Recentemente uno dei partecipanti più assidui a questo blog, Rodolfo De Trent, mi ha scritto per invitarmi a dare spazio anche a notizie positive. Ha ragione: l’umore nel Paese è tale che tutti noi tendiamo a vedere tutto nero e ad amplificare le cattive notizie rispetto a quelle buone. Qualcuno di voi obbietterà: ma ci sono buone notizie in Italia? Sì, ma quasi mai finiscono in prima pagina, talvolta nemmeno nelle edizioni nazionali. Una l’ho trovata per caso nelle pagine di cronaca di Torino del quotidiano “la Stampa”.

Racconta di un cinquantenne disoccupato, che ha trovato 200 euro dimenticati in un bancomat. Ma invece di infilarseli in tasca, lui li ha consegnati ai carabinieri, i quali in breve tempo hanno rintracciato il legittimo proprietario, una nobildonna torinese, che, ha scritto ieri la collega Grazia Longo, “incantata da tanta onestà glieli ha regalati“, ma lui li ha rifiutati ed entrambi hanno deciso di devolverli ai parenti delle vittime della tragedia alla Thyssenkrupp. Ed entrambi hanno preferito restare anonimi. Splendide le motivazioni dell’uomo: “Quel che conta non è il mio nome sul giornale, ma il gesto che ho fatto. Era mio dovere sia restituire quel denaro, nonostante i miei problemi economici, sia offrirlo a chi sta vivendo momenti più difficili e drammatici del mio“. E ancora: “Sono sicuro che chiunque altro al mio posto avrebbe agito come me. Basta avere un minimo di coscienza, per capire che non puoi impadronirti di quello  che trovi. Mi sembrava la cosa più giusta da fare“.

Io non so se, davvero, chiunque al suo posto si sarebbe comportato allo stesso modo, ma non posso che provare grande gratitudine nei confronti di quest’uomo, che con un comportamento esemplare e usando parole semplici, ormai desuete, ha dato a tutti una grande lezione. Chi ascolta ancora la coscienza, che suggerisce ” le cose giuste da fare”? Chi, nel momento del bisogno, è così nobile d’animo da anteporre le altrui tragedie alle proprie difficoltà?

Che grande uomo, questo anonimo disoccupato. Persone come lui nobilitano l’Italia e voglio credere che siano più numerose di quanto si creda. Sbaglio? I vostri commenti e le vostre segnalazioni di episodi analoghi sono, come sempre, benvenuti.