I numeri contro Alfano

Angelino Alfano perderà la partita contro i falchi del Pdl per una questione di numeri. Non sono i sondaggi che in questi giorni gli attribuiscono meno del 5 per cento, ma l’effetto che la scissione nel Pdl avrebbe in caso di voto. Alle ultime elezioni, con il Porcellum, la coalizione Pd-Sel ha avuto la maggioranza alla Camera ma non al Senato. Qui la coalizione Pdl-Lega ha posto un «blocco» grazie al numero di seggi conquistato in alcune grandi regioni, in particolare Lombardia e Sicilia. Senza quei risultati locali anche la maggioranza di Palazzo Madama sarebbe andata alla sinistra, sia pure […]

  

La destra che piace a sinistra

È uno spettacolo già visto, un «classico» che viene rispolverato alla bisogna, buono per tante stagioni della politica. Si muove qualcosa nel centrodestra, si articola un dibattito, ci si confronta, magari ci si divide? Ecco che arriva la pagella. Buoni e cattivi, responsabili e irresponsabili, perbene e impresentabili. E chi emette i voti, chi si impanca a maestro di bon ton politico? Ovviamente i guru della sinistra, gli intellettuali à la page, i proprietari dei salotti buoni, i grandi giornali e i loro editorialisti. C’è destra e destra, si pensa e si scrive. E c’è rimpianto per la destra che […]

  

Chi dopo Silvio? Dite la vostra

Berlusconi lascia, viva Berlusconi. L’annuncio che il Cavaliere non si ricandiderà a premier ora è formalizzato. Gli ex alleati non avranno più alibi e tutti giocheranno a carte scoperte. Il Pdl sceglierà il proprio candidato con le primarie. Bene, dichiaro aperta la campagna elettorale per le primarie e invito i lettori del blog a esprimersi. Chi vorreste dopo Silvio? Il segretario Alfano? Daniela Santanché? Giancarlo Galan, altra autocandidatura? Un giovane «rottamatore» pidiellino? Uno dei «patrioti»? Una delle «amazzoni»? Un ex di Alleanza nazionale? Mario Monti, di cui il Cavaliere sottolinea la vicinanza agli ideali liberali? Un leghista, visto che l’unione […]

  

Un lombardo vero in Sicilia

È tutto un paradosso quello che sta succedendo in Sicilia in questi giorni. Il governatore Raffaele Lombardo è invitato dal premier Mario Monti ad andarsene a causa della voragine di debiti accumulati, ma egli reagisce mandando «a morire ammazzato» (che da quelle parti non è sempre un’esclamazione metaforica) chi denuncia i buchi nel bilancio. La maggioranza che lo sostiene (comprendente Pd e Udc) non tiene vergogna nel suo cerchiobottismo: è molto istruttivo osservare gli equilibrismi di Pierferdinando Casini e di Pierluigi Bersani che tentano di scaricare Lombardo senza ammettere di essere corresponsabili del disastro. La magistratura di Palermo si occupa […]

  

Il Blog di Stefano Filippi © 2018