Accade a Milano che uno studente di 13 anni venga aggredito alle 7.45 del mattino da un bullo di origini sudamericane e minacciato di essere ucciso se non sgancia subito un euro. Accade che una ragazza di 15 venga molestata da tre teppisti maghrebini alla fermata del tram alle 13.30. Accade, sempre nella progredita e moderna Milano, che delinquenti italiani di 14-15 anni spaccino droga in pieno giorno e picchino i coetanei per rubar loro il telefonino.

Gli episodi che ho citato sono tratti da esperienze familiari o di amici, in un quadro che è sempre più drammatico. La Provincia di Como segnala che gli abitanti di molti paesi organizzano ronde notturne per proteggersi dalle bande di ladri, per lo più albanesi e rumeni.  Il Giornale scrive che i prezzi delle villette isolate in molte località lombarde sono crollate del 30-40% per paura delle rapine.

  Passata l’emozione per l’omicidio della Reggiani a Roma, l’allarme sicurezza sembra dimenticato, ma, come ha confermato il recente rapporto Eurispes, la criminalità è in cima alle preoccupazioni degli italiani. Mi chiedo: la nostra classe politica che cosa fa? La sinistra, ovviamente, glissa e anzi i partiti più estremi vorrebbero allargare ulteriormente le maglie dell’immigrazione e premiare i clandestini. Questo non può essere certo il cavallo di battaglia del sindaco di Roma, né ovviamente degli eredi di un governo che in due anni ha tollerato di tutto. Ma la destra? Berlusconi ha citato la sicurezza tra i 7 punti del suo programma. Bene, era ora, ma lo ha fatto senza la dovuta enfasi (e infatti non è al primo posto della lista). Fini sembra sparito di scena, Bossi continua a minacciare rivoluzioni a cui nessuno crede più, Casini oscilla, come sempre, e in questo ore si segnala per un’iniziativa davvero esemplare: candidare in Senato l’ex governatore Cuffaro, fresco di condanna con interdizione dai pubblici uffici.

I politici si rendono conto che è questo il tema su cui gli elettori aspettano risposte certe? Non si tratta di affrontare la questione demagogicamente, promettendo milioni di espulsioni, né, all’estremo opposto, minimizzandola, come ha fatto per mesi Amato. Gli italiani vogliono che i leader politici dimostrino consapevolezza, che spieghino quali sono le misure che intendono adottare per contrastare una situazione insostenibile, che si impegnino a fondo per ripristinare la legalità. Ma temo che i cittadini rimarranno, ancora una volta, delusi….