16mag 12
Sarà che non vivo più in Italia, ma non riesco a capire tutta questa frenesia attorno a Fazio e Saviano. Ferrara che martella, Grasso che ironizza, la vignetta di Vauro scandalizza e persino il Fatto rompe il fronte della sinistra… Ma per che cosa? Per un presentatore come Fazio, il cui servilismo con gli ospiti in studio è francamente imbarazzante e per uno scrittore come Saviano che ha scritto un bel libro, ma non proprio suo, zeppo com’è di materiale altrui non attribuito e la cui pochezza intellettuale è disarmante. A proposito: ma se è così bravo, perchè non scrive ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012
14mag 12
Mettete in fila: la Francia che sceglie Hollande, la Grecia che alle urne non nasconde la sua rabbia, l’Italia che alle amministrative punisce, giustamente, i due grandi partiti ora la Germania che lancia un siluro alla Merkel. Fior di commentatori si duolgono di questi sviluppi, ma io dico: è davvero così scandaloso dar la parola al popolo? Anzichè temere per il futuro dell’euro, bisognerebbe chiedersi se l’attuale sentimentimento di diffuso disagio in Europa, che paradossalmente accomuna gli elettori della ricca Germania a quelli della malandata Grecia, non sia l’ultima conseguenza di un processo di costruzione europea che ha sistematicamente eluso ...
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10mag 12
Leggete questo articolo pubblicato dal Corriere della Sera. ne vale davvero la pena. L’uomo che appartiene alle élites mondiali, che è incapace di capire il dramma che si sta consumando nel Paese; il premier che, di fronte ai suicidi di tante persone perbene massacrate da un fisco inquisitorio e da un sistema bancario implacabile e disumano disegnato proprio dalle élites a cui egli appartiene, non dimostra nessuna empatia e si premura soltanto di scaricare sugli altri colpe che in realtà, per il clima punitivo e irragionevole che si è creato nel Paese, sono in gran parte sue; ebbene quel ministro ...
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08mag 12
Dissento dalla maggior parte dei commenti sulle elezioni amministrative. I dati sono sotto gli occhi di tutto. Il Pdl ha perso, la Lega anche, il Pd traballa, prevalgono le liste alternative, ma è davvero l’antipolitica a trionfare? Io dico di no. Gli italiani non vogliono l’antipolitica, ma una politica gestita da persone di cui ci si possa fidare o perlomeno che ispirino fiducia e che oggi la gente non trova più nè nei partiti tradizionali, nè, attenzione, nel cosiddetto partito dei tecnici. Questa è anche la sconfitta di Monti e della sua squadra. Che cosa accomuna il veronese Tosi al ...
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07mag 12
Sono molto prudente sulle aspettative riguardo la presidenza Hollande, che alcuni sperano rivoluzionaria. La prima perplessità è sistemica: come spiegato più volte, oggi in realtà i poteri di un capo dello Stato/di governo sono limitati e assimilabili a quelli del presidente di una regione. Avendo perso buona parte della sovranità, in particolare legislativa ed economica, è difficilissimo riformare davvero un Paese, se non nella direzione imposta dalla Ue e dai mercati finanziari. La seconda perplessità è sull’indole dell’uomo, che è votata al compromesso e non certo alla battaglia. Sarà un presidente che tenderà a smussare e a conciliare La terza ...
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05mag 12
In uno Stato moderno gli agenti del fisco non dovrebbero essere considerati dai cittadini come un nemico da temere alla stregua di un nemico, anzi di una moderna Gestapo che impone la propria volontà a dispetto dell’evidenza, del buon senso, di argomentazioni fondate. In uno Stato moderno il fisco dovrebbe poter dialogare con i cittadini ed essere così ben radicato nel territorio da non aver bisogno degli studi di settore per stimare se il reddito di un libero professionista è congruo, anche perchè le differenze tra nord e sud, tra le regioni e persino da una città all’altra non sono ...
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30apr 12
Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un’altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell’esercito da 190’000 a 150’000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi. Ci sarebbe da chiosare – e non poco – sulle ragioni e l’utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all’estero ...
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26apr 12
Leggo sul Corriere della Sera un titolo altisonante: “Merkel-Monti, patto sulla crescita”, poi però leggo l’articolo, che recita: Un patto per la crescita sull’asse Roma-Berlino. Trae linfa vitale dall’incontro di un mese fa a palazzo Chigi tra il premier Monti e la Cancelliera Angela Merkel. L’obiettivo – condiviso – è trovare soluzioni in grado di garantire il superamento della crisi, soprattutto per individuare politiche che possano stimolare la crescita. Bene, mi dico, hanno capito. Poi però si legge che: Per la crescita e il lavoro la priorità va data al rigore dei conti, unica strada per ritrovare la fiducia degli ...
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23apr 12
Hollande in testa, Sarkozy secondo, per i due big tutto secondo programma e non è certo una buona notizia per il candidato del centrodestra, che ha stabilito un record negativo: é l’unico presidente in carica a non essere riuscito ad arrivare in testa al primo turno delle elezioni. La vera novità non è rappresentata solo dalla vittoria della Le Pen, ma, a mio giudizio, dal fatto che il voto di protesta anti-sistema e anti-establishment è maggioritario. La maggior parte dei commentatori sta dando al risultato del Fronte Nazionale un’interpretazione xenofoba o razzista, il che in una certa misura è giustificato. ...
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21apr 12
Questa volta non basta parlare di destra e di sinistra, fare il tifo per il gollista Sarkozy o per il socialista Hollande, strizzando magari l’occhio chi a Marine Le Pen, chi ai candidati della sinistra alternativa come Jean-Luc Mélenchon. Questa volta la posta in gioco è molto più alta e non riguarda solo i francesi, ma tutta l’Europa. Perché a votare, per la prima volta da quando è esplosa la crisi del debito pubblico dell’eurozona, è uno dei due grandi Paesi sui quali è stata costruita finora l’Unione europea e perché per la prima volta negli ultimi vent’anni non appare ...
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17apr 12
Tra le tante manchevolezze del non più santissimo premier Mario Monti, una risulta colossale, eppure quasi mai evocata: il taglio della spesa pubblica. Fatto salvo Oscar Giannino, che conduce una battaglia quotidiana su Radio 24, e poche altre firme, la grande stampa nazionale scansa accuratamente l’argomento che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica e che invece passa sottotraccia. Perchè è scomodo e potrebbe provocare più di un imbarazzo al non più santissimo e talvolta un po’ smarrito Mario Monti. Allora meglio parlare d’altro. Sia chiaro: non parlo di tagli indiscriminati, ma di riforme precise volte a ridurre e possibilmente ...
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10apr 12
E’ più di una sensazione. Quando ascolto Mario Monti alla radio, e non sono suggestionato dalle immagini, ho l’impressione che il premier parli come un automa e non solo perchè il tono monocorde non lascia trapelare nessuna emozione, mai, nè positiva nè negativa, nè di rabbia nè di gioia. A colpirmi è la cadenza: raramente è fluida, ma sempre cadenzata, quasi sincopata, Monti lascia sovente un intervallo tra una parola e l’altra, anche le più semplici. E la dizione è piatta, quasi automatica. L’effetto è da navigatore d’automobile ( “Si – prega – di voltare – a sinistra – dopo ...
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