Le allucinazioni di Grillo

Tra i contrari all’accordo Renzi-Berlusconi c’è anche Beppe Grillo. Sul suo blog ha scritto attacchi violenti. Eccone un estratto: «L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi. Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono». Si è parlato di Renzi che fa risorgere Berlusconi, di un politico spregiudicato che dialoga con un pregiudicato. Politici che per mesi hanno governato […]

  

Il sasso di Renzi nello stagno di Grillo

Matteo Renzi ha proposto tre ipotesi di nuova legge elettorale che saranno la base di confronto con gli altri partiti. È stato di parola e questo merito gli va riconosciuto. La mossa è abile perché costringe gli altri partiti a reagire, e in effetti qualcosa si è già mosso. Renzi è pronto ad accordarsi con chiunque accetti una delle tre proposte. Un modo di muoversi agli antipodi rispetto a Pierluigi Bersani, che un anno fa dopo le elezioni disse: si fa come dico io. Il segretario Pd vuole dunque stanare gli altri partiti. Uno in particolare: il Movimento 5 Stelle. […]

  

Se anche Napolitano (come Renzi) molla Letta

Da pragmatico «prima repubblica» (in questo i comunisti erano simili ai democristiani), Giorgio Napolitano sta prendendo le distanze dal governo di Enrico Letta. La tirata d’orecchie sul decreto Salvaroma è durissima, molto più drastica dei continui richiami che il capo dello Stato riservava a Silvio Berlusconi. Evidentemente anche il Quirinale si è accorto della debolezza di Letta, il suo pupillo che non ha le energie per affrontare questa fase riformista. Il ragionamento del Colle è più o meno il seguente. Un conto è un governo di emergenza, che unisce le maggiori forze parlamentari nel tentativo di riformare e «pacificare» il […]

  

Dopo la Consulta, una gara a chi la spara più grossa

Stiamo assistendo a uno spettacolo grottesco dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum: la gara a chi la spara più grossa, il concorso (senza premi) per trovare le ultime conseguenze dell’incostituzionalità della legge elettorale. Invalidi i Parlamenti, dunque anche i loro provvedimenti, leggi, regolamenti, nomine, compresa quella (doppia) di Giorgio Napolitano. Invalidi anche i giudici costituzionali eletti da tali Parlamenti, e qui il circolo vizioso è inestricabile. Invalidi i governi che da tali parlamenti hanno avuto la fiducia. Invalidi sindaci, presidenti di provincia e governatori regionali eletti con il premio di maggioranza e i listini bloccati. Invalido, […]

  

Bersani l’ondivago

Pierluigi Bersani non ha ancora assorbito l’uppercut incassato due settimane fa. Mi piace l’immagine dell’uppercut, un colpo al mento dal basso verso l’alto. Non è un colpo da ko, non sempre, ma ti lascia un po’ suonato. Ecco, Bersani non sembra essersi ancora ripreso. Ha cercato l’accordo con Grillo e sdegnosamente rifiutato le offerte di Berlusconi. Ora Grillo gli ha detto di no e il Cavaliere – tanto per cambiare – è sotto attacco della magistratura. A Bersani restano due possibilità: un governo con il Pdl per fare una nuova legge elettorale, oppure andare a votare prestissimo, con il rischio […]

  

Domande ai leader/3 Che fare senza maggioranza?

Lo scandalo Montepaschi sta facendo precipitare il Pd nei sondaggi. Una parte dell’elettorato lascia Bersani a favore di Grillo, mentre una quota di astensionisti delusi dal centrodestra si riavvicina al Pdl. La seriosa macchina da guerra democratica è in crisi e Bersani si sta impegnando a fondo, e con successo, per perdere un consenso che sembrava consolidato. Al momento, comunque, lo scenario più probabile rimane che Pd-Sel non riescano ad avere la maggioranza  al Senato, dove l’odiato Porcellum regala premi su base regionale. A Palazzo Madama le proiezioni assegnano a Bersani tra i 140 e i 145 seggi su una maggioranza […]

  

Il Cav ha trovato uno con il «quid»: Maroni

Se Silvio Berlusconi cercava un politico con il «quid» (che non trovava in Angelino Alfano), ha trovato pane per i suoi denti. Roberto Maroni sta giocando pesante. Sta tenendo testa al Cavaliere e ormai è quasi sicuro che rifiuterà un accordo elettorale con il Pdl. Il che significa agevolare la vittoria del centrosinistra alle politiche (senza il blocco Pdl-Lega sarà più facile per la coalizione Pd-Sel ottenere il premio di maggioranza nei collegi senatoriali lombardi) e probabilmente anche alle regionali perché, al momento, né Maroni né Albertini (o chi per lui, Gelmini, Romani, altri ancora) sembrano avere più voti di […]

  

I polli di Renzi

Al lancio veronese della campagna verso le primarie, Matteo Renzi non mi ha convinto. Apprezzo il coraggio di sfidare la macchina da guerra di Pierluigi Bersani, e ce ne vuole. D’accordo, finora i candidati dell’apparato Pd hanno quasi sempre perso le primarie (pensiamo a Genova, Milano, Palermo, in Puglia, la stessa Firenze di Renzi o il ballottaggio di Parma). Ma un conto è scegliere un candidato sindaco, un altro un potenziale premier: credo che lo zoccolo duro del Pd non farà prevalere gli outsider. Il coraggio però non basta. E non è sufficiente neppure proclamare slogan: rottamiamo il 68, i vecchi […]

  

Il futuro del Pdl: dite la vostra

Grande coalizione con Pd e Terzo polo? Blocco moderato in stile Ppe con il Terzo polo e senza il Carroccio? Recupero del rapporto con la Lega? Scioglimento del Pdl e fondazione di una “Cosa” azzurra? E’ una specie di schedina politica quella che propongo. 1-x-2. Che cosa preferiscono – e perché – i lettori del blog? Il governo Monti è in sella da metà novembre. I tecnici dovevano fare da supplenti ai politici ma si vede che i primi non sono sempre migliori dei secondi: penso alla gestione dei dossier di politica estera, all’evanescenza di certe figure (saputo qualcosa di ministri come Balduzzi, […]

  

Fine del bipolarismo

A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che uno dei principali giornali on-line italiani, ilsussidiario.net, ha fatto al nostro direttore Alessandro Sallusti (questo il link). Il titolo non lascia dubbi: Berlusconi sceglie il Pd come alleato per il 2013. Essa riassume la strategia messa a punto negli ultimi tempi dal Pdl e raccontata giorno per giorno dal Giornale. Una delle domande più frequenti nel blog e nelle mail che ricevo da molti lettori è: qual è la strategia di Berlusconi? Finora il Cavaliere aveva dato l’impressione di ondeggiare tra l’appoggio a Mario Monti e il malcontento popolare. Ora la […]

  

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