Vista da lontano vedo un’Italia che non matura mai. Bbc international ha dedicato ampio spazio allo sciopero degli autotrasportatori, evidenziando la clamorosa retromarcia dal governo. Il servizio televisivo era corredato dalla immagini di un Paese grigio, sporco, con persone rabbuiate o arrabbiate. L’ho visto da Hong Kong e ho cercato di immedesimarmi in uno straniero: ne ho ho ricavato un’impressione sgradevole, di decadenza. Certo non mi dava voglia di visitarlo. E’ un Paese che, purtroppo, anche in campo economico sembra perdere occasioni. Ad esempio qui ad Hong Kong e’ in corso una grande fiera del design e l’Italia e’ l’ospite d’onore. Non e’ la creativita’ il nostro punto di forza? Ovvio che si’ e le condizioni sono a noi molto favorevoli: come racconto in una breve corrispondenza , nell’ex colonia britannica c’e’ un’Italia-mania trainata proprio dal design. Agli stand siamo rappresentati da alcuni bei nomi, ma la delegazione non e’ folta come avrebbe potuto, anzi dovuto, essere. Da qui leggo una Cina che sta cambiando in campo economico, che ha voglia di consumare e non più solo di produrre. E questa e’ un’ottima notizia per le nostre aziende, soprattutto del campo della moda, ma quante se ne sono accorte? Il pessimismo sta incrinando anche la nostra reattivita’ imprenditoriale? Osservata da Hong Kong mi appare un’Italia davvero brutta, forse rassegnata.