Comunque la pensiate sulla fecondazione artificiale, il diritto ad avere figli, le adozioni gay, la ricerca e la sperimentazione riproduttiva e le connesse questioni bioetiche, dovete leggere questa intervista che un giovane e bravo giornalista del settimanale Tempi, Leone Grotti, ha fatto a una trentaseienne belga nata con l’inseminazione artificiale da un donatore anonimo. Stephanie Raeymaekers non ne fa una battaglia religiosa, ideologica o culturale; racconta semplicemente la propria esperienza, e davanti all’esperienza non c’è nulla che tenga, come nel blog ripeto sovente (e inutilmente con chi ama le proprie idee più di ogni altra cosa). Contra factum non est argomentum, […]