Seguo con crescente sconcerto la vicenda dei conti segreti in Lichtenstein, scoperti dai servizi segreti tedeschi. Non riconosco più la Germania: l’evasione stimata da parte di un gruppo di alti dirigenti è di 3-4 miliardi di euro, una cifra enorme, che denota un forte deterioramento del senso civico delle élites economiche del Paese. Che la Germania si stia italianizzando? E ancora: per scoprire corrotti e corruttori, i servizi segreti hanno… corrotto un funzionario, forse ricorrendo al ricatto, perché, come ha spiegato Salvo Mazzolini  ieri sul Giornale, pare sia un pedofilo e ora vive sotto protezione. Mi chiedo: sono questi i metodi di un Paese civile per stanare gli evasori? Non mi sembra un’iniziativa degna della Merkel…. Tutti questi fatti in un certo senso consolano gli italiani, ma inducono a riflessioni più ampie. Fino ad oggi eravamo persuasi che il processo di unificazione europea avrebbe indotto i Paesi meno etici ad adattarsi alle norme di quelli più morali. Per l’euro, per i conti pubblici, per l’impossibilità di ricorrere alle svalutazioni competitive, per la necessità di dotarsi di amministrazioni pubbliche più efficienti e snelle. E invece ho l’impressione che stia avvenendo il contrario: anzichè migliorare gli standard italiani o greci, l’Unione europea finisce per peggiorare quelli di Paesi tradizionalmente esemplari come la Germania ma, anche – pare – Francia, Gran Bretagna, Olanda. da qui una domanda: la Ue livella verso il basso? Se così fosse per l’Italia sarebbe una sciagura…