Fuori dal coro: io difendo Giulietto Chiesa. E la libertà di opinione.

Giulietto Chiesa è stato liberato, grazie anche all’intervento esemplare dell’ambasciatore italiano Marco Clemente. E ne siamo naturalmente tutti felici. La vicenda però resta molto grave, davvero inquietante. L’Estonia è un Paese membro dell’Unione europea, la quale ha come noto tanti difetti, ma perlomeno stabilisce standard comuni ed esclude espulsioni di cittadini Ue. In questo caso l’Estonia ha impunemente violato le norme che dovrebbe rispettare e che tutti gli altri rispettano. Non solo: sono trascorsi tre giorni dall’arresto e ancora oggi non sappiamo perché Giulietto Chiesa sia stato fermato ed espulso. E questo rende ancor più sconcertante l’episodio: da quando è ...

Scegliete: o l’euro o la democrazia Bagnai coglie (di nuovo) nel segno

Chi frequenta questo blog sa quanta stima io abbia per Alberto Bagnai, benché provenga da un mondo diverso dal moi : lui è di sinistra e io di sinistra non sono mai stato. Ma è un intellettuale libero, un uomo che si interroga, che cerca risposte autentiche, che rifugge verità di comodo. Per questo a sinistra, oggi, non lo amano. L’ho scoperto leggendo il suo primo saggio Il tramonto dell’euro e da qualche mese condividiamo l’avventura in A/simmetrie. Da pochi giorni è uscito il suo secondo libro L’Italia può farcela, che a mio giudizio è migliore del primo. La tesi ...

Suvvia italiani, cedete sovranità: sarete felici!

Due esempi colti al volo su come sia facile orientare i media. Uno clamoroso: il video del salvataggio di un ragazzino siriano che salva una bambina tra un diluvio di pallottole, che ha emozionato il mondo ed è stato indicato come esempio dell’efferatezza dell’esercito di Assad era un falso. Una falso voluto da un regista norvegese per dimostrare come sia facile impiantare notizie non vere, tanto più se sostenute da immagini a forte impatto emotivo. Una volta creato il “frame” su chi sia il buono e il cattivo, il giudizio, in questo caso il pregiudizio, è automatico anche se il ...

Grillo si è suicidato. Salvini avrà imparato la lezione?

Sto leggendo le analisi degli editorialisti che, ora, ci spiegano con sicurezza e spesso toni saccenti le ragioni per cui Grillo è finito. Sottolineo: ora. Come sempre accade in Italia si è cortigiani con i vincenti e spietati con i perdenti. Quelli che oggi impartiscono lezioni a Grillo sono gli stessi che hanno ignorato e poi sottovalutato la sua strepitosa ascesa. Ma tant’è, non è la prima volta. Veniamo al punto. Le ragioni per cui il Movimento 5 Stelle è entrato verosimilmente nella parabola finale del suo percorso politico, con scarsissime possibilità di riscatto, sono legate essenzialmente a errori di ...

Sbucci Renzi e spunta Monti

Ormai Renzi lo conosciamo:è sempre più “il bomba”, come lo chiamavano i suoi amici quando era ragazzino: uno che le spara grosse in continuazione. E, stando ai sondaggi, anche gli elettori iniziano ad accorgersene, dapprima affascinanti e ora storditi dalla raffica di annunci e di promesse che non si realizzano mai. Ma l’uomo è tenace e sorretto da un ego ipertrofico: va avanti comunque. E allora per analizzare il suo disegno bisogna estraniarsi dalla propaganda quotidiana e cercare di cogliere gli obiettivi salienti. Ci ho provato e il risultato sorprenderà molti fan del premier: le analogie con Monti (e con ...

Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l’America

C’era una volta la stampa americana. E in parte esiste ancora, ma soprattutto nei film di Hollywood che continuano ad esaltare il coraggio delle grandi testate o di singoli giornalisti con toni romantici e a volte epici. Che fanno cassetta, ma non rispecchiano la realtà. Dai tempi del Watergate i media americani hanno visto erodere buona parte della propria credibilità, sotto i colpi di una serie di inefficienze e talvolta di scandali. Dai giornalisti pluripremiati che inventavano storie di sana pianta, all’incapacità cronica e talvolta compiacente di contrastare le tecniche degli spin doctor per orientare i media, l’elenco è lungo ...

Effetti della marijuana sul cervello: come ti manipolo la notizia

Leggendo il corriere.it mi ha colpito il fatto che la notizia più letta del giorno è la seguente: “Effetti marijuana sul cervello: corteccia ristretta ma più connettività“. La notizia profumava di spin doctor, e infatti… La comunicazione è strutturata in maniera abile già nel titolo. Come i linguisti ben sanno, il ricorso all’avversativo amplifica il messaggio della seconda frase. “La corteccia si restringe ma il mio cervello è più connettivo”. Il messaggio: sì, danneggia un po’ la materia grigia però sono più intelligente. L’analisi del testo svela – a un occhio esperto – la costruzione capziosa. La frase chiave è ...

Meno giustizia e più tasse per (quasi) tutti. Vero Mr. Juncker?

Sono a Montesilvano, in provincia di Pescara, per partecipare alla terza edizione del convegno “Euro, mercati, democrazia”, organizzato da Alberto Bagnai e dall’associazione Asimmetrie anche per celebrare il terzo anno di vita del blog di Alberto “Goofynomics“. 24 ore di dibattiti intensi, con grandi ospiti, pensatori liberi e bei temi. Ne riferirò ovviamente sul blog. Il convegno si apre sulla scia delle notizie che imbarazzano il nuovo capo della Commisione europea Juncker, che, fino a quando è rimasto alla guida del governo del Lussemburgo, ha concesso condizioni fiscali privilegiate ad alcune grandi aziende. Chiarisco subito la mia posizione: non c’è ...

Come e perché si manipola l’opinione pubblica

Matteo Pelli mi ha intervistato su Radio 3i. E in diretta sono giunti moltissimi messaggi. Una puntata fuori dagli schemi, dedicata a un problema fondamentale ma quasi mai centrale nel dibattito mediatico: quello della manipolazione dell’opinione pubblica da parte degli spin doctor. Con esempi clamorosi, anche recentissimi come quelli sulla guerra in Siria e sull’Isis. Insomma, una chiacchierata briosa, che potete ascoltare cliccando qui

  

Dite a Renzi che anche la Germania sbaglia. Eccome se sbaglia…

Alcuni economisti, e in particolare Alberto Bagnai, lo sostengono da tempo: la Germania sta segando il ramo dell’albero su cui è seduta. E ora molti iniziano a dargli ragione. Pochi ancora, per la verità. I più, a cominciare dal premier Renzi, continuano a vagheggiare un’Italia che assomigli al colosso tedesco. Il che è culturalmente impossibile oltre che fuori tempo massimo. Diciamola tutta: Non-si- può-fare. Perché gli italiani sono italiani e i tedeschi sono tedeschi. Trattasi di due culture del lavoro, di due entità sociali, di due mentalità completamente diverse, talmente differenti da essere, semmai, complementari. L’Italia è una metà, la ...

Posto fisso: perché NON possiamo credere a Renzi

C’è qualcosa che non torna negli annunci di Matteo Renzi sulla liberalizzazione del mercato del lavoro. Sia chiaro: le economie di mercato funzionano quando possono operare con la dovuta flessibilità. Vale per il mercato dei cambi (vedi i danni provocati dalla rigidità dell’euro) e anche per il mercato del lavoro. A una condizione: che agli imprenditori sia permesso di fare impresa e che la cultura sociale del Paese sia basata solidamente sulla convivenza civile e il rispetto della persona. Mi spiego. Come sanno i lettori di questo blog da tre anni sono tornato in Svizzera, dove dirigo il gruppo editoriale ...

L’Europa che opprime l’Italia: ecco il video dell’intervista a Bagnai

Ve l’avevo promesso: ecco il filmato della mia intervista ad Alberto Bagnai, in occasione della Camera di Commercio del Canton Ticino. Intervista che, alla luce dell’ultimo diktat dell’Unione europea all’Italia, è più che mai attuale. Questa Europa non è fonte di libertà, democrazia e benessere, ma di oppressione, ingiustizia, disperazione. Parola di Alberto Bagnai. YouTube DirektIntervista Foa-Bagnai

  

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