Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl

Che cosa insegnano le primarie Pd al Pdl (o ciò che ne resta)? Proviamo a stilare un piccolo elenco. 1. Che le primarie non si improvvisano. Sotto gli occhi di tutti sono le polemiche sulle «regole» che hanno arroventato la vigilia del ballottaggio democratico. Eppure il Pd ha impiegato mesi a individuare garanti, stilare regolamenti, organizzare seggi, stampare schede. È un partito che ha alle spalle altre tre primarie (due elezioni di segretari, Veltroni e Bersani, e un voto di coalizione quando ancora c’erano Margherita, Ds, eccetera) e non è riuscito a evitare discussioni feroci. Se il 1° dicembre il […]

  

Il caos Pd da Papa Giovanni ai gay

Lo spettacolo dei cinque contendenti alle primarie del Pd su Sky è stato imbarazzante, soprattutto se visto dal Teatro della Luna dove è andato in onda. Per l’evento politico dell’autunno, allestito nello studio di «X Factor», Sky ha fatto le cose in grande, ma gli ospiti non sono stati all’altezza. Presentati come concorrenti di un «talent show» e ingessati nelle regole televisive che hanno beffeggiato per anni quando a dettarle era il Caimano. Privi di ogni originalità, guizzo, idealità. Credo che nemmeno Nanni Moretti, con il suo famoso invito a dire «qualcosa di sinistra», potesse immaginare quanto sarebbe stato – […]

  

Chi dopo Silvio? Dite la vostra

Berlusconi lascia, viva Berlusconi. L’annuncio che il Cavaliere non si ricandiderà a premier ora è formalizzato. Gli ex alleati non avranno più alibi e tutti giocheranno a carte scoperte. Il Pdl sceglierà il proprio candidato con le primarie. Bene, dichiaro aperta la campagna elettorale per le primarie e invito i lettori del blog a esprimersi. Chi vorreste dopo Silvio? Il segretario Alfano? Daniela Santanché? Giancarlo Galan, altra autocandidatura? Un giovane «rottamatore» pidiellino? Uno dei «patrioti»? Una delle «amazzoni»? Un ex di Alleanza nazionale? Mario Monti, di cui il Cavaliere sottolinea la vicinanza agli ideali liberali? Un leghista, visto che l’unione […]

  

I polli di Renzi

Al lancio veronese della campagna verso le primarie, Matteo Renzi non mi ha convinto. Apprezzo il coraggio di sfidare la macchina da guerra di Pierluigi Bersani, e ce ne vuole. D’accordo, finora i candidati dell’apparato Pd hanno quasi sempre perso le primarie (pensiamo a Genova, Milano, Palermo, in Puglia, la stessa Firenze di Renzi o il ballottaggio di Parma). Ma un conto è scegliere un candidato sindaco, un altro un potenziale premier: credo che lo zoccolo duro del Pd non farà prevalere gli outsider. Il coraggio però non basta. E non è sufficiente neppure proclamare slogan: rottamiamo il 68, i vecchi […]

  

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