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Su questo blog abbiamo già parlato del Dalai Lama, ma ora che Sua Santità è in Italia, ritengo sia giusto tornare sull’argomento. La mia tesi era la seguente: solo un leader molto sicuro e autorevole può permettersi di sfidare l’ira di Pechino. Ebbene il governatore della Lombardia Roberto Formigoni merita un applauso. Mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti e il capo del governo Romano Prodi, come previsto hanno optato per soluzioni di comodo, per non compromettere la candidatura del capoluogo lombardo a Expo 2015, lui ha deciso di rimanere coerente con precedenti iniziative in favore del Tibet e venerdì ha accolto Sua Santità in Regione: davanti ai fotografi, senza remore, come racconta Daniela Uva in un articolo sul Giornale. Io dico: bravo Formigoni; era ora che qualcuno mostrasse carattere. Bravo, nell’occasione, come la Merkel.
E quando incontri il Dalai Lama, capisci che ne vale davvero la pena. Io questa opportunità l’ho avuta due volte, la prima nel 2001, la seconda venerdì. E sono rimasto conquistato dalla sua autenticità: Un leader saggio e al contempo fresco, sincero come solo un bambino sa essere; che insegna la via del cuore come spiego in questo articolo.