Renzi mette a dieta il carrello della spesa

La dieta Renzi è arrivata a incidere anche sul carrello della spesa quotidiana. È l’ultimo buco di una cintura che non si sa più come stringere. Se si risparmia su ciò che si mette in tavola, vuol dire che non è rimasto nient’altro su cui fare economia. Lo dicono le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, secondo il quale i previsti aumenti dell’Iva contenuti nella legge di stabilità potrebbero ridurre di 65 miliardi i consumi delle famiglie italiane nel triennio 2015-17. Un crollo verticale. Al quale si aggiunge l’ennesima stangata fiscale, perché ancora Confcommercio stima che da qui al 2018 le […]

  

Se gli italiani rifiutano il lavoro

L’articolo che ho pubblicato sul Giornale di domenica 6 (potete leggerlo qui) ha provocato moltissime polemiche, segno che ha colpito un nervo scoperto. Un’albergatrice di Lignano Sabbiadoro denunciava il fatto che molti italiani rifiutano il lavoro di cameriere al punto da essere costretta ad assumere personale albanese. La struttura applica i contratti in vigore, che prevedono orari e turni, ma gli italiani – a differenza degli stranieri – volevano un giorno di riposo fisso (per esempio il sabato o la domenica), oppure avrebbero accettato le condizioni di assunzione a patto di uno stipendio sensibilmente più alto. Gli stipendi medi nel settore […]

  

I forconi dalle stalle alle (cinque) stelle

Che fine hanno fatto i forconi? Due mesi fa, grazie all’enfasi regalata dai media, sembrava tenessero in scacco l’Italia. Autostrade bloccate, marce su Roma, proteste diffuse, e soprattutto comparsate televisive innumerevoli (una volta li si sarebbe chiamati “prezzemolini”). Erano poche centinaia, sicuramente espressione di un malcontento estesissimo, taluni di vera disperazione; dovevano dare voce al popolo sfinito, qualcuno scomodò il nobile (a suo modo) termine di rivoluzione. I ruspanti capi – il veneto, il siciliano, il laziale in Jaguar -, che sprizzavano terra e territorio già dall’accento dei dialetti, erano tutti dotati di siti internet molto documentati e pronti all’eventuale bisogna […]

  

I poveri rinunciano alle medicine

Qualche giorno fa, durante un convegno, sono emersi nuovi dati sulla povertà in Italia. Dati allarmanti. Riguardano la spesa sanitaria degli italiani meno abbienti. Chi si trova in difficoltà economica rinuncia a curarsi. Si risparmia su vestiti, alimenti, altri beni di consumo, e ora si tagliano medicinali e visite mediche. La fotografia di questo drammatico fenomeno è in un dossier realizzato dalla Fondazione Banco Farmaceutico assieme con la Caritas tramite l’Osservatorio nazionale sulla donazione farmaci. Le famiglie povere spendono in media 16,34 euro il mese per la sanità, circa il 2% del loro budget, contro una media di 92,45 euro […]

  

La tragedia cinese e l’ipocrisia italiana

Le grate: nel capannone clandestino cinese andato a fuoco a Prato le grate erano state montate per evitare che i lavoratori fuggissero dalla schiavitù. Sono state la loro condanna a morte. Sfruttamento, povertà, morte. Consiglio la lettura di questo bell’articolo che guarda alla tragedia con compassione ma senza ipocrisie. Gli immigrati clandestini che conosciamo hanno le facce dei disperati di Lampedusa, ma anche i volti fantasma di migliaia di cinesi arrivati chissà come ma accolti da gruppi organizzati che li riducono in schiavitù. I laboratori tessili di Prato – ma ce ne sono in tutte le periferie d’Italia – sono […]

  

Deficit-Pil: 20 Paesi Ue su 27 sforano i vincoli

Sapete quanti Paesi aderenti all’Unione europea sono sottoposti in questo momento a procedura d’infrazione per aver superato il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil? Quando l’ho letto su questo comunicato del Servizio stampa dell’Ue non ci volevo credere. Sono 20. Su 27. Il 75 per cento. Tre su quattro. In questo articolo per il Giornale ho raccolto alcuni dati sullo sforamento del più discusso parametro di Maastricht. Tra i 7 Paesi “virtuosi” c’è ovviamente la Germania, che però è uscita da analoga procedura alla fine del 2012, pochi mesi fa. Gli altri 6 (Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Bulgaria, […]

  

Ministro Kyenge, stiamo ai fatti

Di problemi migratori non si parlava da due anni, dai tempi degli sbarchi massicci dal Nordafrica percosso dalle rivolte della «primavera araba». Ora il neo ministro Cécile Kyenge ha riaperto una discussione che non si sta sviluppando serenamente. Io eviterei le ideologizzazioni tipo «buonismo contro rigore» e starei ai fatti. Più il governo sarà pragmatico, più efficace sarà la sua azione. La crisi economica ha profondamente modificato il fenomeno migratorio. L’emergenza sbarchi è notevolmente ridimensionata rispetto a qualche anno fa, e così pure la presenza di clandestini. Viceversa va gestito un fenomeno più consistente rispetto al passato, cioè il numero […]

  

Grillo, le sparate e le sparatorie

Beppe Grillo non può tirarsi fuori così dalle polemiche delle ultime ore sulle pistolettate esplose da Luigi Preiti. Ho ascoltato alcune sue dichiarazioni: «Siamo un movimento non violento, siamo pacifisti, noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Ci discostiamo da questa onda». È vero. Ma non è tutto. Grillo è quello che invitava al Qaida a bombardare Montecitorio, che da anni urla «vaffa» ai politici, che voleva marciare su Roma: una mossa dalla quale perfino Stefano Rodotà ha preso le distanze per la violenta carica evocativa che poteva suscitare. Per fortuna è stata annullata. Non si può […]

  

Morire di regole

Parlavo giorni fa con un albergatore, provato anch’egli – come tutti – dalla crisi, che raccontava come era rimasto a galla grazie ai turisti stranieri, in particolare russi e orientali. Con mia grande sorpresa, tuttavia, diceva che i clienti più facili da accontentare sono i tedeschi perché con loro l’importante è mantenere ciò che prometti. La prima cosa che taluni fanno è prendere le misure della stanza per verificare se corrispondono alla prenotazione: a quel punto il gioco è fatto, li hai conquistati. Il rispetto delle promesse come regola suprema dei rapporti sociali, inflessibilmente. Trasportiamo questa osservazione di un operatore […]

  

Bersani l’ondivago

Pierluigi Bersani non ha ancora assorbito l’uppercut incassato due settimane fa. Mi piace l’immagine dell’uppercut, un colpo al mento dal basso verso l’alto. Non è un colpo da ko, non sempre, ma ti lascia un po’ suonato. Ecco, Bersani non sembra essersi ancora ripreso. Ha cercato l’accordo con Grillo e sdegnosamente rifiutato le offerte di Berlusconi. Ora Grillo gli ha detto di no e il Cavaliere – tanto per cambiare – è sotto attacco della magistratura. A Bersani restano due possibilità: un governo con il Pdl per fare una nuova legge elettorale, oppure andare a votare prestissimo, con il rischio […]

  

Anche i mercati votano. E ci affondano (con l’aiutino tedesco)

I «mercati», come genericamente vengono chiamati, non possiedono tessera elettorale. Eppure votano, eccome se lo fanno. E si schierano a senso unico: contro l’Italia. Peggio ancora fanno coloro che si mettono dalla loro parte credendo così di combattere l’avversario politico. Domenica Silvio Berlusconi ha annunciato il progetto di rimborso Imu, seguito da un’apertura al condono tributario. Lunedì la Borsa ha chiuso con un -4,5 %. Quel giorno hanno ceduto terreno le Borse di mezzo mondo. Gli indici italiani avevano chiuso la settimana ai massimi da oltre un anno – gennaio è stato galvanizzato dall’accordo sul cosiddetto “fiscal cliff” Usa – […]

  

Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?

Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo […]

  

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