Tra i giornalisti e nella blogosfera se ne discute spesso: il blog è destinato a trasformarsi in un nuovo media alternativo a quelli tradizionali o non supererà mai la dimensione del per quanto brillante e professionale? Il tema mi affascina da tempo e recentemente l’Osservatorio europeo di giornalismo ha pubblicato un ‘inchiesta di Marco Faré con la mia supervisione e la collaborazione di Francesco Uboldi. Si intitola “Blog e giornalismo l’era della complementarietà” in cui si sostiene che i blog tendono non a sostituirsi ma a integrarsi con i media tradizionali: sono il “cane da guardia” di giornali e tv, ma al contempo hanno successo soprattutto quando le loro denunce o le loro segnalazioni vengono riprese dai mezzi di informazione tradizionali. Si sta creando una circolarità tra i due mondi: i giornalisti imparano a monitorare i blog come fonte d’informazione, i bloggisti a loro volta a monitorare costantemente i media e a seguire notizie e fatti che sfuggono al radar dei cosiddetti “mainstream” media. Morale: i blog sono salutari per i giornalisti, li costringono ad essere più umili, mentre blogosfera e mediasfera stanno imparando a convivere, adattandosi l’una all’altra. Chi fosse interessato alla ricerca può trovarla qui