Bush vuole distruggere i campi di oppio in Afghanistan
La Casa Bianca è convinta che i talebani controllino la maggior parte delle coltivazioni di oppio e di eroina in Afghanistan, i cui raccolti hanno raggiunto livelli record. Dunque da qualche settimana preme sul presidente Karzai affinchè permetta di irrorare i campi con uno spray diserbante. Non è detto che le pressioni abbiano successo, anche perchè, come spiega stamane un articolo dell’Herald Tribune, ci sono molte resistenze, sia all’interno del governo afghano, che della stessa Amministrazione Bush (Dipartimento di Stato favorevole, Pentagono e Cia contrari). Anche diversi Paesi europei sarebbero perplessi: il timore è che la distruzione delle coltivazioni provochi la rivolta dei contadini contro Karzai e che comunque possa rendere più popolari i talebani. Vedremo.
Mi sorgono alcune domande: perchè solo adesso viene decisa una strategia antidroga di questo livello, considerato che la produzione cresce da anni? E la misura riguarda solo le zone dei talebani o anche quelle sotto il controllo del governo afghano, dove le coltivazioni di oppio e di eroina sono state finora tollerate?
Questa notizia è stata ripresa e commentata da Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze della Asl di Milano e uno dei massimi esperti europei della lotta alla droga, nel suo sito www.droga.net. Invito tutti a leggere qui il suo post “Afghanistan, papaveri e diserbanti”.

Stimato signor Foa, non penso per un momento che il mio suggerimento risolverá il problema completamente, solamente lo ridurrá, infatti ci continueranno a essere gli alcolici e le cliniche per gli alcolizzati, peró é oggi scomparsa la criminalitá che girava attorno all’alcol, e le bevande alcoliche hanno qualitá e non avvelenano come durante la proibizione(non sono mischiate con alcol metilico). In quanto alla addizione essa esistirá con le droghe come con l’alcol e in ambi casi é distruttrice. Peró ripeto se uno vuole uccidersi non c’é maniera di fermarlo. Per sua referenza questa non é acqua del mio mulino, é un riassunto, molto convincente, dei risultati di ricerche in neuropsicologia esposti nel libro “Mind Matters”(1988) del professore del MIT Michael S. Gazzaniga.
Francesco G scrive una frase esemplare: “Combattere “il Male” (come la droga e tutti i suoi ammannicoli) richiede una conoscenza approfondita del problema”. Questo è il punto. Io non sono un esperto di droga, ma ho l’impressione che il tema venga affrontato sempre per luoghi comuni, mentre bisognerebbe capire tutto il sistema droga. La notizia che ho dato in questo post – e che mi sembra non sia stata ripresa con evidenza dai principali media – incoraggia riflessioni fuori dagli schemi. Americo pensa che la liberalizzazione risolverà tutto. Io, invece, ho forti dubbi in merito.
Salvatore, io non so a quale articolo di Facci lei si riferisca, ma se ha rimostranze nei suoi confronti scriva alla redazione o mandi un’e mail alla segreteria che provvederà ad inoltrargliela. Per Fabio: questo non è il post giusto per il dibattito su Granzotto e i blog: ho dedicato due post all’argomento…. la mia posizione credo sia chiara e anche Granzotto ha precisato il suo pensiero in termini che mi sembrano più che accettabili.
Gli americani continuano a non capire. La loro esperienza fallimentare con la proibizione delle bevande alcoliche dovrebbe avergli insegnato qualcosa. Perció neanche il criminalizzare il consumo di droghe in casa sua servirebbe. Bisogna legalizzare l’uso, con le limitazioni di etá e registrazione del usuario. Permettere la fabbricazione industriale di cocaina, eroina etc. Ció ridurrá drammaticamente i costi, eliminando la infrastuttura illegale che si fonda su questo traffico( come é successo nel caso degli alcolici), e permetterá di controllare la purezza del prodotto. Contro i critici di questa soluzione si puo solo ossevare che non si puó evitare la morte di coloro che vogliono ammazzarsi.
Fateci un favore… licenziate Facci… si è permesso di offendere molti cittadini italiani… che bel modo di fare giornalismo e che bel giornale è quello che gli permette di scrivere tali scemenze?…
IL SUO COLLEGA PAOLO GRANZOTTO DICE CHE CHI GESTISCE UN BLOG è DEDITO AL CAZZEGGIO CHE DI SOLITO NON HA NULLA DA FARE, CHE NOI UTENTI DELLA RETE SIAMO BISCHERI NATI BISCHERI E CHE NON MIGLIOREREMO CON I BLOG E CHE I BLOG GODONO FAMA FRA I PIRLA QUINDI VISTO CHE LEI NE HA ADDIRITTURA UNO…
E’ verosimile pensare che la mossa della Casa Bianca sia in gran parte un deterrente e in buona misura il tentativo di danneggiare l’economia talebana. E’ chiaro che là intere popolazioni campino vendendo oppio (e immagino che una parte segua i più che leciti percorsi dell’industria farmaceutica) e probabilmente nessuno (Bush & co. compresi) si sogna di creare ulteriori crisi in una situazione, credo, assai poco trattabile. Da bravo lettore di fantascienza cresciuto con la catechesi romana, so che il male può essere combattuto, ma non spetta a noi estirparlo e quando sento queste notizie penso più a una tecnica di divulgazione mirante a creare pubblica opinione. Tutti noi sappiamo che schiacciare una “cimice” (quelle bestioline verdi che volano) provoca una gran puzza. Combattere “il Male” (come la droga e tutti i suoi ammannicoli) richiede una conoscenza approfondita del problema, grande razionalità e grandissimo intuito. Probabilmente in questo momento funziona più il “dire che bombarderemo le vostre piantagioni”, piuttosto che farlo realmente. E se molti campi venissero bonificati dal papaverum sonniferum non credo si otterrebbero grandi risultati nel mercato della droga, certo si farebbe qualche morto di fame in più.