Grillo, le sparate e le sparatorie

Beppe Grillo non può tirarsi fuori così dalle polemiche delle ultime ore sulle pistolettate esplose da Luigi Preiti. Ho ascoltato alcune sue dichiarazioni: «Siamo un movimento non violento, siamo pacifisti, noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Ci discostiamo da questa onda». È vero. Ma non è tutto. Grillo è quello che invitava al Qaida a bombardare Montecitorio, che da anni urla «vaffa» ai politici, che voleva marciare su Roma: una mossa dalla quale perfino Stefano Rodotà ha preso le distanze per la violenta carica evocativa che poteva suscitare. Per fortuna è stata annullata. Non si può […]

  

Quanto vale la vita di Abbà

In nome di che cosa Luca Abbà si è fatto folgorare in Val Susa (qui la mia cronaca della giornata di ieri)? Non è una domanda retorica. Voleva fare una bravata? A 37 anni non si ha più l’età per queste cose. Una provocazione? Ma scalare un traliccio dell’alta tensione è un gesto contro il buon senso prima che contro la legge. Intendeva suicidarsi davvero, con un gesto totalmente estraneo al carattere della gente di montagna? Voleva fare il «ganassa», diventare famoso con quella telefonata a Radio Black out e quel pugno chiuso esibito come una bandiera? L’ennesimo gesto dimostrativo, […]

  

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