Stragi in mare, e le colpe degli scafisti?

L’ultima ecatombe di migranti nel Mediterraneo ha riacceso le polemiche sulla gestione degli sbarchi. E ha riaperto molte ferite mai cicatrizzate. Ci sono le colpe delle istituzioni italiane, che non prestano soccorso efficace ai disperati dopo aver chiuso l’operazione Mare Nostrum. Ci sono le colpe dell’Unione Europea, che con il programma Triton sostanzialmente sorvola sul problema non avendo risorse finanziarie sufficienti. Ci sono le colpe dei Paesi che non si affacciano sul Mediterraneo e quindi non sono direttamente interessati dagli sbarchi, i quali rifiutano di farsi carico del fenomeno. Ci sono le colpe di chi alimenta un clima ostile agli sbarchi. Ci […]

  

La scuola libera che vogliamo da Renzi

Nella foga degli annunci, Matteo Renzi ha annunciato un grande piano di edilizia scolastica per quest’estate in modo da mettere in sicurezza gli edifici per l’inizio delle lezioni a settembre. La sua prima uscita pubblica dopo la fiducia è in una scuola media a Treviso. Bene, a settembre verificheremo – rubando una battuta a Pierluigi Bersani (bentornato e tanti auguri) – lo «spread» tra fatti e annunci. Con la speranza che lo «spread» sia pari a zero: se gli ispettori sanitari andassero a controllare le condizioni igieniche e il rispetto delle norme di sicurezza delle nostre scuole con lo stesso […]

  

La lezione di Papa Francesco a Lampedusa

Le immagini di Papa Francesco a Lampedusa colpiscono. Ma sarebbe un errore ridurle al buonismo pro-immigrati, com’è un errore (che comincia a diffondersi) ridurre la predicazione di Jorge Mario Bergoglio a un generico pauperismo o alla riedizione del vecchio adagio che per i cristiani «il denaro è lo sterco del demonio». La lezione del pontefice è che l’altro è un valore, è un bene, una risorsa, non un avversario da combattere e possibilmente eliminare. È impossibile ridurre l’altro a zero. Il papa non ha condannato le politiche che, giustamente, hanno cercato di fermare o limitare la tratta dei nuovi schiavi, […]

  

Ministro Kyenge, stiamo ai fatti

Di problemi migratori non si parlava da due anni, dai tempi degli sbarchi massicci dal Nordafrica percosso dalle rivolte della «primavera araba». Ora il neo ministro Cécile Kyenge ha riaperto una discussione che non si sta sviluppando serenamente. Io eviterei le ideologizzazioni tipo «buonismo contro rigore» e starei ai fatti. Più il governo sarà pragmatico, più efficace sarà la sua azione. La crisi economica ha profondamente modificato il fenomeno migratorio. L’emergenza sbarchi è notevolmente ridimensionata rispetto a qualche anno fa, e così pure la presenza di clandestini. Viceversa va gestito un fenomeno più consistente rispetto al passato, cioè il numero […]

  

Quanto vale la vita di Abbà

In nome di che cosa Luca Abbà si è fatto folgorare in Val Susa (qui la mia cronaca della giornata di ieri)? Non è una domanda retorica. Voleva fare una bravata? A 37 anni non si ha più l’età per queste cose. Una provocazione? Ma scalare un traliccio dell’alta tensione è un gesto contro il buon senso prima che contro la legge. Intendeva suicidarsi davvero, con un gesto totalmente estraneo al carattere della gente di montagna? Voleva fare il «ganassa», diventare famoso con quella telefonata a Radio Black out e quel pugno chiuso esibito come una bandiera? L’ennesimo gesto dimostrativo, […]

  

Immigrati, l’emergenza continua

Il Giornale pubblica oggi (questo il link) la prima puntata di una mia inchiesta sull’emergenza migranti dal Nordafrica. Sul sito si possono leggere vari commenti, altri ne ho ricevuti via mail. Ne pubblico due, così i lettori del blog possono farsi un’idea delle reazioni suscitate. Gentilissimo Stefano Filippi,ho letto il suo articolo in merito all’emergenza profughi che ha interessato il nostro paese in conseguenza dei numerosi sbarchi di persone provenienti dal conflitto Libico. La pochezza delle informazioni da lei raccolte nello scrivere l’articolo rende almeno curiosa la parola “INCHIESTA” che campeggia in occhiello. Se lo sforzo dello stato nella gestione è stato […]

  

L’arma spuntata della secessione

La tre giorni padana della Lega ha fornito una sola indicazione: il declino del partito di Bossi. Il campanello d’allarme era già suonato alle regionali, un anno e mezzo fa, ed era suonato nella nuova terra promessa del Carroccio, cioè il Veneto. Nel 2008 la Lega aveva conosciuto un’avanzata impetuosa, confermata nel 2009 alle europee, al punto che alla vigilia di quella consultazione l’interrogativo era: ci sarà il sorpasso sul Pdl? Non ci fu. E l’anno dopo i veneti hanno eletto Luca Zaia governatore (dopo un estenuante braccio di ferro con il governatore Galan) ma attribuendogli una quantità inferiore di […]

  

Libia e dintorni, l’ipocrisia dei neo colonialisti

Dopo tre giorni di guerra, il nostro governo ha chiesto una correzione di rotta nella missione militare in Libia: cambio di guida, intervento Nato, rispetto rigoroso dei limiti imposti dall’Onu, assistenza ai civili. Berlusconi (qui la mia cronaca del discorso di ieri sera) assicura che i nostri aerei militari non bombarderanno mentre il ministro Frattini ipotizza un comando separato italiano per le basi. Le ipocrisie degli alleati stanno venendo a galla una dopo l’altra mentre è sempre più chiaro che l’Italia ha soltanto da perdere in un conflitto del genere: Lampedusa scoppia, i nostri interessi economici sono in grave rischio, […]

  

Il burqa francese e le maschere italiane

Sui temi dell’immigrazione bisogna seguire sempre con grande attenzione ciò che succede in Francia, Paese dove il fenomeno è cominciato ben prima che da noi seguendo percorsi spesso infelici. Per rendersene conto basta attraversare le periferie di una delle capitali europee come Strasburgo in auto (a piedi non ci vanno neppure gli abitanti delle zone vicine): quartieri come la Meinau o Neudorf, costruiti per dare case agli africani venuti a lavorare lungo il Reno, sono diventati ghetti impraticabili perché i nuovi venuti hanno rifiutato l’integrazione. La gran parte degli abitanti non parla il francese e per qualsiasi documento o pratica […]

  

La ronda non è un piacere

Partono a Oderzo le prime ronde della provincia di Treviso, la più leghista d’Italia, quella di Zaia, di Gentilini, di Gobbo, quella dove l’anno scorso scattarono i pattugliamenti di prova. Le guiderà Daniele Pellicciardi, il figlio dei coniugi trucidati due anni fa da una spietata banda di slavi nella vicina località di Gorgo al Monticano. Si chiameranno Osservatori volontari opitergini e cominceranno a operare non prima di un mese. L’arruolamento di Pellicciardi, con il suo fardello di dolore, fa più notizia dello stentato avvio delle ronde, che invece secondo me è il vero tema. Le pattuglie di volontari per la […]

  

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