Rimettendo ordine nei miei sul viaggio in Turchia, mi sono soffermato su alcune note che non ho mai pubblicati. appunti. Mi è capitato per tre volte. Quando affrontavo il tema del velo islamico con un sostenitore del Partito del premier Erdogan venivo subito interrotto dal mio interlocutore, che, con fare sornione, obbiettava: “Anche in Italia le suore portano il velo, come le musulmane. Perchè vi stupite? E’ la stessa cosa”. Forse è solo ignoranza: non sanno cos’ è una suora. Non appena dimostravo che il raffronto proprio non regge, cambiavano argomento e sostenevano che il foulard islamico è una libera scelta (davvero?) e che le donne lo indossano per essere rispettate dagli uomini e in genere dalla società. Dunque se ne deduce che quelle che non lo portano meritano poca considerazione o addirittura sono delle poco di buono. Niente male per dei musulmani che si considerano moderati.
Tra l’altro a chi fosse sfuggito ricordo l’articolo di qualche giorno fa della nostra collaboratrice di Marta Ottaviani, Ataturk cancellato dai libri di scuola. L’islamizzazione strisciante della Turchia prosegue…