Sbucci Renzi e spunta Monti

Ormai Renzi lo conosciamo:è sempre più “il bomba”, come lo chiamavano i suoi amici quando era ragazzino: uno che le spara grosse in continuazione. E, stando ai sondaggi, anche gli elettori iniziano ad accorgersene, dapprima affascinanti e ora storditi dalla raffica di annunci e di promesse che non si realizzano mai. Ma l’uomo è tenace e sorretto da un ego ipertrofico: va avanti comunque. E allora per analizzare il suo disegno bisogna estraniarsi dalla propaganda quotidiana e cercare di cogliere gli obiettivi salienti. Ci ho provato e il risultato sorprenderà molti fan del premier: le analogie con Monti (e con ...

Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l’America

C’era una volta la stampa americana. E in parte esiste ancora, ma soprattutto nei film di Hollywood che continuano ad esaltare il coraggio delle grandi testate o di singoli giornalisti con toni romantici e a volte epici. Che fanno cassetta, ma non rispecchiano la realtà. Dai tempi del Watergate i media americani hanno visto erodere buona parte della propria credibilità, sotto i colpi di una serie di inefficienze e talvolta di scandali. Dai giornalisti pluripremiati che inventavano storie di sana pianta, all’incapacità cronica e talvolta compiacente di contrastare le tecniche degli spin doctor per orientare i media, l’elenco è lungo ...

Effetti della marijuana sul cervello: come ti manipolo la notizia

Leggendo il corriere.it mi ha colpito il fatto che la notizia più letta del giorno è la seguente: “Effetti marijuana sul cervello: corteccia ristretta ma più connettività“. La notizia profumava di spin doctor, e infatti… La comunicazione è strutturata in maniera abile già nel titolo. Come i linguisti ben sanno, il ricorso all’avversativo amplifica il messaggio della seconda frase. “La corteccia si restringe ma il mio cervello è più connettivo”. Il messaggio: sì, danneggia un po’ la materia grigia però sono più intelligente. L’analisi del testo svela – a un occhio esperto – la costruzione capziosa. La frase chiave è ...

Meno giustizia e più tasse per (quasi) tutti. Vero Mr. Juncker?

Sono a Montesilvano, in provincia di Pescara, per partecipare alla terza edizione del convegno “Euro, mercati, democrazia”, organizzato da Alberto Bagnai e dall’associazione Asimmetrie anche per celebrare il terzo anno di vita del blog di Alberto “Goofynomics“. 24 ore di dibattiti intensi, con grandi ospiti, pensatori liberi e bei temi. Ne riferirò ovviamente sul blog. Il convegno si apre sulla scia delle notizie che imbarazzano il nuovo capo della Commisione europea Juncker, che, fino a quando è rimasto alla guida del governo del Lussemburgo, ha concesso condizioni fiscali privilegiate ad alcune grandi aziende. Chiarisco subito la mia posizione: non c’è ...

Come e perché si manipola l’opinione pubblica

Matteo Pelli mi ha intervistato su Radio 3i. E in diretta sono giunti moltissimi messaggi. Una puntata fuori dagli schemi, dedicata a un problema fondamentale ma quasi mai centrale nel dibattito mediatico: quello della manipolazione dell’opinione pubblica da parte degli spin doctor. Con esempi clamorosi, anche recentissimi come quelli sulla guerra in Siria e sull’Isis. Insomma, una chiacchierata briosa, che potete ascoltare cliccando qui

  

Dite a Renzi che anche la Germania sbaglia. Eccome se sbaglia…

Alcuni economisti, e in particolare Alberto Bagnai, lo sostengono da tempo: la Germania sta segando il ramo dell’albero su cui è seduta. E ora molti iniziano a dargli ragione. Pochi ancora, per la verità. I più, a cominciare dal premier Renzi, continuano a vagheggiare un’Italia che assomigli al colosso tedesco. Il che è culturalmente impossibile oltre che fuori tempo massimo. Diciamola tutta: Non-si- può-fare. Perché gli italiani sono italiani e i tedeschi sono tedeschi. Trattasi di due culture del lavoro, di due entità sociali, di due mentalità completamente diverse, talmente differenti da essere, semmai, complementari. L’Italia è una metà, la ...

Posto fisso: perché NON possiamo credere a Renzi

C’è qualcosa che non torna negli annunci di Matteo Renzi sulla liberalizzazione del mercato del lavoro. Sia chiaro: le economie di mercato funzionano quando possono operare con la dovuta flessibilità. Vale per il mercato dei cambi (vedi i danni provocati dalla rigidità dell’euro) e anche per il mercato del lavoro. A una condizione: che agli imprenditori sia permesso di fare impresa e che la cultura sociale del Paese sia basata solidamente sulla convivenza civile e il rispetto della persona. Mi spiego. Come sanno i lettori di questo blog da tre anni sono tornato in Svizzera, dove dirigo il gruppo editoriale ...

L’Europa che opprime l’Italia: ecco il video dell’intervista a Bagnai

Ve l’avevo promesso: ecco il filmato della mia intervista ad Alberto Bagnai, in occasione della Camera di Commercio del Canton Ticino. Intervista che, alla luce dell’ultimo diktat dell’Unione europea all’Italia, è più che mai attuale. Questa Europa non è fonte di libertà, democrazia e benessere, ma di oppressione, ingiustizia, disperazione. Parola di Alberto Bagnai. YouTube DirektIntervista Foa-Bagnai

  

La rabbia di un italiano che non vuole morire di euro

Venerdì sera, in occasione dell’assemblea della Camera di Commercio del Canton Ticino ho intervistato pubblicamente Alberto Bagnai. Tema, ovviamente, l’euro. Bagnai in gran forma. A giorni verosimilmente riuscirò anche a pubblicare il video dell’intervista. Nel frattempo ecco la cronaca del Corriere del Ticino, il post di Bagnai su goofynomics. E qualche citazione: Bagnai ha ricordato l’evoluzione dello spread dei titoli pubblici italiani contro quelli tedeschi: in realtà non sono state l’uscita di scena di Berlusconi o le riforme attuate da Monti e dai Governi successivi a farlo scendere, ma la fatidica affermazione di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ...

Ebola, Peste nera o disinformazione?

Sia chiaro: il virus di Ebola esiste. E non da ieri. Fu scoperto nel 1976. Ed è terribile. Contrariamente ad altri allarmi del recente passato – come le influenze aviaria e suina – uccide. Tanto e male. Non può essere preso sottogamba. Tuttavia osservando la dinamica della comunicazione non posso non provare un crescente disagio e constatare i rischi di un’altra contaminazione, anzi di un altro virus: quello di una comunicazione scorretta che anziché permettere al pubblico di capire cosa stia davvero accadendo, alimenta una psicosi collettiva. Fate caso agli annunci che vengono diffusi in queste ore. Da un lato ...

Ucraina e Isis: il vice di Obama rivela (per sbaglio) la verità

Questo è un esempio di come certe informazioni non circolino sui media occidentali. Un amico che pesca molto bene online mi ha inviato la segnalazione di alcuni articoli che recavano un titolo forte: “Il vicepresidente americano Joe Biden ammette di aver obbligato i Paesi europei ad adottare le sanzioni contro la Russia”. Come mio dovere, verifico le fonti. E scopro che a dare questa notizia sono Russia Today e altre agenzie di stampa russe. Da esperto di spin mi sorge il dubbio che si tratti di una strumentalizzazione da parte di Mosca. E verifico ulteriormente. In pochi minuti. Sì, Biden ...

Addio Dan, Uomo Giusto, amico insostituibile

Che vita straordinaria la sua, così intensa da valerne quattro. Vittorio Dan Segre se n’è andato, questa volta davvero. Aveva 91 anni, ma avrebbe dovuto morire da bambino quando il padre, pulendo la pistola, lasciò partire inavvertitamente un colpo che sfiorò i capelli di suo figlio che lo stava seguendo di nascosto. Il proiettile bruciò i capelli riccioluti di quel bimbo e si conficcò sul bordo della scrivania. Poi rischiò di morire trentenne, finendo in un burrone in auto, e in un incidente aereo e ancora in tarda età per un infarto che gli ha bruciato un quarto del cuore ...
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