Il Cav ha trovato uno con il «quid»: Maroni

Se Silvio Berlusconi cercava un politico con il «quid» (che non trovava in Angelino Alfano), ha trovato pane per i suoi denti. Roberto Maroni sta giocando pesante. Sta tenendo testa al Cavaliere e ormai è quasi sicuro che rifiuterà un accordo elettorale con il Pdl. Il che significa agevolare la vittoria del centrosinistra alle politiche (senza il blocco Pdl-Lega sarà più facile per la coalizione Pd-Sel ottenere il premio di maggioranza nei collegi senatoriali lombardi) e probabilmente anche alle regionali perché, al momento, né Maroni né Albertini (o chi per lui, Gelmini, Romani, altri ancora) sembrano avere più voti di […]

  

Le ragioni dell’«euroregione»

L’«euroregione» del Nord ha fatto capolino tra i temi di discussione politica. Due nomi tra tutti ne stanno facendo una bandiera: Roberto Maroni e Roberto Formigoni. Per il segretario della Lega è il modo per superare le utopie secessioniste del Nord; per il presidente lombardo, che preferisce chiamarla «macroregione» e ha trovato sponde nei governatori di Piemonte e Friuli Venezia Giulia, è un argomento per uscire dalle secche delle vicende giudiziarie. Ho ascoltato sabato sera il dibattito alla Berghem fest di Alzano Lombardo tra Maroni e Vittorio Feltri (qui il resoconto che ho scritto per il Giornale): l’euroregione è stato […]

  

Il giornalismo dei bavagli incrociati

Riflessioni sparse sul giornalismo italiano di oggi. Faccio questo mestiere da 25 anni e non ricordo un clima più inquinato. Non esiste più il diritto di critica ma soltanto la libertà di insulto. Negli ultimi anni mi è capitato sovente di scrivere di Santoro, Floris, Vespa; mai però ho ricevuto tante offese dopo l’articolo su «Vieni via con me», un programma Rai malriuscito con un Saviano fuori contesto, criticato tra gli altri da Grasso (Corriere) e Rondolino (ex consigliere di D’Alema), che ha violentemente attaccato Berlusconi e il Giornale tacendo su chi organizzò la «macchina del fango» (quella sì) contro […]

  

Chi è più bravo a raccogliere firme, e chi a raccogliere voti

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Faccio mia la considerazione di Fedenrico (che appare nel titolo di questo post) sul voto alle regionali. Ammetto che non mi aspettavo questo risultato: la vittoria del centrodestra in Campania e Calabria era scontata, non la conquista di Lazio e Piemonte, le regioni-chiave (nelle foto i nuovi governatori Roberto Cota e Renata Polverini). E’ fallito il referendum anti-Berlusconi, al termine di una delle più brutte, sporche e cattive campagne elettorali degli ultimi anni. Ha trionfato un partito, la Lega, che non gode di nessun apparato mediatico ma evidentemente ha una forza di immagine, di presenza sul territorio e di vicinanza […]

  

Casarini, il no-global diventato padroncino

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Per un disguido misterioso, sul sito del Giornale non appare il mio articolo di stamattina sulla metamorfosi di Luca Casarini (nella foto), l’ex leader dei disobbedienti e dei centri sociali del Nordest trasformatosi in piccolo imprenditore. Adesso che lavora e non scorrazza più nei cortei anti-tutto, Casarini sembra un misto tra Bossi, Berlusconi, la Marcegaglia, i padroncini della Brianza o le partite Iva di Treviso, cioè i suoi obiettivi preferiti di un tempo. Per una volta, il copia-incolla lo faccio io. Travolto da un insolito destino, Luca Casarini ha smesso la tuta bianca con cui dava l’assalto al mondo globalizzato […]

  

Veneto contro Trentino per le settimane bianche superscontate

Lo scontro tra il Veneto (regione a statuto ordinario) e il Trentino (provincia autonoma) si arricchisce di un nuovo capitolo. Gli albergatori del Lagorai, catena dolomitica al confine tra val di Fiemme-Valsugana e Feltre-Agordo, hanno lanciato una nuova idea acchiappa-turisti: settimane bianche a 99 euro a persona per notte, colazione e skipass. Gli operatori turistici del Bellunese si sono inevitabilmente infuriati perché i colleghi trentini, finanziati dalla ricca provincia autonoma, fanno concorrenza sleale. Una settimana bianca scontata in Veneto non costa meno di 300-400 euro, mentre in Alto Adige gli albergatori possono regalare lo skipass. Addirittura, la regione Friuli Venezia […]

  

Il buongoverno del centrosinistra, un mito nella polvere

Il Giornale di oggi pubblica un mio articolo da Venezia sulla parentopoli che coinvolge un componente della giunta Cacciari. Sull’edizione di ieri potete leggere una cronaca da Cremona sulla bella vita dell’ex amministrazione provinciale sconfitta in primavera dal Pdl. Martedì 27 ho raccontato l’arresto dell’ex capogruppo pd del comune di Firenze per  una faccenda di concessioni edilizie. Dieci giorni prima, sabato 17, una paginata sul “modello Emilia”: soldi e favori concessi dalla giunta regionale guidata dal diessino Vasco Errani alla coop presieduta da suo fratello Giovanni. Se mai è esistito, il mito del buongoverno della sinistra sta crollando rovinosamente.

  

Il silenzio di Gentilini

”Popolo della Lega! La Lega si è svegliata. Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n’è più neanche uno. Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani. Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisioni e i […]

  

Treviso, “outlet” non apre perché i negozi sono senza soldi

A Roncade, vicino a Treviso, è in costruzione un grande “outlet” di abbigliamento, quelle città dello shopping che hanno segnato una svolta nel modo di spendere soldi da una quindicina di anni in qua. Doveva aprire a Natale, in tempo per i regali di fine anno, invece è tutto rinviato a primavera. “I negozi non hanno soldi per aprire”, fa sapere la società proprietaria dell’immobile. E così la crisi strangola uno dei simboli degli ultimi Anni 90: le cittadelle del risparmio. Ne sono sorte decine in località facilmente raggiungibili in autostrada da città e metropoli, per portare le grandi firme […]

  

Passante, Olimpiadi, Lega: autunno freddo tra Roma e Venezia

E’ tornato il variabile sul barometro dei rapporti tra Silvio Berlusconi e Giancarlo Galan. Sembrava “bello stabile” dopo la cena del 29 settembre, compleanno del premier, che annunciò la ricandidatura del Doge padovano alla guida del Veneto; ora tutto è tornato in discussione. Non si tratta soltanto della poltrona di governatore, perché altri segnali negativi sono partiti da Roma verso Venezia. Come l’emendamento del Senato che sopprime la società che gestisce il Passante di Mestre dirottando i pedaggi dalla regione all’Anas: il primo esperimento di “federalismo stradale” sembra destinato a restare l’ultimo. Già partita una lettera aperta di numerosi sindaci […]

  

Il Veneto scoperchia il “cartello del caro-benzina”

Nella zona di Castelfranco Veneto, profondo Nordest trevigiano, l’apertura (presso un ipermercato) di un distributore di carburante “indipendente”, cioè slegato dai principali marchi e in grado di praticare prezzi più bassi, ha mandato in crisi i concorrenti. I quali la settimana prossima protesteranno alla Regione Veneto e faranno quattro giornate di sciopero, oltre a chiudere i self-service di notte per altri 10 giorni. Obiettivo della serrata sono le grandi compagnie, responsabili dei prezzi di vendita e – a detta dei benzinai – colpevoli di vendere a buon mercato agli indipendenti che li mettono in ginocchio. “L’obbligo di esclusiva è la […]

  

Donne in politica, lo strabismo di Franceschini

Il Tar ha spedito a casa la giunta provinciale “per soli uomini” di Taranto. Giunta di centrosinistra. Dario Franceschini ha immediatamente tirato le orecchie al “compagno” Gianni Florido, reo di lese pari opportunità. Ma Giancarlo Galan ricorda che sul lato sinistro dei banchi del Consiglio regionale veneto, di donne non c’è nemmeno l’ombra (mentre il centrodestra ne ha fatte eleggere sette, e due sono assessori). “Si vede che il Veneto, sia maschile che femminile, mal si addice alla sinistra”, chiosa il Doge. E che, per Franceschini, le donne in politica sono un fiore all’occhiello da esibire soltanto in campagna elettorale.

  

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