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	<title>Commenti per Il Blog di Stefano Filippi</title>
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	<description>Gente del Nord</description>
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		<title>Commenti su Vita impossibile di un imprenditore di Vita impossibile di un imprenditore &#124; FreniMktBlog</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/04/17/vita-impossibile-di-un-imprenditore/comment-page-10/#comment-31410</link>
		<dc:creator>Vita impossibile di un imprenditore &#124; FreniMktBlog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:50:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - Vita impossibile di un imprenditore  (di Stefano Filippi &#8211; Il Giornale &#8211; 17/04/2012)      Posted in Senza categoria     Share this post, let the world know [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; Vita impossibile di un imprenditore  (di Stefano Filippi &#8211; Il Giornale &#8211; 17/04/2012)      Posted in Senza categoria     Share this post, let the world know [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di Biagio Morabito</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-2/#comment-31408</link>
		<dc:creator>Biagio Morabito</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile MAX LATEMPA, Lei afferma cose parzialmente condivisibili, specie sulla Cina, ma la premessa è sbagliata:
 
Il Fiscal Compact verrà approvato a maggioranza (sarà sufficiente che vi aderiscano solo 12 Paesi).
 
Inoltre se anche uscissimo dall’Eurozona e svalutassimo (meglio sarebbe dire deprezzassimo) non tenendo conto che oggi il conto delle materie prime (quello da cui ci protegge l’Euro) è molto più salato che ad esempio 15 anni fa, un altro punto debole dell’Italia che con l’Euro nulla ha a che vedere, è il cuneo fiscale.

Quindi ancora, la questione della la spesa per l’innovazione: 
Deprezzare avrebbe un effetto su alcuni aspetti della produttività a breve/medio termine, ma quando la Germania, che investe in essa più volte che quello che investe l’Italia, ci avrà nuovamente raggiunto cosa faremo? 
Svaluteremo di nuovo? E poi ancora di nuovo?
   
Il tutto, naturalmente, ammesso che in futuro ci sarà ancora spazio per chi come la Cina ed eventualmente l’Italia pensassero di continuare su quella strada, cosa di cui dubito (si vada a leggere come la pensa a riguardo Romney).

Gentile  franco epifanio, alla luce delle troppe volte che i politici ci hanno fregato, sono anch’io della partita di chi non ha più alcuna fiducia in Loro e dico questo anche perché il Berlusca, ammesso che sia da ritenersi personalmente affidabile, non è stato tradito solo da Fini ma anche da molti dei suoi di vecchia data quali Pisanu, Scaiola ed i membri delle rispettive correnti per non parlare poi di quegli otto che lo hanno mollato all’ultimo momento.
 
Ora episodi del genere non sono propri solo dell’Italia ma altrove come ad esempio in UK, quando un gregario anche importante  tradisce il Primo Ministro , vedasi John Major o Gordon Brown, questi avrà politicamente vita più o meno breve.
 
Da noi, invece, l’elettorato dimentica in fretta e se dopo le prossime elezioni potremmo, finalmente, non avere più per i piedi  i Fini o gli altri “traditori” non sarà perché hanno tradito il capo ma sol perché hanno appoggiato e stanno appoggiando il tassaiolo MM.

Distinti Saluti,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile MAX LATEMPA, Lei afferma cose parzialmente condivisibili, specie sulla Cina, ma la premessa è sbagliata:</p>
<p>Il Fiscal Compact verrà approvato a maggioranza (sarà sufficiente che vi aderiscano solo 12 Paesi).</p>
<p>Inoltre se anche uscissimo dall’Eurozona e svalutassimo (meglio sarebbe dire deprezzassimo) non tenendo conto che oggi il conto delle materie prime (quello da cui ci protegge l’Euro) è molto più salato che ad esempio 15 anni fa, un altro punto debole dell’Italia che con l’Euro nulla ha a che vedere, è il cuneo fiscale.</p>
<p>Quindi ancora, la questione della la spesa per l’innovazione:<br />
Deprezzare avrebbe un effetto su alcuni aspetti della produttività a breve/medio termine, ma quando la Germania, che investe in essa più volte che quello che investe l’Italia, ci avrà nuovamente raggiunto cosa faremo?<br />
Svaluteremo di nuovo? E poi ancora di nuovo?</p>
<p>Il tutto, naturalmente, ammesso che in futuro ci sarà ancora spazio per chi come la Cina ed eventualmente l’Italia pensassero di continuare su quella strada, cosa di cui dubito (si vada a leggere come la pensa a riguardo Romney).</p>
<p>Gentile  franco epifanio, alla luce delle troppe volte che i politici ci hanno fregato, sono anch’io della partita di chi non ha più alcuna fiducia in Loro e dico questo anche perché il Berlusca, ammesso che sia da ritenersi personalmente affidabile, non è stato tradito solo da Fini ma anche da molti dei suoi di vecchia data quali Pisanu, Scaiola ed i membri delle rispettive correnti per non parlare poi di quegli otto che lo hanno mollato all’ultimo momento.</p>
<p>Ora episodi del genere non sono propri solo dell’Italia ma altrove come ad esempio in UK, quando un gregario anche importante  tradisce il Primo Ministro , vedasi John Major o Gordon Brown, questi avrà politicamente vita più o meno breve.</p>
<p>Da noi, invece, l’elettorato dimentica in fretta e se dopo le prossime elezioni potremmo, finalmente, non avere più per i piedi  i Fini o gli altri “traditori” non sarà perché hanno tradito il capo ma sol perché hanno appoggiato e stanno appoggiando il tassaiolo MM.</p>
<p>Distinti Saluti,</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di Luca</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-2/#comment-31407</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:05:58 +0000</pubDate>
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		<description>Finche&#039; si peggiora... c&#039;e&#039; speranza di uscire da questa europa.
Non si capisce perche&#039; la Grecia la vogliano morta prima di uscire, solidarieta&#039; ai greci e noi a ruota fuori da questa m....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finche&#8217; si peggiora&#8230; c&#8217;e&#8217; speranza di uscire da questa europa.<br />
Non si capisce perche&#8217; la Grecia la vogliano morta prima di uscire, solidarieta&#8217; ai greci e noi a ruota fuori da questa m&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di martello carlo</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-2/#comment-31405</link>
		<dc:creator>martello carlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:48:38 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Pellis il 16 maggio 2012 alle 09:46: 

Lei ha perfettamente ragione, il virgolettato l&#039; ho erroneamente pescato tra le righe di PAOLO DE LAMA, forse perché combaciavano con la sua filosofia anti € e ne chiedo venia; comunque la sostanza di ciò che ho detto non mi sembra che cambi molto.
Lei vuole uscire dalla &quot; FOGNA EUROPEA &quot; per godersi esclusivamente la fogna italiana: è una presa di posizione come un&#039; altra; ad esempio i leghisti vorrebbero uscire dalla fogna italiana per fare una fogna tutta padana.
Questione di gusti e di olfatto.

Più che aver esposto le mie convinzioni, che  Lei ha contestato senza peraltro negarle, tutte le magagne, le storture, LE COLPE persistenti nel ns. Paese, non so cosa fare, anche perchè non sono stato io a rivolgermi a lei.
Però, se mi consente di darle un consiglio, non se la prenda troppo: per quanto si dia da fare non sarà certamente lei a decidere in quale fogna dovremo finire, anche perché mi sembra che il suo desiderio non sia sufficientemente motivato da previsioni, cosiderazioni concrete o da un fiuto da segugio.

SALUTI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Pellis il 16 maggio 2012 alle 09:46: </p>
<p>Lei ha perfettamente ragione, il virgolettato l&#8217; ho erroneamente pescato tra le righe di PAOLO DE LAMA, forse perché combaciavano con la sua filosofia anti € e ne chiedo venia; comunque la sostanza di ciò che ho detto non mi sembra che cambi molto.<br />
Lei vuole uscire dalla &#8221; FOGNA EUROPEA &#8221; per godersi esclusivamente la fogna italiana: è una presa di posizione come un&#8217; altra; ad esempio i leghisti vorrebbero uscire dalla fogna italiana per fare una fogna tutta padana.<br />
Questione di gusti e di olfatto.</p>
<p>Più che aver esposto le mie convinzioni, che  Lei ha contestato senza peraltro negarle, tutte le magagne, le storture, LE COLPE persistenti nel ns. Paese, non so cosa fare, anche perchè non sono stato io a rivolgermi a lei.<br />
Però, se mi consente di darle un consiglio, non se la prenda troppo: per quanto si dia da fare non sarà certamente lei a decidere in quale fogna dovremo finire, anche perché mi sembra che il suo desiderio non sia sufficientemente motivato da previsioni, cosiderazioni concrete o da un fiuto da segugio.</p>
<p>SALUTI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di Giovanna K.</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-2/#comment-31404</link>
		<dc:creator>Giovanna K.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:16:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/filippi/?p=433#comment-31404</guid>
		<description>@grazie a Latempa
diamo Tempo al Tempo... Caro LaTempa.
Vedremo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@grazie a Latempa<br />
diamo Tempo al Tempo&#8230; Caro LaTempa.<br />
Vedremo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di Giovanna K.</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-1/#comment-31403</link>
		<dc:creator>Giovanna K.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:58:01 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piacciono poi quegli anti europeisti che :
1) o non hanno in Banca un becco di un eurino
2) o li hanno già portati all&#039;estero...paradisi fiscali... etc. (Grillo suppongo)

bella gente...da calci nel °</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacciono poi quegli anti europeisti che :<br />
1) o non hanno in Banca un becco di un eurino<br />
2) o li hanno già portati all&#8217;estero&#8230;paradisi fiscali&#8230; etc. (Grillo suppongo)</p>
<p>bella gente&#8230;da calci nel °</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su «L&#8217;Italia truccò i conti per entrare nell&#8217;euro» di mariolino</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/06/%c2%ablitalia-trucco-i-conti-per-entrare-nelleuro%c2%bb/comment-page-3/#comment-31402</link>
		<dc:creator>mariolino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:43:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/filippi/?p=423#comment-31402</guid>
		<description>FRanco Epifanio
Sono andato a cercare in rete e da tutte le parti ho trovato cambio euro marco 1,956, molto vicino alle 1936 lire circa del nostro cambio, io non me lo ricordavo ma presumo che tali cifre siano vere, di conseguenza i conti che facevi non tornano.Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FRanco Epifanio<br />
Sono andato a cercare in rete e da tutte le parti ho trovato cambio euro marco 1,956, molto vicino alle 1936 lire circa del nostro cambio, io non me lo ricordavo ma presumo che tali cifre siano vere, di conseguenza i conti che facevi non tornano.Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su «L&#8217;Italia truccò i conti per entrare nell&#8217;euro» di mariolino</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/06/%c2%ablitalia-trucco-i-conti-per-entrare-nelleuro%c2%bb/comment-page-3/#comment-31401</link>
		<dc:creator>mariolino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:33:27 +0000</pubDate>
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		<description>Giovanna K. il 14 maggio 2012 alle 10:12:

Premettiamo, sempre senza rancore e nemmeno parolacce, effettivamente non è che la tua scrittura sia molto chiara, sembra che parli per enigmi o rivolta a persone che conoscono il tuo &quot;codice&quot;.
Per quanto riguarda le donne in casa mia sono tutte femmine escluso me compresa la gatta, praticamente sono una vittima, gli uomini hanno fatto assai danni nella Storia ma anche le donne, quando hanno avuto posti di vero comando, non sono state da meno, del 20 secolo me ne vengono in mente tre, Tachter, Golda Meir e Indira Gandhi, non certo delle mammolette, io anche se ho fatto il sottufficiale in marina e sono abbastanza pratico di armi non sono certo un guerrafondaio, dici bene la storia si legge e si studia, ma sui libri, in rete si trova di tutto e il contrario e sapere se è o no la verità è difficile, io ho sempre letto di tutto , anche Mein Kampf e la storia del partito fascista di Achille Starace del 38, ma anche qualche classico marxista leninista, importante è cercare di leggere trà le righe e fare la tara a TUTTO.
Cosa intendo per essere comunista, aspirare ad una società dove nessuno si approfitti dell&#039;altro perchè più scemo o più debole, ma tutti lavorino per il bene comune senza favoritismi, se dici che nei paesi comunisti non era così ti dico che è vero visto che acqua sotto i ponti ne ho vista passare, ma certamente non è così nemmeno di quà, basta vedere i danni che fà la speculazione finanziaria internazionale, o meglio anglo americana perchè sono quasi tutti a Londra e New York, in grado di affamare per i propri interessi di quattrino intere nazioni, vedi Grecia e forse anche noi, quà i più furbi fanno i soldi, oltre cortina facevano i gerarchi del partito, ora fanno i soldi anche là ed il popolo forse stà peggio di prima.
Se mi vuoi dire che sono un cretino utopista che crede al sol dell&#039;avvenir ti posso anche dare ragione, ma non pensare minimamente che io creda di vederlo davvero, è solo una aspirazione intellettuale che forse potrà avvenire trà generazioni, previa una evoluzione in senso non egoistico del genere umano.
Come vedi le cose anche per me sono più complicate di come sembrano a prima vista.Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanna K. il 14 maggio 2012 alle 10:12:</p>
<p>Premettiamo, sempre senza rancore e nemmeno parolacce, effettivamente non è che la tua scrittura sia molto chiara, sembra che parli per enigmi o rivolta a persone che conoscono il tuo &#8220;codice&#8221;.<br />
Per quanto riguarda le donne in casa mia sono tutte femmine escluso me compresa la gatta, praticamente sono una vittima, gli uomini hanno fatto assai danni nella Storia ma anche le donne, quando hanno avuto posti di vero comando, non sono state da meno, del 20 secolo me ne vengono in mente tre, Tachter, Golda Meir e Indira Gandhi, non certo delle mammolette, io anche se ho fatto il sottufficiale in marina e sono abbastanza pratico di armi non sono certo un guerrafondaio, dici bene la storia si legge e si studia, ma sui libri, in rete si trova di tutto e il contrario e sapere se è o no la verità è difficile, io ho sempre letto di tutto , anche Mein Kampf e la storia del partito fascista di Achille Starace del 38, ma anche qualche classico marxista leninista, importante è cercare di leggere trà le righe e fare la tara a TUTTO.<br />
Cosa intendo per essere comunista, aspirare ad una società dove nessuno si approfitti dell&#8217;altro perchè più scemo o più debole, ma tutti lavorino per il bene comune senza favoritismi, se dici che nei paesi comunisti non era così ti dico che è vero visto che acqua sotto i ponti ne ho vista passare, ma certamente non è così nemmeno di quà, basta vedere i danni che fà la speculazione finanziaria internazionale, o meglio anglo americana perchè sono quasi tutti a Londra e New York, in grado di affamare per i propri interessi di quattrino intere nazioni, vedi Grecia e forse anche noi, quà i più furbi fanno i soldi, oltre cortina facevano i gerarchi del partito, ora fanno i soldi anche là ed il popolo forse stà peggio di prima.<br />
Se mi vuoi dire che sono un cretino utopista che crede al sol dell&#8217;avvenir ti posso anche dare ragione, ma non pensare minimamente che io creda di vederlo davvero, è solo una aspirazione intellettuale che forse potrà avvenire trà generazioni, previa una evoluzione in senso non egoistico del genere umano.<br />
Come vedi le cose anche per me sono più complicate di come sembrano a prima vista.Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di MAX LATEMPA</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-1/#comment-31400</link>
		<dc:creator>MAX LATEMPA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:26:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/filippi/?p=433#comment-31400</guid>
		<description>L’Euro finirà il 31 maggio prossimo. Per questa data è infatti previsto in Irlanda il referendum popolare sulla ratifica del Fiscal Compact, il Patto di bilancio europeo che fissa norme e limiti ai budget fiscali e che obbliga le nazioni aderenti all’Euro al raggiungimento del pareggio di bilancio per norma costituzionale.
Con ogni probabilità gli irlandesi voteranno contro (secondo gli ultimi sondaggi) e metteranno così in crisi il sistema voluto dalla cancelliera tedesca Merkel per governare l’ Europa.
Il voto irlandese segue quello tenutosi in queste settimane in Grecia per le politiche ed in Francia per le presidenziali. In entrambi i casi hanno perso coloro che hanno portato avanti la bandiera dell’ Euro. Domenica scorsa la batosta elettorale ha riguardato anche la stessa Merkel in persona, con la CDU, il suo partito, sconfitta nelle elezioni nel lander Renania – Westfalia, un’ area due volte più popolosa della sola Grecia.
E dopo, cosa succederà?
Le ipotesi sono due.
La prima prevede la fine dell’ egemonia della Germania sulle decisioni unilaterali in tema di politiche monetarie e la presa di potere di Francia, Italia e Spagna sulla necessità di emettere gli eurobond, i titoli europei garantiti in solido da tutti i paesi partecipanti all’Euro. La Merkel dovrebbe cedere alle richieste dei partners e coinvolgere direttamente la Germania nel debito dei singoli stati, secondo il seguente principio: essendoci una moneta comune ci devono essere anche debiti in comune. Non potendo questo principio valere per il pregresso, esso verrebbe applicato solo sui futuri eurobond. La massa di denaro che si verrebbe a creare servirebbe agli stati beneficiari per intraprendere finalmente quelle politiche di rilancio dell’economia e che rimetterebbero in moto il motore delle aziende in crisi di liquidità. Ma la Germania difficilmente cederà perché non accetterà mai di impegnarsi in solido con nazioni che fino ad oggi hanno mostrato di avere le mani bucate. Questione di classe politica inefficiente ed impreparata. I tedeschi sanno con chi hanno a che fare.
Lo stesso Hollande, neo presidente francese, viene visto in giro per l’Europa come l’ ennesimo rappresentante della sinistra buona solo a creare posti statali.
Allora si fa largo la seconda e più probabile delle ipotesi: l’ uscita in massa di Italia, Spagna, Grecia, Portogallo ed Irlanda dall’ Euro, con il ritorno alle rispettive monete del secolo scorso. La Francia diverrebbe la parente povera della Germania ma forse è quello che ancora gli conviene. La proverbiale grandeur li farà vivere ancora per qualche anno nell’illusione di contare qualcosa, poi Berlino se li mangerà.
Per l’ Italia, nella peggiore delle ipotesi, l’ uscita dalla moneta unica potrebbe significare una svalutazione secca della nuova Lira tra il 20 ed il 30% rispetto ad un Euro che, comunque, in queste settimane ha già perso terreno nei confronti del dollaro. Ma potrebbe anche andare meglio del previsto, perché la stessa svalutazione rappresenterebbe quella vera benzina da mettere nel motore delle imprese per tornare ad esportare massicciamente e, nello stesso tempo, per mettere un freno alle importazioni dalla Cina.
La Germania dovrà dire addio ad una fetta di mercato ampia 130-150 milioni di persone, perché l’ Euro ancora più forte, libero dalle zavorre mediterranee, renderebbe meno competitivi i suoi prodotti in quest’area. Ma i tedeschi hanno il vantaggio di poter far girare al massimo gli investimenti fatti in questi anni in Cina. Volkswagen è già il primo marchio straniero in estremo oriente. Altrimenti perché avrebbero permesso fino ad oggi al Dragone di avere mano libera in Europa, facendoci invadere con prodotti a basso costo e danneggiando principalmente le aziende italiane con una concorrenza sleale che non avrebbe altrimenti una giustificazione logica?
Allora, caro amico Fritz, Aufwiedersehen.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’Euro finirà il 31 maggio prossimo. Per questa data è infatti previsto in Irlanda il referendum popolare sulla ratifica del Fiscal Compact, il Patto di bilancio europeo che fissa norme e limiti ai budget fiscali e che obbliga le nazioni aderenti all’Euro al raggiungimento del pareggio di bilancio per norma costituzionale.<br />
Con ogni probabilità gli irlandesi voteranno contro (secondo gli ultimi sondaggi) e metteranno così in crisi il sistema voluto dalla cancelliera tedesca Merkel per governare l’ Europa.<br />
Il voto irlandese segue quello tenutosi in queste settimane in Grecia per le politiche ed in Francia per le presidenziali. In entrambi i casi hanno perso coloro che hanno portato avanti la bandiera dell’ Euro. Domenica scorsa la batosta elettorale ha riguardato anche la stessa Merkel in persona, con la CDU, il suo partito, sconfitta nelle elezioni nel lander Renania – Westfalia, un’ area due volte più popolosa della sola Grecia.<br />
E dopo, cosa succederà?<br />
Le ipotesi sono due.<br />
La prima prevede la fine dell’ egemonia della Germania sulle decisioni unilaterali in tema di politiche monetarie e la presa di potere di Francia, Italia e Spagna sulla necessità di emettere gli eurobond, i titoli europei garantiti in solido da tutti i paesi partecipanti all’Euro. La Merkel dovrebbe cedere alle richieste dei partners e coinvolgere direttamente la Germania nel debito dei singoli stati, secondo il seguente principio: essendoci una moneta comune ci devono essere anche debiti in comune. Non potendo questo principio valere per il pregresso, esso verrebbe applicato solo sui futuri eurobond. La massa di denaro che si verrebbe a creare servirebbe agli stati beneficiari per intraprendere finalmente quelle politiche di rilancio dell’economia e che rimetterebbero in moto il motore delle aziende in crisi di liquidità. Ma la Germania difficilmente cederà perché non accetterà mai di impegnarsi in solido con nazioni che fino ad oggi hanno mostrato di avere le mani bucate. Questione di classe politica inefficiente ed impreparata. I tedeschi sanno con chi hanno a che fare.<br />
Lo stesso Hollande, neo presidente francese, viene visto in giro per l’Europa come l’ ennesimo rappresentante della sinistra buona solo a creare posti statali.<br />
Allora si fa largo la seconda e più probabile delle ipotesi: l’ uscita in massa di Italia, Spagna, Grecia, Portogallo ed Irlanda dall’ Euro, con il ritorno alle rispettive monete del secolo scorso. La Francia diverrebbe la parente povera della Germania ma forse è quello che ancora gli conviene. La proverbiale grandeur li farà vivere ancora per qualche anno nell’illusione di contare qualcosa, poi Berlino se li mangerà.<br />
Per l’ Italia, nella peggiore delle ipotesi, l’ uscita dalla moneta unica potrebbe significare una svalutazione secca della nuova Lira tra il 20 ed il 30% rispetto ad un Euro che, comunque, in queste settimane ha già perso terreno nei confronti del dollaro. Ma potrebbe anche andare meglio del previsto, perché la stessa svalutazione rappresenterebbe quella vera benzina da mettere nel motore delle imprese per tornare ad esportare massicciamente e, nello stesso tempo, per mettere un freno alle importazioni dalla Cina.<br />
La Germania dovrà dire addio ad una fetta di mercato ampia 130-150 milioni di persone, perché l’ Euro ancora più forte, libero dalle zavorre mediterranee, renderebbe meno competitivi i suoi prodotti in quest’area. Ma i tedeschi hanno il vantaggio di poter far girare al massimo gli investimenti fatti in questi anni in Cina. Volkswagen è già il primo marchio straniero in estremo oriente. Altrimenti perché avrebbero permesso fino ad oggi al Dragone di avere mano libera in Europa, facendoci invadere con prodotti a basso costo e danneggiando principalmente le aziende italiane con una concorrenza sleale che non avrebbe altrimenti una giustificazione logica?<br />
Allora, caro amico Fritz, Aufwiedersehen.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Atene addio. E Roma? di giancarlo tortoli</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/filippi/2012/05/14/atene-addio-e-roma/comment-page-1/#comment-31399</link>
		<dc:creator>giancarlo tortoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:19:53 +0000</pubDate>
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		<description>Da questa sfilza di dotte dichiarazioni....non si assume certamente ottimismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da questa sfilza di dotte dichiarazioni&#8230;.non si assume certamente ottimismo.</p>
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