Con il cuore sono con i monaci birmani. Che storia emozionante, coinvolgente e soprattutto autentica: non ci sono manipolazioni, nè complotti. Tutto è nato in modo spontaneo, cogliendo di sospresa il regime ma anche la Cia e i servizi segreti cinesi, come spiego in un’analisi pubblicata oggi sul Giornale. Ora il regime ha deciso di censurare Internet, bloccando tutti gli accessi; ma è difficile che riesca ad isolare il Paese. Molto delle immagini le abbiamo ricevute via telefonino ed è problematico spegnere anche i canali satellitari. Io non so come andrà a finire, spero proprio alla Gandhi, ovvero con il trionfo della giustizia senza ricorrere alla violenza. Ma sono affascinato, oltre che dal coraggio dei monaci, dalla straordinaria combinazione tra la forza dello spirito – vero motore di questa rivolta – e la potenza della tecnologia – indispensabile supporto, perchè senza le immagini trasmesse con gli apparecchi digitali (via Rete o cellulare) il mondo non avrebbe mai saputo. Sì, che storia straordinaria. E mi associo alle iniziative di solidarietà varate in queste giorni su Internet, non fosse che per ragioni etiche. Io sto con i monaci. E voi?