Anche i mercati votano. E ci affondano (con l’aiutino tedesco)

I «mercati», come genericamente vengono chiamati, non possiedono tessera elettorale. Eppure votano, eccome se lo fanno. E si schierano a senso unico: contro l’Italia. Peggio ancora fanno coloro che si mettono dalla loro parte credendo così di combattere l’avversario politico. Domenica Silvio Berlusconi ha annunciato il progetto di rimborso Imu, seguito da un’apertura al condono tributario. Lunedì la Borsa ha chiuso con un -4,5 %. Quel giorno hanno ceduto terreno le Borse di mezzo mondo. Gli indici italiani avevano chiuso la settimana ai massimi da oltre un anno – gennaio è stato galvanizzato dall’accordo sul cosiddetto “fiscal cliff” Usa – […]

  

Il Colle molla Monti ma non Draghi

Scandalo MontePaschi. Tutti sapevano, si legge sui giornali. Bankitalia, il Tesoro, le società di revisione, il nuovo management, la magistratura, le banche internazionali, il Pd. Tutti hanno taciuto fino a quando il governo non ha garantito il salvagente del superprestito da 4 miliardi di euro, importo pari al supergettito Imu sulla prima casa che Berlusconi vorrebbe togliere se fosse rieletto. Nel bailamme, l’unico che il Quirinale si sente di difendere è Mario Draghi, ex governatore di Bankitalia e attuale presidente della Bce. “Non sono esperto di banche – ha detto ieri Giorgio Napolitano – ma se la questione è grave bisogna occuparsene. […]

  

Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?

Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo […]

  

Né il Cav né Bersani: lo spread vuole Monti

Non si sentiva la mancanza dello spread, il manganello agitato al momento giusto per avvertire i ribelli. E’ tornato a salire, evocato da Mario Monti mentre annunciava a un incredulo Giorgio Napolitano che sta per fare le valigie da Palazzo Chigi. Eppure basta fare una semplice ricerca sul web per verificare che – in quest’anno di governo tecnico – il famigerato spread ha galleggiato mediamente su livelli più alti degli attuali, superando addirittura i 500 punti-base agli inizi di agosto. Ergo, se davvero lo spread fosse l’unica unità di misura della salute di un Paese, il professor Monti avrebbe dovuto […]

  

Un anno fa la lettera Bce (che Monti ha ignorato)

«Caro primo ministro…»: cominciava così, con questo tono confidenziale, la lettera che giusto un anno fa, il 5 agosto 2011, segnò una svolta per i destini dell’Italia. Era firmata a due mani da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, presidente in scadenza e «in pectore» della Banca centrale europea (il passaggio di consegne sarebbe avvenuto il 19 ottobre a Francoforte). La lettera conteneva i diktat-capestro imposti dal Consiglio direttivo Bce al nostro premier ed è stata usata per appiccare il fuoco al rogo purificatore del ventennio (scarso) berlusconiano. La missiva restò riservata – nel testo integrale, non nei contenuti – fino […]

  

Il futuro del Pdl: dite la vostra

Grande coalizione con Pd e Terzo polo? Blocco moderato in stile Ppe con il Terzo polo e senza il Carroccio? Recupero del rapporto con la Lega? Scioglimento del Pdl e fondazione di una “Cosa” azzurra? E’ una specie di schedina politica quella che propongo. 1-x-2. Che cosa preferiscono – e perché – i lettori del blog? Il governo Monti è in sella da metà novembre. I tecnici dovevano fare da supplenti ai politici ma si vede che i primi non sono sempre migliori dei secondi: penso alla gestione dei dossier di politica estera, all’evanescenza di certe figure (saputo qualcosa di ministri come Balduzzi, […]

  

“Morire per Danzica”. E per Atene?

Danzica 1939 come Atene 2012: il paragone, suggestivo, è messo nero su bianco da Piero Sansonetti nell’ultimo editoriale scritto per il settimanale che dirige, Gli altri. Che cos’era la città polacca settant’anni fa? Un piccolo territorio, non molto ricco, con scarso potere, ma strategico per il suo corridoio al mare. Nemmeno la Grecia è un colosso della politica e dell’economia, ma – questa almeno è l’opinione più diffusa – se dovesse fallire trascinerebbe nei guai tutta l’area euro. Quando i nazisti invasero Danzica, inglesi e francesi reagirono in armi sfidando un’opinione pubblica e una politica incerte, divise, spesso scettiche sull’efficacia dell’opposizione […]

  

Liberalizzazionissimevolmente. Scuola compresa

L’intervista a un tassista milanese che ho scritto per il Giornale (questo il link) sta suscitando molto dibattito tra i lettori, con vari commenti in coda all’articolo on-line, nel blog e anche via mail. Riporto di seguito il testo di una delle mail ricevute. Dr Filippi buongiorno, ho letto il suo articolo di oggi su “IlGiornale” sui tassisti in merito alle probabili liberalizzazioni. Vorrei chiederle una cosa: perché, oltre che ad intervistare tassisti che si lamentano (magari anche a ragione), non vi occupate anche di loro dal punto di vista delle tasse? Vendono licenze (spesso a nero) per centinaia di migliaia si euro, […]

  

Buon Natale in tempo di crisi

O abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo; è una dimensione dell’anima, e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione. La speranza non è una predizione, ma un orientamento dello spirito e del cuore; trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato, ed è ancorata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti. Desidero augurare Buon Natale a chi frequenta il blog con queste parole del grande Vaclav Havel. Ho trascorso alcuni giorni della vigilia parlando con vari imprenditori del Nordest dopo il suicidio di uno di loro, indebitatosi perché incapace di […]

  

La maggioranza variabile

Strani fenomeni avvengono in Parlamento. Dal bipolarismo di origine, in pochi mesi siamo passati alla Grande Coalizione (tutti assieme eccetto la Lega). La quale però, al secondo voto di fiducia ha subito perso un pezzo (Idv). E in un’altra occasione (ordine del giorno sulle frequenze tv) ha prodotto un nuovo ibrido: Pd-Idv-Udc-Lega. Alle numerosissime domande indirizzate dai lettori del blog al premier, tutte pertinenti e meritevoli di risposta da parte del governo, ne aggiungo altre due: presidente Monti, qual è la vera maggioranza che sostiene il governo? E da quale coalizione, in verità, lei vorrebbe essere sorretto? La stagione dei […]

  

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