Ci mancava solo il «voto utile»

L’ennesima freccia che Matteo Renzi ha preso dalla faretra di Silvio Berlusconi riguarda il cosiddetto voto utile. Votate il partito più forte nell’ambito della coalizione perché quelli dati alle frange minoritarie sono tutti voti buttati. E così, dopo la cancellazione dell’articolo 18, le critiche all’Europa, il pacchetto giustizia, la guerra ai sindacati, le strategie di presenza mediatica, il premier-segretario del Pd ha fatto proprio un altro cardine del Silvio-pensiero. Il quale ha sempre sostenuto che gli italiani non sanno votare perché dovrebbero dare il 51 % al partito maggiore. Le coalizioni sono utili perché fanno massa critica ma alla fine meglio orientarsi sul capocordata. […]

  

«Cercavano la felicità…»

Davanti alla strage di migranti nel Mediterraneo non si può prescindere da queste parole di Papa Francesco: «Cercavano la felicità». Una frase secca, che non ha bisogno di essere interpretata perché dice una verità evidente. Le migliaia di disperati che fuggono dall’Africa e dal Medio Oriente sono disposti a morire perché non hanno nulla da perdere. Cercano un futuro migliore perché nei loro Paesi il futuro non c’è. «Cercavano la felicità»: la cercavano come la cerchiamo noi, come la cerca ogni persona al mondo. La felicità non è appena un po’ di benessere; è una vita degna, rispettata, e carica del […]

  

L’Italia dei leader extraparlamentari

Berlusconi, Grillo, Renzi, Vendola, Maroni: che cosa hanno in comune questi personaggi oltre a essere i leader dei rispettivi partiti? Nessuno di loro siede in Parlamento. Il Cavaliere è stato appena cacciato, il pregiudicato a cinque stelle (condanna definitiva per omicidio colposo) non può mettervi piede, il rottamatore non si è ancora candidato, gli altri due hanno preferito fare politica territoriale. Fatto sta che i capi dei cinque maggiori partiti sono extraparlamentari. Gli unici leader con uno scranno alle Camere guidano formazioni minori: Casini, Monti, la Meloni, Alfano. È il paradosso cui giunge il clima anticasta, con la delegittimazione del […]

  

I numeri contro Alfano

Angelino Alfano perderà la partita contro i falchi del Pdl per una questione di numeri. Non sono i sondaggi che in questi giorni gli attribuiscono meno del 5 per cento, ma l’effetto che la scissione nel Pdl avrebbe in caso di voto. Alle ultime elezioni, con il Porcellum, la coalizione Pd-Sel ha avuto la maggioranza alla Camera ma non al Senato. Qui la coalizione Pdl-Lega ha posto un «blocco» grazie al numero di seggi conquistato in alcune grandi regioni, in particolare Lombardia e Sicilia. Senza quei risultati locali anche la maggioranza di Palazzo Madama sarebbe andata alla sinistra, sia pure […]

  

Il partito trasversale della crisi

Chi segue questo blog sa che vedo con favore le larghe intese. Ne parlai in tempi – come s’usa dire – “non sospetti”: era il novembre 2010 (questo il link del mio post che fu sommerso di critiche bipartisan). Un governo politico, non guidato da un tecnocrate come Mario Monti (che arrivò esattamente un anno dopo, novembre 2011), in cui i due principali partiti si prendessero la responsabilità di guidare il Paese nell’emergenza, per un tempo limitato ma adeguato. Già tre anni fa si poteva intuire come sarebbero andate le cose. E nel 2010 poteva essere Silvio Berlusconi, non un […]

  

Kaza-roli, l’arma di Renzi per abbattere Letta

Ormai è chiaro: Matteo Renzi, spalleggiato da Repubblica e dalle frange più insofferenti del Pd, sta tentando di fare cadere il governo Letta. L’intrigo kazako e gli insulti di Roberto Calderoli al ministro Cécyle Kyenge (il vicepresidente del Senato è addirittura indagato a Bergamo per diffamazione) sono – ad evidentiam – dei pretesti per dare la spallata all’esecutivo. La tattica non presenta più lati oscuri. La strategia, a mio giudizio, invece sì. Caduto Letta, che si fa? Un governo alternativo con i voti del Movimento 5 Stelle? Si va a votare con il Porcellum, sistema di voto aborrito da tutti […]

  

Letta, Alfano, la politica e le politiche

Sì alle politiche (intese come azioni di governo), uno stop alla politica (cioè alla sottolineatura delle identità di partito). E’ su questa base, presa a prestito da Beniamino Andreatta, che Enrico Letta tenta la strada stretta del governo di larghe intese. Per un governo che tiene assieme due partiti che si contrappongono da vent’anni più un soggetto nato da poco e ancora gracilino, l’unico modo per tirare avanti è puntare sulle cose da fare (sarebbe meglio su quelle già fatte, che sono ancora pochine a 15 giorni dalla fiducia). Sulle politiche, per dirla con Letta. Nell’abbazia di Spineto il premier […]

  

Torna Silvio. Cade il governo?

Silvio Berlusconi si ricandiderà. Prepara la sua sesta campagna elettorale, «assediato» dall’insistenza di molti. Sono curioso di sapere che cosa ne pensano i lettori del blog. Personalmente osservo sia ragioni a favore sia contrarie. La vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie dice due cose: si compatta l’accordo con Nichi Vendola e si rinvia il rinnovamento generazionale. Con Matteo Renzi sarebbe stata un’altra partita. Il Pd è cresciuto molto nei sondaggi a scapito dei centristi, che sembravano l’ago della bilancia e invece perdono terreno. Aggiungiamo che, con tutta probabilità, la legge elettorale non cambierà e ancora una volta si premiano le […]

  

Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl

Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl (o ciò che ne resta)? Proviamo a stilare un piccolo elenco. 1. Che le primarie non si improvvisano. Sotto gli occhi di tutti sono le polemiche sulle «regole» che hanno arroventato la vigilia del ballottaggio democratico. Eppure il Pd ha impiegato mesi a individuare garanti, stilare regolamenti, organizzare seggi, stampare schede. È un partito che ha alle spalle altre tre primarie (due elezioni di segretari, Veltroni e Bersani, e un voto di coalizione quando ancora c’erano Margherita, Ds, eccetera) e non è riuscito a evitare discussioni feroci. Se il 1° dicembre il […]

  

Grillo-bluff

Il risultato di Beppe Grillo in Sicilia è un bluff che noi giornalisti stiamo enfatizzando. So di andare controcorrente ma ho i numeri dalla mia parte. Il M5S ha preso il 15 per cento con meno della metà degli elettori al voto: significa il 7,5 per cento reale. Sarà anche il primo partito, ma non è un risultato classificabile come “clamoroso”: è frutto delle alchimie e delle divisioni altrui, non della propria forza. Grillo non riavvicina alla politica i delusi: chi è schifato dalla politica resta a casa. Come scrive oggi Feltri in prima pagina sul Giornale, Grillo è uno […]

  

La spallata di Silvio

Se l’è presa con la Merkel, Sarkozy, Monti, Equitalia, coloro che ci portarono nell’euro, la magistratocrazia, gli ex alleati che gli hanno impedito di modernizzare il Paese, la Costituzione retrograda. L’unico errore che ha riconosciuto è di non essere riuscito a convincere gli italiani a dargli il 51 per cento. Ha confermato che resterà sul proscenio politico pur non candidandosi più a premier. Silvio Berlusconi è tornato all’attacco. Chi è interessato può trovare qui il mio resoconto della lunga conferenza stampa di ieri a Villa Gernetto pubblicato sul Giornale. C’era un convitato di pietra, ieri pomeriggio: il Pdl. L’unico soggetto […]

  

Chi dopo Silvio? Dite la vostra

Berlusconi lascia, viva Berlusconi. L’annuncio che il Cavaliere non si ricandiderà a premier ora è formalizzato. Gli ex alleati non avranno più alibi e tutti giocheranno a carte scoperte. Il Pdl sceglierà il proprio candidato con le primarie. Bene, dichiaro aperta la campagna elettorale per le primarie e invito i lettori del blog a esprimersi. Chi vorreste dopo Silvio? Il segretario Alfano? Daniela Santanché? Giancarlo Galan, altra autocandidatura? Un giovane «rottamatore» pidiellino? Uno dei «patrioti»? Una delle «amazzoni»? Un ex di Alleanza nazionale? Mario Monti, di cui il Cavaliere sottolinea la vicinanza agli ideali liberali? Un leghista, visto che l’unione […]

  

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