Il fornaio che può far perdere Renzi in Toscana

Gabriele Chiurli

C’è un candidato in Toscana che può far perdere Renzi ; un candidato talmente improbabile ma così autentico da risultare irresistibile. Gabriele Chiurli, questo il suo nome, è un pensatore libero e un uomo dotato di un’intelligenza viva, intuitiva, tipica della sua terra. Un uomo che qualche anno fa non avrebbe mai immaginato di diventare un personaggio pubblico. Perchè di mestiere fa il fornaio e vive in un borgo alle porte di Arezzo. Nessuno, a parte i suoi clienti, si interessava a lui. Fu Chiurli a interessarsi alla Lega, 6-7 anni fa. Era ancora l’epoca di Bossi, e Gabriele grazie […]

  

Renzi, il piccolo Duce (e i suoi complici). Che vergogna

renzi e mattarella

Qualcosa vorrà pur dire se per la seconda volta in poche settimane le opposizioni abbandonano in massa il Parlamento al momento del voto di leggi fondamentali per il futuro del Paese. Tutte le opposizioni: da Sel alla Lega. Un comportamento senza precedenti. Significa che i principi fondamentali della democrazia sono in pericolo, non sono più condivisi. E’ in questi frangenti che un presidente della Repubblica deve intervenire, rimandando alle Camere le leggi contestate e costringendo il premier a riaprire trattative su quelle che non possono essere che regole condivise. Sergio Mattarella, che nella sua vita professionale si è creato l’immagine […]

  

Renzi, il vassallo

Ora è ufficiale: esistono due Renzi. Quello che comanda con straffottenza in Italia e quello servile e accomodante che viaggia per il mondo. D’altronde questo atteggiamento è tipico degli uomini di potere di scarsa levatura: arroganti in casa, docili con chi percepiscono più potenti di loro. E Renzi non si accontenta di comandare in Italia, ha capito che il vero potere è fuori dal Paese e farebbe di tutto per farsi accreditare in quegli ambienti, per entrare nel cerchio magico di chi conta davvero; alla stregua di Draghi o del Monti ante 2011, per intenderci. Gli ultimi due episodi sono […]

  

Immigrati, qualche scomoda verità

Solo di fronte a 700 morti le coscienze si scuotono. Settecento morti sono troppi anche per chi in questi anni ha fatto finta di non vedere. Perchè la tragedia va oltre questa cifra, ha proporzioni davvero enormi, in quello che è diventato un domino  della disperazione, che oggi ci fa dire: si stava meglio quando Saddam, Gheddafi, ovviamente Mubarak e Ben Ali. Meglio non solo noi occidentali, meglio innanzitutto decine di milioni di arabi e di africcani a fuggire dalla guerra e dalle atrocità del fondamentalismo islamico più retrivo e violento. Prima c’erano delle ingiustizie e certi regimi (Gheddafi e […]

  

L’Europa ordina: Grecia, cambia governo. E la chiamate democrazia?

tsipras

Quasi quasi sarebbe meglio che ci dicessero: vivete in una dittatura e la democrazia è morta.Tanto la sostanza è uguale. Berlusconi, ormai è noto, è stato fatto fuori con un golpe ordito negli ambienti europei, caldeggiato dalla Merkel e reso operativo da Draghi con la famosa lettera-ultimatum che costrinse il Cavaliere alle dimissioni e portò Mario Monti a Palazzo Chigi, come da costui preannunciato agli amici sei mesi prima. Ora ci risiamo con la Grecia. Come previsto, la Troika ha messo la Grecia con le spalle al muro usando il ricatto finanziario. La Grecia non ha più fondi e non […]

  

I morti non valgono, se sono cristiani

Sì i morti non valgono, se sono cristiani, nemmeno se si contano a centinaia o a migliaia. La mia non è una provocazione ma un’amara constatazione. Negli ultimi mesi c’è stata una recrudescenza degli attacchi terroristici in Medio Oriente e nel Nord Africa, documentata puntualmente da ilgiornale.it. Nell’Irak dove, ai tempi di Saddam, i cristiani vivevano in pace, oggi vengono massacrati o costretti alla fuga. Idem in Libia, in Nigeria, idem in Kenya, come vediamo in queste ore dove – se i resoconti sono veritieri – i terroristi hanno effettuato una vera e propria selezione religiosa nel campus universitario, risparmiando la vita agli […]

  

Che orrore il gender: confonde i diritti di tutti, anche dei gay

BVLGARI At amfAR's 21st Cinema Against AIDS Gala Presented By WORLDVIEW, BOLD FILMS, And BVLGARI

Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Nove volte su dieci risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato. Provate a domandargli se ha una fidanzatina : spesso rispondono con un espressione di disgusto : « Io non ho una fidanzatina, a me le bambine non piacciono », urlerà. E provate a chiedere a una bambina se ama giocare al calcio, se desidera fare giochi di guerra, se vuole azzuffarsi. Vi guarderà con un’aria sconsolata. E se le domandate se preferisce trascorrere le vacanze estive con una femmina o con il figlio della vostra amica, nove volte […]

  

Già che ci siamo, privatizziamo anche Renzi (e salviamo l’Italia)

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Il mio ultimo post sull’Articolo V della Costituzione – che permetterà a Renzi di espropriare i comuni dei servizi delle utilities ovvero di acqua, gas e luce, sostituendo un monopolio pubblico con un monopolio privato – ha suscitato una quantità incredibile di reazioni. Il post è stato ripreso da decine di siti e anche dal blog di Beppe Grillo. La preoccupazione dei cittadini è palpabile, una preoccupazione che spesso si trasforma in indignazione: ancora una volta la volontà popolare viene aggirata e ancora una volta la stampa non ha svolto il ruolo di cane da guardia del sistema: nemmeno si […]

  

Acqua, luce e gas: la fregatura è servita. Firmata Matteo Renzi

L’importante, spesso, non è spiegare, ma non far capire. Molte riforme fondamentali passano tra le pieghe di un provvedimento come se fossero marginali. I parlamentari approvano senza nemmeno sapere cosa votano, seguendo le indicazioni del capogruppo mentre i giornalisti ne scrivono senza capire o, ancora meglio, non ne scrivono affatto. Prendiamo la recente riforma costituzionale voluta da Matteo Renzi. I giornali si sono concentrati sugli aspetti più eclatanti come l’abolizione di fatto del Senato e l’aumento delle firme per referendum e iniziative popolari; pochi hanno parlato dell’articolo V della Costituzione, che solo a nominarlo… bah che noia! Tutti, la settimana […]

  

Charlie Hebdo, uno dei killer era quasi cieco. E non è uno scherzo

Said Kouachi

Quando si dice il caso. La scorsa settimana ho comprato « L’Obs », grande settimanale francese, attratto dal titolo di copertina: Rivelazioni, come hanno preparato gli attentati, riferita ovviamente alla strage nella redazione di Charlie Hebdo e al sequestro nel supermercato Cacher. Bell’articolo, intenso, ricostruisce, attingendo a fonti giudiziarie e di polizia, i 12 giorni che hanno preceduto gli attentati di Parigi. In realtà quasi tutto l’articolo è dedicato a Amedy Coulibaly, mentre i riferimenti ai fratelli Kouachi sono limitati a poche righe, eppure sono, giornalisticamente, le più interessanti. Un passaggio in particolare. Lo traduco tale quale. “A Reims le […]

  

Tosi come Fini. Per spezzare le ali a Salvini

flavio tosi

Confesso che non capisco più Flavio Tosi. O forse lo capisco fin troppo bene. Lo stimavo deplorando la stampa quando lo dipingeva come un pericoloso fasci-leghista che andava tenendo a guinzaglio una tigre. Era il 2007. E da allora Tosi si è dimostrato un ottimo sindaco di Verona, non a caso riconfermato trionfalmente. Poi, improvvisamente, qualche tempo fa, iniziai ad ascoltare su Radio24 un altro Tosi, che non cavalcava più i temi originari della Lega, ma era diventato politicamente corretto, molto vicino agli argomenti e soprattutto alle sensibilità dell’establishment italiano e soprattutto europeo. Pensai: vuoi vedere che Tosi è passato surrettiziamente […]

  

Tagli pensioni d’oro: Renzi rinnega Renzi ma gli italiani se ne accorgono?

Su Facebook sta furoreggiando un video di Matteo Renzi, colto in palese contraddizione sulle pensioni d’oro dalla trasmissione Presa Diretta, che ha trasmesso un’intervista rilasciata a Bruno Vespa un anno e mezzo fa fa quando Renzi era in corsa per la leadership del Partito democratico e poi, sempre a Vespa, qualche tempo fa, nelle vesti di premier. La contraddizione è palese: il Renzi del dicembre 2013 cavalca l’onda dell’antipolitica e proclama la necessità di tagliare senza pietà le pensioni sopra i 3500 euro netti. Il Renzi premier, nemmeno un anno dopo nel settembre 2014, afferma esattamente il contrario ovvero che […]

  

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