I forconi dalle stalle alle (cinque) stelle

Che fine hanno fatto i forconi? Due mesi fa, grazie all’enfasi regalata dai media, sembrava tenessero in scacco l’Italia. Autostrade bloccate, marce su Roma, proteste diffuse, e soprattutto comparsate televisive innumerevoli (una volta li si sarebbe chiamati “prezzemolini”). Erano poche centinaia, sicuramente espressione di un malcontento estesissimo, taluni di vera disperazione; dovevano dare voce al popolo sfinito, qualcuno scomodò il nobile (a suo modo) termine di rivoluzione. I ruspanti capi – il veneto, il siciliano, il laziale in Jaguar -, che sprizzavano terra e territorio già dall’accento dei dialetti, erano tutti dotati di siti internet molto documentati e pronti all’eventuale bisogna […]

  

Rieccolo: il partito delle tasse

«Rieccolo» – il soprannome che Indro Montanelli affibbiò ad Amintore Fanfani – si attaglia bene anche al rinato partito delle tasse. Che rialza la testa appena il governo ne cancella una. Mario Monti, Piero Ichino, Stefano Fassina: tre nomi, tra gli altri, che hanno storto il naso per l’abolizione dell’Imu. Monti non perde la nostalgia del suo esecutivo taglieggiatore: la sua è stata una vera contestazione, nemmeno fosse all’opposizione del governo Letta assieme a Grillo. Arriverà una nuova tassa, la Taser. Il suo importo è tutto da valutare, per cui sarei prudente a gridare «al lupo». Inoltre nel 2013 non […]

  

L’Imu val bene le larghe intese?

“Parigi val bene una messa”, disse Enrico IV che si convertì al cattolicesimo per ottenere il trono di Francia. Ebbene, l’Imu val bene le larghe intese? Lo pongo ai lettori del blog come interrogativo per conoscere la loro opinione sul tema che – guai giudiziari del Cavaliere a parte – ci accompagnerà fino alla fine del mese. E che potrebbe anche fare cadere il governo Letta. L’abolizione dell’Imu sulla prima casa è stato l’argomento con il quale il Pdl ha sfiorato una clamorosa rimonta elettorale. La profonda revisione della tassa più odiata dagli italiani è uno dei pilastri sul quale […]

  

Occhio all’Iva: un aumento nascosto c’è già stato

Le discussioni sulle riforme, i rapporti tra partiti nemici-amici, la chiusura della procedura europea per il deficit eccessivo, il flop dei grillini (qualcuno ricorda quando – in tempi non sospetti – questo blog fu ricoperto di fango per aver definito “un bluff” i risultati siciliani del M5S?) non devono allentare l’attenzione sul nostro portafogli. Il governo cerca di evitare l’aumento Iva di luglio? Ebbene, un piccolo aumento c’è già stato, e neppure troppo leggero visto che frutterà oltre 200 milioni di euro annui per finanziare il cosiddetto “bonus casa”. Questi interventi saranno infatti coperti con nuovi introiti da Iva. Non […]

  

Fisco e burocrazia? Fate come la Fiat e l’amico di Renzi

Due notizie di oggi. Uno: la Fiat, attraverso una complessa operazione societaria, trasferisce la sede del ramo produttivo pesante (bus, mezzi agricoli, camion, eccetera) all’estero e pagherà soltanto il 20 per cento di tasse in Gran Bretagna (mentre la cassa integrazione in deroga resta a carico della cosiddetta “fiscalità generale”, cioè di tutti i contribuenti). Due: Oscar Farinetti, patron di Eataly e grande finanziatore di Matteo Renzi, ha candidamente ammesso di aver aperto alcuni dei suoi punti vendita di alta qualità (molto apprezzati dalla sinistra radical-chic) violando la montagna di regole imposte dalla burocrazia italica. La storia è raccontata dall’amico Pierluigi […]

  

Morire di regole

Parlavo giorni fa con un albergatore, provato anch’egli – come tutti – dalla crisi, che raccontava come era rimasto a galla grazie ai turisti stranieri, in particolare russi e orientali. Con mia grande sorpresa, tuttavia, diceva che i clienti più facili da accontentare sono i tedeschi perché con loro l’importante è mantenere ciò che prometti. La prima cosa che taluni fanno è prendere le misure della stanza per verificare se corrispondono alla prenotazione: a quel punto il gioco è fatto, li hai conquistati. Il rispetto delle promesse come regola suprema dei rapporti sociali, inflessibilmente. Trasportiamo questa osservazione di un operatore […]

  

Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?

Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo […]

  

Né il Cav né Bersani: lo spread vuole Monti

Non si sentiva la mancanza dello spread, il manganello agitato al momento giusto per avvertire i ribelli. E’ tornato a salire, evocato da Mario Monti mentre annunciava a un incredulo Giorgio Napolitano che sta per fare le valigie da Palazzo Chigi. Eppure basta fare una semplice ricerca sul web per verificare che – in quest’anno di governo tecnico – il famigerato spread ha galleggiato mediamente su livelli più alti degli attuali, superando addirittura i 500 punti-base agli inizi di agosto. Ergo, se davvero lo spread fosse l’unica unità di misura della salute di un Paese, il professor Monti avrebbe dovuto […]

  

Mamma, ho fatto il redditest

Ho fatto il redditest. Non ho retto alla curiosità di sapere come verrò spolpato nei prossimi mesi. Alle 7,30 di questa mattina mi sono messo al computer. Dopo tre quarti d’ora sono crollato. Se volevo uscirne senza finire al neurodeliri, ho dovuto cominciare a inserire dati verosimili. A occhio, come si dice. Dopo un’altra mezz’ora ho visto apparire la scritta su fondo verde “coerente”. Coerente ma preoccupatissimo. Il via scatta sul sito http://redditest.agenziaentrate.it/. I problemi sono immediati: cliccato sul download appare una schermata inquietante con l’avvertenza che ciò “potrebbe mettere a rischio il computer in uso e le informazioni personali”. […]

  

Le ragioni dell’«euroregione»

L’«euroregione» del Nord ha fatto capolino tra i temi di discussione politica. Due nomi tra tutti ne stanno facendo una bandiera: Roberto Maroni e Roberto Formigoni. Per il segretario della Lega è il modo per superare le utopie secessioniste del Nord; per il presidente lombardo, che preferisce chiamarla «macroregione» e ha trovato sponde nei governatori di Piemonte e Friuli Venezia Giulia, è un argomento per uscire dalle secche delle vicende giudiziarie. Ho ascoltato sabato sera il dibattito alla Berghem fest di Alzano Lombardo tra Maroni e Vittorio Feltri (qui il resoconto che ho scritto per il Giornale): l’euroregione è stato […]

  

Un anno fa la lettera Bce (che Monti ha ignorato)

«Caro primo ministro…»: cominciava così, con questo tono confidenziale, la lettera che giusto un anno fa, il 5 agosto 2011, segnò una svolta per i destini dell’Italia. Era firmata a due mani da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, presidente in scadenza e «in pectore» della Banca centrale europea (il passaggio di consegne sarebbe avvenuto il 19 ottobre a Francoforte). La lettera conteneva i diktat-capestro imposti dal Consiglio direttivo Bce al nostro premier ed è stata usata per appiccare il fuoco al rogo purificatore del ventennio (scarso) berlusconiano. La missiva restò riservata – nel testo integrale, non nei contenuti – fino […]

  

Liberalizzazionissimevolmente. Scuola compresa

L’intervista a un tassista milanese che ho scritto per il Giornale (questo il link) sta suscitando molto dibattito tra i lettori, con vari commenti in coda all’articolo on-line, nel blog e anche via mail. Riporto di seguito il testo di una delle mail ricevute. Dr Filippi buongiorno, ho letto il suo articolo di oggi su “IlGiornale” sui tassisti in merito alle probabili liberalizzazioni. Vorrei chiederle una cosa: perché, oltre che ad intervistare tassisti che si lamentano (magari anche a ragione), non vi occupate anche di loro dal punto di vista delle tasse? Vendono licenze (spesso a nero) per centinaia di migliaia si euro, […]

  

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