ai miei occhi quando ho letto cosa scrive Filippo Rossi sul sito del Fatto quotidiano: «Mai più un Silvio Berlusconi. Ecco il primo punto sull’agenda del prossimo governo, di qualunque natura e colore esso sia». Vogliono una legge sul conflitto d’interessi. Questo è ciò che ci attende. Quelli che imputavano al Cavaliere di pensare alle leggi sulle intercettazioni mentre tutto intorno bruciava, ora non sono più preoccupati della crisi o dello spread ...

Vigilia di crisi

Nonostante le dichiarazioni di Berlusconi al convegno di Azione popolare (il gruppo di Moffa), il governo non ha più la maggioranza. Il vertice notturno del Pdl ne ha preso atto senza però tracciare un percorso preciso per i prossimi giorni. Si sono diffuse voci (smentite dal premier) di sue imminenti dimissioni, che sarebbero arrivate questa sera o al più tardi domani mattina: ne è convinto perfino Giuliano Ferrara. Il sito del Foglio è stato a lungo in tilt da quando si è appreso che anche l’Elefantino vede nero. Le voci di abbandono di Berlusconi hanno avuto un effetto euforico sui ...

Quel pasticciaccio brutto che costerà molto caro

Saranno anche 28 pasticcioni, ma il pasticciaccio brutto che hanno creato alla Camera rischia di precipitare il Paese nel caos. Prendiamo per buona la versione della maggioranza, rilanciata tra gli altri dal ministro Michela Vittoria Brambilla: qui l’intervista che mi ha concesso pochi minuti dopo la bocciatura di Montecitorio. Dietro quel voto, determinato dall’assenza dei “malpancisti” della maggioranza (mancavano tra gli altri Tremonti, Bossi, Maroni, Scajola, Miccichè, Scilipoti) non ci sono agguati, imboscate, tranelli. Non è un fatto politico. Diamo per buona questa versione dei fatti: un concatenarsi di circostanze impreviste hanno tenuto lontano dall’aula un certo numero di deputati ...

L’arma spuntata della secessione

La tre giorni padana della Lega ha fornito una sola indicazione: il declino del partito di Bossi. Il campanello d’allarme era già suonato alle regionali, un anno e mezzo fa, ed era suonato nella nuova terra promessa del Carroccio, cioè il Veneto. Nel 2008 la Lega aveva conosciuto un’avanzata impetuosa, confermata nel 2009 alle europee, al punto che alla vigilia di quella consultazione l’interrogativo era: ci sarà il sorpasso sul Pdl? Non ci fu. E l’anno dopo i veneti hanno eletto Luca Zaia governatore (dopo un estenuante braccio di ferro con il governatore Galan) ma attribuendogli una quantità inferiore di ...

Il caso Penati affosserà il Pd

L’inchiesta che coinvolge Filippo Penati, ex sindaco della Stalingrado d’Italia ed ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani, avrà conseguenze pesantissime sul Partito democratico. Non penso alla cosiddetta “questione morale”, che qualche esponente del Pd comincia assai timidamente a riportare alla luce, come se dovesse rivendicare la “superiorità” di berlingueriana memoria. Non penso nemmeno alle lotte interne al Pd, sempre più diviso su tutto e sempre meno in grado di guidare un’alternativa all’attuale maggioranza. Né mi meraviglia il silenzio dello stesso Bersani, reduce da una disastrosa campagna giustizialista contro il pdl Papa e contro il suo ex compagno Tedesco che ...
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