La rabbia di un italiano che non vuole morire di euro

Venerdì sera, in occasione dell’assemblea della Camera di Commercio del Canton Ticino ho intervistato pubblicamente Alberto Bagnai. Tema, ovviamente, l’euro. Bagnai in gran forma. A giorni verosimilmente riuscirò anche a pubblicare il video dell’intervista. Nel frattempo ecco la cronaca del Corriere del Ticino, il post di Bagnai su goofynomics. E qualche citazione: Bagnai ha ricordato l’evoluzione dello spread dei titoli pubblici italiani contro quelli tedeschi: in realtà non sono state l’uscita di scena di Berlusconi o le riforme attuate da Monti e dai Governi successivi a farlo scendere, ma la fatidica affermazione di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ...

Ebola, Peste nera o disinformazione?

Sia chiaro: il virus di Ebola esiste. E non da ieri. Fu scoperto nel 1976. Ed è terribile. Contrariamente ad altri allarmi del recente passato – come le influenze aviaria e suina – uccide. Tanto e male. Non può essere preso sottogamba. Tuttavia osservando la dinamica della comunicazione non posso non provare un crescente disagio e constatare i rischi di un’altra contaminazione, anzi di un altro virus: quello di una comunicazione scorretta che anziché permettere al pubblico di capire cosa stia davvero accadendo, alimenta una psicosi collettiva. Fate caso agli annunci che vengono diffusi in queste ore. Da un lato ...

Ucraina e Isis: il vice di Obama rivela (per sbaglio) la verità

Questo è un esempio di come certe informazioni non circolino sui media occidentali. Un amico che pesca molto bene online mi ha inviato la segnalazione di alcuni articoli che recavano un titolo forte: “Il vicepresidente americano Joe Biden ammette di aver obbligato i Paesi europei ad adottare le sanzioni contro la Russia”. Come mio dovere, verifico le fonti. E scopro che a dare questa notizia sono Russia Today e altre agenzie di stampa russe. Da esperto di spin mi sorge il dubbio che si tratti di una strumentalizzazione da parte di Mosca. E verifico ulteriormente. In pochi minuti. Sì, Biden ...

Addio Dan, Uomo Giusto, amico insostituibile

Che vita straordinaria la sua, così intensa da valerne quattro. Vittorio Dan Segre se n’è andato, questa volta davvero. Aveva 91 anni, ma avrebbe dovuto morire da bambino quando il padre, pulendo la pistola, lasciò partire inavvertitamente un colpo che sfiorò i capelli di suo figlio che lo stava seguendo di nascosto. Il proiettile bruciò i capelli riccioluti di quel bimbo e si conficcò sul bordo della scrivania. Poi rischiò di morire trentenne, finendo in un burrone in auto, e in un incidente aereo e ancora in tarda età per un infarto che gli ha bruciato un quarto del cuore ...

La guerra all’Isis porterà la pace? Non ci giurerei, purtroppo

Alcune considerazioni al volo sull’annuncio dell’avvio dei bombardamenti americani all’Isis. La prima è ovvia: l’Isis rappresenta l’ala più estremista dell’Islam integralista sunnita, un’ala fanatica, pericolosa, impresentabile. Gente da tenere alla larga. Dunque i bombardamenti avvengono in nome di una causa che pochi non condividono in Occidente, tanto più dopo le immagini delle decapitazioni. La seconda considerazione, invece, è più raffinata. Chi segue questo blog sa come la penso: potete leggere qui  e qui o guardare il mio intervento video sul blog di Beppe Grillo. Ho spiegato l’altra sconvolgente verità ovvero che l’Isis è stato finanziato da Paesi arabi come il Qatar e i ...

Mentre scrivevo, piangevo…

Lo sapete: contrariamente a molti miei colleghi, non amo parlare di me e ancor meno gratificare il mio ego. Di certo non abuso, giornalisticamente, del mio ruolo di Amministratore delegato del Gruppo TImedia e del Corriere del Ticino, evitando di imporre la mia presenza ogni due per tre. Ma per una volta ho fatto un’eccezione: nei giorni scorsi cadeva il decimo anniversario della strage di Beslan, la cittadina dell’Ossezia del Nord dove nel 2004 un gruppo di ceceni prese in ostaggio 1200 persone, quasi tutti bambini. All’epoca fui, per conto del Giornale, uno dei tre inviati italiani che riuscirono a ...

L’Isis spiegato (da Foa) a Beppe Grillo…

E’ la seconda volta che il blog di Beppe Grillo mi invita a prendere la parola. Ho accettato volentieri come faccio sempre quando so che la mia testimonianza viene proposta integralmente. Anche questa volta i collaboratori di Grillo sono stati gentilissimi e di parola. L’argomento è noto ai lettori di questo blog: nel video spiego la verità spiacevole e a pochi nota sulla nascita e lo sviluppo dell’Isis ovvero del califfato di estremisti islamici che hanno occupato parte dell’Iraq, seminando terrore e morte, come dimostrano le decapitazioni degli ostaggi occidentali. Chi frequenta questo blog conosce la mia tesi, infatti l’intervento ...

Obama, l’Isis e la vera ragione di questa guerra

Sieti sicuri di aver capito cosa sta accadendo in Iraq e perché Obama abbia dichiarato guerra all’Isis? Come sempre c’è la verità formale, quella sotto gli occhi di tutti, e quella sostanziale, che è molto diversa ma permette di cogliere, per chi lo desidera, cosa stia avvenendo davvero. Come ampiamente dimostrato su questo blog (vedi qui), l’Isis non esce dal nulla ma è un “mostro” religioso e militare che proprio gli Usa e alcuni alleati strategici come il Qatar e l’Arabia saudita negli ultimi due anni hanno incoraggiato e sostenuto. Fermi tutti e andiamo in profondità. L’Isis rappresenta l’evoluzione naturale ...

Aprite gli Occhi. Sui cristiani perseguitati

Un po’ la sento mia, questa iniziativa. Il padre è Andrea Pontini, ma avendola tenuta a battesimo a Milano qualche mese fa, mi sento come uno “zio”. Mi riferisco a Gli Occhi della Guerra ovvero il sito di crowdfunding per finanziare reportage internazionali. Per intenderci: in un’epoca in cui i grandi giornali, colpiti dalla crisi dell’editoria, tendono a risparmiare tagliano i reportages all’estero, ilgiornale.it ha deciso di raccogliere fondi tra i lettori per continuare a mandare giornalisti al fronte, permettendo agli stessi lettori di scegliere quali temi approfondire. L’iniziativa ha ottenuto un successo notevole e per molti versi sorprendente, a ...

Renzi, tecniche di manipolazione. Così seduce e inganna gli italiani

Matteo Renzi è un giocoliere delle parole e non è certo un caso sei da ragazzo era soprannominato “il bomba” ovvero colui che la spara grosse. Il “physique du rôle” d’altronde ce l’ha: tutto guizzi, smorfie, moine. Il premier è dotato di un ego così ipertrofico da impedirgli di capire quando non è il caso ovvero quando la sua naturale teatralità sfocia nel grottesco e, sovente, nel ridicolo. Ognuno di noi arrosirrebbe se venisse fotografato in pose che evocano più le gag di Mr Bean che la postura consona a un primo ministro. Lui no. Ed è permaloso, tenace, combattiero, ...

Questo blog nella Top 10, candidato al Macchianera awards

Questa volta sono in piacevole imbarazzo. Come sa chi frequenza questo sito parlo molto raramente delle mie vicende personali, ma questa volta non posso esimermi. Questo blog è stato selezionato tra i candidati al Macchianera Italian Awards, nella categoria Miglior sito politico-d’opinione. Ovvero è stato nominato nella Top 10. Non lo nego: mi fa piacere. E non posso non ricordare che sarà il pubblico, con una votazione online, a scegliere il vincitore. Dunque, se lo vorrete, potrete esprimere la vostra preferenza seguendo la procedura che trovate qui La categoria è la 21 e si può votare fino a giovedì 11. Comunque ...

L’altra verità, sconvolgente, sull’Isis e sui suoi aguzzini

Leggo titoli sconvolti e giustamente indignati per la decapitazione del giornalista Usa ad opera dell’Isis, ovvero dei fondamentalisti islamici che stanno occupano ampie parti del Medio Oriente e dell’Iraq. E’ un gruppo che, come emerge anche nel filmato, oggi proclama il proprio odio per gli Stati Uniti. La storia in teoria è semplice e già vista: terroristi contro la superpotenza americana. In realtà molto più sofisticata e – consentitemelo – sconvologente. Già, perché pochi analisti davvero coraggiosi e indipendenti, nessuno racconta com’è nato l’Isis, chi l’ha voluto, chi l’ha finanziato. La risposta è sorprendente: sono gli stessi americani con alcuni ...
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