La notizia è agghiacciante, ma purtroppo non sorprendente. Una studentessa di 16 anni è morta schiacciata da un autobus e diversi dei suoi compagni di classe impassibili hanno filmato e fotografato con i cellulari la scena raccapricciante della giovane con la testa sfondata. Poi hanno pubblicato i video su You Tube (ora per fortuna rimossi). Contemporaneamente Eursispes e Telefono azzurro hanno pubblicato il rapporto sull’infanzia e la gioventù dal quale emerge un ritratto sconfortante: questa è la “now generation”, la generazione del tutto e subito. I bambini sono prepotenti, i giovani sicuri di sé e con molte pretese. Non tutti, per fortuna, ma in percentuali sempre più ampie. I ruoli tra genitori e figli sembrano essersi ribaltati: è tempo dei figli “padroni” e più i genitori sono permissivi (soprattutto i padri), più i ragazzi sprofondano nella violenza, nell’esibizionismo, nella droga. I genitori non educano più, non puniscono più; risolvono tutto nel materialismo. Un bel regalo e la coscienza è pulita.
Dilaga il bullismo: un bambino su quattro dichiara di essere vittima di intimidazioni; il 5,2% dei ragazzi avrebbe subito percosse. E si diffonde l’abitudine di filmare le proprie “imprese”, perchè l’ambizione più diffusa è di apparire su You Tube. Insomma, si diffonde l’edonismo cybernetico, egocentrico ed alienante. L’importante è poter dire: io c’ero. Come ora a Modena, come quando fu umiliato un ragazzo down, e tanti altri casi.
E poi l’alcol: dilaga tra i più grandi lo “shottino” (“lo sparo”). Si tratta di un superalcolico puro, assunto per stordirsi immediatamente, prima di entrare nelle discoteche, per poi accompagnarlo con altri super-alcolici consumati nei locali. L’assunzione di questo mix, specie nelle lunghe serate in discoteca, è pericoloso perché dà energia ed euforia. E diminuisce l’età in cui si inizia a bere, in media 12,6 anni.
E’ il ritratto di una società che si sta sfaldando e che apparentemente non reagisce. Come se tutto questo fosse normale. Come stupirsi poi degli ultras-vandali e di episodi come quelli di Perugia o di Novi Ligure?Tutto, purtroppo, si lega, perchè alla base la famiglia non funziona più come dovrebbe. Ma se muore la famiglia muore l’Italia.