Chi volete dopo Napolitano?

Siccome il toto-qualcosa è uno dei nostri sport preferiti, apriamo ufficialmente il toto-Quirinale sul blog. In realtà non è soltanto una questione di scommesse perché l’elezione del capo dello stato è una delle procedure costituzionali più opache e lontane dai cittadini elettori. Non c’è elezione diretta, non c’è campagna elettorale, non ci sono candidature ufficiali, non c’è dibattito parlamentare. Tutto si svolge nei corridoi, dietro le quinte, davanti ai caminetti, sulle pagine dei giornali. Non ci sono pretendenti che si sfidano apertamente e vinca il migliore, ma piuttosto una corsa a eliminazione, a bruciare i nomi che vengono proposti, e la […]

  

Consigli (non richiesti) a Matteo Renzi

D’accordo, sarà espressione di una lobby, quella degli americani (Padoan che arriva da Washington, la Mogherini che era il tramite tra il Pd e i democratici di Obama, l’improvvisa pioggia di denari Usa sulla nostra economia tramite i fondi Blackrock e Blackstone, e Soros che investe sulle coop del neoministro Poletti). Sarà anche un imbonitore che si è circondato di mezze figure per essere l’unico a reggere la ribalta. E’ uno che tiene i piedi in tante staffe, con maggioranze diverse a seconda dell’utilità. Ha uno stile sbrigativo e un tantino indisponente. Ha tanti difetti che vari commentatori del blog […]

  

Monti si vendica, Prodi scala il Colle

Sul Giornale ho ricostruito in questo articolo il contesto in cui si svolsero le “consultazioni” occulte di Giorgio Napolitano nell’estate 2011. La novità non sono le manovre di allora, riportate da molti giornali, ma il fatto che il Quirinale si sia mosso in prima persona e con tanto anticipo. E’ utile rievocare le riunioni dei banchieri (Corrado Passera fu incaricato da Mario Monti di redigere il programma economico del futuro governo), il fuoco di sostegno da Bruxelles e Berlino, i sorrisini ironici di Merkel e Sarkozy, le pressioni di Obama, le speculazioni delle banche europee (in testa la Deutsche Bank che […]

  

Le allucinazioni di Grillo

Tra i contrari all’accordo Renzi-Berlusconi c’è anche Beppe Grillo. Sul suo blog ha scritto attacchi violenti. Eccone un estratto: «L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi. Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono». Si è parlato di Renzi che fa risorgere Berlusconi, di un politico spregiudicato che dialoga con un pregiudicato. Politici che per mesi hanno governato […]

  

Se anche Napolitano (come Renzi) molla Letta

Da pragmatico «prima repubblica» (in questo i comunisti erano simili ai democristiani), Giorgio Napolitano sta prendendo le distanze dal governo di Enrico Letta. La tirata d’orecchie sul decreto Salvaroma è durissima, molto più drastica dei continui richiami che il capo dello Stato riservava a Silvio Berlusconi. Evidentemente anche il Quirinale si è accorto della debolezza di Letta, il suo pupillo che non ha le energie per affrontare questa fase riformista. Il ragionamento del Colle è più o meno il seguente. Un conto è un governo di emergenza, che unisce le maggiori forze parlamentari nel tentativo di riformare e «pacificare» il […]

  

Dopo la Consulta, una gara a chi la spara più grossa

Stiamo assistendo a uno spettacolo grottesco dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum: la gara a chi la spara più grossa, il concorso (senza premi) per trovare le ultime conseguenze dell’incostituzionalità della legge elettorale. Invalidi i Parlamenti, dunque anche i loro provvedimenti, leggi, regolamenti, nomine, compresa quella (doppia) di Giorgio Napolitano. Invalidi anche i giudici costituzionali eletti da tali Parlamenti, e qui il circolo vizioso è inestricabile. Invalidi i governi che da tali parlamenti hanno avuto la fiducia. Invalidi sindaci, presidenti di provincia e governatori regionali eletti con il premio di maggioranza e i listini bloccati. Invalido, […]

  

Amnistia per riformare la giustizia

Non è la prima volta che in questo blog di parla della necessità di un’amnistia. Tempo fa avevo proposto il paragone con quella di Togliatti che – nel bene e nel male – chiuse nel 1946 un’epoca bisognosa di pacificazione. Ravvisavo analogie con la situazione odierna. Ora sulla questione il capo dello stato – uno che conosceva bene Togliatti – è intervenuto con un messaggio alle Camere secondo l’articolo 87 della Costituzione, il pronunciamento più solenne del presidente della Repubblica, uno strumento che nei suoi sette anni e mezzo Giorgio Napolitano non aveva mai utilizzato. Le carceri sono un girone […]

  

Il partito trasversale della crisi

Chi segue questo blog sa che vedo con favore le larghe intese. Ne parlai in tempi – come s’usa dire – “non sospetti”: era il novembre 2010 (questo il link del mio post che fu sommerso di critiche bipartisan). Un governo politico, non guidato da un tecnocrate come Mario Monti (che arrivò esattamente un anno dopo, novembre 2011), in cui i due principali partiti si prendessero la responsabilità di guidare il Paese nell’emergenza, per un tempo limitato ma adeguato. Già tre anni fa si poteva intuire come sarebbero andate le cose. E nel 2010 poteva essere Silvio Berlusconi, non un […]

  

Aggrappati a Napolitano

Chissà che cosa sarebbe successo se la Corte di Cassazione avesse toccato la sentenza di Milano. Avrei voluto vedere i soloni che predicano «le sentenze si rispettano», i giornali che della demolizione di Silvio Berlusconi hanno fatto l’unica ragione di sostentamento, gli avversari politici che – con dolori addominali sempre più forti – governano con il Pdl, e anche gli avversari che non governano ma che hanno bisogno del Cav per dire «votate noi perché non siamo come lui». Si sarebbe scatenata una canea contro i giudici piegati alla ragione di stato, contro il potere di ricatto di Berlusconi, eccetera. […]

  

Letta, Alfano, la politica e le politiche

Sì alle politiche (intese come azioni di governo), uno stop alla politica (cioè alla sottolineatura delle identità di partito). E’ su questa base, presa a prestito da Beniamino Andreatta, che Enrico Letta tenta la strada stretta del governo di larghe intese. Per un governo che tiene assieme due partiti che si contrappongono da vent’anni più un soggetto nato da poco e ancora gracilino, l’unico modo per tirare avanti è puntare sulle cose da fare (sarebbe meglio su quelle già fatte, che sono ancora pochine a 15 giorni dalla fiducia). Sulle politiche, per dirla con Letta. Nell’abbazia di Spineto il premier […]

  

Grillo dimezzato in due mesi

Prendiamo i numeri, i freddi numeri. In Friuli Venezia Giulia alle politiche il Movimento 5 Stelle aveva preso 196.218 voti (alla Camera): alle regionali di domenica e lunedì gliene sono rimasti 103.133. Quasi dimezzato (-48%). Altro dato dall’estremo Nordest, area tra le più in crisi del Paese e che per questo più di altre era finita a ingrossare le file grilline: i voti di lista sono la metà di quelli ottenuti dal candidato presidente. Ulteriore dato: alle Quirinarie dello scorso 15 aprile per designare il candidato al Colle del M5S hanno partecipato circa 28.000 militanti su 48.292 aventi diritto. Anche […]

  

E il Colle resta proibito per il centrodestra

Alla vigilia dell’elezione del nuovo capo dello Stato, una cosa è certa: nessun candidato del centrodestra è in lizza né sarà eletto, a meno di clamorose quanto al momento imprevedibili sorprese. Il Quirinale resta proibito per una delle maggiori forze politiche del Paese, quella che negli ultimi anni è stata spesso maggioritaria e ha governato il Paese più a lungo, anche se non sempre al meglio. Nel 1992, con qualche settimana di anticipo sulla scadenza naturale del settennato ma con una fragorosa polemica, Francesco Cossiga abbandonava il Colle. Gli è succeduto l’ultimo presidente democristiano ben presto diventato il tutore dei […]

  

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