Vigilia di crisi

Nonostante le dichiarazioni di Berlusconi al convegno di Azione popolare (il gruppo di Moffa), il governo non ha più la maggioranza. Il vertice notturno del Pdl ne ha preso atto senza però tracciare un percorso preciso per i prossimi giorni. Si sono diffuse voci (smentite dal premier) di sue imminenti dimissioni, che sarebbero arrivate questa sera o al più tardi domani mattina: ne è convinto perfino Giuliano Ferrara. Il sito del Foglio è stato a lungo in tilt da quando si è appreso che anche l’Elefantino vede nero. Le voci di abbandono di Berlusconi hanno avuto un effetto euforico sui ...

Quel pasticciaccio brutto che costerà molto caro

Saranno anche 28 pasticcioni, ma il pasticciaccio brutto che hanno creato alla Camera rischia di precipitare il Paese nel caos. Prendiamo per buona la versione della maggioranza, rilanciata tra gli altri dal ministro Michela Vittoria Brambilla: qui l’intervista che mi ha concesso pochi minuti dopo la bocciatura di Montecitorio. Dietro quel voto, determinato dall’assenza dei “malpancisti” della maggioranza (mancavano tra gli altri Tremonti, Bossi, Maroni, Scajola, Miccichè, Scilipoti) non ci sono agguati, imboscate, tranelli. Non è un fatto politico. Diamo per buona questa versione dei fatti: un concatenarsi di circostanze impreviste hanno tenuto lontano dall’aula un certo numero di deputati ...

L’arma spuntata della secessione

La tre giorni padana della Lega ha fornito una sola indicazione: il declino del partito di Bossi. Il campanello d’allarme era già suonato alle regionali, un anno e mezzo fa, ed era suonato nella nuova terra promessa del Carroccio, cioè il Veneto. Nel 2008 la Lega aveva conosciuto un’avanzata impetuosa, confermata nel 2009 alle europee, al punto che alla vigilia di quella consultazione l’interrogativo era: ci sarà il sorpasso sul Pdl? Non ci fu. E l’anno dopo i veneti hanno eletto Luca Zaia governatore (dopo un estenuante braccio di ferro con il governatore Galan) ma attribuendogli una quantità inferiore di ...

Il caso Penati affosserà il Pd

L’inchiesta che coinvolge Filippo Penati, ex sindaco della Stalingrado d’Italia ed ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani, avrà conseguenze pesantissime sul Partito democratico. Non penso alla cosiddetta “questione morale”, che qualche esponente del Pd comincia assai timidamente a riportare alla luce, come se dovesse rivendicare la “superiorità” di berlingueriana memoria. Non penso nemmeno alle lotte interne al Pd, sempre più diviso su tutto e sempre meno in grado di guidare un’alternativa all’attuale maggioranza. Né mi meraviglia il silenzio dello stesso Bersani, reduce da una disastrosa campagna giustizialista contro il pdl Papa e contro il suo ex compagno Tedesco che ...

Elezioni, riparte il tiro al “porcellum”

Archiviato a tempi di record il voto sulla manovra economica, in Parlamento si è nuovamente affacciato il tormentone sul sistema elettorale. Il classico tema che non scalda i cuori degli elettori ma dei politici, a maggior ragione adesso che il dopo-Berlusconi appare un’incognita per tutti. La questione è viva soprattutto a sinistra, dove però regna la confusione più totale. Non c’è una linea comune all’interno del Pd, dove Veltroni raccoglie firme per un referendum mentre Bersani cincischia. Nel Pdl si dibatte sulle primarie, al momento senza grandi prospettive. E’ già ripartito il balletto per chi scimmiotta meglio i sistemi elettorali ...

Quello che non mi convince della manovra

Quello che mi convince poco della manovra economica varata dal governo è l’idea complessiva che se ne ricava: tante misure grandi e piccole sparpagliate in mille rivoli nell’assenza di una forte idea ispiratrice. L’impressione è che si vada a raschiare ovunque possibile per recuperare le finanze necessarie ad azzerare il deficit, il che è comunque un obiettivo fondamentale e ineludibile, ma in un contesto complessivo di debolezza. Manca un guizzo di novità in cui riconoscersi, una bandiera identitaria; resta una somma algebrica di interventi a volte discutibili, come la tassa sulle operazioni di Borsa che sposterà da Milano i maggiori ...

Diamo voce al popolo dei delusi

Sul Giornale di oggi ho pubblicato (questo il link) la prima puntata di un’inchiesta sul malumore degli elettori di centrodestra. E’ un interessantissimo spaccato, fatto di delusione, proteste, lamentele, ma anche proposte operative e inviti a non mollare. E’ tra gli articoli più letti e commentati, segno dell’interesse che la questione incontra tra i lettori. Dopo i ballottaggi il sito del Giornale ha ricevuto moltissimi commenti e mail. Mi colpisce che non scrivano soltanto coloro che hanno votato (milanesi, napoletani, cagliaritani, eccetera) ma gente di tutta Italia. Sono dichiaratamente elettori di centrodestra e del Pdl in particolare, pochi leghisti, quasi nessuno di centrosinistra (i ...

Istituto Cattaneo: Grillo pesca da Lega e Di Pietro

In attesa dei ballottaggi di lunedì, e per un approfondimento dei risultati del primo turno, riporto le analisi sui flussi elettorali di Milano elaborate dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Il quale, tra l’altro, sui voti leghisti dà ragione a quanto avevo sostenuto a caldo nel post precedente: la Lega sta perdendo appeal perché i voti di protesta si dirigono verso Grillo, che minaccia anche Di Pietro. Il Cattaneo paragona le comunali 2011 alle regionali 2010 per cogliere i cambiamenti in corso. A Milano “l’aumento della partecipazione elettorale è stato pari al 7 per cento”. Di tale ritorno alle urne hanno beneficiato ...

L’allarme suona anche per la Lega

Lascerei da parte le polemiche – scontate – su Berlusconi per approfondire una questione diversa: il risultato della Lega. Che è tutt’altro che esaltante. Nelle grandi città non sfonda, a Milano arretra, a Torino non mette a frutto il buon lavoro del governatore Cota, a Bologna supera il 10 per cento ma gli obiettivi “veri”, cioè arrivare al ballottaggio e – forse soprattutto – superare il Pdl come era successo in Veneto, sono stati mancati. Clamoroso è poi il risultato di Gallarate, dove il Carroccio è sceso in campo contro Pd e Pdl con un nome di un certo peso ...

E se Berlusconi mollasse sul serio?

L’editoriale di Giuliano Ferrara sul Giornale di ieri è stata la notizia politica del giorno, e oggi tutti i quotidiani la riprendono chiedendosi se il “sogno” dell’Elefantino non sia in realtà un presagio ravvicinato. Ferrara manda un “avviso ai naviganti”: se il Cav decidesse davvero di ritirarsi, i suoi luogotenenti ora impegnatissimi a litigare si ritroverebbero senza paracadute né scudo. Sembra incredibile il cupio dissolvi che a volte si impadronisce di chi ha il potere. Era successo alla sinistra che sacrificò Prodi, ora potrebbe capitare a Berlusconi. I suoi ministri si ritrovano a cena per disegnare scenari sul dopo-Cav. Gli ...

Napolitano se la prende con le piazzate

Il costituzionalista Michele Ainis ha lasciato la Stampa per il Corriere della Sera con un editoriale (pubblicato ieri, titolo «La deriva pericolosa») in cui imputa questa deriva rissosa al «mancato ricambio delle classi dirigenti» politiche: salvo poi intonare il peana dell’ottantaseienne Giorgio Napolitano, «protagonista suo malgrado» per svelenire il clima. Esordio zoppicante per il professor Ainis. La Stampa comunque si consola con l’ingaggio del carissimo amico e collega Andrea Tornielli, mio compagno di banco al Giornale fino all’altro giorno, numero 1 dei vaticanisti italiani e scrittore prolifico (da Rizzoli è appena uscito il suo ultimo libro, «La fragile concordia», sui ...

Libia e dintorni, l’ipocrisia dei neo colonialisti

Dopo tre giorni di guerra, il nostro governo ha chiesto una correzione di rotta nella missione militare in Libia: cambio di guida, intervento Nato, rispetto rigoroso dei limiti imposti dall’Onu, assistenza ai civili. Berlusconi (qui la mia cronaca del discorso di ieri sera) assicura che i nostri aerei militari non bombarderanno mentre il ministro Frattini ipotizza un comando separato italiano per le basi. Le ipocrisie degli alleati stanno venendo a galla una dopo l’altra mentre è sempre più chiaro che l’Italia ha soltanto da perdere in un conflitto del genere: Lampedusa scoppia, i nostri interessi economici sono in grave rischio, ...
Il Blog di Stefano Filippi © 2012