E intanto i palestinesi sprofondano nel caos. Senza speranza?

Ormai sono settimane che di Palestina non si parla, se non per episodi drammatici come la manifestazione di fatah repressa nel sangue da Hamas. Uno dei lettori di questo blog, esperto di politica estera, Andrea B. Nardi mi ha inviato un’e mail in cui sostiene che al punto in cui siamo arrivati è assurdo pensare a una pace tra Israele e palestinesi. Scrive Nardi: “Non esiste un leader palestinese, non esiste un governo palestinese, non una rappresentanza istituzionale, non un vertice organizzativo, non una qualsiasi entità cui fare riferimento e che abbia autorità indiscussa sull’intero popolo palestinese. Lo stesso concetto […]

  

Tifoso ucciso, più che il calcio c’entra l’Italia

Che cosa c’entra il calcio con il tragico episodio di Arezzo? Niente come niente è il calcio in questo momento. Questa vicenda mi induce a due riflessioni: 1) Quando migliaia di tifosi si scatenano in tutta Italia, compiendo a Roma e a Milano atti vandalici non sono spinti dalla passione per il calcio, ma da una forza distruttiva che ha altre radici, altre ragioni. La violenza diventa una ragione di essere fine a se stessa, perchè tutti gli altri legami familiari, comunitari, di cittadinanza non contano più. E’ un segnale, molto inquietante, di degrado della società civile. 2) L’agente che […]

  

Il boom della cocaina? Tutto programmato. Gatti spiega come

Lo confesso: quando ci sono articoli sulla droga spesso li salto, perchè da anni si ripetono sempre le stesse cose e soprattutto perchè nessuno va al cuore del problema. Nessuno spiega perchè a parole siamo tutti contro gli stupefacenti, ma poi la droga si diffonde sempre di più nella società. Qualche tempo fa ho conosciuto Riccardo C. Gatti, il più grande esperto italiano, e finalmente ho iniziato a capire. L’ho intervistato per il Giornale e l’articolo è uscito oggi. Gatti spiega come funziona il sistema droga e come esso sia molto abile nel trasformare la cocaina o l’hashish in un […]

  

In Russia vogliono nominare Putin Zar (e non è uno scherzo)

Qualche annotazione dal mio breve viaggio a Mosca. Non tutto è scontato nel futuro politico di questo Paese. Fino a pochi giorni fa lo scenario più probabile era questo: nella primavera 2008 Putin avrebbe fatto eleggere presidente un suo uomo (l’attuale premier Zubkov) e lui avrebbe preso la carica di capo del governo, per poi tornare al Cremlino nel 2012 o anche prima. Ma l’attuale gruppo di potere al comando del Paese probabilmente è meno compatto di quanto si pensi: ci sono litigi e rivalità tra alcuni pezzi grossi dell’Amministrazione e i due possibili delfini, Medveded e Ivanov, non sono […]

  

Dalla Russia all’Italia, tutti contro l’immigrazione clandestina

Prima pagina del Moscow Times del 6 novembre: una grande foto mostra la manifestazione svoltasi il giorno prima contro l’immigrazione illegale. In Spagna il socialista Zapatero, con l’avvicinarsi delle elezioni previste per marzo, è sempre più rigido nel contrastare gli stranieri senza permesso. In Francia Sarkozy rafforza le misure di espulsione. Negli usa alzano barriere al confine con il Messico Ho l’impressione che il mondo occidentale non ne possa più della globalizzazione e soprattutto dei suoi effetti destabilizzanti sul tessuto sociale. Leggo che in Italia Prodi e Amato, i soliti noti, hanno tranquillizzato la Commissione europea e il governo rumeno: […]

  

Il comunismo? Un simbolo di libertà

Sono a Mosca per seguire il pellegrinaggio di Diliberto in occasione dei novant’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre. Oggi pronuncerà un discorso sulla Piazza del Maneggio, dietro al Cremlino, ma ieri ha già parlato, come riferisco in una corrispondenza sul Giornale di oggi. La sua battuta sulla salma di Lenin (“potremmo portarla a Roma“) ha ovviamente fatto notizia, ma più significative mi sono parse altre dichiarazioni: Diliberto considera la Rivoluzione bolscevica “un evento liberatorio, che ha lasciato una traccia indelebile nella storia, diffondendo idee di libertà in tutto il mondo” e si rammarica che il governo Prodi “non ne trasmetta i valori“. […]

  

Pakistan e Turchia imbarazzano Bush. Il raid in Iran si allontana

Il golpe di Musharraf in Pakistan imbarazza Washington, così come la crisi nel Kurdistan. Bush è costretto a destreggiarsi alla ricerca di soluzioni diplomatiche a Islamabad e ad Ankara e questo si ripercuote sugli altri dossier internazionali, a cominciare da quello che sta più a cuore della Casa Bianca: l’Iran. Le possibilità di un blitz militare sono in forte calo. Per queste ragioni: 1) Gli americani oggi hanno bisogno soprattutto di stabilità e non possono permettersi un bombardamento dell’Iran, che provocherebbe forti tensioni in tutto il Medio Oriente. Prima di rispolverare i piani militari contro Teheran, già pronti, gli Usa […]

  

Rom e criminalità romena, ecco a chi dobbiamo dire grazie

Tra i tanti articoli apparsi in questi giorni sui giornali riguardo la tragica vicenda di Roma, mi preme segnalarvi queste notizie che mi sembrano particolarmente significative. 1) Dal primo gennaio 2007 la Romania è diventata un Paese sicuro. I furti e gli scippi sono diminuiti del 26%, le rapine sono rarissime e sono in netto calo anche le violenze sessuali. Lo ha scritto questa mattina il Corriere della Sera, in un colonnino. La fonte è incontestabile: l’ispettore generale della polizia romena Gheorghe Papa. Insomma, tutti i malviventi e hanno lasciato il Paese. Come decine di migliaia di nomadi. 2) E […]

  

Italia indebitata, l’ultima trappola si chiama revolving

Gli americani e gli inglesi sono nei guai fino al collo per le carte di credito revolving. Ora noi italiani siamo sulla stessa strada. Che cosa significa revolving? Che anzichè addebitarti gli importi sul conto le banche ti permettono di ripagare a rate. L’inghippo è nel tasso di interesse, che è prossimo all’usura a cui si aggiungono spese esorbitanti. Ne parlo in un’inchiesta pubblicata oggi sul Giornale. E’ una realtà poca nota, cari lettori, attenti a non cadere nella trappola. L’italia è un Paese che un tempo era famoso per i Bot-people e che ora invece costringe migliaia di famiglie […]

  

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