Putin uscirà davvero di scena?

Mentre in Russia si accentua la repressione in stile sovietico, ed entra in vigore la legge contro l’estremismo politico che consentirà al Cremlino di eliminare qualunque partito o movimento ostile, ci si interroga sempre più sul futuro di Putin. A marzo 2008 dovrà lasciare la presidenza, in quanto la Costituzione non permette tre mandati consecutivi, ma pochi credono che sia davvero disposto ad uscire di scena. E allora fioriscono l’ipotesi sul suo futuro. la prima prevede l’elezione al Cremlino di un “uomo di paglia” disposto a dimettersi tra un paio di anni o comunque a restare in carica solo 4 […]

  

Noi in declino come la Cina dell’oppio?

La grandezza di una civiltà si misura anche dalla sua tensione morale. Quando è alta diminuisce la tentazione di trovare piacere nelle sostanze stupefacenti o nell’alcool. E viceversa quando la tensione morale diminuisce, l’aumento di droghe e alcolici segnala il declino dei valori civici condivisi e con esso della civiltà di una nazione o di una stirpe. La diffusione dell’oppio in Cina a inizio 1800 ha segnalato, anticipandolo il tracollo delle dinastie imperiali; la diffusione esponenziale della vodka nell’Urss di Gobaciov (che divenne impopolare quando cercò di contrastate questa piaga sociale) anticipo il crollò dell’impero sovietico. Se questa “legge” è […]

  

L’America scopre che non può fidarsi dei sauditi

Dunque il New York Times stamane rivela che gli americani sono sempre più irritati con Riad (qui l’articolo): si sono accorti che i sauditi dietro le quinte hanno finanziato e incoraggiato la guerriglia sunnita in Irak (composta in gran parte dai fedeli di Saddam) contribuendo a far sprofondare nella guerra civile il Paese. Non ne sono stupito. L’Arabia Saudita, che continuiamo a considerare alleata, è da tempo fonte dei nostri guai: Bin Laden è (o era) saudita, sauditi la maggior parte degli attentatori dell’11 settembre, sauditi i fondi ingenti che per anni hanno alimentato la diffusione dell’estremismo wahabita nel mondo […]

  

L’Italia è il Paese al mondo che ha più paura degli immigrati

La fonte è incontestabile: la società americana Pew che ha svolto un sondaggio mondiale, intervistando 14mila persone in 47 Paesi. Il risultato è clamoroso: l’Italia è il Paese che più di qualunque altro al mondo teme l’immigrazione. Per il 64% dei nostri connazionali questo è il problema nazionale numero uno, più della criminalità, dell’inquinamento della disoccupazione. Tra i Paesi occidentali, solo la Spagna condivide le nostre preoccupazioni, ma con una percentuale molto più bassa (42%). Noi italiani siamo letteralmente spaventati da un prpoblema a cui non eravamo preparati, che la classe politica per troppo tempo ha sottovalutato e che continua […]

  

Blog vs giornalismo?

Tra i giornalisti e nella blogosfera se ne discute spesso: il blog è destinato a trasformarsi in un nuovo media alternativo a quelli tradizionali o non supererà mai la dimensione del per quanto brillante e professionale? Il tema mi affascina da tempo e recentemente l’Osservatorio europeo di giornalismo ha pubblicato un ‘inchiesta di Marco Faré con la mia supervisione e la collaborazione di Francesco Uboldi. Si intitola “Blog e giornalismo l’era della complementarietà” in cui si sostiene che i blog tendono non a sostituirsi ma a integrarsi con i media tradizionali: sono il “cane da guardia” di giornali e tv, […]

  

Il giornalista scomodo? A morte (in Iran)

La notizia è riportata da una fonte molto attendibile, Reporters sans frontières l’associazione che difende la libertà di stampa nel mondo. Tre giornalisti iraniani sono stati condannati a morte dal lo scorso 16 luglio dal Tribunale della Rivoluzione di Marivan (nel Kurdistan iraniano), Adnan Hassanpour lavorava per il settimanale Asu, la cui diffusione è stata bloccata, nel mese di agosto 2005, dal ministero della Cultura e dell’Orientamento islamico iraniano. La rivista si occupava spesso di questioni sensibili legate al Kurdistan iraniano. Adnan Hassanpour è stato accusato e condannato per “attentato alla sicurezza dello Stato” e “spionaggio”. E’ stato inoltre punito […]

  

L’incredibile Monsieur Sarkozy

Da quando è stato eletto all’Eliseo, Sarkozy non ne sbaglia una: mantiene le promesse elettorali, sottrae ai socialisti le loro migliori intelligenze, permette all’Europa di uscire dalla crisi provocata dal referendum sulla Costituzione, ora riesce ad ottenere la liberazione delle infermiere bulgare condannate a morte inviando da Gheddafi la moglie Cecilia. Incredibile Sarkozy. La sua popolarità è meritatamente alle stelle. Cloniamolo e diffondiamolo in Europa.

  

I politici, You Tube e la credibilità dei media

La Francia è stata la prima, ora tocca agli Stati Uniti: a intervistare i candidati alle presidenziali non sono più solo i giornalisti, ma anche il pubblico. A Parigi durante l’ultima campagna elettorale Sarkozy e la Royal risposero in diretta tv alle domande di cento cittadini in rappresentanza del Paese reale. Ieri notte negli Stati Uniti i candidati alla nomination democratica risponderanno sulla Cnn ai quesiti posti da gente comune attraverso You Tube, il sito in cui ognuno può pubblicare liberamente i propri filmati. I commenti sono entusiasti, qualcuno parla di una nuova era di partecipazione popolare, altri di una […]

  

Allah è grande…

Tra le tante impressioni di questi giorni a Istanbul, una mi ha colpito particolarmente. Ne parlo nella mia analisi di oggi sul Giornale. Erdogan ieri sera ha salutato la folla al grido di :”Allah è il nostro amore e ci aiuterà”. Nei Paesi occidentali non sono inconsueti riferimenti religiosi da parte di presidente e primi ministri: “Dio salvi la regina”, “Dio protegga la nostra patria”, eccetera; ma nella laicissima Turchia no. Erdogan ha rotto un tabù ed è significativo che pochi nell’opinione pubblica lo abbiano rilevato. Invocare la gloria di Allah sta diventando normale anche qui, a dispetto del secolarismo […]

  

Quando se ne renderanno conto?

La stampa anglosassone continua a dar fiducia a Erdogan. Vedono solo una faccia della medaglia: quella del riformista che in economia applica le ricette del Fmi. Anche diversi turchi laici rifiutano di credere che il loro Paese sia a rischio. Ieri la nostra brava collaboratrice da Ankara, Marta Ottaviani, che parla il turco, intervistata da una tv locale ha detto, giustamente, che con questo voto la Turchia è destinata a diventare sempre più islamica. Il giornalista l’ha presa come un’offesa personale. Lui, come molti, preferisce non vedere la realtà, preferisce accontentantarsi delle assicurazioni formali di Erdogan. Ma negli scorsi cinque […]

  

Fumi come…

Noterella da Istanbul. Ma quanto fumano le turche? Nei ristoranti, per strada, una sigaretta via l’altra, molto più degli uomini, che sembrano aver perso il primato, proprio qui nella Turchia, da sempre grande produttrice di tabacco. Le donne (ovviamente solo quelle laiche, senza velo) ci danno dentro alla grande anche con il narghilé. Un tempo si diceva: fumi come un turco, lo cambiaremo in: fumi come una turca?

  

Quella ragazzina musulmana tutta in nero

Sono a istanbul e gli alberghi della zona di Taxim in questa stagione sono frequentati da molti turisti arabi. ieri ho visto tre bambine su una terrazza: due di circa dieci anni vestite normalmente, una con il «carsaf», la tunica integrale che lascia scoperti solo gli occhi. Avrà avuto 13 anni ed evidentemente è già una signorina: per questo va nascosta agli uomini. Guardava le immagini filmate sulla telecamera, come fanno tutti i ragazzini della sua età, vanitosi ed esibizionisti. Mi ha fatto pena, quella ragazzina. Cosa mostrerà di se stessa su quel video? Nulla se non due occhi che […]

  

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