Sull’ecologia sia fa informazione o propaganda?

L’ho già scritto e lo ripeto: è innegabile che ci sia un cambiamento climatico. E’ doveroso che i governi e l’opinione pubblica ne siano consapevoli; ma ho l’impressione fortissima che la diagnosi delle cause non sia esaustiva e che le previsioni sulle conseguenze non siano attendibili, proprio perchè le conoscenze su come funzioni la natura sono parziali. Per contro ho la certezza che gran parte dell’informazione sia viziata, con il ricorso a tecniche di propaganda occulta (spin) sia da parte di chi minimizza l’effetto serra sia di chi è fanaticamente verde. Ieri leggendo i giornali c’era da rabbrividire: pecoraro scanio […]

  

Russia, si profila un presidente fantoccio nelle mani di Putin

Qual è il destino di Victor Zubkov, il nuovo premier russo venuto dal nulla? Molto probabilmente quello di diventare presidente. Ne ho parlato nel pezzo uscito oggi sul Giornale e gli sviluppi di giornata rafforzano lo scenario di un Zubkov presidente per 4 anni manovrato nell’ombra da Putin, che nel 2012 tornerebbe legittimamente al potere. Infatti a nemmeno 24 ore dalla nomina, il nuovo capo del governo ha dichiarato “di non escludere la candidatura al Cremlino”. Un piano perfetto che ricorda quello del 1999-2000, quando Eltsin pescò dalla burocrazia l’allora sconosciuto Putin, che dopo poco è diventato il suo successore. […]

  

Gli elettori di sinistra? Sono sempre più di destra

E’ un sondaggio che fotografa la situazione francese, ma mi sembra che presenti diverse analogie con l’Italia. Lo ha pubblicato ieri il quotidiano Libération e lo potete consultare qui. Risulta che in seno alla gauche il tipo di elettore numericamente più importante è quello “liberale autoritario”. Trattasi di operai, impiegati, salariati del settore privato convinti che “la loro situazione in seno alla società sia peggiorata” e che “le cose nel Paese vanno sempre peggio”. Sono favorevoli al sistema liberale, al taglio delle tasse e alla riduzione delle spese pubbliche e sono molto sensibili a temi come la sicurezza e l’immigrazione. […]

  

Parlare per assunti, senza permettere al lettore di capire

Io ho un debito di riconoscenza nei confronti di Antonio G. Calafati, che non è un giornalista (è docente di economia), ma che ha scritto uno dei più bei saggi sul mondo dell’informazione italiana: Dove sono le ragioni del sì? La Tav in Val di Susa nella società della conoscenza. In questo libretto di appena 100 pagine (edizioni seb 27) dimostra come la stampa italiana troppo spesso parla per assunti, senza spiegare le ragioni basilari di una determinata decisione politica e senza illustrare oggettivamente un fatto. Si dà molto, troppo per scontato e talvolta si ha l’impressione che gli stessi […]

  

Mi ribello ai fischi di San Siro contro la Marsigliese

Sabato sera mi sono vergognato quando gli spettattori di San Siro hanno fischiato la Marsigliese prima di Italia-Francia. sarebbe stato bello se un giocatore – uno solo – o il c.t. Donadoni avesse fatto cenno di no con la mano, invitando il pubblico a tacere; ma così non è stato. Si sono scusati negli spogliatoi; è già qualcosa; ma non abbastanza. Ieri i giornali hanno riferito dell’accaduto, ma pochissimi lo hanno commentato non come fatto sportivo, come sintomo sociale di profonda inciviltà. Ieri sera ho pensato: oggi qualcuno tornerà sull’argomento, per biasimare, per interrogarsi, perchè a fischiare non erano pochi […]

  

La risposta di Sarkozy e quella di Grillo

Nel vivace dibattito dal mio ultimo post, più di un lettore ha evocato il confronto tra Beppe Grillo e Nicolas Sarkozy. A prima vista il paragone sembra assurdo, in realtà è in parte pertinente. Infatti: 1) Nei due Paesi negli ultimi tempi si respirava un disagio sociale molto profondo. In Francia era più visibile perchè, com’è tradizione da loro, si è manifestato nel no al referendum sulla costituzione europea, nelle proteste di piazza contro il Contratto di primo impiego e nella rivolta delle periferie. In Italia è altrettanto radicato, ma per ora confinato alla sfera privata. Unica eccezione: il V-Day […]

  

Beppe Grillo e l’imbarazzo dei media

Domani Beppe Grillo darà vita al “V-Day” è non è difficile prevedere una straordinaria mobilitazione popolare in almeno 180 piazze italiane. Da due mesi il comico genovese lavora a questa giornata di protesta, suscitando un interesse enorme. Ma sui grandi media Beppe Grillo e il “V-day” fino a due giorni fa non esistevano. Erano (sono) Notizie Vere, eppure Nascoste. Chi non naviga su Internet non sa nulla del V-Day, che certo domani sarà coperto giornalisticamente, magari con una coda di 24 ore, ma poi sparirà dalla scena mediatica. Lo dico di cuore: così non va. Piaccia o non piaccia, Beppe […]

  

Criminalità, Amato si sveglia. Ma perchè solo adesso?

In un’intervista a Repubblica, il nostro ministro degli Interni Giuliano Amato annuncia “guerra alla criminalità. Se la prende con la sinistra buonista che difende i lavavetri di Firenze e riconosce che “la presenza della criminalità romena è uno dei maggiori problemi di sicurezza del nostro Paese”. Ben venga la svolta, ma perchè solo ora? Perchè le nostre istituzioni reagiscono sempre e solo all’emergenza o a fatti efferati come quello di Treviso, anzichè prevenire? Signor ministro, per i cittadini l’emergenza criminalità non è iniziata ieri, ma almeno un anno fa. E a certificarlo sono le cifre che proprio il Viminale ha […]

  

Guerra o pace, l’ultima possibilità per l’Iran

Tra Stati Uniti e Iran la tensione è di nuovo alle stelle dopo il fallimento delle trattative tra i due Paesi in Irak, come ho spiegato in un articolo uscito lunedì scorso. Improvvisamente – e certo non casualmente – la questione del programma nucleare iraniano è tornata in primo piano. Sul tema interviene anche Mohammed El Baradei, direttore dell’Agenzia internazionale per l’agenzia atomica (Aiea), che ha rilasciato un un’intervista al settimanale Der Spiegel (potete leggere qui la versione in inglese). La sua opinione è molto importante. El Baradei è, sin dai tempi delle polemiche sulle armi di distruzione di massa […]

  

Per cortesia, fate il bucato una volta al mese

La notizia è tutta lì. Nel titolo. Ma non è uno scherzo. L’ho ripresa da un breve articolo del Financial Times di lunedì. Constatata l’impossibilità di ridurre il consumo di energia e le emissioni inquinanti, il governo cinese ha lanciato una campagna per indurre “i cittadini e le famiglie” ad assumere stili di vita più rispettosi dell’ambiente. Il programma prevede spot televisivi dedicati “ai campioni del risparmio enegetico” e tanti consigli pratici. Ad esempio ridurre il consumo del baijiu (un liquore molto popolare) e poi la chicca: i cinesi sono invitati a fare il bucato una volta al mese e […]

  

Vi spiego le “notizie nascoste”

Alcuni di voi mi hanno chiesto il significato di “notizie nascoste”, una delle categorie dei miei post. Lo spiego molto volentieri. Sotto questa voce segnalo le notizie o i retroscena che giudico importanti o significativi e che sfuggono all’attenzione dei grandi media per conformismo o per effetto degli stregoni della notizia (ovvero gli spin doctor che operano nei governi e anche nella grandi aziende) i quali riescono a porre l’enfasi su certi fatti a scapito di altri o ancora perchè il circuito dei media ignora o sottovaluta alcune fonti (ad esempio il giornale di un Paese piccolo o un blogger […]

  

Il giornalismo, mestieraccio che ogni tanto si riscatta

A metà estate la Harris Poll ha pubblicato negli Usa un sondaggio i cui risultati erano sconsolanti per i giornalisti. Finiti i tempi in cui i ragazzini sognavano una vita da reporter. Oggi i mestieri di maggior prestigio sociale sono i pompieri, gli scienziati, gli insegnanti. I giornalisti sono nella parte bassa della classifica, stimati da appena il 37% degli americani. Temo che in Italia la situazione non sia molto diversa. Noi giornalisti non abbiamo più una buona reputazione, in gran parte per colpa nostra: siamo poco al servizio dei cittadini e come cani da guardia del sistema siamo, complessivamente, […]

  

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