Per Legacoop i compagni non sbagliano mai

Consiglio di leggere questo articolo pubblicato dal quotidiano Italia Oggi. Esso riporta l’appassionata difesa (d’ufficio) di Legacoop per due cooperative rosse affiliate finite sotto la lente dei magistrati. La prima è Terremerse, il cui ex presidente Gianni Errani è stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi per truffa ai danni della regione Emilia-Romagna presieduta dal fratello minore Vasco. Il quale, condannato a sua volta in appello (falso ideologico) per un episodio legato all’inchiesta Terremerse (ha fornito alla procura una falsa ricostruzione degli avvenimenti forse per “coprire” il fratello maggiore), ha dato le dimissioni da governatore. Per inciso, […]

  

Esposito faccia un passo indietro

Breve riassunto della vicenda Esposito. Sabato una delle penne più felici e puntigliose del Giornale, Stefano Lorenzetto, racconta (in questo articolo) che cosa gli disse a una cena nel 2009 il giudice Antonio Esposito, presidente della sezione di Cassazione che ha definitivamente condannato Silvio Berlusconi e ora si accinge a scriverne le motivazioni. L’alto magistrato esternò il suo fastidio per l’allora premier, mostrando di conoscere a fondo presunte intercettazioni mai pubblicate, e anticipò il verdetto (di condanna) su Vanna Marchi che la Cassazione medesima avrebbe preso di lì a pochi giorni, aggiungendovi pesanti giudizi personali inopportuni. La prevenzione verso una persona […]

  

Aggrappati a Napolitano

Chissà che cosa sarebbe successo se la Corte di Cassazione avesse toccato la sentenza di Milano. Avrei voluto vedere i soloni che predicano «le sentenze si rispettano», i giornali che della demolizione di Silvio Berlusconi hanno fatto l’unica ragione di sostentamento, gli avversari politici che – con dolori addominali sempre più forti – governano con il Pdl, e anche gli avversari che non governano ma che hanno bisogno del Cav per dire «votate noi perché non siamo come lui». Si sarebbe scatenata una canea contro i giudici piegati alla ragione di stato, contro il potere di ricatto di Berlusconi, eccetera. […]

  

I minori del Forteto e la minore di Arcore

Ci fosse stato di mezzo un prete, in una vicenda grave anche la metà del Forteto, sarebbe caduto il mondo. Pedofilia, omosessualità, sfruttamento del lavoro minorile, maltrattamenti fisici e psicologici: nella comunità del Mugello si commettono da 35 anni violenze inaudite. Indagini penali e una commissione regionale d’inchiesta bipartisan hanno rivelato le coperture della politica, della cultura, dell’intellighenzia fiorentina, della magistratura minorile, dei servizi sociali. Per decenni il silenzio ha regnato sullo scandalo del Forteto. A Milano la procura è occupatissima a stabilire se Silvio Berlusconi abbia fatto sesso con una ragazza minorenne: anni di indagini, montagne di intercettazioni, arresti […]

  

Pm-giornali, il Colle arriva tardi

Apprezzo il richiamo del presidente Giorgio Napolitano che ha messo in guardia i giornalisti (i vertici dell’Ordine sono stati ricevuti al Quirinale) sugli intrecci stampa-giustizia. Apprezzo anche il silenzio della procura di Siena nelle delicate indagini sul Montepaschi, terza banca italiana, società quotata in Borsa, custode di denari non suoi (ogni istituto di credito amministra risparmi altrui e dovrebbe portarvi un sacro rispetto). Eppure sia la loquacità improvvisa del Colle sia il riserbo doveroso dei magistrati toscani sono tardivi. Avrei apprezzato di più Napolitano – e i suoi silenti predecessori, tutti presidenti del Csm e dunque con qualche voce in […]

  

La spallata di Silvio

Se l’è presa con la Merkel, Sarkozy, Monti, Equitalia, coloro che ci portarono nell’euro, la magistratocrazia, gli ex alleati che gli hanno impedito di modernizzare il Paese, la Costituzione retrograda. L’unico errore che ha riconosciuto è di non essere riuscito a convincere gli italiani a dargli il 51 per cento. Ha confermato che resterà sul proscenio politico pur non candidandosi più a premier. Silvio Berlusconi è tornato all’attacco. Chi è interessato può trovare qui il mio resoconto della lunga conferenza stampa di ieri a Villa Gernetto pubblicato sul Giornale. C’era un convitato di pietra, ieri pomeriggio: il Pdl. L’unico soggetto […]

  

Sfortunato il Paese che si consegna ai pm

Arrestato l’assessore regionale lombardo Domenico Zambetti, Pdl. Accusa tremenda: aver comprato voti dalla ‘ndrangheta. La magistratura sta dando l’ennesima spallata a un sistema terremotato dagli uomini che l’hanno amministrato negli ultimi anni. Siamo come nel 1992 di Mani pulite: in un’Italia esasperata arriva il fuoco purificatore delle procure che fa terra bruciata di un’intera casse politica, incapace di reagire e auto-riformarsi. Il popolo applaude, osanna i nuovi Savonarola, unica speranza (all’apparenza) per un futuro diverso. Dalle macerie rinasce qualcosa di nuovo. E dopo vent’anni siamo daccapo. Non mi piace questo clima di roghi e caccia alle streghe. Conosciamo troppe disillusioni […]

  

Quando la Finanza nelle regioni rosse?

Apprendo dall’agenzia Ansa che “un gruppo di uomini della Guardia di finanza è in queste ore negli uffici dei gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese degli stessi gruppi. L’acquisizione avviene nell’ambito di un’indagine conoscitiva avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino“. Prosegue la notizia, data giustamente con il massimo risalto dall’Ansa: “L’acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e – da quanto si è saputo – riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell’operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia […]

  

Siamo tutti Sallusti

Amici del blog, stamattina le cose da fare sono due: leggete l’editoriale di oggi di Alessandro Sallusti (se non lo trovate sul sito andate in edicola) e guardate il filmato del discorso con cui il direttore ha salutato la redazione prima di dimettersi (quello invece è solo sul sito a questo link). La dignità e il coraggio di Sallusti sono unici nella desolata Italia di oggi, e la sua è una battaglia per la libertà di tutti che il Giornale proseguirà. I poteri forti ci impongono i governi, certa magistratura si è servita della legge – invece che servirla – […]

  

Ilva, l’ultima trincea dei pm

L’acciaieria di Taranto e il groviglio tra diritto alla salute e diritto al lavoro si sta dimostrando l’ennesimo capitolo della sfida lanciata dalla magistratura alla politica nell’ultimo ventennio, apertosi con la stagione di Mani pulite e segnato dalla «berlusconeide» giudiziaria. In ossequio a un rispetto formalistico della legge, le toghe di Taranto stanno chiudendo uno stabilimento che dà lavoro – diretto e nell’indotto – a 20mila persone: significa togliere l’ossigeno a una città e danneggiare l’intero Paese. La tutela della salute e dell’ambiente è un bene, ma occorre perseguirlo nel modo più adeguato, cioè tenendo conto di tutti i fattori […]

  

Lega, repulisti ed epurazioni

Ringrazio di cuore gli amici del blog che mi hanno fatto gli auguri pasquali e ricambio con simpatia (secondo la liturgia di Santa Madre Chiesa la festa di Pasqua si prolunga per gli otto giorni successivi, cioè l’Ottava). Aggiungo una considerazione sul caos in cui è precipitata la Lega. Non mi baso sulla fisiognomica nemmeno per giudicare Francesco Belsito, Renzo Bossi e Rosi Mauro, benché Lombroso avrebbe avuto di che studiare. Non tutti i nostri politici hanno prestigiosi curriculum alle spalle, e forse anche il Trota col tempo avrebbe combinato qualcosa di buono. Non so, e a questo punto non lo […]

  

La Lega garantista (ma solo con se stessa)

Sorprendente svolta garantista della Lega Nord. Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia indagato per corruzione, non si dimette, almeno per ora: è il verdetto emesso da Umberto Bossi. «Ti dimetti quando lo dico io»: queste le parole del Senatùr. Si tratta di una metamorfosi: la Lega è prevalentemente un partito giustizialista. I padani sventolarono il cappio a Montecitorio ai tempi di Mani pulite. Chiedono dimissioni a chi riceva un avviso di garanzia. Non fanno sconti nemmeno agli alleati – circostanza che depone a favore della loro coerenza – come dimostra il recente tentativo di Roberto Maroni di favorire […]

  

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