La chiamavano spending review…

Il presidente Sergio Mattarella ha firmato la legge di stabilità. Matteo Renzi si pavoneggia, mostra i muscoli e dice al popolo: vedete? dopo anni di immobilismo arrivo io e sistemo tutto. Crescita, sviluppo, niente tasse, pochi sacrifici, canone Rai per tutti. Non si potrebbe chiedere di meglio. Secondo il Sole24Ore, i numeri della manovra sono i seguenti. Interventi per circa 27 miliardi di euro. Sei miliardi di maggiori spese per interventi espansivi, due miliardi di tagli effettivi ai ministeri (soprattutto sulla sanità), 16 miliardi di minori entrate. Le penalizzazioni più pesanti riguarderanno le regioni, che a fronte di mancati trasferimenti […]

  

Renzi mette a dieta il carrello della spesa

La dieta Renzi è arrivata a incidere anche sul carrello della spesa quotidiana. È l’ultimo buco di una cintura che non si sa più come stringere. Se si risparmia su ciò che si mette in tavola, vuol dire che non è rimasto nient’altro su cui fare economia. Lo dicono le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, secondo il quale i previsti aumenti dell’Iva contenuti nella legge di stabilità potrebbero ridurre di 65 miliardi i consumi delle famiglie italiane nel triennio 2015-17. Un crollo verticale. Al quale si aggiunge l’ennesima stangata fiscale, perché ancora Confcommercio stima che da qui al 2018 le […]

  

Statali, proteste esagerate di chi non conosce cassa integrazione

Il governo non aumenterà gli stipendi degli statali perché non ci sono soldi. Gli statali protestano, e sarebbe stato strano il contrario. È uno scandalo nazionale, uno stato datore di lavoro che non premia i suoi dipendenti in attesa da anni di uno straccio di aumento. Le categorie del pubblico impiego, come si dice nel gergo impersonale dei sindacati, si mobilitano. Addirittura le forze dell’ordine minacciano scioperi, e questo è molto meno scontato e anche un tantino esagerato. Tutto vero, tutto giusto. Ma i dipendenti pubblici italiani dovrebbero anche guardare che cosa succede fuori dai loro uffici. Nel mercato del […]

  

Consigli (non richiesti) a Matteo Renzi

D’accordo, sarà espressione di una lobby, quella degli americani (Padoan che arriva da Washington, la Mogherini che era il tramite tra il Pd e i democratici di Obama, l’improvvisa pioggia di denari Usa sulla nostra economia tramite i fondi Blackrock e Blackstone, e Soros che investe sulle coop del neoministro Poletti). Sarà anche un imbonitore che si è circondato di mezze figure per essere l’unico a reggere la ribalta. E’ uno che tiene i piedi in tante staffe, con maggioranze diverse a seconda dell’utilità. Ha uno stile sbrigativo e un tantino indisponente. Ha tanti difetti che vari commentatori del blog […]

  

La scuola libera che vogliamo da Renzi

Nella foga degli annunci, Matteo Renzi ha annunciato un grande piano di edilizia scolastica per quest’estate in modo da mettere in sicurezza gli edifici per l’inizio delle lezioni a settembre. La sua prima uscita pubblica dopo la fiducia è in una scuola media a Treviso. Bene, a settembre verificheremo – rubando una battuta a Pierluigi Bersani (bentornato e tanti auguri) – lo «spread» tra fatti e annunci. Con la speranza che lo «spread» sia pari a zero: se gli ispettori sanitari andassero a controllare le condizioni igieniche e il rispetto delle norme di sicurezza delle nostre scuole con lo stesso […]

  

Rieccolo: il partito delle tasse

«Rieccolo» – il soprannome che Indro Montanelli affibbiò ad Amintore Fanfani – si attaglia bene anche al rinato partito delle tasse. Che rialza la testa appena il governo ne cancella una. Mario Monti, Piero Ichino, Stefano Fassina: tre nomi, tra gli altri, che hanno storto il naso per l’abolizione dell’Imu. Monti non perde la nostalgia del suo esecutivo taglieggiatore: la sua è stata una vera contestazione, nemmeno fosse all’opposizione del governo Letta assieme a Grillo. Arriverà una nuova tassa, la Taser. Il suo importo è tutto da valutare, per cui sarei prudente a gridare «al lupo». Inoltre nel 2013 non […]

  

L’Imu val bene le larghe intese?

“Parigi val bene una messa”, disse Enrico IV che si convertì al cattolicesimo per ottenere il trono di Francia. Ebbene, l’Imu val bene le larghe intese? Lo pongo ai lettori del blog come interrogativo per conoscere la loro opinione sul tema che – guai giudiziari del Cavaliere a parte – ci accompagnerà fino alla fine del mese. E che potrebbe anche fare cadere il governo Letta. L’abolizione dell’Imu sulla prima casa è stato l’argomento con il quale il Pdl ha sfiorato una clamorosa rimonta elettorale. La profonda revisione della tassa più odiata dagli italiani è uno dei pilastri sul quale […]

  

Deficit-Pil: 20 Paesi Ue su 27 sforano i vincoli

Sapete quanti Paesi aderenti all’Unione europea sono sottoposti in questo momento a procedura d’infrazione per aver superato il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil? Quando l’ho letto su questo comunicato del Servizio stampa dell’Ue non ci volevo credere. Sono 20. Su 27. Il 75 per cento. Tre su quattro. In questo articolo per il Giornale ho raccolto alcuni dati sullo sforamento del più discusso parametro di Maastricht. Tra i 7 Paesi “virtuosi” c’è ovviamente la Germania, che però è uscita da analoga procedura alla fine del 2012, pochi mesi fa. Gli altri 6 (Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Bulgaria, […]

  

Occhio all’Iva: un aumento nascosto c’è già stato

Le discussioni sulle riforme, i rapporti tra partiti nemici-amici, la chiusura della procedura europea per il deficit eccessivo, il flop dei grillini (qualcuno ricorda quando – in tempi non sospetti – questo blog fu ricoperto di fango per aver definito “un bluff” i risultati siciliani del M5S?) non devono allentare l’attenzione sul nostro portafogli. Il governo cerca di evitare l’aumento Iva di luglio? Ebbene, un piccolo aumento c’è già stato, e neppure troppo leggero visto che frutterà oltre 200 milioni di euro annui per finanziare il cosiddetto “bonus casa”. Questi interventi saranno infatti coperti con nuovi introiti da Iva. Non […]

  

Fisco e burocrazia? Fate come la Fiat e l’amico di Renzi

Due notizie di oggi. Uno: la Fiat, attraverso una complessa operazione societaria, trasferisce la sede del ramo produttivo pesante (bus, mezzi agricoli, camion, eccetera) all’estero e pagherà soltanto il 20 per cento di tasse in Gran Bretagna (mentre la cassa integrazione in deroga resta a carico della cosiddetta “fiscalità generale”, cioè di tutti i contribuenti). Due: Oscar Farinetti, patron di Eataly e grande finanziatore di Matteo Renzi, ha candidamente ammesso di aver aperto alcuni dei suoi punti vendita di alta qualità (molto apprezzati dalla sinistra radical-chic) violando la montagna di regole imposte dalla burocrazia italica. La storia è raccontata dall’amico Pierluigi […]

  

Morire di regole

Parlavo giorni fa con un albergatore, provato anch’egli – come tutti – dalla crisi, che raccontava come era rimasto a galla grazie ai turisti stranieri, in particolare russi e orientali. Con mia grande sorpresa, tuttavia, diceva che i clienti più facili da accontentare sono i tedeschi perché con loro l’importante è mantenere ciò che prometti. La prima cosa che taluni fanno è prendere le misure della stanza per verificare se corrispondono alla prenotazione: a quel punto il gioco è fatto, li hai conquistati. Il rispetto delle promesse come regola suprema dei rapporti sociali, inflessibilmente. Trasportiamo questa osservazione di un operatore […]

  

Bersani l’ondivago

Pierluigi Bersani non ha ancora assorbito l’uppercut incassato due settimane fa. Mi piace l’immagine dell’uppercut, un colpo al mento dal basso verso l’alto. Non è un colpo da ko, non sempre, ma ti lascia un po’ suonato. Ecco, Bersani non sembra essersi ancora ripreso. Ha cercato l’accordo con Grillo e sdegnosamente rifiutato le offerte di Berlusconi. Ora Grillo gli ha detto di no e il Cavaliere – tanto per cambiare – è sotto attacco della magistratura. A Bersani restano due possibilità: un governo con il Pdl per fare una nuova legge elettorale, oppure andare a votare prestissimo, con il rischio […]

  

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