Vincere l’orrore, la straordinaria lezione di Daoud

Ci sono uomini che nascono con una grande anima, uno di questi è senz’altro Daoud Hari, autore del bellissimo libro autobiografico Il traduttore del silenzio (piemme edizioni). L’ho intervistato per il Giornale. Non lo conoscevo e ne sono rimasto conquistato. Per capire la tragedia del Darfur e del popolo degli zaghawa, le sue pagine autobiografiche valgono più di qualunque approfondimento. Ma anche se non siete interessati al dramma di questa regione del Sudan, ascoltatelo. Scoprirete un uomo che è stato testimone di orrori inimmaginabili, che è stato torturato e più volte sul punto di essere giustiziato: chiunque di noi sarebbe […]

  

Italia e Roma, ora il centrodestra non ha più scuse

Dunque Alemanno sarà sindaco di Roma, un’impresa storica. Ma ora il centrodestra non ha più scuse: controlla Milano, Roma, molte regioni importanti, gode di un’ampia maggioranza in Parlamento dove, per la prima volta, non sarà intralciato dalla demagogia dell’estrema sinistra, né dalle operazioni dilatorie dei piccoli partiti ma potrà contare su un’opposizione, da parte dell’Udc e del Pd, che si annuncia moderata e costruttiva. Il quadro è ideale ma comporta dei rischi, uno in particolare: l’assunzione di responsabilità,  da cui la nostra classe politica tradizionalmente rifugge. Se il centrodestra ha davvero un progetto per il Paese e con esso una visione del futuro, se è in grado di rendere l’Italia più sicura […]

  

Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia?

L’Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l’era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l’unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C’era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti.  Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne […]

  

Immigrazione: e se avesse ragione Maroni?

I due stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell’immigrazione e della sicurezza. Tra tanti commenti  degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch’io quando ha dichiarato che: “effettivamente gli elettori hanno avuto l’impressione che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza“. Mi permetto di correggere Salvi: non avevano l’impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto l’hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L’idea ha […]

  

La sinistra difende le élites anziché il popolo?

Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light – populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l’attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell’intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana “si è adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico […]

  

Oops, il “porcellum” funziona. Ce lo teniamo?

E ora come la mettiamo con il sistema elettorale? Per mesi tutti hanno ripetuto che era inadeguato e fonte di instabilità; invece, come osserva in un articolo un brillante collega ticinese, Ovidio Biffi, il metodo Calderoli “ha funzionato al suo secondo impiego: non solo ha causato gli sbarramenti tanto attesi, ma ha agito come una vera e propria purga! Di colpo, l’Italia si è liberata dei legacci con cui veniva ricattata ogni volta che in gioco c’era la sopravvivenza delle maggioranze“. Ho l’impressione che fossero i partiti a impedire il corretto funzionamento del porcellum e c’è da chiedersi se la […]

  

In Italia il “mal di Palazzo” è inguaribile?

Riflettando ancora sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006 quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti. La sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall’incapacità di capire il Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della Camera e in campagna elettorale […]

  

Vince il centrodestra, ma l’Italia è ancora unita?

Ha vinto il centrodestra, ma in prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte le regioni, inclusa l’Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né tv avevano pronosticato? E’ solo un voto di protesta contro Prodi? Secondo me no: ho l’impressione che sia il primo segnale di una frattura dell’identità nazionale e che […]

  

Quello stile di “Repubblica”…

La Repubblica ama dividere i giornalisti tra buoni e cattivi. I buoni naturalmente sono coloro che lavorano per il quotidiano fondato da Scalfari più certe firme della casta degli ex sessantottini. Tutti gli altri sono cattivi e dunque meritano disprezzo o al più indifferenza. Repubblica, quando si tratta di giornalismo, non è mai oggettiva, sale in cattedra, dà lezioni con piglio da maestrina. Io sono di scuola montanelliana e Repubblica è lontanissima dal mio mondo di riferimento, ma negli ultimi tempi ho avuto occasione di saggiare la sua arte. La prima volta in occasione dell’uscita del mio saggio Gli stregoni […]

  

Vi è piaciuta la campagna elettorale?

La campagna elettorale è agli sgoccioli e a quanto pare il numero degli indecisi resta molto alto. Personalmente non ne sono stupito. Se dovessi indicare il tema che ha caretterizzato la campagna non saprei indicarlo. Certo c’è stato il caso Alitalia, ma sebbene importante – e su questo blog ne abbiamo parlato spesso – non può essere considerato decisivo per orientare il voto di tutti gli italiani.  Più che in passato ho l’impressione che alla fine i leader dei vari schieramenti abbiano preferito puntare su slogan tutto sommato prevedibili e duellare sull’ultima polemica del giorno anziché sviluppare proposte organiche. Sebbene […]

  

Islam e Occidente, l’integrazione è un crimine?

Sul Giornale di oggi è uscita una mia intervista all’intellettuale francese Alain Finkielkraut, in gran parte dedicata alla Cina e al Tibet, ma nel finale si parla di Islam e di integrazione. Finkielkraut ha ricordato la frase pronunciata recentemente dal premier turco Erdogan a Colonia, che ha suscitato enormi in Germania, ma che in Italia è passata quasi inosservata. Secondo Erdogan, leader del partito islamico Akp e considerato moderato da molti occidentali, “assimilare gli stranieri è un crimine contro l’umanità“. Questa la risposta di Finkielkraut, che critica la tendenza a bollare come islamofobica qualunque critica un po’ energica al mondo […]

  

Ecco come si può davvero aiutare il Tibet

Ieri ho avuto il privilegio di incontrare Matthieu Ricard, monaco buddista, amico e consigliere personale del Dalai Lama, che oggi e domani tiene ad Ascona un seminario sull’arte della felicità. Ne ho tratto un’intervista uscita oggi, in cui si affrontano molti temi esistenziali e spirituali e in cui inevitabilmente si esamina anche la questione Tibet. Ricard spiega come l’Occidente possa aiutare il Dalai Lama: “Deve dire chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto […]

  

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