Dunque il New York Times stamane rivela che gli americani sono sempre più irritati con Riad (qui l’articolo): si sono accorti che i sauditi dietro le quinte hanno finanziato e incoraggiato la guerriglia sunnita in Irak (composta in gran parte dai fedeli di Saddam) contribuendo a far sprofondare nella guerra civile il Paese. Non ne sono stupito. L’Arabia Saudita, che continuiamo a considerare alleata, è da tempo fonte dei nostri guai: Bin Laden è (o era) saudita, sauditi la maggior parte degli attentatori dell’11 settembre, sauditi i fondi ingenti che per anni hanno alimentato la diffusione dell’estremismo wahabita nel mondo e che ancora oggi finanziano le madrasse (scuole coraniche) che formano imam fondamentalisti. E che dire del loro Stato? Feudale e antidemocratico. Per troppo tempo Washington ha chiuso gli occhi e ora non sa come gestire questo problema: perchè del loro petrolio (hanno i più grandi giacimenti al mondo), non può proprio fare a meno. E noi con loro. Che rabbia. E che miopia da parte di un’America che talvolta, purtroppo, dimentica la sua saggezza.