Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl

Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl (o ciò che ne resta)? Proviamo a stilare un piccolo elenco. 1. Che le primarie non si improvvisano. Sotto gli occhi di tutti sono le polemiche sulle «regole» che hanno arroventato la vigilia del ballottaggio democratico. Eppure il Pd ha impiegato mesi a individuare garanti, stilare regolamenti, organizzare seggi, stampare schede. È un partito che ha alle spalle altre tre primarie (due elezioni di segretari, Veltroni e Bersani, e un voto di coalizione quando ancora c’erano Margherita, Ds, eccetera) e non è riuscito a evitare discussioni feroci. Se il 1° dicembre il […]

  

Il caos Pd da Papa Giovanni ai gay

Lo spettacolo dei cinque contendenti alle primarie del Pd su Sky è stato imbarazzante, soprattutto se visto dal Teatro della Luna dove è andato in onda. Per l’evento politico dell’autunno, allestito nello studio di «X Factor», Sky ha fatto le cose in grande, ma gli ospiti non sono stati all’altezza. Presentati come concorrenti di un «talent show» e ingessati nelle regole televisive che hanno beffeggiato per anni quando a dettarle era il Caimano. Privi di ogni originalità, guizzo, idealità. Credo che nemmeno Nanni Moretti, con il suo famoso invito a dire «qualcosa di sinistra», potesse immaginare quanto sarebbe stato – […]

  

Grillo-bluff

Il risultato di Beppe Grillo in Sicilia è un bluff che noi giornalisti stiamo enfatizzando. So di andare controcorrente ma ho i numeri dalla mia parte. Il M5S ha preso il 15 per cento con meno della metà degli elettori al voto: significa il 7,5 per cento reale. Sarà anche il primo partito, ma non è un risultato classificabile come “clamoroso”: è frutto delle alchimie e delle divisioni altrui, non della propria forza. Grillo non riavvicina alla politica i delusi: chi è schifato dalla politica resta a casa. Come scrive oggi Feltri in prima pagina sul Giornale, Grillo è uno […]

  

Un passo indietro e tre avanti

Qualcosa si muove anche nel centrodestra. Sull’orlo dell’abisso (cioè del disfacimento del partito) Silvio Berlusconi annuncia che potrebbe non candidarsi per favorire un accordo tra moderati, cioè con l’Udc. Dice che lo fa per impedire la vittoria della sinistra, cioè lo stesso motivo che lo indusse a scendere in campo nel 1994. Mosse diverse in vista del medesimo obiettivo. Per dare prova che le sue intenzioni sono serie, Berlusconi accetta non solo la pregiudiziale di Pierferdinando Casini (cioè che si farà da parte) ma soprattutto l’appoggio all’eventuale riconferma di Mario Monti a Palazzo Chigi. Monti è un generale senza truppe, […]

  

I polli di Renzi

Al lancio veronese della campagna verso le primarie, Matteo Renzi non mi ha convinto. Apprezzo il coraggio di sfidare la macchina da guerra di Pierluigi Bersani, e ce ne vuole. D’accordo, finora i candidati dell’apparato Pd hanno quasi sempre perso le primarie (pensiamo a Genova, Milano, Palermo, in Puglia, la stessa Firenze di Renzi o il ballottaggio di Parma). Ma un conto è scegliere un candidato sindaco, un altro un potenziale premier: credo che lo zoccolo duro del Pd non farà prevalere gli outsider. Il coraggio però non basta. E non è sufficiente neppure proclamare slogan: rottamiamo il 68, i vecchi […]

  

La scossa del presidentissimo

Il Pdl ha giocato la sua carta: riforma istituzionale sul modello del presidenzialismo francese. Silvio Berlusconi e Angelino Alfano hanno lanciato la proposta che smuove lo stagno della politica italiana. È la migliore? Non so. Per il momento è l’unica con cui misurarsi. Ed è il segno che la politica, cioè il lavoro per il bene comune, non ha ancora abdicato in questo Paese. Come funziona questo sistema, lo si è visto poche settimane fa. I partiti non sono obbligati a stringere alleanze preventive, modello che sta alla base della nostra attuale legge elettorale. Chi ha fiato corre, e i […]

  

Chi tira a campare in questo Paese

La battuta di Mario Monti sul «tirare a campare» aveva come riferimento Andreotti ma come vero obiettivo il Pd e la Cgil. Soprattutto il Pd, che in Parlamento sostiene il governo, irresoluto se cedere alle pressioni del sindacato rosso sulla riforma del lavoro o imboccare con decisione la via del riformismo. E Bersani è stato il primo a reagire alla provocazione del premier. Provocazione dai toni un tantino spocchiosi, non nuovi in Monti. Il premier bocconiano guida un governo tecnico, ma in realtà egli si sente a capo di quelli che gli antichi chiamavano «ottimati». Non semplicemente tecnici, persone preparate […]

  

Il futuro del Pdl: dite la vostra

Grande coalizione con Pd e Terzo polo? Blocco moderato in stile Ppe con il Terzo polo e senza il Carroccio? Recupero del rapporto con la Lega? Scioglimento del Pdl e fondazione di una “Cosa” azzurra? E’ una specie di schedina politica quella che propongo. 1-x-2. Che cosa preferiscono – e perché – i lettori del blog? Il governo Monti è in sella da metà novembre. I tecnici dovevano fare da supplenti ai politici ma si vede che i primi non sono sempre migliori dei secondi: penso alla gestione dei dossier di politica estera, all’evanescenza di certe figure (saputo qualcosa di ministri come Balduzzi, […]

  

I partiti sono inutili?

Domandina secca, prendendo spunto da una “malevola considerazione” espressa in un commento di Leno Lazzari: i partiti sono diventati inutili? Sul blog si è spesso discusso del rapporto tra tecnici e politici, in base al numero di clic non è tra i temi più popolari ma insisto a parlarne perché per me è uno snodo fondamentale, un problema che è sbagliato non porsi. I partiti sono talmente delegittimati che non se ne sente più il bisogno, anzi sono percepiti come un intralcio per la democrazia e una spesa inutile. Lasciate fare ai tecnici e ai giornaloni che spiegano tutto per […]

  

“Morire per Danzica”. E per Atene?

Danzica 1939 come Atene 2012: il paragone, suggestivo, è messo nero su bianco da Piero Sansonetti nell’ultimo editoriale scritto per il settimanale che dirige, Gli altri. Che cos’era la città polacca settant’anni fa? Un piccolo territorio, non molto ricco, con scarso potere, ma strategico per il suo corridoio al mare. Nemmeno la Grecia è un colosso della politica e dell’economia, ma – questa almeno è l’opinione più diffusa – se dovesse fallire trascinerebbe nei guai tutta l’area euro. Quando i nazisti invasero Danzica, inglesi e francesi reagirono in armi sfidando un’opinione pubblica e una politica incerte, divise, spesso scettiche sull’efficacia dell’opposizione […]

  

Fine del bipolarismo

A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che uno dei principali giornali on-line italiani, ilsussidiario.net, ha fatto al nostro direttore Alessandro Sallusti (questo il link). Il titolo non lascia dubbi: Berlusconi sceglie il Pd come alleato per il 2013. Essa riassume la strategia messa a punto negli ultimi tempi dal Pdl e raccontata giorno per giorno dal Giornale. Una delle domande più frequenti nel blog e nelle mail che ricevo da molti lettori è: qual è la strategia di Berlusconi? Finora il Cavaliere aveva dato l’impressione di ondeggiare tra l’appoggio a Mario Monti e il malcontento popolare. Ora la […]

  

Avanza il partito di Monti

Il partito di Mario Monti è già realtà, almeno secondo Enrico Mentana. Da due lunedì al Tg della «7» propone un sondaggio (della società Emg) che non indica più le intenzioni di voto ai singoli partiti, come se ormai fossero entità appartenessero al passato, ma ai raggruppamenti nati assieme al tecnogoverno. Ieri sera il partito di Monti (Pd+Pdl+Psi+Terzo Polo) raccoglieva il 52,8 %, la sinistra (Idv+Sel+Verdi+Federazione della sinistra) il 19,4, la Lega Nord il 13,1, i «grillini» il 5,7, mentre il restante 9 % si disperde verso altre formazioni che Mentana non indica ma che in larga misura sono di destra. C’è […]

  

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