Amato domani presenta in Consiglio di ministri il “pacchetto sicurezza”. Gianfraco Fini lo ha definito un “pannicello caldo” e ha probabilmente ragione per il semplice fatto che non sono state stanziate risorse adeguate per renderlo davvero efficace. Tra le misure proposte Amato intende dare finalmente più potere ai prefetti per espellere i cittadini comunitari che vivono in Italia da oltre tre mesi senza dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Bene, ma c’è da chiedersi perchè solo ora. L’Italia è l’ultimo Paese europeo ad applicare una normativa europea che è in vigore dal 2006. Fino ad oggi migliaia di rumeni sono arrivati nel nostro Paese sapendo che non avrebbero corso nessun rischio, mentre si sono ben guardati da andare in Paesi, più severi e credibili, come la Francia e la Germania, che infatti non devono affrontare un'”emergenza rumeni”. Io dico che Amato è corresponsabile della situazione di grave disagio che si è venuta a creare nel Paese.
Ormai non passa giorno senza una notizia che riguarda la criminalità dell’est. Ieri un rumeno è stato arrestato per aver violentato una donna a una fermata di un bus alla periferia di Milano. Alle 21 non in piena notte. La gente ha paura e si diffonde il pregiudizio verso tutti gli stranieri. A pagarne il prezzo sono soprattutto gli slavi. Già, perchè, come giustamente mi ha scritto una lettrice di origine polacca, Bozena Popek, “gli italiani, anche quelli scolarizzati,usano dare dello “slavo” a un qualsiasi energumeno dell’Est, infischiandosene delle differenze linguistiche che ci sono tra i vari paesi. Concorderà con me – scrive Bozena – che gli slavi parlano una delle lingue del gruppo linguistico slavo.Non ne fanno parte i romeni del gruppo neo-latino,gli albanesi o i rom,che vengono dal subcontinente indiano”. Ha ragione: i romeni, gli albanesi e i rom non sono slavi. Questo è un aspetto che la stampa sottovaluta e, anzi, propaga, considerato che spesso sono i giornalisti a parlare di “malavita slava”. Ma altri problemi riguardanti l’immigrazione sono elusi dai media e dal governo. Uno su tutti: la solidarietà comunitaria significa che i Paesi più ricchi devono farsi carico dei problemi e della povertà di quelli di recente ammissione? Perchè questo sta accadendo: i romeni integrati e perbene restano in patria, qui arrivano, assieme a tanta gente onesta e lavoratrice, quelli che hanno problemi, sono disadattati e naturalmente tanti, troppi criminali. Come se in Italia non avessimo abbastanza guai, come se l’Italia fosse la nuova America. Senza parlare dei rom. Tutto questo è giusto? E’ accettabile? Io dico di no.

PS Un lettore romeno, Ionescu, protesta: la colpa sarebbe di noi giornalisti che parliamo solo dei crimini commessi dagli stranieri. Potete leggere di seguito il suo commento e la mia risposta.