Qualche sera fa, parlando con un gruppo di amici, è saltata fuori una osservazione comune. Alcuni insegnanti, tra cui un preside, raccontavano che gli unici programmi innovativi possono essere introdotti nelle scuole soltanto grazie ai fondi europei. Altri, impegnati professionalmente nel Terzo settore e nel mondo no-profit, confermavano: senza i contributi europei non potrebbero svolgere attività che – con il permanere della crisi – aiutano migliaia di famiglie a tirare avanti. Nel mio ambito di lavoro, quello editoriale in profondissima crisi, uno dei rari sostegni alle iniziative dei giovani giornalisti arriva da fondi europei. Si potrebbe continuare con gli esempi e […]