Ci voleva un Premio Nobel per dirci che l’euro è una catastrofe

Questa mattina, conducendo Prima Pagina su Radio 3, ho citato ampi brani di una bella intervista che il Nobel Amartya Sen ha concesso a Danilo Taino del Corriere della Sera. Qui potete leggere l’intervista integrale ma ne riprendo alcuni concetti chiave: L’euro è stato un’idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l’economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l’Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Quando tra i diversi Paesi hai ...

Crisi, non c’è speranza a meno che..

Parto dai dati citati da uno dei nuovi blogger del Giornale, l’imprenditore Davide Erba, che in questo post, evidenzia come il risparmio privato degli italiani superi gli 8mila miliardi di euro, una cifra che è pari a 4 volte il debito pubblico italiano. Riprendo un altro post interessante di Maurizio Mazziero, che dimostra come “l’aggiustamento dei conti pubblici in un quadro di finanze sane” vantato dal governo sia illusorio. I dati di bilancio rivelano che nei primi 3 mesi del 2013 l’Italia il debito pubblico è aumentato di altri 46 miliardi, e se si considera che in tutto il 2012 ...

Debito pubblico: l’Italia migliore d’Europa (e non è uno scherzo)

La fonte è molto autorevole: la Neue Zürcher Zeitung (Nzz). L’autore dello studio molto competente in materia: l’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università di Friburgo, in Germania. La conclusione è molto sorprendente: l’Italia è il Paese che ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa. Possibile? Sì, se si considera oltre al debito esplicito anche quello implicito ovvero gli impegni già presi dallo Stato per i decenni a venire e legati in particolare all’invecchiamento della popolazione: dunque le pensioni in maturazione nei prossimi anni, la spesa sanitaria che dovrà essere sopportata da una popolazione più anziana; il tutto considerando il ...

Non chiamatelo populista! Nigel Farage va preso sul serio

Sarà perché sono cresciuto alla scuola di Indro Montanelli, ma a me quelli che parlano chiaro e hanno il coraggio di esporsi in persona piacciono; li ammiro anche quando non sono del tutto d’accordo con loro o lo sono solo in parte. Nigel Farage, il leader del Independence party (Ukip) che ha appena vinto alle elezioni britanniche, appartiene a questa stirpe. Lo seguo da tempo ammirandone l’eloquio, straordinario, e l’audacia dei suoi interventi all’Europarlamento contro le lobby e la nomenklatura che domina l’Europa. Ogni volta che l’ho ascoltato, ho pensato: questo ha una marcia in più. Non mi sono però ...

Quanto è ingenuo Becchi (e quanto è infida Repubblica)

E’ un caso da manuale: ci sono un professore di Università, Paolo Becchi, che in poche settimane diventa una star mediatica per l’audacia delle sue opinioni e soprattutto perchè considerato un ideologo di Grillo; un partito, il Movimento 5 Stelle, che dopo aver stravinto le elezioni con una campagna magistrale, ora dimostra di non sapersi difendere dai prevedibilissimi attacchi dell’establishment; un brillante conduttore radiofonico, Giuseppe Cruciani di Radio24, che fa bene il proprio mestiere e conosce le alchimie dell’audience; un giornale, la Repubblica, che da sempre si segnala per l’arbitrarietà e l’infidia con cui conduce le proprie campagne. Dunque: Cruciani ...

E Letta sia. Ma vincono le solite élite

Dunque Letta ce l’ha fatta. Come scritto nelle stelle. La scelta era obbligata: governissimo doveva essere e governissimo è stato. Per mancanza di alternative e perchè conviene ai tre partiti che lo sostengono. A Berlusconi, che negli ultimi mesi si è mosso bene, e che ora unisce il senso di reponsabilità nazionale (“l’Italia non può restare senza governo”) alla necessità di tutelarsi dagli attacchi della magistratura, perlomeno di provarci. Conviene al Pd, che deve assolutamente guadagnare tempo per tentare di ridarsi un contegno, una dignità, una leadership. E ai centristi perchè è l’unico modo per restare in vita. Tutti, inoltre, ...

Tutti i limiti di Grillo…

Premessa: non ho mai anteposto il pregiudizio nei confronti di Grillo. Anzi, più volte pubblicamente ho deplorato la stampa che per anni ha tentato di esorcizzarlo avvolgendolo in una coltre di silenzio. Di Grillo mi piace il coraggio di alcune sue denunce, l’anticonformismo e anche una certa utopia. Il suo successo elettorale ha sorpreso molti, ma non il sottoscritto che lo aveva pronosticato su questo blog con alcune settimane di anticipo. Però in queste ore stanno emergendo con prepotenza i limiti del “grillismo”, che non si è preparato alla gestione del potere. Mi spiego: quando era fuori dal Parlamento ha ...

Quirinale, ci vorrebbe un Francesco

Nelle prossime sapremo chi sarà il presidente della Repubblica. E la cosa migliore che potrebbe capitare all’Italia e che dal Conclave parlamentare un Presidente diverso, sorprendente, capace di scuotere il Paese dal torpore, dalla paura, dall’insoddisfazione, dal quel clima di negatività che sembra permeare tutto. La Chiesa sembrava sull’orlo del baratro ma è riuscita a eleggere un Papa, Francesco, di cui sarebbe sin d’ora sbagliato prevedere la grandezza, ma che ha avuto un merito enorme: ha ridato fiducia e lustro all’istituzione, grazie alla sua spontaneità e a una credibilità personale indiscutibile. Io non sono mai stato un fan di Obama (anzi), però nel 2008, ...

La notizia è falsa. Si pubblichi!

Questo è un piccolo esempio di come funzioni l’informazione e come sia facile creare miti basati sul nulla. La settimana scorsa mi telefonda la giornalista di una nota trasmissione pomeridiana italiana, dal taglio popolare. Mi dice: “Vorremmo intervistarla sulle prossime elezioni a Lugano (svolteri questo fine settimana, n.d.r.)” “Volentieri”, rispondo sorpreso. “Sa vogliamo capire perché i ticinesi vogliono cacciare gli italiani” “Scusi?” “Si abbiamo letto degli articoli sulla stampa italiana. La campagna elettorale è stata incentrata sull’eccessiva presenza degli italiani nel Canton Ticino. ” “Si sbaglia di grosso – replico – L’elezione a Lugano è stata segnata dalla morte del ...

Vi confischeranno i Btp. Per decreto

Devo questo post a Maurizio Mazziero, che sul suo sito propone analisi finanziarie originali e molto chiare. Mazziero ha fatto quel che avrebbe dovuto fare la grande stampa italiana ovvero verificare le indiscrezioni apparse su alcuni blog, secondo cui esiste una norma che consente la confisca automatica dei Bot in caso di crisi. Il responso è semplice e spaventoso. Come potete leggere anche sul sito capiredavverolacrisi di cui sono cofondatore, e che ha ripreso l’analisi di Mazziero, il decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (il quale riprende una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sottoscritto ...

Confermato: il Pd verso il suicidio

Alla luce dell’ultimo durissimo scontro tra Bersani e Renzi, che ha portato all’esclusione del sindaco di firenze dal Parlamento per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, questo post è più che mai attuale… Se il Pd fosse un partito serio, in questi giorni avrebbe: a) cacciato o comunque neutralizzato Bersani per cumulo di sconfitte b) messo Vendola alle corde, considerato che oggi, comunque, non è più decisivo e che alle prossime elezioni il Selrischia di finire come l’Italia dei Valori. c) varato un governissimo delle riforme (elettorali ma non solo) con il Pdl e affidato a una figura super partes. ...

Quel che la Merkel non capisce

La storia si ripete. A Cipro oggi, come in Grecia ieri. E ancora una volta la Germania non brilla per lungimiranza. Anzi, il suo comportamento è così prevedibile da risultare autolesionistico. Non chiedete ai politici tedeschi di leggere tra le righe, non aspettatevi che sappiano cogliere le sottigliezze – e dunque le perfidie e le ipocrisie – dei grandi giochi geostrategici. Per un tedesco il mondo è bianco e nero, i Buoni sono da una parte i Cattivi dall’altra. O meglio: il criterio supremo a cui ispirarsi è il senso del peccato, meglio se altrui. Da Bismark in avanti solo ...
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