Perché l’adesione della Nato all’Albania?
AGGIORNAMENTO Ho riflettuto sulle polemiche suscitate dal mio post e, scremati i vergognosi insulti ricevuti – che certo non fanno onore a chi li ha scritti – alcune critiche sono fondate. Iniziando questo blog avevo promesso onestà intellettuale e ho deciso pertanto di ritoccare il mio post, argomentando meglio la mia posizione sull’Albania. Anche il titolo è stato modificato.
Ma la Nato quali interessi difende? Il dubbio è lecito, considerati gli ultimi avvenimenti. Il vertice dell’Alleanza e i principali governi dei paesi membri continuano a comportarsi come se le questioni militari fossero fossero totalmente disconnesse dal mondo reale. Mi spiego: nel valutare l’impiego di truppe e gli allargamenti bisognerebbe considerare anche le implicazioni in termini di lotta alla criminalità, al traffico di droga, impatto economico sia locale che per i Paesi della Nato. E invece questo non accade. Anzi: sembra quasi che la Nato prenda decisioni che finiscono per favorire i grandi gruppi criminali organizzati.
Esempio: siamo in Afghanistan, ma la produzione di oppio anziché diminuire continua ad aumentare. Dunque: la presenza delle truppe alleate non ha risolto i problemi del paese, che resta instabile, ma ha fatto esplodere il commercio dei trafficanti di droga. Inoltre, nel Kosovo, di cui molti Paesi europei e gli Usa hanno riconosciuto l’indipendenza, viene raffinata gran parte della droga che poi viene immessa sul mercato europeo,;qui avvengono ingenti traffici di armi, di merci contraffatte, di uomini e donne (neoschiavismo). Il tutto, paradossalmente, sotto la protezione delle truppe Kfor, che per mandato non devono lottare contro la criminalità, ma solo prevenire nuove violenze tra serbi e albanesi.
Ora l’Albania è stata di fatto ammessa nella Nato, unitamente alla Croazia. E sappiamo tutti che l’Albania è sorella del Kosovo. Negli ultimi anni il governo di Tirana ha compiuto seri sforzi per arginare le attività dei gruppi criminali, con qualche buon risultato. Le statistiche sulla criminalità dimostrano tuttavia che in molti Paesi la malavita albanese è più che mai attiva, a cominciare proprio dall’Italia e che ha ramificazioni internazionali. Inoltre sono ancora molto forti i suoi legami di malaffare con il Kosovo. Da qui una domanda: gli sforzi compiuti dal governo di Tirana sono da considerarsi sufficienti? Inoltre, secondo lo statuto Nato, ogni Paese è obbligato a prestare soccorso agli altri Stati membri. Il che presuppone un forte sentimento di fratellanza tra i paesi membri, la certezza di condividere un comune destino. La domanda è scomoda, ma va posta: siamo certi che questo sentimento sia condiviso in Europa nei confronti dell’Albania ovvero che gli italiani o i francesi siano pronti a morire per Tirana? Inoltre, dal punto di vista strategico l’ingresso dell’Albania è ininfluente, visto che quel tratto di mare è già presidiato da Grecia, Italia e, ora, Croazia. Da qui un’altra domanda: l’ingresso dell’Albania era necessario? Non è prematuro?
Riepilogando: la Nato non previene in Afghanistan, nel Kosovo quelle attività criminose che incidono sulle nostre società e che poi le polizie dei Paesi membri della Nato faticosamente combattono. Non è un controsenso? Inoltre solleva perplessità l’allargamento all’Albania, che solo da pochi anni è impegnata nella lotta al crimine e la cui malavita è attiva da anni proprio nei Paesi della Nato.

SEI ITALIANO DEVO CAPIRE CHE SEI MAFIOSO?ONGI PAESE HA LE SUE PIAGHE,VALE PER ITALIA,FRANCA, AMERICA ECT…ECT….PROBLEMA ESISTE QUANDO FUNZIONANO LE LEGGI E COME. TUTTI I GRANDI PAESI SFRUTTANO I PAESI USCITI DAL DIKTATURA PER PULIRE I SOLDI SPORCI.,CONTRABANDA DEI ARMI,DROGA,PROSTITUZIONE,CIGARE E ALTRE COSE CHE NON SAPIAMO.SE ALBANIA ENTRA IN NATO MEGLIO PERCHE DEVE ESEGUIRE LE PROCEDURE IN QUANTO NON PUO DEVIARE COME A FATTO SIN A OGGI.DEVI ESSERE APERTO E VEDERE IL FUTURO.LEI CI PENSA PRIMA COSA SUCCEDE IN ITLIA PET DI PIU AL SUD.COSA FA IL STATO?NIENTE.GLI PRENDONO E GLI LASCIANO,ULTIMA CONDANNA MASSIMO 5 ANNI ANCHE SE HANNO AMMAZATTO 10 PERSONE,1 ANNO SE GLI TROVONA 100KG DI DROGA?LEI PARLA DEI ALBANESI,QUANDO HANNO IMPARATO DAI ITALIANI.OH FAMMI PIACERE VAI A SCRIVERE UN ALTRA CAZZATA.ALBANESI,ITALIANI,AMERICANI,INDIANI,CINESI…..SIAMO TUTTI UGUALI .GLI UOMINI SE NON CE LA LEGGE CHE GLI FRENA SONO COME LE BESTIE SELVAGGI.RICORDATI.HA CARO FOA-KOSOVA NON E LA SORELLA MA LA FIGLIA DI ALBANIA ORMAI CRESCIUTA CON LA SUA STORIA.LO SALUTO .LEGGI LA POEMA “LAHUTA E MALESISE”E CAPIRAI CHE SOFFERENZA A PASSATO NOSTRO PAESI E PER LA SFIGA SINO 1991 E POI NGA INGORANZA ABBIAMO AVUTO LE CONSEGUENZE.HO 9 ANNI CHE VIVO IN ITALIA HO VISTO SOLO OSTILITA DA PARTE VOSTRA E SONO LAUREATA.MI CIRCONDANO SOLO LE PERSONE CON LA MEDIA,SPERO CHE SIAMMO A PARI PERCHE CON QUESTO CHE HAI SCRITO MI HAI DELUSO E LEGGI LA STORIA DI UN PAESE PRIMA DI DARE UN PARERE.LEI E UN ITALIANO MA NON PRESENTI TUTTI ITALIANI.SALVE E BUOJUOR.
Enrico (balkan insider)
30 e lode
Le sue opinioni geostrategiche mi sembrano troppo magre di ragioni.Considerandola in un prospetto storico l’Italia non sarebbe stata mai parte della NATO perche uscendo da un passato scuro ed avendo problemi di stabilita (i famosi anni 70)rischiava di passare nel tratato di Varsavia ora doveva essere pocco piu che una republica di banane dove le banane non crescono.Nel aspeto della criminalita e la stessa situazione logica.Io con questo non voglio abbassare gli standart che l Alleanza ha posto per i nuovi candidati pero voglio dire che questa prevenzione che si averte nei confronti dei albanesi e del Albania in larga scala nella politica Italiana fa pensare solo a un desiderio di istaurare dei raporti che partneriariato non puo essere chiamato.
Considerandola invece ,brevemente,nel altro aspeto cioe del contributo che l’Albania puo dare nel rafforzamento della pace nei Balcani basta ricordare che nel lasso di tempo tr 1990-2002 ci sonno stati piu di 4 confliti armati nel area e mettendo nello stesso vaso piu stati balcanici possibile si puo ben sperare di affievolire le passioni balcaniche che sono molto piu di quatro come ben si sa.
E si sapia che l’Albania sta contribuendo nelle misiioni di pace in un modo stabile e crescente (anche se modesto) anche se non e parte del alleanza.La lungimiranza e per i piu forti.Il disfatismo e per i perdenti.
allora, sig.foa..io sono una ragazza albanese che vive in italia da quasi dieci anni e mi sono ormai affezionata a questo paese, però anke a me km ha detto klodi, non va giù che le persone ci considerino come gente che sa solo uccidere e rubare, perchè questo lo fate tutti.. in quanto alla NATO x me va bene, anche se devo dirle la verità non me ne intendo molto di geopolitica..un saluto ambra
ma signor foa io non sono buono come miei cari albanesi sono dal kosova ma per favore voi avete posto numero uno per mafia ma sapete che in germania o fato barufa su un disco perche non lasciavanom entrare miei amici solo perche erano italiani e se vuoi sapere in kosova non e stato guerra per religioni e stato per oro siamo numero uno nel evropa per oro la miniera di TREPQA SE SEI UN VIAGIATORE vai fino a mitrovica il biglieto 160 euro andata ritorno te lo pago io ma per favore la verita sopratutto albania e paese degli eroi o vai in calabria e un cartello scrive totti albanesi sono eroi non o scrito io cuela italiani ano scrito e ano anche ragione
scusate non nlo so scrivere bene signor sergio bagnoli dal balcani non si spariscono cristiani perche kosovari sono del 40 percento cristiani sono poco ortodoksi e sono 50 percento musulmani e ti diro che un albanese non fa mai una guerra se non la fa per liberta quindi le nuove guerre chi sarano ancora politiche kome cuela del miloshevic io i saluto miei albanesi ei i lingarazio per loro aiuto per sopravivenza che ano dato noi kosovari per voi italiani o un consiglio guardate vostro paese che che tanto che non va a partire da mondizie di sicilia
mah… o letto larticolo e o letto cio ce scrivono i miei paesani si parla di mafia albanese e mafia italiana e non ne capisco il senso visto che sono piu ospitali albanesi e bassa italia i cosideti mafiosi che gli italiani del nord che sano vedere i difetti degli altri e non i propi lalbania non e nata adesso ma esiste da secoli e se lei e stato atacato vuol dire che si e espreso in modo poco rispetoso nei nostri confronti. noi siamo puri europei e non sarano due parole a farci uscire in cativa luce perche ogi giorno la gente e informata e lei secondo me e stato troppo al nord la casa dei tossici d’italia perce non e grave lo spacio ma l’assunsione il nord centro dello smistamento il nord dove a ogni passo ke fai trovi una puttana e un travestito e con giente che ci va giorno e notte uno non puo ushire trancuillamente con i con la familia perche ti esono done e uomini nudi in mezzo alla srada per vendersi che educazione possono prendere i banbini vedendo certe cose al nord madri che ucidono i filgli e i figli che ucidono i genitori cuesto e il nord senza il nord non ci sarebbe delincuenzae cuanto alla sua risposta come lei non morirebbe per roma ne anche io per tirana ma come tutti si combate e si muore per una sola cosa chiamata liberta io rispetto gli italiani e o tanti amici non solo di bassa italia e o potuto costatare che il sud e noi siamo molto piu educati e risetosi di certe persone sopratutto in familia mentre al nord i figli insultano ipropi genito i cuali non li ascoltano noi obediamo perce la familia e sacra .si dice che chi e messo male insulta perche come il nord anche noi abiamo i nostri difeti molto meno gravi ma non ci inpeniamo negli insulti come certi che non ano niete da fare .se in qualche modo si sente ofeso da cio mi scuso da prima perche non e in mia intenzione. cordiali saluti.
Et si vous mettez tout ceci en ANGLAIS ou en FRANCAIS
Io sono convinto che gli albanesi siano un grande popolo che possono fare molto per se stessi e per l’Europa. Mi è spiaciuto di leggere attacchi di alcuni albanesi in questo blog contro il popolo italiano , proprio loro che sono una delle maggiori minoranze qui nel nostro paese e che non sono mai stati trattati male o fatto ogetto di violenze. Al contrario spesso le mele marce si sono rese artefici di stupri e rapine.
Il problema dell’Albania è 1 :
IL crimine Organizzato ; finchè le organizzazioni criminali Albanesi continueranno a invedere l’europa (e in parte gli stati uniti) di eroina a trafficare in esseri umani a impiantare basi qui in Italia e in in accordo con i nostri criminali ; finchè saranno la principale minaccia all’Europa ; finchè sfrutteranno la prostituzione e vivranno di spaccio ; l’Albania avrà un problema.
Andrea
io sono italiano di Torino e onestamente non credo che gli albanesi siano peggio di altri immigrati come rumeni, zingari o marocchini, anzi sono anche meglio, secondo il mio parere sono anche meglio dei meridionali italiani che hanno rovinato la mia città negli anni ’60 e continuano a rovinarla con le loro dannate cosche mafiose, non vedo perchè l’Albania non possa aderire alla Nato o altro, d’altronde hanno fatto entrare la Romania in Europa e anche l’Italia nonostante il sud è da sempre in mano alla mafia ed è secondo me la vera palla al piede d’Italia e d’Europa
Gentile e garbatissima Arjola, da parte mia non c’è pregiudizio albanese, ma un dubbio, che ritengo legittimo, sui tempi dell’adesione dell’Albania alla Nato; dubbi che la situazione in Kosovo – crocevia di traffici e terra ancora condizionata dalla criminalit- – legittimano. E questo nell’ambito di una riflessione sulle reali funzioni di un’alleanza, la Nato, che cambia pelle senza che ce ne sia piena consapevolezza. Tutto qui.
Salve, ho appena letto il suo articolo e vari commenti qua e là, seppur non tutti sono rimasta un pò delusa dalle sue risposte, nonostante non condivido il suo articolo o meglio la sua opinione posso dedurre che è sicuramente una persona intelligente.
Penso che se hanno permesso l’entrata dell’Albania nella NATO avranno avuto buoni motivi e avranno analizzato i pro e i contro, quindi non c’è bisogno di sentirsi in dovere di far sapere agli italiani della sbagliata e inutile adesione dell’Albania alla Nato (ovviamente secondo la sua opinione).
Questa adesione penso che sia anche una grande fiducia che danno all’Albania, che di sicuro non tradirà.
La crimalità è ovunque in particolare quando c’è ignoranza e mi permetto di aggiungere che altrettanto ignoranti sono le persone che hanno pregiudizi come in questo caso verso il popolo albanese.
Guardando vari programmi televisivi che parlavano di criminalità in Italia la criminalità albanese, rumena cinese ecc.. non sono che rami della criminalità italiana.
Ho letto che lei ha viaggiato molto è mai stato in Albania?
Se non ne ha avuto occasione la invito volentieri e vedrà che come accolgono gli albanesi non lo fa nessuno!!
Spero di ricevere una sua risposta al mio commento.
Cordiali saluti.
Quasi dimenticavo.
Mio nono e stato fucilato dai tedeschi perche nascondeva un soldato italiano a casa sua (fucilato anche lui a canto a mio nono).
Sono certo che suo figlio (non morirebe) ma sicuramente combaterebe per Tirana.
Signor Foa
Un legero ragionamento…
“Da qui una domanda: gli sforzi compiuti dal governo di Tirana sono da considerarsi sufficienti?”
No. Non sono sufficienti..non bastano..serve anche l’aiuto dell’Italia. Sapiamo tutti che l’Albania non e un paese svilupato, non posiede industrie necesarie per la produzione di materie prime o seconde a produrre le droge. Quelle vengono dall’Italia! Qualcuno dira che vengono dal Kosovo…puo darsi..Ma i motoscafi da trasporto veloce quelli no. Quelli vengono da mare. Poi costano pure tanto. Vengono forniti alla malavita albanese da politici Italiani.
“Inoltre, secondo lo statuto Nato, ogni Paese è obbligato a prestare soccorso agli altri Stati membri. Il che presuppone un forte sentimento di fratellanza tra i paesi membri, la certezza di condividere un comune destino. La domanda è scomoda, ma va posta: siamo certi che questo sentimento sia condiviso in Europa nei confronti dell’Albania ovvero che gli italiani o i francesi siano pronti a morire per Tirana?”
No non siamo certi! Eco perche gente come lei scrive queste cose.. Per coprire i vostri politici…la vostra malavita!!
Un italiano vero puo morire per Tirana..come un albanese puo morire per Roma…ma lei e i suoi capi no…
Distinti Saluti
Signor Foa!
Sono molto dispiacciutto delle sue intenzzioni negativi sull Albania.
Proprio lei che e un Italiano scrive queste cose negative sull Albania. Non se e lei e un pugliese?
Ma lei lo sa che i pugliese e i albanesi hano lo stesso sangue? Tutti e due i popoli dischendono dagli popolazioni ilirici.
Io personalmente vivo in Austria ma amo Italia cosi chome amo l´Albania. Io agli Italiani devo la mia vita e tutto e misent die obligo in confrotti della Italia. Io morirei per l´Italia non lo so se lei questo lo crede o no, ma e la verita.
E vero che noi albanes habiamo molto da fare, per raggiungere i standard europei, ma noi stiamo lavorando molto duramente.
Comunque io non credo che le cambiera cosi presto opinione, ma un giorno forse.
Cordiali salutti a lei
e un grande abraccio all Italia che secondo me e il paese piu bello e piu civilizato dell mondo e al quale io peronalmente devo molto.
Grazie Emanuel, saggio commento.
No comment VARI.
Si fa sempre fatica a parlare di certi argomenti con le persone con non sono aperti al dialogo (da ambo i lati)
Capitatoci per caso su questo blog che ho visto firmato da un giornalista ,quindi cosa seria, non mi aspetavo per niente di leggere ,come minimo leggerezze del genere:
”Inoltre, nel Kosovo, di cui molti Paesi europei e gli Usa hanno riconosciuto l’indipendenza, viene raffinata gran parte della droga che poi viene immessa sul mercato europeo,;qui avvengono ingenti traffici di armi, di merci contraffatte, di uomini e donne (neoschiavismo). ….”
e poi :
”E sappiamo tutti che l’Albania è sorella del Kosovo, culturalmente certo, ma anche nel malaffare”
cose di questo gennere e anche di piu gravi ne leggo sfortunatamente quasi tutti i giorni ,e alla fine non mi fanno ne caldo ne fredo tratandosi di anonimi utenti web ,(o anche discorsi fra due persone al bar).
Pero qua il discorso cambia , il sig qua e giornalista , anche di carriera per quanto ho visto ,quindi il sig. Foa non devo stupirsi se le repliche vengono giu a valanghe .Per farti un esempio banale ,mi scusi ma per quanto banale sia ,credo che non vi e altra scelta chon voi . Non e la stessa cosa se a butare per terra un pezzo di carta sia una persona qualunque , e qul pezzo di carta lo butti per terra diciamo il ministro dell’ambiento . No ?
Ma mandete giu queste calunnie la cosa che mi fa piu imbestialire sai quale ?! E che continui la tua farsa dicendo che non ce l’ho con nessuno era solo un discorso di nato etc etc . La prego non ofenda la mia intelligenza !
citto le sue parole :
Cari lettori albanesi, ma perché dovete dissentire insultando? Continuate così, a forza di parolacce, poi però non stupitevi se la diffidenza e i pregiudizi nei confronti dell’Albania, anziché diminuire aumentano…
”Il che Visto signor Ergys? Se scrive messaggi civili io li pubblico, ma lei negli altri messaggi lei mi ha sommerso di ingiurie e di minacce… il che dice tutto.”
sottolineo ”il che dice tutto”
poi continua :
Inoltre, cari albanesi che vivete in Italia e che nei vostri commenti avete versato tonnellate di fango sul Paese che vi ospita: se vi provoca tanto disgusto, perché continuate a viverci?
sottolineo ancora ”..se vi provoca tanto disgusto, perche continuate a viverci?
Ti rendi conto che e la frase tipo di ”antonio” di 78 anni pieno di rancore opreso ?
Per VARI, post 14,
uno come Te, mi piacerebbe averlo di fronte quando parla così…
per poterti sputare in faccia, quando parli…
Sparisci,
Ambrogio
Foa : Grazie a Corrado, Ambrogio e Marco per la solidarietà
quindi smetila con questa farsa togliti la mascera , e abbi il coraggio di dire le cose come le pensi.
Perche vi puo fare anche male tenervi tutto dentro , non che io ve lo auguri , figuriamoci .
Cordiali saluti !
INGORANDO LA DOMANDA PROVOCATORIA ,IN QUI IL SIGN,FOA HA CHIESTO SCUSA,ADESSO IN QUESTA REALTA’ ABBIAMO UN NEMICO COMUNE DA COMBATTERE..
In un primo momento l’area maggiormente permeata dalla presenza della delinquenza albanese, per evidenti ragioni geografiche, è risultata la Puglia e, in particolare, il Salento, dove negli ultimi anni, a seguito dell’instaurarsi di nuovi mercati criminali, primo tra tutti quello legato al traffico di esseri umani, si sono registrati profondi mutamenti nell’ambito della stessa criminalità locale, che non poteva rimanere estranea alle enormi opportunità di guadagno connesse alla nuova realtà. In particolare, da un lato si sono realizzati proficui rapporti di collaborazione tra le
organizzazioni delinquenziali pugliesi e la criminalità d’oltre Adriatico , dall’altro si è verificata l’occupazione di spazi del territorio salentino da parte di gruppi di etnia albanese, con conseguente radicamento nella zona.
Successivamente, i gruppi albanesi si sono saldamente insediati anche nel resto della riviera adriatica, nonché in tutta l’Italia centro-settentrionale, in particolare in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, oltre che in Campania e Calabria, grazie ad accordi intervenuti con le organizzazioni autoctone come la Camorra e la ‘Ndrangheta e, in misura minore (ma è già ciò una novità), Cosa nostra.
Nello specifico:
- in Liguria e Piemonte la criminalità albanese ha conseguito una posizione di rilievo, grazie anche alla capacità di raccordarsi con le organizzazioni italiane e straniere, in particolare nord africane, (non sempre pacificamente) operanti nell’area e dedite, prevalentemente, allo sfruttamento della prostituzione ed al traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, hashish e marijuana. In prospettiva, attesa l’abilità dimostrata nell’inserirsi nel contesto criminale locale, la malavita albanese potrebbe acquisire una posizione egemonica nella gestione di tali commerci;
- in Lombardia le organizzazioni criminali albanesi detengono il controllo del mercato dell’eroina proveniente dalla Turchia e dall’est asiatico, in stretto collegamento con la criminalità turca, che provvede alla produzione ed esportazione della sostanza stupefacente. Oggi competono anche per il traffico di cocaina, grazie all’appoggio dei clan calabresi che hanno nel settore ristabilito l’antico primato;
- nel Triveneto i gruppi malavitosi albanesi, come del resto in tutte le regioni che registrano la loro presenza, sono dediti, prevalentemente, allo sfruttamento della prostituzione ed al traffico di droga, in special modo di quelle c.d. leggere, settore in cui occupano posizioni di assoluto rilievo anche rispetto a consorterie criminali locali. Inoltre, data la vicinanza con il confine di Stato, la criminalità albanese risulta fortemente coinvolta nella gestione dei flussi migratori illegali, che si concretizzano nell’introduzione costante, tramite i “passeurs”, di piccoli gruppi;
- in Emilia i sodalizi delinquenziali albanesi sono entrati in collegamento, soprattutto nella zona della riviera, con elementi di origine siciliana e calabrese costituendo joint-ventures dedite al traffico di stupefacenti. Bande di slavo-albanesi, inoltre, si occupano dello sfruttamento della prostituzione e della perpetrazione sistematica di reati di tipo predatorio;
- in Campania la camorra, che in un primo momento aveva contrastato la presenza della malavita albanese, è successivamente pervenuta ad un accordo, delegandole le attività criminali di minor profilo, quali lo spaccio di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione;
- in Sicilia emergono sempre più gruppi albanesi disponibili ad alimentare i mercati illegali locali, non solo quelli ragusani e catanesi ma anche quelli palermitani, in stretto collegamento con le famiglie dominanti sul territorio.
‘PERCHE L’ADESIONE DELLA NATO ALL’ALBANIA’? perchè in questo modo si contribuisce alla stabilità nei balcani e perchè l’Albania si sta sviluppando a dei ritmi molto alti (crescita economica annua intorno al 6% negli ultimi 4 anni, mentre l’Italia quest’anno rischia crescita 0): l’Albania di oggi, infatti, è completamente diversa da quella di 10 anni fa, la cosiddetta criminalità albanese è davvero molto poco sviluppata rispetto a quella italiana (solo a Napoli ogni anno sono uccise piu di 100 persone all’anno dalla mafia, se non sbaglio, mentre in tutta l’Albania il numero non arriva neanche a 100!), in Albania è impensabile che si paghi il pizzo! Qualche settimana fa in Sicilia è stato trovato il piu grande campo di mariujana(o coca, non mi ricordo bene) mai scoperto in europa! Il parlamento italiano è l’unico tra quelli occidentali in cui ci sono DECINE di persone accusate di vari reati: in Albania non è cosi! Secondo me il problema sta nella disinformazione sulla mafia in Albania: non si puo certo negare che esista il problema del traffico di droga ma allo stesso tempo non si puo negare che l’Italia è un grande centro di smistamento e che le varie mafie italiane sono ben altro rispetto alla malavita albanese. Voglio inoltre ribadire che la sua domanda provocatoria ‘siamo pronti a morire per Tirana?’ è molto offensiva per noi per i motivi che le ho descritto nel mio ultimo commento.
Credo di avere risposto alla sua domanda e LA PREGO DI RISPONDERE AL MIO COMMENTO.
Criminalizzare un intero popolo non è cosa degna di un grande Paese quele il Nostro, l’Italia. Do la mia solidarietà a Marcello per gli insulti pesanti ricevuti, ma forse il post poteva esser scritto diversamente…
In quanto agli albanesi, non sono certo tutti rapinatori di villette del nord, o assassini crudeli.
Io scrivo da Bari, una città che gli albanesi conoscono bene! Ricorderete sicuramente quei giorni del 1991, quando i vostri connazionali per primi arrivarono stipati in barconi colmi all’inverosimile…nonostante non fossimo preparati ad un’evento simile, vi accogliemmo, vi curammo, dormiste nel nostro stadio (pensate che situazione!). Sono giovane, ma ricordo bene quei giorni… E adesso qui c’è tanta gente albanese onesta, che ha negozi, pizzerie, che lavora! L’Albania è sorella minore dell’Italia, e non saranno certo gli insulti da ambo le parti a cambiare le cose! Nessuno dimentica gli aiuti che i nostri nonni ricevettero in guerra 60 anni fa, proprio da coloro che avevano combattuto tanto insensatamente fino a qualche tempo prima. No, non lo dimentichiamo.
Marcello è un bravo giornalista, dispiace davvero per gli insulti barbari di certi “elementi” che non sanno replicare civilmente. Non gli dia retta!
Cordiali saluti a tutti. W l’Italia, W l’Albania!
Per Paolo, albanese in Belgio:
mi onora molto essere accomunato a Foa, ma non credo di essere all’altezza.
Quanto poi alle frasi che Lei scrive, se avesse letto tutti i miei interveti, diciamo le stesse cose. Infatti tutti gli italiani onesti ammettono che in Italia di delinquenti e personaggi da vomito ce ne sono in abbondanza.
Che poi l’Italia non sia ben considerata all’estero, lo sappiamo benissimo! A dire la verità io, vivendoci, considero l’Italia anche peggio di Lei! Resta il fatto che forse servirebbe anche una capacità da parte sua di analisi del proprio Stato e del proprio essere! È pur vero che uno lotta in base alle proprie capacità e con le armi che ha. Ammetto di non essere nessuno nella lotta degli sputi.
Caro Arber apprezzo il suo messaggio e la ringrazio. Nel mio post ho cercato di porre un problema: il processo di normalizzazione dell’Albania è da considerarsi compiuto o invece è ancora in corso e dunque l’adesione alla Nato va considerata prematura, anche considerando la questione Kosovo? Io ho sbagliato a porre il problema in termini provocatori: l’ho riconosciuto e ho riscritto il post. Ripensandoci a mente fredda avrei anche potuto non scrivere la frase sul siamo pronti a morire… che ha accesso gli animi. La discussione sarebbe stata più pacata. Però la quantità e la gravità degli insulti ricevuti è impressionante (molti non li ho pubblicati) e dunque ritengo molto apprezzabile il fatto che lei e altri lettori albanesi sentano il bisogno di scrivere come i suoi. Insultando la gente, come è successo con me, alla fine gli albanesi non fanno che nuocere a loro stessi, perché rafforzano il pregiudizio e l’ostilità nei loro confronti. Se non avessi la padronanza dei miei nervi oggi dovrei odiare tutti gli albanesi. Ma non li odio. Alimentare la fiamma del rancore non serve a niente. Lei lo ha capito benissimo e me ne rallegro di cuore.
mi sembra che il signor foa sta in altro planeta am non siete voi i italiani che havete portato la mafia fie in australia e cuel rodolfo dicce che i albanesi hano portato solo la delincuensa in italia ma mi sembra il contrario vorei ricordare a signor foa e redolfo che cui in belgio in hera schrito sul tuti bar kafe fuori i cani e italiani e vorei ricordare che nehambiamo avuto le visite di cueli racet anche cui in belgio e cueli non erano albanesi ma italiani e se volete ancora che vi raconto per la delincuenca italiana ci vole cualche ano ma io non meto tuti i italiani alo steso sacho perche cco tnti amcci italiani che civoliamo benne come i frateli ma per cualcce tipo come cuelo foa e cualcun altro chi senefrega da noi dicciamo non si brucia la koperta per un pucco e italiani lo sano benne cuando il resto del europa li vuol benne sapete che al consilio europea nesuno nno li prende per seri i italiani non tuti ma cueli tipi come foa ou cuel altro rodolfo
Ritengo importante chiedere scusa a signor FOA,per gli insulti subiti, forse anche mia e di ringraziarlo per la sua
pazienza.Mi è servito un po di tempo per credere al onestà intelletuale di questo blog,in qui da seguito in poi rifornisco la mia email correta ,forse dovevo rimanere in silenzio in qui avevo possessi di dubbi, ma come ha detto J
i fragmenti emozionali anche se buoni hanno dominato il mio modo di esprimersi basandosi anche su gli altri commenti, con una base di retorica del tipo ping-pong italo- albanese
segui la corrente,cosciente che non giustifica .Una risposta del signor Foa ,anche negativa,mi farebbe piacere averlo.
Caro Vari,
non sono Marcello Foà, vivo a 1500 km da Lui, e il signor Foà non l’ho mai incontrato di persona, nè conosco la sua voce, eppure siamo in sintonia su certe cose.
Marcello Foà voleva attraverso questo Post, mettere l’accento se era utile o no continuare ad appoggiare scelte Nato, se queste producono anche l’instaurarsi o l’agevolazione di traffici di cui le scelte Nato sembrano esserne il propellente,o addirittura la copertura.
Il Kosovo, l’Albania vi sono entrate a pieno titolo ultimamente perchè il traffico di eroina attraverso i balcani,da 15 anni a questa parte, è stata presa in gestione quasi totalmente dalla Mafia Kosovara.
Perso di peso in questo settore la Mafia Turca,tolta di mezzo quella Serba, che comunque trafficava anche Lei in simbiosi con tutte le altre vicine…sono i Kossovari, i potenti di turno, sotto protezione ONU, Nato e via dicendo.
Tutto quà, così come in Macedonia esistono le due più grosse raffinerie di eroina, controllate sempre dalla Mafia Kossovara. Ho trovato scritto tra l’altro che in Macedonia non esiste nessuna Mafia, certo, non ne esiste in quella zona, una specifica, controllano il tutto esponenti usciti o ancora appartenenti di fatto all’ UCK.
Se volete smentire queste verità, mi fate pensare che avete interesse a coprire qualcuno, null’altro.
Non sono il gemello di Foà, non mi paga il Signor Berlusconi, mi paga la gente che vuole sapere un pò meglio come gira il mondo in certe cose.
Questo è il mio lavoro/dovere. Stò con i miei vecchi amici Albanesi che con me anni fà lavoravano duramente, ma erano anche pronti a uscire a mangiare una pizza insieme.
Albanesi come quelli presi 2 settimane fà in provincia di Bergamo, in una appartamento con 30 kg di eroina, intenti a pressarla in panetti, da passare poi agli altri, non fanno per me. E nemmeno per i miei concittadini Bergamaschi. Non voglio essere cattivo a tutti i costi, ma quelli, li costringerei a riattraversare l’Adriatico a nuoto, dopo avergli dato un calcio nel culo, da una nave a metà Adriatico.
Non sono poi così cattivo, no? Metà Adriatico lo fanno con la nave…
Marcello per favore, se Vari volesse dirmi qualcosa, anche di forte, o anche di dolce, lo pubblichi…
Io comunque non risponderò, volevo non intervenire più, ma poi ho visto il mio nome, era giusto che Vari sapesse…
Cordialmente,Ambrogio
Ringrazio di cuore l’autore del articolo, se non altro, per avermi dato la possibilità di constatare che ESISTONO tanti albanesi che sono attenti quando nella rete viene menzionata Albania.
(tenendo sempre presente conto, che gli alert di google ce la porteranno sempre tra noi)
Anche se i commentatori italiani le esprimono la solidarietà per gli attacchi subiti(!!!), credo che sareste d’accordo con me, che la maggior parte dei commentatori albanesi, sono espressi molto civilmente e con dei argomenti degni di giornalisti seri (se pensi che la maggior parte di loro sono operai come me).
Il fatto che con questo post ha oltrepassato ogni record precedente di commenti e di clic, se fossi in lei, prenderei in considerazione di scrivere più spesso articoli per l’Albania e i albanesi
Quelo che a detto Gjergj e vero. Non posiamo capirci con date storiche opure fragmenti emizionali. Pero…signor Foa deve sapere che gli emozioni su Italia in genere sonno tante e pure molto positive direi da parte nostra.
Cosi sembra che questo articolo a tradito gli emozioni che avevamo verso quelo le lei presenta: L’Italia.
Non puo qualchuno condanare in questo modo un intero paese. Ci farebe molto benne alle entrambe due parti se potevamo discutere come rendere migliore la democrazia e la vitta della nostria patria da voi. E pure questi consilgi o anche un solo noto positivo manchano.
La nostra bandiera e roso nera. Lei a descritto un solo colore
p.s Sulla bandiera ancora..ci sonno migliori motivi in giro sull’internet. L’aquila in questa versione sembra di sofocare….
Grazie, gentile Giergj apprezzo molto; ma non capendo l’albanese non posso pubblicare testi di cui non so il significato. fossero tutti come lei…. i post più pesanti non li ho pubblicati, ma ho ricevuto una valanga di insulti ignobili. Pazienza, mi consolo con i lettori albanesi come lei: dissentiamo sì, ma senza offenderci. Grazie ancora.
Signor Foa sono io che ho scrito in albanese e lo fato soltanto per gli albanesi che visitano questo sito e scrivono comenti. Ho detto a loro di smeterla con i commenti e con le date storiche, e con gli insulti, perche non risolviamo niente. Soltanto questo ho scrito in albanese, e nessun insulto. Siamo uomini civli no. Soltanto per farlo sapere
Io pubblico tutti i commenti, tranne quelli in albanese e con gli insulti. Ho già replicato più volte, ma non posso continuare in eterno.
vorrei aggiungere che l’ingresso dell’Albania non è ininfluente dal punto di vista strategico visto che esso rappresenta un passo avanti nella stabilità dei Balcani..e non mi sembra poco, dal momento negli anni ’90 nella regione sono stati uccisi centinaia di migliaia di persone (200.000 solo in bosnia): giustamente si parla tanto dei lager nazisti, ma, ingiustamente, non si dice che PRESSO SARAJEVO C’ERA UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO SERBO!!…NON CAPISCO QUINDI COME SI POSSA AFFERMARE CHE L’INTEGRAZIONE BALCANICA NELLA NATO SIA ‘INIFLUENTE DAL PUNTO DI VISTA STRATEGICO’.
la ringrazio in anticipo x la risposta che spero mi darà.
verso la fine della seconda guerra mondiale, quando gli eventi avevano preso un brutta piega per l’Italia, molti soldati italiani(disertori o dopo che il vostro esercito si stava sfasciando), nonostante rappresentassero gli occupatori, sono stati ospitati nele case albanesi…
QUESTA SUA ‘DOMANDA PROVOCATORIA’ CELA UN SENTIMENTO DI ODIO O ALMENO DI ANTIPATIA: tra due popoli vicini e legati culturalmente ci dev’essere il miglior rapporto di amicizia possibile senza insinuare domande stupide come la sua!..se tutti gli stati occidentali avessero pensato come lei allora in kosova non sarebbero morti 14.000 albanesi come è successo, ma molti di piu e la pulizia etnica di milosevic si sarebbe realizzata completamente!…ma x fortuna gli USA si sono sensibilizzati e sono intervenuti in tempo..
la prego di rispondere al mio commento.
Avrei dovuto pensarci prima , ”il giornale” e di proprieta di berlusconi !
Invece il nostro grande giornalista che si da il caso sia anche scrittore , gurdate cosa publica :
Foa, Marcello (2006), Gli stregoni della notizia. Da Kennedy alla guerra in Iraq: come si fabbrica informazione al servizio dei governi, Ed. Guerini e Associati
Adesso si che mi e tutto piu chiaro !
FObiA ,li devi publicare i miei messaggi , per rispetto di ambrogio più che altro .Almeno che non siate la stesa persona cosa che reputerei molto probabile.
riporto l’articolo del sole 24 ore di oggi :
l’Albania e (altri paesi balcanici ) possono diventare i fornitori di energia per l’Italia. L’Adriatico potrebbe “restringersi” (in modo virtuale, s’intende) con metanodotti e linee di alta tensione posate sul fondo del mare. L’idea di una centrale atomica italiana in Albania che aveva lanciato Giulio Tremonti alcuni giorni fa, attraverso il Sole 24 Ore, non è nuova. Gli imprenditori italiani stanno già investendo nell’energia dei Balcani. E non solamente gli italiani. Perfino nel nucleare.
Già, la centrale nucleare albanese potrebbe (in questo caso il “potrebbe” ha un condizionale molto spiccato) essere costruita a Durazzo, sulla costa adriatica. Agli italiani non piace avere in casa il nucleare, ma non piace nemmeno ai greci averlo a un passo dal confine, e l’eurodeputata greca Maria Elena Kopà (del partito socialista Parok guidato da Gorge Papandreu) ha protestato a Strasburgo contro il progetto della centrale atomica durazzese.
- Berlusconi nel 2003 – 2004 voleva costruire un inceneritore a tirana per la monezza pugliese
O- ggi vogliono rovinare le nostre coste per costruire il nucleare , ma ben venga , (io il nucleare lo costruisco anche nel centro storico ) non ci sono problemi ma quando parlavo di grandi interessi mi riferivo proprio a questo .
Adesso voi non morite per noi ma almeno quando vi arriverà la luce a casa diteci un grazie, cosi come abbiamo fatto noi per anni per l’Italia.
Io chiudo qui a scrivere su questo blog, perchè il mio intervento è solo per dimostrare il contrario del messaggio che si è voluto dare con il suo articolo. e non vorrei dare la soddisfazione di vantare l’importanza del suo blog. cordiali saluti gens
Caro Marcello,
ma chi te lo fa fare?
Voi morire per Tirana?
Io ho visto solo un film italiano in vita mia. “La Pelle” con Marcello Mastroianni. Sai quell film che raconta della Napoli dell dopo guera? Con la vergine che tutti gli americani mettevano il ditto, e pagavano il padre, con le madri che davanno gli figli 7-8 anni agli marocini per 1 US dollar. Allora sappi pure che Io Non Morirei Mai Per Questa Tua Gente. Cosi che comprendo bennissimo questa tua posizione per non morire per l’gli Albanesi. E reciproco!
Sig. Foa,
da qualche giorno sto leggendo i commenti degli albanesi sul suo blog e anche le vostre risposte. Avete fato marcia indietro ma troppo tardi e si vede che non avete capito niente. Cosciente o non avete offeso quasi sei milioni di persone, che solo hanno dato la risposta.
Forse non avete capito che più d’ogni altra cosa gli albanesi amano la liberta e la dignità. Se in Italia esiste un’idea che gli albanesi sono tutti cattivi, non è la colpa né degli italiani e neanche degli albanesi, ma è la VOSTRA, che incoscienti o no, per fare notizia o per arrivare un obiettivo, invece di pubblicare la notizia (il compito di un giornalista) fate commenti e generalizzate il fatto mettendo il segno uguale con un popolo.
Mi permetti di ricordare che sono statti una volta gli ITALIANI che hanno dato vita per l’Albania. Durante la seconda guerra nelle formazioni partigiane albanese è stato il battaglione “Antonio Gramsci” con ex soldati italiani dell’esercito dopo crollo e capitolazione del fascismo.
Questi erano ITALIANI ed erano ITALIANI anche questi che nel marzo del ’91 hanno ospitato i primi immigrati albanesi che hanno sbarcato a Bari e a Brindisi, dopo giorni che sono rimasti coperti con cellofan nel porto.
Mi sembra che nella tua mente esiste un categorizzazione sbagliata NOI-voi, GRANDI-piccoli, RICCHI-poveri per poi arrivare nella conclusione “dal punto di vista strategico l’ingresso dell’Albania è ininfluente”, perché siamo NOI. Non voglio fare altri commenti e dare argomenti, perché mi tocca ripetere quello che hanno detto molti prima di me.
Saluti
E da tropo tempo che non parlo ne scrivo in italiano. Cosi vi chiedo di scusarmi se faccio qualche errore.
Io ho qualche domande da farvi signor giornalista:
Siete pronto a morire per Bush? Per l’America forse? Oppure per i tedeschi?
Se si’ allora dittemi perche?
Se no (e questo che io spero), allora in che senso avete scrito questa follia?
Se vera il giorno in qui voi deciderete se doveste morire per qualchuno o qualche cosa allora avete i mezzi politici a oponervi se questo qualchuno non si fa caso.
Ma dove sonno andati i pricipi qui? Salute signor Fo(lli)a.
Gentile Sig. ho fatto un giro sul suo blog. Da quello che ho visto, credo che questo sia il tema più discusso del blog, con più risposte di tutti (122). Ci ha fatto caso? Come se lo spiega?
Secondo me per due ragione. 1, perchè siamo un popolo abbastanza orgogliosi e 2, perchè, in fin dei conti ci siete stati vicini in molte situazioni difficili da 1990 in poi, quindi alla fine vogliamo bene al Italia e ci teniamo alla vostra approvazione. Ciao
…..CONTINUA IL COMMENTO DI PRIMA
Non era la prima volta (ricordate?) che mi lasciavo contagiare dall’entusiasmo di questi giovani, forse gli stessi che in altri contesti si inventano nomi italiani o rispondono al telefono in italiano “per non incrociare gli sguardi provinciali di chi si spaventa per una consonante gutturale in più”…
Ma quella mattina erano tutti lì, nella loro felice albanesità, avvolti nelle bandiere rosse con l’aquila nera, a ballare e cantare .E quando dopo lo spettacolo mi sono fatta largo tra i ragazzi nel foyer per comprare un disco, ho sentito alle mie spalle una voce sommessa, sconcertata e quasi incredula: “Alla signora piacciono le nostre canzoni”.
OTTIMO l’ultimo articolo di-Enric (Balkan Insider).
MOLTI CITTADINI ALBANESI PER PAURA DI UN APARTHEID MOLTO OGGETTIVA FANNE DELLE SCIELTE TRAGICHE:
Albanesi in Italia: il mimetismo . di Paola Musarra
Prendo le mosse da una recensione di Rando Devole apparsa in lingua albanese e in forma ridotta sul Bota Shqiptare, il quindicinale degli Albanesi in Italia, del 6-19 novembre (pp.2-3) e in versione più ampia sul sito Migranews.
Il libro recensito è Farsi passare per Italiani. Strategie di mimetismo sociale (Carocci 2004) del sociologo Vincenzo Romania.
L’Autore traccia una tipologia di quegli Albanesi immigrati che si fingono italiani in determinati contesti: in presenza di autorità, nei luoghi pubblici, nella gestione del tempo libero, nelle relazioni di genere…, ricorrendo a pratiche di mimetismo sociale.
Durante l’immigrazione clandestina gli Albanesi mettevano in atto pratiche di occultamento e camuffamento, che pur essendo di grande carica emotiva, non richiedevano una grande preparazione. Il mimetismo invece, sfruttando la somiglianza fisica con i locali, richiede tecniche più raffinate e determinate competenze.
… mimetismo… … mimetismo… … mimetismo…
Ma quando è nato il mimetismo degli Albanesi? La risposta è semplice: quando, nutriti dai mass media, gli stereotipi negativi hanno cominciato ad imporsi. Una questione di sopravvivenza: come assicurarsi una casa, un lavoro, una ragazza carina? Facendosi passare per Italiani.
Sentiamo Rando Devole:
“Gli Albanesi in Italia vissero gli anni Novanta sotto un ‘coprifuoco mediatico’. La figura dell’Albanese, mediaticamente ‘monopolizzata’ da prostitute, criminali, ladri, trafficanti, mendicanti, fannulloni, ecc., fece sì che l’Albanese buono, quello normale, quello della maggioranza, praticasse le note tattiche del mimetismo.”
E’ dunque l’Albanese “buono” quello che si mimetizza… e fa le spese di questa cancellazione forzata della propria identità.
Certo, a volte può essere anche un gioco, un divertimento, una specie di “palestra per acrobazie identitarie”, afferma Rando Devole, ma i pericoli rimangono:
“L’impossibilità di esprimere se stessi, il camuffamento dell’identità di gruppo, l’interiorizzazione dei pregiudizi sulla propria nazionalità, i complessi di inferiorità vecchi e nuovi, la finzione continua, il crollo dell’autostima, portano prima o poi a disagi reali, all’assorbimento di valori negativi, alla preferenza di strade sospette di integrazione, a rivalità e rivalse a base di frustrazioni.”
Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si possa immaginare e riguarda soprattutto gli uomini.
E le donne?
Le donne devono subire le avances e le battute a doppio senso dei datori di lavoro, o l’umiliazione dell’odioso “complimento”: “Ma lo sai che non sembri per niente Albanese?”. Come reagiscono? Quale “visibilità” desiderano? Ne parleremo prossimamente su MeDea, partendo da un altro articolo di Rando Devole e da una provocazione di Francesca Niccolai sul Bota.
Mentre concludo queste brevi note ripenso ad un’occasione in cui nessun Albanese ha dovuto camuffarsi o mimetizzarsi: uno spettacolo esplosivo di musica popolare, danze tradizionali, canto ed allegria, organizzato dall’associazione Iliria al teatro Orione di Roma per la Festa Nazionale degli Albanesi.
COMPLIMENTI AL POPOLO ALBANESE PER IL PATROTISMO , A LEI ANZICHE PENSARE MORIRE PER ALBANIA PRENDESSE UN ESEMPIO DEL NAZIONALISMO ALBANANESE, CHE ANCHE CON TUTTO QUELLO CHE SI DICI IN ITALIA , HA ANCORA LA VOCE PER DIFENDERSI DA TANTE DIFFAMAZIONI. IO NON NEGO LE DIFFICOLTA DEL ‘ ALBANIA E I SUOI PROBLEMI , MA NON DIMETICARE CHE QUELLO CHE AL ‘ALBANIA è SUCCESSO NEL 1939, 1945, 1990 AL ITALIA è SUCCESSO SOLO UNA VOLTA NEL 1944.
QUINDI FORZA AL’ALBANIA CHE HA SAPUTO USCIRE DALLE GUERRE E DITTATURE E SAPRA’ ANCHE CONQUISTARE LA FIDUCIA DELLA NATO E DEL EUROPA.
COSA VOLEVA LEI SIG. FOA , UN ALEANZA DEL ALBANIA E RUSSIA ? ALLORA SI CHE POTEVA MORIRE PER L’ALBANIA PERCHE AVREBBE SCRITTO DI TUTTO SU COME L’EUROPA NON E’ STATA IN GRADO DI TENERE VICINO IL BALCANO DEL OVEST.
LA QUESTIONE E’ CHE L’EUROPA E L’AMERICA HANNO BISOGNO DEL ALBANIA DI PIU DEL ALBANIA DI EUROPA PERCHE IN MEZZO SONO ALTRI INTERESSI FORSE MOLTO PIU GRANDI CHE UNA CRIMINALITA’ ALBANESE.
SPERO CHE AVETE ALMENO IMPARATO CHE LA PATRIA SI DIFENDE E NON SI CREANO MURI DI DIVISIONE. IO HO PAURA CHE MOLTI ( FORSE ANCHE LEI) VORREBBERO’ VEDERE UN EUROPA DIVISA , UNA NATO DIVISA, UN ITALIA DIVISA TRA NORD E SUD, TRA MONDEZZA E ALTA MODA , TRA BUFFOLA E COLOSSEO. PERCHE ANCHE, DENTRO LA VOSTRA PATRIA VI SENTITE DIVISI E DIVERSI FIGURIAMOCI PER UNO STATO EXTRACOMUNITARIO ( PER UN ALTRO PO ) COME ALBANIA.
CORDIALI SALUTI E GRAZIE DI AVERCI DATO VOCE
MI DISTACO SEMPRE DI PIU DA COLORO CHE HANNO UTILIZZATO QUESTO BLOG PER INSULTARE E SFOGARE LE LORO RABBIE INTERIORI E PER QUESTO SONO SOLIDALE CON LEI SIN. FOA.
7 aprile 1939-Italia invade l’Albania
“Il Generale del Armata Morta” di Ismail Kadare .
Il capolavoro della letteratura albanese contemporanea. Kadaré l’ha scritto quando aveva 26 anni. Questo romanzo rappresenta la punizione morale dei dittatori e una protesta contro le guerre. La trama è insolita, intrigante e attraente nello stesso tempo. Un generale straniero (italiano) e un prete, negli anni ’60, si recano in Albania per riesumare e raccogliere i resti dei soldati assassinati nella seconda guerra mondiale. Raccogliendo dalla terra, in due anni, migliaia di scheletri, il generale crea “l’armata mai vista dei morti”, come la chiama lui stesso con ironia; la grande armata dei “nylon”, cioè dei sacchetti nei quali sono riposti i cadaveri. In questa storia incredibile i morti interagiscono con i vivi, come nelle antiche ballate albanesi. La narrazione della vicenda ha diverse funzioni:
a) ricostruisce l’itinerario dei crimini e dei fallimenti dell’esercito invasore. Gli spostamenti del generale e del prete in Albania, alla ricerca dei resti dei morti, condannano le opere dell’armata sepolta;
b) presenta il calvario e la punizione morale del generale, che attira su di sé il disprezzo degli Albanesi pacifici e fa ricordare le sofferenze, la miseria e i crimini della guerra;
c) scopre la disfatta morale del generale: rappresentante ufficiale di uno stato forte, potente, egli è troppo orgoglioso davanti agli Albanesi, che sono un popolo piccolo. E’ pieno di odio per loro, quando dice: “questo paese maledetto ha assassinato i nostri bei ragazzi”. Ma questo generale non ha il più il senso del comando davanti alle vittime non colpevoli; messo di fronte agli albanesi gentili, accoglienti e dignitosi, si sente sconfitto. Il culmine di questa sconfitta morale si ha nella scena del matrimonio, nella quale si confrontano i crimini compiuti dall’invasore durante la guerra (gli omicidi e le violenze del “colonnello”) e l’innocenza degli albanesi. C’è una vecchia, Nice, alla quale tanti anni prima hanno ucciso il marito e violentato la figlia; ora ella getta davanti al generale i resti del “colonnello” (responsabile di quegli atti) chiusi in un sacco;
d) crea il ritratto degli albanesi nobili e umani attraverso tanti episodi. Ogni figura, ogni persona incarna un tratto caratteristico e tutti insieme formano un unico ritratto.
Il “colonnello” sparito senza lasciare tracce costituisce il più grande mistero nello sviluppo del romanzo. Attraverso i racconti della vecchia Nice, attraverso i diari dei soldati, si forma il suo vero ritratto: è lui l’assassino, il violento, orrore per gli albanesi senza difesa ma anche per i suoi soldati incolpevoli. La sua fine (viene assassinato con una scure da una donna è un simbolo grottesco. Il suo destino tragicomico è il destino di tutta l’armata sepolta. Ma la cosa più grottesca è che i soldati, nella mappa del generale, sono sostituiti da croci.
“Il generale dell’armata morta” è stato pubblicato in 36 lingue straniere; 7 volte in francese, 5 in inglese.
7 aprile 1939-Italia invade lbania
Un fragmento da “Il Generale del Armata Morta” di Ismail Kadara .
Monologo della vecchia Nizz.
Dicono che tu raccogli i morti del tuoe esercito.Forse hai
trovato molto e troverai molto ancora,forse gli troverai tutti,ma devi sapere che uno non la troverai mai,cosi come io non troverò mai mia figlia.Quanto vorrei raccontarti di
quel giorno ma non posso,non voglio rovinare la gioia di questo matrimonio oggi ,con le storie della guerra.Pioveva
tanto,più di stasera.Era quasi impossibile scavare,il buco
si riempiva di acqua,un acqua sporca nera,ma alla fino ce l’ho fatta.Ma non ti racconto niente per non rovinare la serata agli altri,inclusa anche la tua,maledetto.
Me l’hanno detto che oggi hai chiesto di lui al bar.Si vede che lo cerchi da molto ma non ci sei riuscito.Perche
lo cerchi con insistenza quel colonnello nero? Di sicuro
che era il tua amico,altrimenti non chiedevi con insistenza di lui,tutta la sera che chiedono a villaggio.Te ne
andrai senza il tuo amico,il tuo amico nero,maledetto che mi ha rovinato la vita.Non dovevi venire in questo matrimonio,ti dovevano tremare le gambe,almeno per il mio rispetto.non dovevi venire per me,per me la vecchia pazza
e esaurita.
Ma cosa sta succedendo?Te stai osando di ballare?Stai sorridendo?NO…,ti stai alzando…!Fermatelo…!Cosa fate cosi?Gli
altri ti accettano al ballo…?!!!Oh mio dio…
sarebbero pronti gli Albanesi a morire per l’Italia?
lo hanno fatto e lo stanno faciendo.
questo le dovrebe bastare.
x Enrico (balkan insider), (………Il caso più eclatante fu quello portato avanti dall’allora direttore del TG5, Mentana, nel 2001 se non erro a gennaio, sugli omicidi (9 in 9 giorni) a Milano, salvo poi scoprire che erano commessi tutti da italianissimi cittadini….)
minchia me lo ricordo bennisimo quel periodo. Avevi paura ad accendere la tv. Come partiva il TG5 subito, ..un altro scippo (furto, rapina, omicidio) da parte di clandestini albanesi. Pure per il delitto di Novi Ligure diedero la colpa agli albanesi. HAHAHA troppo forte. Il servo Mentana tirava la volata al padrone in vista delle elezioni. Parlano di criminalità albanese, ma poi i grossi carichi di droga chi li organizza, se non la mafia italiani. Gli italiani sono i proffesori. Ciao
Sig. Foa, voglio troppo bene al Italia, per arrivare a pensare male di lei per colpa di questo suo articolo. Lei dice che a causa dell alto livello della criminalità l’Albania non dovvrebbe entrare nella NATO. Secondo questa logica l’Italia non solo non dovvrebbe fare parte della NATO, anzi dovvrebbe essere addiritura un nemico da combattere. La mafia, la camorra,la ndrangheta sono ormai istituzioni di questo paese. L’alleanza atlantica è un organizzazione militare che difende gli interessi strategici dei paesi membri. La lotta alla criminalità è compito dei governi e sopratutto un problema interno. L’Albania negli ultimi anni ha fatto grandi progressi in questo senso. Da molto tempo non parte più nessun gomone dalle coste albanesi verso l’Italia. Il Kosovo solo da un mese ha un proprio governo. Come fai a chiederli di avere standard di sicurezza, quando nemmeno gli stati con una lunga storia di democarazia alle spalle non gli hanno. Dagli un po di tempo.
In ogni caso l’Italia e gli italiani sono gli ultimi a poter parlare di strategie e scelte militari.Con tutto il rispetto parlate, discutete di atro. Che so di moda, di stile, di machine, di specialità culinarie. La guerra non fa per voi, non siete capaci. Siete quelli che non hanno MAI, ripeto MAI, finito una guerra dalla parte dove l’avete iniziate. Le avete prese da tutti e adesso venite a parlare.
Sig. Foa, Lei non ha visione, non guarda al futuro. L’Italia è il paese, che al Albania ha dato più aiuti di tutti ed attualmente è il partner commerciale nr. 1, però le aziende italiane non hanno vinto nessuno dei grandi appalti, non hanno conluso nessun grande contratto con lo stato albanese a differenza della aziende tedesche, grecche, americane.
Per Zotrules,
quanto fervore nel ribadire dei concetti di cui tutti siamo già consapevoli. Il fatto che l’Italia sia già piena di delinquenti purtroppo lo sappiamo già; quello che vorremo è ridurli! Sappiamo anche che i nostri politici rappresentano anche la fetta consistente di delinquenti e di nullafacenti!
Ci piacerebbe importare qualche forza positiva e che ci aiuti nella lotta contro. L’esibizione che lei fa della sua civiltà è rappresentativa della sua personalità.
Visto il suo disprezzo per l’Italia dovrebbe accettare di essere ripagato con la stessa moneta; sarebbero comunque monetine sprecate.
Rodolfo, Foa anche, … Che minchiate ci stai a dire?
Se fosse come dici tu:
Prima, che minchia fa ancora la tua Italia nella NATO? Quali sono i nemici d’Italia d’oggi?
Poi, sicuramente, voi ne avvete del esercito, pur moderno, no?
Siete forse l’unico stato europeo con piu di 700 000(settecentomilla) force armate, tra carabinieri, polizia, esercito, guardia, ecc ecc che mi darebbe mal di testa di contarli. Cioe, dicciamo che l’Italia HA un esercito moderno, ed e capace a protegersi. Quali sono gli nemici possibili di Roma? Chi sono loro? Perche l’Italia ne sente ancora il bisogno di rimanere in NATO?
Queste sono favole proprio al’Italiana.
Se parliamo di malavita, e se questo fatto dovrebbe evere il minimo impatto nel essere un membro, oppure un semplice abonente, sia della NATO oppure del Europa, la mia domanda rimane ancora in Italia: Che minchia fa ancora l’Italia in Europa o Nato? Perche ora lo sappiamo tutti che non ce ne un paese in Europa piu corrotto del Italia, con governi che non supperino mai i loro mandati, ne le meta degli mandati, e che il contrario e un fatto piu raro che l’aria.(dicciamo Berlusca, ma quello lo conoscete com’e, ve lo dice ripetutamente il Rete 4)
Mi ricordo di un fatto che successe anni fa, forse 4, o 5, quando il procuratore generale della repubblica(di cui nome non mi ricordo ora) dichiara in tv che il danno finanziarioal budget dello stato italiano inflitto dalla mafia o le attivita mafiose, fu in minimo 100 miliardi di euro l’anno; disse lui, e in piu, aggiunse che, “se calcoliamo anche il danno causato dalle altre attivita criminali come ricettazione, mazzette, corruzzione ecc… il danno sarebbe piu di 200 000 000 000(duecento miliardi) di euro l’anno. Sara proprio per questo che in Italia voi fatte quasi ogni 4 anni delle finanziarie per coprire i bucchi del bilancio fiscale.
Poi, se non fossi un montanaro tibetano, lo sapresti gia bene che l’Italia proporio per queste raggioni che ho stampato in sopra ha rischiato tante volte ad essere cacciata via dal Unione Europeo.
Siamo chiari di una cosa…
Quando dico Italia, non intendo italiani, intendo governo italiano, lo stato delle cose, il raggruppamento, organizazzione; il popolo e sempre quello che e, ne buono ne cattivo, come tutti gli altri poppoli, che comunque io apprezzo forse piu che merita.
Ma voi teste calde qua, volete trasformare tutto al personale, e personale risulterebbe, anche con quelli albanesi che ti hanno rapinato(forse).
Non perche io sono albanese, ma e un fatto reale, che gli italiani non hanno mai incontrato un altro popolo come gli albanesi, accoliente come noi, benevole come noi, che la storia ci ha tante volte portati vicini, anche per dipendere dal’un l’altro. Ci avete pur invasi in 2GM, avete capitolato, e vi abiamo protetti dagli tedesci, accolti nelle case, ricevuti con la nostra miseria che ormai sembrava eterna, salvandovi ache la vita. Questo e un fatto di storia. Non accade la stessa cosa in Grecia, o Iugoslavia, e questo te lo devi inchiodare in testa. Ma forse tu, italianissimo come sei, non ne hai mai sentito del genocidio Iugoslavo contro gli italiani quando piu di 15 milla italiani furonno massacrati dalle truppe Iugoslave, e questi 15 milla non erano soldati, ma abitanti legitimi italiani della costa (oggi) Croata. No caro mio, queste cose non le hai mai sentito accadere in Albania.
Non lo meritiamo essere in Nato? Forse sno, perche essere in Nato forse oggi, piu che mai, vorra dire essere aleati con dei Rodolfi, Foa, Faccoceri ed altri disgrazziatissimi ingrati finocchi del genere. Gli quali ne ho ancora in mente durante l’11 Sett quando l’apocalisse accadeva in New York, e che saltavano di una gioia quasi satanica, nei bar e caffe.
Voi, no, voi non siete italiani, siete delle pirle, terroni nordisti, bossisti arabi. L’italia che conosco ha fatto storia, storia nella storia, arte, sport ed umanita.
Voi siete la disgrazia di un paese cosi bello, il rifiuto di un popolo ancora sofferente ed onesto, – il popolo italiano.
Dell Kosovo non ne parliamo piu… Vi presento l’Italia… Fatte prima conoscenza con quella spora la quale calpestate ogni giorno, poi trovate delle osse da grattare i denti con il vechhio e massacrato, lo stigmato Kosovo.
La campagna anti-albanese condotta in maniera più o meno consapevole dai media italiani non è una novità. Il caso più eclatante fu quello portato avanti dall’allora direttore del TG5, Mentana, nel 2001 se non erro a gennaio, sugli omicidi (9 in 9 giorni) a Milano, salvo poi scoprire che erano commessi tutti da italianissimi cittadini. Ma era tempo di elezioni e le reti mediaset puntarono molto sull’ “emergenza” sicurezza e immigrazione salvo poi non menzionare per niente la più grande sanatoria di tutti i tempi con la legge Bossi-Fini.
Il giorno dopo le elezioni, per magia, gli immigrati in generale e gli albanesi in particolare divennero tutti buoni e scomparirono dalle testate giornalistiche per anni.
Ma perché proprio gli albanesi? Perché non i marocchini per esempio che commettono un numero ben maggiore di reati in Italia? O le altre comunità? Perché l’albanese ci irrita e ci spaventa più del magrebino?
Per un giovane albanese è più facile identificarsi col giovane italiano, “pretendere” di sentirsi del tutto uguale a un italiano, titolare di pieni diritti. L’albanese “medio” non solo “mastica” l’italiano e ha caratteri somatici del tutto simili agli autoctoni ma ha anche una nonchalance naturale nell’ambiente che lo circonda. Ciò si traduce spesso in un comportamento che agli occhi dell’italiano medio (anche dei “pro-immigrato”) arriva ad apparire come “arrogante”, pretenzioso, percezione evidentemente condizionata dal parametro secondo cui l’immigrato deve essere sempre umile, sottomesso, subalterno.
Non solo. Il popolo albanese è anche quello più filoamericano al mondo (primo e secondo posto con Kosovo e Albania, lasciando il terzo agli israeliani secondo una recente ricerca) , e ciò lo rende a priori un popolo non difendibile nemmeno dalla stampa di sinistra (basta ricordare una testata come il Manifesto che con una puntualità giornaliera si scaglia su kosovari un giorno e albanesi l’altro). Se non bastasse, gli albanesi hanno “osato” a chiedere aiuto alla NATO per liberarsi dalla Serbia, cosa improponibile per un popolo oppresso agli occhi della sinistra italiana e ma anche quella europea. Così la stampa italiana è arrivata alla paradossale situazione che su quotidiani come La Padania si legge la stessa campagna diffamatoria che si legge sulle pagine del Manifesto nei confronti della dirigenza kosovara e albanese.
Ancora più paradossale la negazione della pulizia etnica di Milosevic a la sua completa negazione su certi circoli di sinistra al fine di negare ogni remota possibilità che la NATO e gli USA abbiano fatto una guerra giusta.
Una schiera di giornalisti di “sinistra” quali Santoro, Mentana, Enio Remondino, Fulvio Grimaldi o Tommaso di Francesco, per elencarne solo alcuni sono diventati megafoni della propaganda di Belgrado in Italia lasciando così senza difese e alla balia della stampa di destra una consistente comunità di immigrati quale quella albanese.
Ma cosa succederà domani, quando questa comunità di 400.000 persone andrà a votare? L’editore del Giornale avrà il coraggio di chiedere quei voti?
su circa 400000 albanesi in Italia il 0,675% è in carcere.
non lo so se è allarmante.Qual’è il limite da non superare?
Anche Marcello Foa ha il sindrome di Luca Luciano.
Legendo un po’ di più siguramente ti passa.
Seguendo il suo ragionamento perchè non buttare fuori dalla NATO l’Italia?
Da Repubblica.it
“La mafia? E’ la prima azienda italiana”
Per Sos Impresa 90 mld di utili l’anno
ROMA – Con un utile annuo pari a 90 miliardi di euro, una cifra equivalente a cinque manovre finanziarie o, se si preferisce, alla somma di otto “tesoretti”, l’”azienda mafiosa” si classifica al primo posto nella classifica dell’imprenditoria italiana. Un primato difficile da spodestare, dato che il giro d’affari che ruota intorno a sfruttamento della prostituzione, traffico di droga e armi, estorsione, rapine e usura non sembra conoscere crisi.
Il rapporto sulla criminalità di “Sos Impresa” della Confesercenti delinea un quadro drammatico. In base ai dati raccolti, l’usura rappresenta la principale fonte di business criminale per la mafia, con circa 30 miliardi di fatturato. Il racket frutta ai clan 10 miliardi, 7 miliardi arrivano dai furti e dalle rapine, 4,6 dalle truffe, 2 dal contrabbando, 7,4 dalla contraffazione e dalla pirateria, 13 dall’abusivismo, 7,5 dalle mafie agricole, 6,5 dagli appalti e “solo” 2,5 dai giochi e dalle scommesse.
Dati che fanno ancora più impressione, se messi in relazione a tutti gli organismi e ai cittadini coinvolti nel giro dell’illegalità. Il racket delle estorsioni coinvolge 160 mila commercianti italiani, con una quote di oltre il 20 per cento dei negozi e punte dell’80 per cento negli esercizi di Catania e di Palermo. I commercianti e gli imprenditori subiscono 1.300 reati al giorno, praticamente 50 l’ora.
La collusione degli imprenditori. “Uno degli elementi che colpisce maggiormente – sottolinea il documento – è l’espansione della cosiddetta “collusione partecipata”, un fenomeno che investe il gotha della grande impresa italiana, soprattutto quella impegnata nei grandi lavori pubblici. Gli imprenditori preferiscono venire a patti con la mafia piuttosto che denunciare i ricatti”.
Confesercenti fa anche alcuni nomi di aziende che hanno “ceduto” alla criminalità. “Il colosso Italcementi – si legge nel rapporto – è uno di quelli che ha ceduto alla morsa, supportando maggiori costi, assumendosi numerosi rischi ed agevolando, così, l’espansione economica della cosca dei Mazzagatti.
Anche per i lavori della Salerno-Reggio Calabria gli imprenditori sono stati costretti a trattare con le cosche calabresi. La Impregilo – sempre secondo Sos Impresa – aveva insediato nelle società personaggi che, secondo gli inquirenti “da sempre avevano avuto a che fare con esponenti della criminalità organizzata e con imprese di riferimento alle cosche”.
se dici tre volte una bugia, poi cominci a credere … di sicuro che hai detto molto di più, anzi gli programmi come una parte dei tuoi coleghi. Caro bruno Foa, non e vero; da 56000 prigionieri che erano in Italia, prima del l’indulto, gli albanesi prigionieri sono 2700(intorno)occupando per gli stranieri il terzo posto dopo i marocchini o rumeni, non si sa chi e il primo adesso tra loro, pero con una ben differenza di 3600 persone in prigione che hanno loro, a parte. Vedi “Immigrazione” Dossier Statistico 2005 – 06, XV e XVI rapporto, aree di origine, presenze, inserimento, lavoro e territorio. Pubblicato in Italia da “Centro Studi e Ricerche IDOS. Pero sul traffico dei armi e altre sporcizie che dicevi e che fanno Albania e Kosovo non hai detto niente. Gli devi pubblicare qua i tuoi documenti che verificano quello che dici. O chiedi ufficialmente scusa.
Io, ma penso che la maggioranza dei albanesi amano l’Italia, amano la gente onesta che lavora e crea, amano la sua bellezza, la suo arte e la sua cultura, sano bene che il popolo italiano e un popolo di pace, pieno di amore e allegria, umano e generoso…creativo e umile… la sua arte nei tutti generi..e nei primati del mondo…la sua storia e infinita…..l’hanno provato in Albania e adesso lo stano provando qua; e sperano lavorando onestamente che anche la loro patria gli somigliasse almeno un pò, al Italia. Kosovo; ma e uno stato europeo nuovissimo, che con mille difficoltà sta cercando di rimanere in piedi. Penso che ha più bisogno di un aiuto, o almeno di una buona parola coraggiosa. Ma no, appena nata e gli sputiamo in faccia. Chi sputa deve pensare di ricevere…..
Carissimo Foa
RAGIONAMENTO da TRUFOLO la definirebbe B.G
Mi rendo conto che è impossibile affrontare questo problema serenamente. La mia ultima replica è per hystamina: la Francia è da sempre affiliata alla Nato e Sarkozy ha appena annunciato il rientro della Francia nel comando integrato della Nato. Grazie ad Ambrogio per l’ultima saggia considerazione sul titolo (non penso che sia solo una questione di titolo, ma a questo punto lo cambio sperando che questa inutile polemica cessi) e grazie a Scarthorse per il suo bel post di solidarietà. A questo punto chiudo qui la discussione, auguri a tutti, anche ai nazionalisti più sfrenati
Sr Foa, invece di di fatigarsi il cervello con le questioni “filosophiche” del tipo – siamo pronti a morire per l’Albania, l’Italia o altro paese, idea dio etc, perche invece lei non prende una pala e da la sua contribuzione per pulire Napoli, perche la puzza sta arrivando fino in Albania e non possiamo respirare tranquillamente.
Rodolfo io non ho mai detto che non esiste mafia in Albania e che ci sono stati albanesi che vi habiano derubati, a diritura ucisi, e questo non mi riempie di orgolio, ne a me e ne a nesun altro mio concitadino onesto. Pero, io sto soltanto dicendo, che un paese povero, apena uscito dalla ditatura (che sicuramente non e colpa vostra e di nessuno nella EU) per ben 45 ani ha solo visto, letto, quelo che il governo albanese allora li ha servito. Ma tu lo sai che ci sono albanesi, che a diritura sono stati imprigionati perche guardavano la tv italiana a quegli tempi. Tu lo sai che mio padre e stato per 4 anni in carcere soltanto perche ha visto una partita di Serie A in tv? Questo regime e questa ditatura fascista di 45 anni ha fato il modo che quando venisero gli ani ’90, “wind of change”, gli albanesi come tutti gli altri, serbi, croati, romeni, bulgari, sono andati in ocidente, per sopravivere amico mio. Ma tra questa gente ci sono stati anche della gente cativa e malvagia, che habia abusato della ospitalita di voi. E su questo, io mi scuso veramente, in nome del mio paese, e questo devono fare tutti i miei concitadini. Adeso stiamo construendo una democrazia. Morire per la Nato, non e un discorso da fare. Anzi io vi porerei una altra domanda. Siete disposti ad aiutarci a construire una democrazia come in tutti gli altri paesi democratici del mondo?
Grazie
Nel 1992,il primo governo delle elezioni democratiche del 22 marzo,aveva dichiarato come priorità l’ingresso dell’Albania in UE e NATO.
Nel 1992 il membership era semplicemente un sogno,che si è pensato e creduto di raggiungerlo in un tempo breve. Ma sono serviti più 15 anni di transizione politica ed economica difficile ,e spesso discutibile ,per far entrare Albania in NATO. Durante questo transizione
ne la politica ne la società albanese hanno avuto dei dilemmi o esitazione di unirsi al Alleanza. Gli albanesi considerano il membership nella NATO e UE come una dichiarazione di riaccettazione della loro identità occidentale,e rimane una delle prime forze che spingono alla costruzione dello stato in Albania durante questi 15 anni di transizione.
Quale conseguenze avrà l’invito che Albania a preso a Bucarest?
Di sicuro rafforza e accelera i standart e le condizioni che UE chiede ad uno stato candidato. Aspetti positivi anche per lo sviluppo economico,e aumento degli investitori stranieri.
Caro dr Foà,il tuo post è pieno di orrori;La Francia non fà parte dal 1966 alla Nato!!!(Lei ha scritto;i francesi siano pronti a morire per Tirana?!!!)
Lei ha scritto sulla tua biografia che sei un inviato speciale di politica internazionale…e giri il mondo…
Se lei gira il mondo,come mai non sei mai stato nel paese delle Aquile a toccare la realtà di questo piccolo paese Balcanico (ci metti solo un’ ora di aereo da Milano…)
Dovevi essere più preparato sull’argomento ”Albania nella Nato” sinceramente…Lei non sà nè la storia dell’Albania e nè la storia e le funzioni della Nato,(anzi neanche i membri!!!)
E poi,approposito dei ”forti legami di malaffare con il Kosovo”,la mafia albanese in primis ha dei fortissimi legami con la mafia italiana,la più potente al mondo da sempre…
Cordiali Saluti.
Al signor Cicani,
certo che scoprire ora, dopo anni di rapine e violenze, subite da noi italiani, (me compreso- n. due) da cittadini albanesi, a sentir voi gli albanesi invece sono tutti santi ed onesti e che la delinquenza è solo italiana, bulgara e ungherese ( perché no serba? Paura di reazioni?), uno è portato a pensare molto male, solitamente chi marschera un reato è almeno complice!
Noi ammettiamo che esiste la mafia, etcc.., voi non ammettete che l’Italia abbia subito ad attacco dalla vostra criminalità e forse solo da degli sbandati violenti!
Ma stiamo ancora qua? Ma stiamo ancora a discuterne perche questo e perche quel altro. Ragazzi, italiani e albanesi, ma rendiamoci conto una volte per tutte. Ognuno ha il dirito di scrivere quelo che vuole. Secondo me, anche Foe, come tutti noi qua, ha il dirito di pensare e scrivere quelo che vuole. Ma per favore, guardiamo meglio la realta, gli italiani del Italia, e noi albanesi del nostro paese. Nesuno ci metera uno contro l’altro. Domani al 7 aprile e il giorno che L’Italia ha invaso Albania, ne lontano 1938. E la prima invasione del Italia in tutta la sua storia e noi cosa habiamo fatto? L’habiamo racolta a braccia aperte, con i fiori. E cosi habiamo fato pure per la NATO e per gli Stati Uniti. E cosi faremo da adeso in poi, per tutti che ci vogliono bene, che ci rispetano, e che ci dano una mano per andare avanti ed esere come tutti gli popoli del Europa. In fin dei conti L’albania e parte del Europa, non siamo in Africa, e nemeno in Asia, quindi per favore, siamo tutti citadini di un Europa libera e democratica. Tutti noi che scriviamo non habiamo mai vinto qualcosa, ne dalla mafia, e nel dal crimine organizzato. Qundi, per favore, lasciamole queste cose agli esperti. In fin dei conti, noi qua non risovliamo niente. Caro Foe, io sono un giornalista, come te, pero mi ocupo dello sport, e non della politica. Io capisco che quelo che hai scrito non e afato un insulto a noi, Albanesi, ma e una paura normale, per gli italiani, adeso che la Nato si espande. Ma stai tranquilo amico mio, noi albanesi siamo piu civili di quelo che pensate voi. Non siamo noi i rumeni (al EU) che vi derubano adeso nel 21 secolo e che vi amazza la gente negli stazioni degli treni. E pure loro sono nel Europa Unita. Anche i Bulgari, padroni della mafia in Europa. Siamo solo e sempre noi, gli albanesi, un popolo amico a voi.
Gentile Marcello,
nonostante l’aggiornamento del suo articolo che non ho capito dove sia cambiato esattamente,(non avevo una copia del precedente), penso che solo cambiando il titolo, forse non avrebbe avuto tanti difensori(giustamente) della patria Albania…
Titolo possibile…? Forse ancora più provocatorio per quel che voleva essere il suo intento: Siamo disposti a morire per la Nato?
Il suo titolo invece ha innescato una dura reazione.
Si dice tanto che non possiamo più stare sicuri in tante situazioni della nostra vita quotidiana…
Siamo arrivati al punto che non si possa più discutere persino in un Blog. E questo dice tanto, ma proprio tanto.
Per Marco, mio post precedente…fai quello che vuoi…
Non ho paura dei tuoi governanti, mi fanno paura i nostri.
La tua Nazione stà cercando di risollevarsi negli ultimi anni, dal punto di vista della criminalità paga il prezzo che tutti i paesi(compreso il nostro)pagano in presenza di instabilità economica,politica,sociale.
Se poi tu Albanese, non capisci che la tua criminalità sia al servizio di un altra più alta(la vostra è manovalanza), non è colpa tua.
Infatti non lo capiscono nemmeno paesi Europei e la stessa America, che da decenni hanno sotto il naso l’evolversi di questi fenomeni, ma che a tutt’oggi per convenienza, per quieto vivere o peggio ancora per “ignoranza”(da ignorare),
preferiscono non parlarne.
Per il resto Albanesi onesti e laboriosi, buon proseguimento.
Ambrogio
Criticare l’adesione dell’Albania è lecito,ma mai mi sarei aspettata da Lei una critica così feroce nei confronti del popolo albanese.La malavita albanese non è peggiore di quella calabrese,eppure Lei non mi pare di condividere le idee della Lega sulla secessione.Eppoi,bisogna munirsi di pazienza-un giorno gli albanesi “italianizzati” potrebbero arrivare socialmente in alto,come fecero tanti italiani nati sul suolo americano assieme ad Al Capone e migliaia dei suoi picciotti nella sola città di Chicago.L’Albania di oggi è un paese abbastanza anestetizzato a tutti gli estremismi-per “merito” della dittatura comunista.Il caso di Kosovo è diverso.Comunque,come sempre vale la regola che per poter scrivere su un argomento bisogna conoscere il contesto e un po’ di persone del luogo,che come dappertutto nel mondo sono di ogni risma.
Si,Marco,grazie,
mandalo tutto il Post ai tuoi governanti…
così si accorgerano che non tutti da questa parte dell’Adriatico hanno gli occhi chiusi, il naso tappato e le mani in pasta.
Grazie Marco
Caro Foa, prima di tutto le manifesto tutta la mia solidarietà per le violente aggressioni subite. Stiamo assistetendo, nell’indifferenza generale, alla fine della libertà di opinione in Italia. Quando invece di confutare ragionamenti con altri ragionamenti si aggredisce e si minaccia significa essere arrivati al regime o regimetto. E i regimi eliminano in un modo o nell’altro chi non la pensa come loro. Lo stiamo vedendo con Ferrara, l’abbiamo visto con Pansa e perfino col Papa ed in innumerevoli altri casi quotidiani.
Quanto alla NATO ha iniziato il suo declino fin dalla caduta del Muro e dalla disgregazione dell’URSS fino a diventare quell’insipido minestrone che contiene tutto e il contrario di tutto che è adesso ma senza anima, cuore e ideali. Sono orgoglioso di aver prestato servizio nelle nostre Forze Armate e di conseguenza con la NATO quando, prima degli eventi citati, essa era tosta e gagliarda, i valori condivisi e gli obiettivi molto chiari. Ed è stata la NATO che ha portato a compimento la Guerra Fredda con i risultati che sappiamo ( tra l’altro da discreto voltastomaco vedere ora politici che appoggiavano Mosca e i suoi carri spacciarsi ora, senza una parola di ravvedimento, in fan della NATO, ma questo è un’altro discorso … ).
Osservo poi che se un connazionale, un italiano, compie crimini all’estero in me desta la massima vergogna, condanna, riprovazione, volontà di punizione e la massima comprensione nei confronti dei cittadini di quel Paese. Mi sento certo solidale e vicino, poniamo, con un berlinese o newyorkese onesto piuttosto piuttosto che con un italiano delinquente all’estero o in Italia che sia. Quindi per me la divisione non avviene certo per nazionalità ma per azioni compiute. Mi guardo bene dal difendere e giustificare i nostri innumerevoli delinquenti sulla base della provenienza.
Da ultimo osservo che per costituire un’Alleanza, una comunità piccola o grande che sia occorre una condivisione pratica dei valori in cui si crede. Non mi sembra che nella NATO e anche molto più in piccolo ( p.e. libertà di opinione ) questo stia accadendo.
Volevo notare che c’e’ una grande differenza tra il fatto se in un determinato paese ci sia criminalita’ organizzata potente, e il fatto se debba fare parte della NATO. Quando l’Italia e’ entrata a fare parte della NATO e nei seguenti 50 anni, c’era e c’e’ ancora in Italia una forte presenza della criminalita’ organizzata, criminalita’ che ha creato molti problemi anche in tanti altri paesi membri. Negli Stati Uniti le famiglie mafiose sono ancora molto attive, lo stesso nel Regno Unito, in Germania, Belgio ecc. . Allora cosa facciamo cacciamo via l’Italia dalla NATO perche, in Sicilia, Calabria ecc., ci sono intere zone in mano alla criminalita organizzata e fuori dal controllo dello stato. Mi sembra un idea assurda.
Ogni paese si tiene i propri problemi, (p.es. l’Italia qualche anno fa aveva un Presidente del Consiglio indagato per rapporti con la mafia, lo stesso per un altro che ha fatto il Presidente del Consiglio a vita), non mi sembra che questi fatti abbiano interessato piu’ di tanto i membri dell’Alleanza Atlantica.
Se vuole pero possiamo discuterne a che cosa serve ancora la NATO, e il suo allargamento a est. Ormai la guerra fredda si dice che sia finita.
inuttile sig Foa cio che dici di noi albanesi. Ricordi che gli italiani si acontentano con un: non me ne frega. Ho poco da dire pe questo gisto a capire che lasciate per strade i vostri genitori. cercate di tornare alla vostra vita normale a tutti sensi e poi vi permetete ai albanesi.. voi e gli inglesi vi piace a sfrutar la sciavitu dei popoli ma e ora di finire perche si stano per svegliare tutti e voi,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
cerca di essere piu reale nelle dicende.
Il titolo del tema non è vero,trova prove sufficienti per
rovesciare la sua veridicità.Sono favorevole per l’ingresso
dell’Albania e Croazia nella Nato.Spero che gli altri paesi
balcanici aderiscono alla Nato.Più sicurezza per i Balcani
e per l’Europa.L’analogia con afghanistan non trova riscontro.A livello di sicurezza interna non si può
fare un confronto,in Afghanistan ce la guerra.La criminalità organizzata albanese non è cosi potente da compromettere un intero stato.Ne possiamo discutere…
Italiani morti durante la guerra del Kosovo.rispetto per le
vittime e le mie condoglianze alle famiglie.E che trovino giustizia.
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/cronaca/uranio-45-vittime/denuncia-militare/denuncia-militare.h
Uranio impoverito, un militare denuncia
“Moltissimi reduci operati alla tiroide”
La notizia durante la conferenza stampa della commissione parlamentare d’inchiesta
Confermati i dati: i decessi sono più di 40, i malati oltre 500.
ROMA – Molti militari italiani reduci da missioni all’estero sono stati operati alla tiroide in seguito alla presunta contaminazione da uranio impoverito. A denunciarlo un giovane soldato tornato dal teatro bellico dei Balcani e da tempo sotto controllo medico. La sua testimonianza è stata affidata a Domenico Leggiero, dell’Osservatorio militare, un’associazione che assiste gli appartenenti alle forze armate e i loro familiari.
Un’affermazione scioccante, ancora di più per le dimensioni del fenomeno, che, secondo il militare, riguarderebbe il 70 per cento dei reduci, costretti a sottoporsi da un intervento alla tiroide a titolo preventivo. Secondo le informazioni raccolte dall’Osservatorio militare, le operazioni verrebbero effettuate in un ospedale di Siena e in altre strutture convenzionate con l’esercito.
“Noi non siamo in grado di confermare queste cifre” spiega Leggiero, “ma ci aspettiamo che qualcosa si muova in Parlamento per fare chiarezza sulla questione. Anche se si trattasse soltanto della metà, si tratta di un dato comunque enorme ed è necessario poter avere accesso a queste informazioni”.
E questo è l’obiettivo della Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sull’uranio impoverito, la cui presidente, Lidia Menapace (Prc) ha illustrato questa mattina le linee guida che verranno seguite.
Uno dei primi compiti della Commissione riguarderà la raccolta e l’analisi statistica dei dati, per le quali la Commissione intende rivolgersi all’Istat, all’Istituto superiore di Sanità, alla Direzione generale della sanità militare, ha detto la Menapace, “al fine di acquisire elementi e valutazioni di tipo oggettivo ed ufficiale”.
Ad oggi, infatti, non ci sono certezze sul numero esatto delle vittime: secondo l’Osservatorio i morti sarebbero 45 e i malati 515, affetti da patologie riconducibili all’esposizione all’uranio impoverito, usato in modo massiccio negli armamenti della Nato soprattutto nei Balcani. Altre associazioni hanno dati diversi, così come diversi sono quelli forniti dalla Difesa.
Oggi non ci sono praticamente più dubbi sull’esistenza di un nesso fra i decessi e le malattie dei reduci da missioni all’estero e l’esposizione all’uranio impoverito, anche se il tema continua ad essere oggetto di forti polemiche e indagini. La commissione Mandelli, in tre successive relazioni, ha concluso che rispetto al numero statisticamente atteso le vittime nel gruppo di riferimento (i militari che hanno preso parte a diverse operazioni nelle zone “incriminate”) sono quattro volte superiori, ma non è stata in grado di collegare direttamente la presenza dell’uranio ai casi di tumore registrati. E una successiva commissione di inchiesta ha sostenuto che i dati della Mandelli erano probabilmente sbagliati e sottostimati.
Perché la Nato abbia ancora un senso, è necessario considerare come possibile il confronto bellico con qualche potenza nemica. L’unico fantomatico nemico possibile può arrivare dall’Est!
In quest’ottica, a me pare inverosimile, l’Albania assume un valore strategico per noi molto importante.
Annettere un stato sul confine del supposto terreno di scontro bellico, con scarsa potenzialità bellica e quindi come amico poco preoccupante, è molto importante per noi proprio perché l’eventuale conflitto verrebbe consumato prevalentemente su quel territorio.
Se fossi albanese e abitassi in Albania mi sarei posto questo quesito: perché gli stati che compongono la Nato, pur non amandoci particolarmente mi prendono nella loro famiglia anche se il mio esercito è quello che è?
Caro Marco, vada a vedersi le statistiche del Viminale sulla criminalità in Italia: gli albanesi risultano ai primi posti per tutta una gamma di reati. Vada a chiedere a Scotland Yard e alle altre polizie europee: troverà che la mafia albanese è citata come un problema prioritario. Vada a leggersi rappoprti indipendenti e quelli su traffici internazionali di droga: troverà che la criminalità esercita ancora un ruolo molto attivo in Kosovo. Io su questo blog mi sono già rammaricato di aver offeso i sentimenti degli albanesi, ma non rinuncio alle mie opinioni, che in un Paese come l’Italia non sono ancora un reato. Inoltre, cari albanesi che vivete in Italia e che nei vostri commenti avete versato tonnellate di fango sul Paese che vi ospita: se vi provoca tanto disgusto, perché continuate a viverci? Ho l’impressione che il vostro nazionalismo esasperato vi impedisca di accettare anche la minima critica alla vostra amata Albania (che però avete lasciato, perchè?) e che le vostre percezioni siano falsate. Ribadisco: criticare l’adesione dell’Albania alla Nato è perfettamente lecito in un Paese libero e democratico come l’Italia.
Ma come ti permetti di scrivere per gli altri paesi, stati cosi, hai dei fatti di pubblicare per questi traffici terribili; o e una propaganda che ha per titolo la Nato come copertura, e l’obiettivo e un altro, denigrazione…..
bugie, bugie, bugie e qualcosa rimane.
Caro Foa se non chiedi ufficialmente scusa io lo mando il vostro articolo ai governi di Albania e del Kosovo, o pubblichi i fati e documenti dei diversi tipi di contrabbando che prescrivi .
E’ da 10 anni che vivo in questo paese, devo dire che amo gli italiani perché un popolo mediterraneo simile al mio. Purtroppo però col passare del tempo sto capendo che anche questo è un paese con gravi (e a mio parere anche gravissimi) problemi. Quello che continua a stupirmi è che probabilmente la mancanza di una vera classe dirigente faccia si che molti degli articoli sui giornali non siano altro che una trascrizione dei “discorsi da bar” e privi di un vero contenuto. Sinceramente, mi dispiace molto per l’Italia e per gli Italiani (che secondo me non lo meritano)… Italiani, scendete dal piedistallo dove vi sieti auto-posti, è meglio per voi non per l’Albania…
Coloro che promettono onestà intellettuale, non è detto ché sono immuni dal non usare due pesi e due misure.
Perché, se si seguisse il vostro ragionamento, la Nato è colpevole anche perché non interviene contro la camorra in Campagna (dove le sue mani “come ben sano in Puglia” sono dentro al affare della spazzatura).
Cher Monsieur,
A cause de mon italien hésitant, j’ai choisi une langue outre que la votre pour commenter vos réflexions sur le thème – Siamo pronti a morire per l’Albania? – comptant en revanche sur votre français.
C’est vrai que votre question essentialiste : siamo (noi italiani) pronti a morire.. ? demeure entière, mais je trouve que l’expression qui suit : per l’Albania – est tendancieuse et malveillante.
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour la Turquie et sa société musulmane ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour la Grèce et son orthodoxie d’Etat ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour la Roumanie et ses roumains mendiants ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour l’Hongrie et ses orchestres tziganes ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour le Portugal et ses femmes velues ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour l’Espagne et ses toréadors ?
Êtes-vous les Italiens prêts à mourir pour la France et ses habitants qui vous appellent encore « Ritals » à cause de la Seconde Guerre ?
Et pourtant, tous ces pays sont des membres de l’OTAN et conformément à l’Article 5 de l’Alliance vous devez mourir, si jamais ils sont attaqués.
Enfin, êtes-vous les Italiens véritablement (tous) prêts à mourir pour votre belle Italie ?
Pourtant, vous êtes battus et tués à son nom en Albanie (tiens !) à une époque quand l’OTAN n’existait pas – et pas pour défendre des trafiquants de drogue mais pour la gloire de la nouvelle Rome, celle de Duce.
Caro Foa,
la ringrazio, per le considerazioni sulla mia lettera e per il coraggio e l’onestà intellettuale dimostrata nel rivedere il suo post originale. Nella parte rivista lei scrive di un ” forte sentimento di fratellanza tra i paesi membri”. Ne siamo proprio sicuri? Io non sono un esperto di geopolitica, ma ho l’impressione che quello che tiene insieme l’alleanza non sono sentimenti di questo genere, ma interessi comuni. Quando francesi i tedeschi dell’ovest si ritrovarono alleati nella NATO, le piaghe della guerra erano ancora aperte e non credo si potesse parlare di sentimenti di fratellanza tra loro, se mai il contrario. L’interesse comune però c’era, quello di essere sotto l’ombrello americano e al riparo dalle mire di Stalin. Lo stesso dicasi di Bush, Sarkozy e compagnia bella, ai quali il sentimento di fratellanza nei confronti dell’Albania è l’ultima cosa che li verrebbe in mente. Vede, io sono d’accordo con lei che da un certo punto di vista l’ingresso dell’Albania nella NATO era prematuro. Ci sono tutti gli elementi per dirlo: il paese è ancora politicamente instabile, il controllo della criminalità non è ancora perfetto, le forze armate sono ancora lontani dagli standard richiesti dall’alleanza e così via. Ma forse proprio per questo la NATO ha voluto esserci in Albania. Ripeto che non sono un esperto di geopolitica, ma ho l’impressione che gli interessi odierni o futuri in gioco in quella regione siano all’improvviso diventati così grandi che i paesi della NATO non potevano più affidare la loro difesa solo all’Albania, portatrice di tutti quei difetti citati. (I radical-chic lo chiamerebbero neocolonialismo.) Il che non necessariamente è un male per l’Albania. La più classica delle win-win situation.
Stimato signor Foa, la NATO non ha più nessuna ragione di esistere dopo il crollo del muro di Berlino. Oggi è una scusa dell’Unione Europea per non avere un esercito propio e lasciare convenientemente il peso economico agli Stati Uniti. Così si lascia agli Stati Uniti anche l’iniziativa per l’inclusione di nuovi membri per fare pure forzature all’Unione Europea, la più clamorosa è quella della Turchia. Purtroppo l’Unione Europea non vuole pensare alle conseguenze politiche di questo arrangiamento.
Bella lettera, gentile Erlet Shehi, che pubblico volentieri anche se ovviamente su molti punti non mi trovo d’accordo con lei. Lei dice di aver riflettuto molto e anch’io l’ho fatto; per questo, come potrà vedere, ho deciso di spiegare meglio la mia posizione, riscrivendo parzialmente il post. E’ un piacere poter confrontarmi con lei.
Caro Foa,
ho letto il suo articolo il giorno stesso che è stato pubblicato, ed ho riflettuto molto prima di rispondere. Oggi che sono tornato sul suo blog, ho letto purtroppo anche diverse reazioni di alcuni miei connazionali, che sebbene capisco che cosa le abbia scatenate, non condivido certo nei toni e nei modi. Devo però dire che non condivido granché neanche del suo articolo. La domanda che costituisce il titolo è posta male, e per rispondere lei parte da certe premesse che rappresentano delle folcloristiche dicerie, fa un ragionamento con dei salti logici non indifferenti, e infine arriva alla conclusione sbagliata. Ma andiamo per ordine.
Il folclore:
Io sono ben consapevole che un blog non è un giornale e chi scrive si può anche permettere uno stile più libero, più sciolto e meno imbrigliato di quello a cui costringono le colonne dei quotidiani. Però certi limiti è meglio non oltrepassarli. “Si sa che …”, “sappiamo tutti che …” ecc. Sembra di sentire due pensionati, diciamo sciur Brambilla e sciur Molteni, che al Bar Sport di Giussano, sotto l’ombra della statua di Alberto con la spada sguainata, ripetono quello che hanno sentito dire all’on. Borghezio il giorno prima da un palco verde smeraldo. Il quale cercava di convincerli che il fatto che le loro pensioni sono così basse, che con l’euro i prezzi sono aumentati così tanto, e che perfino che i loro orticelli abusivi non producono più i pomodori di una volta, sia tutta colpa di “quella gentaglia là, rumeni, marocchini, albanesi”. Ma sotto-sotto sciur Brambilla e sciur Molteni non sono cattivi. Dopo il bianchino al bar tornano a casa dove li aspetta la badante ucraina, alla quale qualcuno di loro cerca anche di toccarle il sedere, perché sa che tanto sta zitta. E soprattuto sciur Brambilla e sciur Molteni non si occupano di politica internazionale e non scrivono ne su un giornale, ne su un blog. Ecco, non cadiamo a questi livelli signor Foa. Lasciamo il folclore al Bar Sport e cerchiamo di essere più seri, anche in un blog.
I salti logici:
Cerco di condensare il suo ragionamento, spero senza distorcerlo più di tanto: La NATO è presente in Afganistan e in Kosovo. Questi due paesi generano traffici di droga e di altri generi come prima, se non di più. Perché allora l’Albania deve entrare nella NATO?
Per me questo ragionamento semplicemente non sta in piedi. Qualsiasi cosa abbia voluto dire, una cosa è certa: non si è spiegato. La NATO non è stata al momento chiamata a mandare truppe in Albania, se mai è l’Albania ad essere chiamata a unire le sue truppe a quelle degli altri paesi membri in Afganistan e Kosovo. Se questo porterà ad un miglioramento della situazione in quei due paesi non lo so, ma non trovo nessuna ragione evidente perché debba portare ad un peggioramento.
Per quanto riguarda la criminalità, è caduto anche lei nella trappola delle generalizzazioni. Se c’è criminalità albanese in Italia, il conto non lo deve chiedere a Tirana. Per non dire che, in due casi su tre in cui lo speaker del telegiornale dice “i malviventi sembravano slavi, probabilmente albanesi”, (dimostrando tra l’altro un penosa ignoranza in geografia e storia) due giorni dopo si scopre che i “nostri amici” altri non erano che italianissimi personaggi. L’Albania ha fatto è sta facendo enormi passi nella lotta alla criminalità. E non solo in Albania. Lo sapeva che il governo albanese ha vietato l’uso di qualsiasi tipo di natante da parte di privati cittadini che non abbiano una speciale licenza da pescatori professionisti? Non le sembra una misura estremamente antidemocratica? Tutto questo per dare una mano alle forze dell’ordine italiane. Ma più di questo non può fare. Se l’Italia non è in grado di controllare le sue frontiere colabrodo, la colpa non è del governo albanese. Se la polizia italiana non riesce ad arginare la criminalità, ivi compresa quella di origine albanese, la colpa di nuovo non è del governo di Tirana, e tanto meno degli albanesi in generale. Le pare che io e tanti altri connazionali, compreso quelli che l’hanno offesa, non saremmo più contenti di non sentire più parlare di criminali albanesi? Le pare che avremmo qualcosa in contrario se a loro venissero inflitte pene pesanti e soprattutto certe? Ma questi sono i problemi dell’Italia caro Foa, non dell’Albania, che ha i suoi. La smettiamo però con le generalizzazioni, che spinte all’estremo portarono qualcuno a definire “deicida” un intero popolo e qualcun altro ad invocare per esso la “soluzione finale”.
La domanda
“Siamo pronti a morire per l’Albania?”. La domanda è chiaramente provocatoria, e lei si è premunito di scriverlo nero su bianco per evitare malintesi (che comunque ci sono stati). Ma ciononostante è posta male. Se si parla di morte si riferisce alla guerra, sebbene la NATO non sia un’alleanza solo militare. Ma analizziamo pure solo quest’aspetto. L’alleanza atlantica è stata fondata a scopo difensivo, perciò interviene in difesa dei paesi membri. Questa funzione non ha mai avuto l’occasione di metterla in pratica. Col tempo si è attribuito un altro ruolo, quello di “guardiano della pace” (o “polizia”, a seconda dei punti di vista) mondiale, cioè quello degli interventi anche al di fuori dei paesi membri, in particolari aree soggette a gravi crisi politiche e militari. In entrambi i casi, non si muore per X, Y, Z, ma per se stessi. Le sembra che i 4000 (e via contando) americani morti in Iraq sono morti “per” gli iracheni? Per me sono morti “per” gli USA, difendendo gli interessi del loro paese, com’è giusto che sia. E non bisogna vergognarsi di dire che questi interessi comprendono la stabilità della regione, il controllo (a pagamento, beninteso, ma pur sempre il controllo) delle fonti di carburanti fossili, il controllo più da vicino della corsa al nucleare dell’Iran e via dicendo. Lo stesso dicasi per un possibile ma improbabile intervento della NATO in difesa dell’Albania. Cosa dovrebbero difendere, nel caso particolare degli italiani? Beh, tante cose, a partire da quelle più piccole (un mercato per i loro prodotti, un serbatoio di mano d’opera a basso prezzo), a quelle più grandi e più importanti: i rubinetti di un oleodotto che dovrebbe passare dall’Albania e rifornire l’Italia senza la paura che l’Ucraina possa chiudere a piacere i suoi, quelli dell’acquedotto sottomarino che dovrebbe evitare la desertificazione della Puglia, nonché le linee che dovrebbero portare l’energia elettrica a basso costo dalla centrale nucleare che sembra certo che ENEL costruirà in Albania. Si in Albania, perché qui abbiamo la puzza del nucleare sotto il naso. E non solo del nucleare: qualche anno fa solo le proteste popolari fecero fallire il progetto per una megadiscarica in Albania per i rifiuti italiani. Ma prima o poi ci riproveranno. E a ragione. Perché anche lo spalamerda qualcuno lo deve fare. E guardi che lo dico senza nessun rancore o ironia. Ne sono convinto. Di solito tocca al più povero, ma si tratta pur sempre di un lavoro e lui porta a casa i soldi di cui ha tanto bisogno. Solo che anche lo spalamerda va difeso, se necessario anche con la vita. Per cui la domanda giusta sarebbe “Siamo pronti a morire per noi stessi, insieme agli albanesi”? La risposta l’aveva dato un signore (non albanese) in qualcuno dei post precedenti: Gli italiani non sono mai pronti a morire, neanche per loro stessi. Sono pronti a morire gli albanesi invece? Per loro stessi certamente si, hanno avuto una storia molto travagliata e purtroppo il mestiere che meglio gli è riuscito nei secoli è stato quello del guerriere. Di morire per gli altri, essendo cosi piccoli, non ne hanno avuto molte occasioni. Senza andare a scomodare la retorica degli esempi medievali di alcuni miei connazionali, non posso non darli atto quando fanno riferimento al fatto di aver accolto e nascosto dai tedeschi i soldati italiani allo sbaraglio dopo il 3 settembre 1943. La pena per chi lo faceva era appunto la morte. E aggiungerei anche di aver accolto e nascosto sempre dai tedeschi, non solo quei pochi ebrei albanesi, ma anche altri provenienti dai paesi “più civilizzati” confinanti dove li sterminavano. (Sto rischiando di diventare io stesso patetico, ma una domanda gliela volevo fare sull’argomento: Lo sapeva che l’Albania è stato l’unico paese europeo che alla fine della II Guerra Mondiale aveva un numero di ebrei più alto di quello che aveva all’inizio?).
La stessa domanda si dovrebbe fare per le missioni della NATO in Afganistan, Kosovo, Iraq e altri: “Siamo pronti a morire per noi stessi in Afganistan (Kosovo, Iraq) insieme agli albanesi?” Che si potrebbe tradurre anche: “Siamo pronti ad morire un po’ meno in Afganistan (Kosovo, Iraq) e lasciare che muoiano un po’ anche gli albanesi?”. In un paese diverso queste sarebbero domande retoriche. In Italia invece, dove non si prova nessuna vergogna a manifestare invocando “Cento, mille Nassirie”, non ne sarei convinto.
Shalom
Erlet
P.S. Ho carissimi amici che si chiamano Brambilla e Molteni. L’uso di questi due cognomi serviva solo a dare un riferimento geografico, non certo a ledere la sensibilità di qualcuno.
Fao non puoi permetterti di scrivere cose assurde in un giornale proprietà di Berlusconi;Grazie a Berlusconi nel 2003-2004 che l’immigrazione si è fermata dall’Albania.
Grazie a Berlusconi che la gente non muore più nelle rote del Mare di Ottranto. Tanto l’Italia come l’europa ha bisogno dei balcani per fare fronte alla grande velocità della competizione internazionale.
Quindi signor Fao (il suo cognome dice qualcosa, e lei non dovrebbe essere così discriminante) lei e tanti colleghi che parlano male dei balcani fanno del male all sud italia e Unione Europea.
http://turismoinalbania.blogspot.com/
Condivido in pieno i vostri ragionamenti sulla necessità della esistenza della Nato.
Condivido anche il Vostro senso di libero dibattito nella più estesa “libertà di parola” che il web ci ha dato.
Non che mi oddio perché non sono nessuno, ma certe volte vorrei essere un imbecille che non sa fare tenti giri di parole… specie se fossi un “piccoletto” di nome Putin e di rispondere senza avere paura d’essere contraddetto, quando sento gli italiani di fare moralismo perbenista sulle attività illecite degli altri.
P.s: per non saper né scrivere e né leggere, nel dubbio nel darVi del tu o del lei, ho scelto “voi”
NO,non è odio,non può essere odio,io come tanti miei amici
non ho problemi di accettazione da parte degli italiani,anzi
conosco più italiani che albanesi.Tutto questo però a livello individuale ,n-esimo esempio di integrazione che non fa mai notizia .La tua mi sembra quasi una minaccia.Qua si parla di immagine che i media italiani attribuiscono agli albanesi,non so chi e quanto vogliono affamare…
E se io domani deciderei di andare a vivere in un altra città italiana in qui non conosco nessuno,avrei mille problemi per trovare lavoro,casa,farmi una vita sociale
è tutto questo non per la mia incapacità ma per l’immagine
che rappresenta la mia nazionalità.Questa è frustrazione mediatica in qui trovo accettabile lo sfogo ma mai l’odio,
non fa parte nella cultura del mio popolo,in qui storicamente ha cercato solamente di difendere per millenni le sue terre.
Pochi italiani difenderebbero l’Italia con questo ardore. Complimenti per il vostro patriottismo. Quello che sostengo io, per la poca e non felice esperienza avuta con gli albanesi, è che si percepisce chiaramente che voi odiate quelli a cui chiedete rispetto e riconoscimenti vari. Questo trapela anche dai vostri interventi in questo post.
Io, abitando sul confine con l’Austria, andavo quando ero ragazzino spesso in Germania a studiare la lingua e mi è capitato più volte di vedere scritto sui locali notturni la frase : “Vietato l’ingresso ai cani ed agli italiani”; io entravo perché sembravo più tedesco che italiano.
La discriminazione era terribile, ma era giustificabile dal fatto che i nostri primi emigranti si comportavano molto male! Non c’era però odio degli italiani verso i tedeschi. Tuttavia ci sono voluti decenni per far si sì che i tedeschi ( e forse non è ancora del tutto successo) ci accettassero!
Con l’atteggiamento che dimostrate e le violenze da noi subite per mano di alcuni albanesi, credo che sarà molto improbabile farvi accettare velocemente.
Apprezzo i toni pacati di Jimi e di Gens, mentre vedo che molti lettori albanesi mi attribuiscono frasi e giudizi che non ho mai pronunciato, dunque odierei tutti gli immigrati, sarei fascista e dunque razzista e anti democratico. E questo per un post in cui ho messo in dubbio le strategie della Nato e mi sono chiesto se l’adesione dell’Albania fosse davvero necessaria. Non state esagerando?
Il problema non è l’entrare oppure no dell’Albania nella NATO. Qui si parla di una mentalità che si è cibato delle schifezze della tv commerciale italiana che gioca con la paura della povera gente.
Chi di voi qua ha mai letto un libro vero e proprio riguardo all’Albania o Kossovo. Quanti di voi che parlate male di un paese che ha sofferto lo ha mai potuto visitare.
Abbiate il buon senso almeno di cercarla dove si trova nella mappa….
Albanian per singor Rodolfo da Trent.
I baci Perugina sono buonissimi,ma non so per quale motivo sono allergico,quindi mi accontento guardarli,di solito mi invento un dopo cena da peter pan,in qui in dolce compagnia mangiamo moltissimo,probabilmente anche i baci perugina.Per il ferro e per l’aereo non ho bisogno,Posso volare.Il problema è quando mi alzo alla mattina.Socia raga ,devo passare un altro giorno in Italia in qui devo combattere per non dimenticare il mio Paese e da dove Vengo.SE UN GIORNO DIMENTICO QUESTA COSA SONO SICURO CHE IL MIO CUORE SMETTERA’ DI BATTERE.Per il mio interesse inconscio e vitale io la difenderò finchè respirerò.
Salve a tutti, sono albanese e ho seguito con molta attenzione il dibattito. In primis rispetto l’opinione del sig.Foa e condivido con lui in quanto la Nato deve aiutare i paesi come il nostro a combatere la criminalità organizzata che c’è e come, e questo io ritengo che l’ha fatto. Ma dall’altra parte deve garantire una certa stabilità politica, che è molto difficile mantenere in distanza, quindi l’adesione dovrebbe avvenire in modo naturale per quanto riguarda l’Albania stessa e agli altri paesi Europei che li confinano. Se questo sarebbe sucesso prima probabilmente non ci sarebbero gomoni , trafici ecc.Io penso che un Albania stabile, serve a noi e all’Europa stessa. Gli insulti gli eviterei, perche sono incivili e non servono a dialogare. Bisogna rispettare gli opinioni di tutti, che essi siano brutti o belli. per me sono belli, trannè quelli estremi, perche violano il principio più bello della democrazia e che noi tutti dobbiamo difendere ad ogni costo : LA LIBERTA’. Un affetto saluto a lei sig.Foa , a tutto il popolo Italiano e a quello Albanese. Un altro saluto , a tutti i popoli del mondo… Abbraci.
Una rete di associazioni studentesche, ha condotto un’inchiesta per analizzare il fenomeno e cercare di prevederne le conseguenze e possono dare mandato per querelare per diffamazione e calunnia al giornalista Marcello Foa.
io sono felicissima di sentire tutti questi ragazzi a difendere l’Albania. Un merito a foa è da dare. Ci ha datto possibilità di dire la nostra e di riflettere tutti su come stanno le cose. Io sono albanese, ma cittadina italiana oramai , laureata in scienze politiche in Italia, sposata con italiano , amo gli italiani e l’italia non lo cambierei con nessun altro posto del mondo ( anche se molti mi consigliano di andare via da qui )purtroppo io mi sento un pò arrabiata per l’informazione italiana. Un informazione dei scoop, perche se non uccidi, non MUORI non fa più notizia. E invece servono altre voci , serve Informare prima che l’italia si isola e si svuota d’anima.
Tra poco ci sarà anche L’Expo come grande occasione di cultura, di confronto e di conoscenza tra i popoli e le persone, tra storie, esperienze e sensibilità differenti. Spero che i lavori non rimangono sui pezzi di carta e sui seminari riservati a pochi , ma far capire che il mondo è gia cambiato.
Grazie internet e grazie ragazzi che avete dato voce all’Albania.
signor Foa scrive :
1)è possibile che abbia posto male il problema e che il titolo del mio post possa essere stato in qualche modo offensivo.
Signor Foa non è che “possibile” è “assolutamente” vero che lei ha posto “male” il problema.naturalmente seguendo il pensiero offensivo nel rappresentare la popolazione albanese e gli emigrati in Italia in generale, con un sfondo chiaro di intolleranza,disprezzo,superiorità,
con contenuti del commento in cui si vedono abbastanza chiaro, traccie non sparite del triste passato fascista dell’Italia,anche se assolutamente fai parte di una minoranza netta della popolazione italiana.Mi sa che la cittadinanza svizzera non vi ha aiutato a consolidare i valori della democrazia.peccato…
Gjergj : chiedi a noi Italiani perchè non vogliamo gli Albanesi? Non ho letto tutti i post, ma non mi sembra che in genere i commenti ce l’abbiano con gli Albanesi in genere, sarebbe sciocco: si teme la malavita .. c’è già la nostra.
Poi mi sembri un poco troppo ottimista quando affermi che basta abbattere i confini per avere stabilità.. magari fosse così semplice! Sono d’accordo con te quando affermi che avete fatto passi da gigante e so che ne farete ancora di più, ma devi capire che certa malavita ha lasciato una pessima impressione tra la gente, spaventatissima dalla violenza. Detto questo, sono sicurissima che voi sarete i migliori alleati nostri in un prossimo futuro, dobbiamo imparare a conoscerci… isolando le mele bacate degli uni e degli altri. Certo che leggere Sergio Bagnoli che afferma che “la mafia albanese- kosovara ha corrotto il governo Prodi e quello greco. Considerato che i Macedoni non hanno una criminalità così ben organizzata come quella di Tirana..”, ma ste certezze chi gliele da? Dove le legge?
Io piluccando qua e la avevo capito tutt’altro, ma saremo tutti e due ignoranti come dite voi albanesi?
viva lAlbania grande…..
E un grande peccato che signor Foa non e nato 70 anni fa. Sarebbe un grande faschista. Mussolini ne sarebbe fiero di lui
Ciao a tutti, io sono Gjergj dall’Albania.
Ragazzi, scusate, ma perche continuate a combatere ta di voi e a dire parolaccie? Voglio dire solo una cosa agli italiani e voglio laloro risposta.
Nesuno vi chiedera di “morire” per l’Albania, e nesuno vi chiedera di “morire” per nesun altro paese della NATO. Andiamo ragazzi, ma noi albanesi non meritiamo di vivere come tutti gli altri? Ma perche a noi non e conceso queso? Lottiamo per un mondo migliore no, allora perche non considerarci tutti frateli di questo pianetta, e lottiamo insieme per un valore grande, che e la VITA? Tutti meritano un mondo migliore, e tutti ne hano i pieni diriti,italiani, albanesi, tedesci, afgani,iraniani, afrikani,insoma tutti noi. Non siamo poi cosi diversi uno dall altro no? Un mondo senza confini, de facto, e un mondo senza pregiudizi econfini,vuol dire stabilita, un PUGNO al trafico ilegale, e ai afari sporchi.Perche tutti sarano liberi di vivere la loro vita ovunque pensano di stare bene e nesuno glielo impedira chiedendo di atraversave l’Adriatico in modo ilegale. La Casa e quella dove ti trovi bene e hai la tua famiglia. Allora, tutto il mondo e uguale.
Scusate ancora una volta per ilmio italiano e Grazzie a tutti. Anche a te Dr.Foa. In un mondo libero ognuno esprime il suo pensiero. Grazzie anche a te, perche solo il fatto di dire Albania ci fai la publicita gratis. Grazzie, sinceramente,Gjergj
Chiarissima le esposizione dei fatti nel post: è di tutta evidenza che la Nato non attraversa , apparentemente, il suo miglior momento. Come appare sempre più necessaria ed importante l’azione delle polizie europee. Ed anche interessante è l’osservazione che il tratto di mare avanti all’Albania appare ininfluente.
Mi sentirei di azzardare però che non è affatto ininfluente la posizione della Albania e del Kosovo, più guardo la carta geografica e più una vocina mi dice che io quelle terre non le abbandonerei mai a se stesse.
Per Enrico, post 4,
suvvia simpaticissimo Balkan Insider,
è ora di finirla di leggere I Topolini di 30anni fa, con tanto di commissario Basettoni, la banda Bassotti e tutti gli altri…
disinformazione, malafede, partitismo…?
Niente di tutto questo, solo domande che non avranno mai risposta…
Non le avranno anche perchè esistono i “guerrieri della notte” come te, che sanno già tutto, vedono oltre la curvatura dell’orizzonte, e quindi non si “sbattono” per niente per capirci qualche cosa veramente.
Complimenti e buon proseguimento su questa via…
Ambrogio
serbo FOA.. SI FA TUTTO PER SMALTIRE LA RUSIA ED IL TUO BELGRADO COSI PUI KAPIRE KOMESI VIVE IN LIBERTA NON IN SCHIAVITU DAI RUSI E I SUOI PATAGONI
Penso che la NATO così come è impostata adesso, ha esaurito la sua funzione, appartiene mentalmente e strategicamente alla vecchia divisione mondiale.
Al contrario abbiamo, purtroppo ancora e tanto bisogno di polizia e gendarmi mondiali, abbiamo bisogno che si sviluppi il diritto internazionale e il dialogo fra i popoli.
A livello di Stati sovrani sembra che il tempo si sia fermato, sembra che gli orrori delle tante guerre non riescano a farci crescere nella civiltà.
Penso, pertanto che debba essere rivisto il concetto a base dell’identità e dell’azione della NATO, se con questo nome vogliamo continuare a chiamarla, comunque dovrà far parte di un progetto mondiale complessivo, che all’interno delle NAZIONI UNITE, anche queste riformate, almeno nel potere di veto, dovrà e potrà rappresentare forze di gendarmeria mondiale e soprattutto forze di pace, includendo non solo l’Albania ma quanti più Paesi possibili (tutti sarebbe l’ideale e permetterebbe di dirimere diverse questioni con la parola e non con le armi, insomma la politica come prevenzione e sostitutivo della guerra, ma questo lo si ottiene con l’inclusione), non contro qualcuno (Russia, Medio-Oriente, altri) ma insieme a tutti, mi rendo che la realtà è purtroppo diversa e gli interessi troppo grandi, ma data la posta in gioco conviene provarci.
Cordialità Cosimo Quarta
Gentilissimo dr. Foa,
in effetti, stante il venir meno di certe funzioni della NATO, e considerato che alcuni interventi non vengono nemmeno considerati (ad esempio la prevenzione in tema di criminalità), il dubbio da Lei posto esiste.
Occorre però notare due cose.
La NATO per la natura della sua costituzione, non svolge funzioni di polizia, men che meno di prevenzione.
Essa è nata, come ben sa, per difendere gli interessi degli Stati associati contro le ingerenze di Stati terzi (e non contro la criminalità comune interna. Al massimo, avrebbe considerato la mafia russa, se cercasse di organizzare colpi di stato).
Il secondo punto è intrinseco alla natura stessa del patto Atlantico, ed alla sua trasformazione progressiva, dopo la caduta del Muro dell’89, in una riedizione dell’ONU.
L’ONU, che fin dalla costituzione della Società delle Nazioni non ha mai funzionato come forza di pressione, deve proprio alla NATO, la possibiilità di esistere ancora.
Mancando del deterrente effettivo della forza, stante il fatto che gli effettivi militari sono pochi e male organizzati, e che l’apporto di mezzi è sempre stato discontinuo e scarso (specie da parte degli USA), ha finito per non adempiere che in minima parte al suo mandato.
Non parliamo poi della naturale evoluzione in una sorta di Supergoverno mondiale, rimasta alla fantapolitica.
A tale evoluzione, invece, sembra essere sempre più assimilabile la NATO.
Il che è anche uno dei motivi per cui la Russia, non sembra gradire un ampliamento che pare comprendere tutti tranne il proprio Paese.
Meglio una ONU nel quale il Consiglio ha un potere di veto permanente, che una NATO egemone degli USA, in cui oltretutto tale potere di veto manca totalmente.
E.U.
carissimo foa. non devi morire ne per l’albania e ne per gli altri paesi membri della nato perchè loro possono dire lo stesso dell’italia e il suo discorso è solo populista.
Le osservazioni di Frisone e di italiano sono plausibili: è possibile che abbia posto male il problema e che il titolo del mio post possa essere stato in qualche modo offensivo: è nello spirito di questo blog dialogare a cuore aperto ed ammettere eventuali errori. Nel merito però ribadisco la mia posizione. La nato un tempo combatteva un nemico (l’Urss) che ora non c’è più. Era difensiva, ma è stata usata per operazioni di peace enforcing in Kosovo e in Afghanistan. La natura dell’alleanza è cambiata senza che nessuno lo dichiarasse e con conseguenze paradossali: il kosovo è un paese che si mantiene con gli aiuti internazionali e traffici illegali, in Afghanistan la produzione di oppio è esplosa. Inoltre: l’Alleanza presupponeva la comunanza di interessi tra i Paesi membri. Oggi questo interesse c’è ancora? Che senso ha allargare un’alleanza che non si capisce quale nemico combatta? Qualcuno me lo sa spiegare?
Qui si sta solo facendo della gran pubblicità a un pseudo-giornalista. OK, ci sto al gioco pure io. Mi spiego meglio su quanto affermato nella mia introduzione dai contenuti forti.
Analizziamo l’articolo in se, senza perderci in inutili offese tra due popoli che purtroppo si assomigliano in tutto in quanto mediterranei.
“nel valutare l’impiego di truppe e gli allargamenti bisognerebbe considerare anche le implicazioni in termini di lotta alla criminalità, al traffico di droga, impatto economico sia locale che per i Paesi della Nato. E invece questo non accade” scrive Foa.
Se cosi fosse l’Albania dovrebbe essere nella NATO e noi no. Questo per il semplice fatto che noi siamo diretti produttori di droga e controlliamo tutto il mercato internazionale e l’Albania è solo un paese di transito. L’Olanda dovrebbe rimanerne fuori in quanto la produttrice numero uno delle droghe sintetiche. In Italia abbiamo tutta una classe politica che è in odore di mafia, un candidato presidente del consiglio che i Borsellino definì un mafioso. Qualcuno disse che noi italiani quanto a criminalità noi siamo secondi all’Albania. Sbagliato. Non siamo secondi a nessuno. La nostra malavita è la più grande e influente al mondo.
“Inoltre, nel Kosovo, di cui molti Paesi europei e gli Usa hanno riconosciuto l’indipendenza, viene raffinata gran parte della droga che poi viene immessa sul mercato europeo,;qui avvengono ingenti traffici di armi, di merci contraffatte, di uomini e donne (neoschiavismo)” continua Foa.
Assolutamente non veritiera. In Kosovo non viene raffinato un bel niente, è solo un passaggio verso l’Europa, un paese di transito e prima di arrivarci passa per la Turchia prima e Bulgaria dopo. A volte dalla Grecia e Macedonia ma non c’è mai stata una raffineria come ne abbiamo tante in Italia. Le uniche raffinerie di droga presenti nei balcani sono situate dentro i reparti militari serbi nella Serbia stessa.
Ingenti traffici di armi in Kosovo??? Da quale rapporto? Assolutamente falsa. Traffico di esseri umani??? Dove? Se intende lo sfruttamento delle prostitute che sono li per soddisfare i nostri bei maschioni dell’esercito siamo noi e non loro a sfruttarle. Beh nemmeno come papponi noi siamo messi peggio. Merci contraffate in Kosovo? Ma se costa meno importarle dalla Cina? E poi se vengono immesse nel mercato kosovaro è solo perché loro non potrebbero mai permettersi un Armani.
“Ora l’Albania è stata di fatto ammessa nella Nato, unitamente alla Croazia. E sappiamo tutti che l’Albania è sorella del Kosovo, culturalmente certo, ma anche in certi traffici di malaffare, come ben sanno in Puglia.” Dice Foa.
Se lei si informasse meglio caro pseudo-giornalista il traffico che coinvolge la Puglia sia a livello di clandestini sia a livello di stupefacenti ha provenienza greca. L’ignoranza a un giornalista non è permessa. Dall’Albania non arriva un bel niente. Anzi siamo noi a truffare le nostre compagnie di assicurazioni vendendo le macchine in Albania e denunciando il furto in Italia per avere il premio.
“Domanda provocatoria: noi italiani siamo pronti a morire per Tirana? Inoltre, dal punto di vista strategico l’ingresso dell’Albania è ininfluente, visto che quel tratto di mare è già presidiato da Grecia, Italia e, ora, Croazia. Da qui un’altra domanda: l’ingresso dell’Albania era proprio necessario?” continua Foa.
La cecità di un giornalista che non capisce la posizione geostrategica e geopolitica dell’Albania nel Canale d’Otranto (ingresso dell’Adriatico) e controllo del Mediterraneo lascia esterrefatti. Non che noi non abbiamo il controllo di questo braccio di mare ma perché dobbiamo essere certi che nessuno oltre alla NATO ne abbia accesso. Per non parlare dell’importanza vitale che per noi riveste un paese anti-ortodosso. Al pseudo-giornalista politico che non capisce l’importanza dell’asse Roma-Tirana-Istanbul contro quello Mosca-Belgrado-Atene non posso non dire che di geopolitica non capisce proprio un bel niente. L’ingresso dell’Albania non era necessario ma assolutamente vitale per il nostro paese.
“Riepilogando: la Nato non previene in Afghanistan, Kosovo, Albania quelle attività criminose che incidono sulle nostre società e che poi le polizie dei Paesi membri della Nato faticosamente combattono. Non è un controsenso?” sostiene Foa.
Riepilogando lo scrivo pure io: un controsenso è dichiararsi giornalisti di politica internazionale senza conoscere la geopolitica.
Questo è uno dei più grossi problemi che la nostra stampa controllata dalla politica ci crea attualmente. Tanto in Italia conta molto di più una tessera di partito che una laurea.
Uno degli obbiettivi della NATO è proprio quello di far evolvere culture democratiche e ci sono dei criteri insormontabili in fatto di democrazia impegno militare e lotta alla criminalità che devono essere raggiunti prima di ricevere l’invito per far parte dell’alleanza.
Saluti
L’Albania e stata per 45 anni sotto un regime komunista paragonabile a quello del URRS di Stalin.Il signiore critico politicho non sa la storia o lo nasconde perche gli conviene.Noi siamo il popolo piu vechio d’europa e abiamo datto molto alla vechia Europa.A te ti poso dire che diversi Imperatori Romani sono statti di origine Illirica(i nostri antenati)E atraverso le loro riforme davano vita all Impero ti poso nominare alquni;Traiano,Costantino;Giustiniano,…. in totale erano24.Per noi la storia parla pocho perche ce l’ahno rubato i sllavi e i greci,ma prima o poi la verita esce fuori.Le non pensa ma L’Europa si sente in debitto per tutto cio che ha fatto al popolo albanese,con la caduta del impero Ottomano.E con lindipendenza del Kosovo e adesso con l’adesion dell’albania nella NATO sta cercando di riparare i sbagli che ha comeso nel pasatto,lo hanno lascato in pasto agli avoltoi.E percio che Albania merita non sollo questo ma molto di piu.Se parli di criminalita tutto cio prima degli anni 1990 non si conosceva il significatto di queste parole;droga,prostituzione,mafia,Aids ecc.Tutto cio che gli albanesi sono adesso e grzie a voi questo e un datto di fato piace o no ate.No siamo diventati cossi e una forma di rezione.La poverta l,insicureza per il futuro e tantti altri fatori che tu non gli poui capire.Tu L’Albania lo vedrai tra unpo di anni comme sare,podarsi pure che vuoi Italiani verete a vivere da noi visto la vostra economia che va a pezzi.Grazie Dio finalmente si comincia a vivere
Caro CORRADO (catani no ?),
Capisco bene la sua solidarità con FOA (the big specialist, contento delle repliche degli italiani “veri”), ma non si esce di “strada”…si stava parlare (ed reagire) soltanto di questi “mafiosi” afghani, albanesi e kossovari; gli italiani “mafiosi”? neanche per sogno! ( et accessoirement de l’OTAN…noi altri, siamo già della NATO e comme nel matrimonnio, ci dobbiammo assistenza e fedeltà!);
spero non inizziare qui una vecchia storia tra “fratelli de la stessa fede” (NATO-ista voglio dire) e poi spero anche che non mi parlera di Carla B. o di Matrix…
a una prossima replica
Non voglio e non vorrei mai credere che ci sono dei Italiani onnesti che pensano che i albanesi sono la fogna d’Europa. Questa non mi va giu. La vostra media fa di tutto per denigrare la figura degli albanesi. Anche quando succede u ommicidio, i vostri giornallisti si frettano a trovare l’albanese di turno assasino. Pero poi esce fuori che e un italiano, un rumeno, un americano un inglese o che ne so. Devo amettere che ci sono anche albanesi criminalli, cosi come ci sono anche italiani tali. Pero non ho mai visto che i primmi dubbi sono per i italiani per i rumeni o per altri emigranti nelle vostre tv. O succeso piu di tre volte che voi cari giornallisti italiani avette detto che l’assasino e albanese e poi si e provato l’incontrario. Ma chi lo sponsorisa tutto questo oddio per l’Albania li. Te singor Foa chi ti pagga. Cosa avette con noi. Siamo gente come voi. Vogliamo vivere. Vogliamo essere protetti e vogliamo la pace. Ma dai per favore. Io so bene anche i grandi interessi della Italia in Serbia. So che anche li esistono dei grandi gruppi imprenditori che legono i duei paesi. Ma questo non vuol dire di abusare con noi. Chiedettelo a Ianucci, il vostro ex ambasiadore qua che ne pensa per l’Albania. Chiedete agli altri italiani onnesti. (qui di siccuro tu non fai parte singor Foa, e con questi Rodolfo de Trent.
Buongg. sign. Foa
ho letto con attenzione il suo articolo!!!sono daccordo su molti punti che però non hanno niente a che fare col titolo del suo articolo…Lei non mette in chiaro una cosa cioè il fatto che è l’Italia più di altri stati che ha bisogno dell’Albania…………….le fonti di energia…da quella elettrica………al gas e al petrolio(infatti si è saputo da poco che le risorse petrolifere albanesi sono molto più …
Un elettrodotto sottomarino per l’energia eolica…rifornirà la puglia…………..
La proposta di Tremonti di fare centrali nucleari in Albania …..e questo le dice qualcosa???
ps…………… le ricordo che tutto si fa per interessi!!!
Saluti
Si, questo Blog, aveva un solo intento, quello di chiedersi se la Nato, oggi come oggi, risponde ancora a quel mandato che aveva quando sorse.
Secondo me no, punto primo questa contrapposizione che esisteva prima Est/Ovest, oggi come oggi non esiste più, e anzi insistendo sempre più a portare la Nato verso Est, la si ricrea di fatto.
Punto secondo, e qui continuo a battere il chiodo, io non credo che i fatti criminali di produttori/trafficanti, da sempre esistiti in ogni paese, pur con diversa peculiarità del paese d’origine, possano nascere e prosperare all’ombra della Nato.
Viaggiano insieme, vengono preparate prima, solo che il comune cittadino non ne ha sentore, visione.
Che sia la Droga, i rifornimenti militari, gli stessi armamenti necessari per andare avanti con queste imprese, o anche le stesse “risorse prime”, tutte queste risorse sono quello che i finanziatori di tali imprese si frefissano.
Non bisogna essere di destra o di sinistra, dell’Interpool, o della Ucigos, per conoscere certe verità.
Certo è difficile parlarne apertamente, è meglio pensare che sono solo “brutti sogni”, che il mondo non è veramente così brutto.
Tornare la casa la sera e chiudersi con la propria famiglia e lasciare tutto il resto fuori…al massimo me la prenderò con il mio vicino…con Lui in fondo non rischio niente.
La benzina che cresce, droga dappertutto, l’ Euro che ci frega…è colpa dei Marziani, lasciamo stare.
Adrian, Miri, amici Albanesi con cui ho lavorato, a leggere qualche Post dei loro connazionali, avrebbero sorriso…ma loro erano gente che lavorava seriamente…
questi, da che parte stanno?
Ambrogio
Bel colpo!!! abbiamo pure il francese con la “puzzetta sotto il naso”. Loro, i francesi, dicono di essere nella NATO ed invece ci stanno con un piede dentro e uno fuori ( salvo diverso avviso della nuova presidenza ), credono di essere una nazione multiculturale ed invece sono una nazione ex-coloniale e, come sempre, si permettono di fare la morale agli altri.
Peccato che il problema (di grande interesse) si sia trasformato in una sorta di ping-pong italo-albanese con toni spesso inaccettabili. Forse, mi scusi Foa, è stato posto male. Certo che saremmo disposti a morire per l’Albania se ce ne fosse bisogno, come lo fummo per il Congo (ricorda Kindu?), la Somalia (ricorda check point Pasta?),l’Irak e l’Afghanistan? Gli amici Albanesi che ho conosciuto nel 1999 ai tempi del penoso esodo kosovaro erano innamorati dell’Italia e noi eravamo, per i giovani Albanesi, un modello di riferimento. Ma Lei aveva preso, ritengo, il pretesto dell’ingresso nella NATO per interrogarsi su quest’ultima. E allora parliamo di NATO la cui crisi si continua a negare perchè così hanno deciso i “soci di maggioranza”. All’interno dell’organizzazione, che era e resta prevalentemente di tipo militare,non si è fatta chiarezza dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Non è, in seno alla NATO, per nulla pacifico il riorientamento verso compiti di international polìcing, che tra l’altro USA e, in parte UK, intendono come interventi militari. Alla sua domanda iniziale “ma la NATO quali interessi difende?” la risposta è: quelli dei membri che, per varie ragioni e con vari mezzi,possono/vogliono/sanno imporli agli altri alleati. Nel caso Italia siamo ancora incapaci d’individuarli (i nostri interessi) pur continuando a pagare (anche in termini di viti umane) un discreto prezzo. Contenti noi…
Gentile M.Foa,
con molto rispetto direi che è stato lei il primo a continuare con provocazioni verso un popolo che ha sofferto
molto per avere la libertà che merita, uguale come la nostra patria. Noi siamo un paese occidentale,libero,democratico e come tale dobbiamo indurre prosperita e benessere anche negli altri senza pensare tropo riguardando l’esterno dei fatti e non l’interno.Io saluterei tutti i cittadini Albanesi che non vi sottovalutiamo ma al contrario siete una nuova risorsa per l’europa.Siete i nostri vicini e come tale meritate il rispetto che si vuole. Grazie
Cordiali saluti.
Che strana piega ha preso questo scambio di opinioni su un problema di carattere internazionale. Non è che con recriminazioni ed offese si risolvono i problemi. Il fatto che i cittadini albanesi si siano risentiti in modo così vivo, se da un lato rispecchia il loro attaccamento alla terra di origine, e ciò va a loro merito, dall’altro lato, con le affermazioni più virulente nei confronti dell’Italia, alcuni di loro fanno un grave torto ad un popolo, quello italiano, tra i più accoglienti al mondo. Noi abbiamo una lunga tradizione di accoglienza ma questa nostra propensione non deve essere scambiata per stupidità. Il rischio che si corre è che gli Italiani, persurando certe situazioni a tutti note, potrebbero cominciare a rivedere le proprie posizioni ed i propri comportamenti. Speriamo di non dover arrivare a tanto.
Tornando all’argometo NATO, allargata ad Albania e Croazia, non vi è dubbio che quanto più le Nazioni cooperano in organismi internazionali tanto più si semplificano i rapporti tra le genti. E questo è senz’altro un fatto positivo. Ha ragione il Dottor Foa quando afferma che la NATO ha recentemente ampliato il suo ruolo nel mondo, superando quello originario, e inserendo nella sua possibile sfera d’azione anche operazioni di pacificazione e di ricostruzione sotto mandato ONU. Ciò significa interventi non solo squisitamente militari, ma anche di natura. oserei dire, socio-economica, da cui prende spunto ogni altra azione che può incidere su situazioni particolari esistenti nelle aree ove è chiamata ad intervenire.
italiani morirano per l’albania ?
chi sa ?
ma allora non si devono stupire che in Albania investono aziende Francesi , Tedesche , e altre , tranne italiane.
Entrata nella Nato potteva essere una occasione per invitare le aziende italiane a investire in Albania, è invece non sara cosi .
L’Italia perde ogni giorno occasioni grazie a questa informazione di parte.
ma chi informa questa gente, topolino ?
Forse lei si dimentica che la criminalità in Albania si alimenta grazie alle organizzazioni criminali di oltre mare, e prima di scrivere dell’Albania che sta cambiano a vista d’occhio scrivesse come la criminalità italiana ha messo le radici in Albania e sostiene la criminalità creata da non piu di 10 anni nel paese delle aquile.
Monsieur FOA,
Vous me semblez être extrêmemnt drôle dans vos considérations (très simplistes et réductrices à la fois) et pathétique dans vos insultes cammouflées. Car vous aimez bien foutre la m… et avez du mal à en supporter l’oduer.
En fait, cher spécialiste “civilisé”, je n’ai réellement pas compris ni vos craintes, ni si vous êtes au moins prêt à mourir pour l’Italie?
n.b. je ne vous salue même pas mais tenez-moi au courant lorsque vous aurez moins fumé la moquette…faites d’abord des excuses “polies” et ensuite on pourrait parler OTAN et tralala.
Grazie Ergys, apprezzo le scuse che ricambio – come ho già scritto – se ho offeso la sua sensibilità e quella di altri lettori.
NON ERA MIA INTENZIONE MINACCIARLA E GLE CHIEDO SCUSA
e gli americani che nella 2 guerra mondiale sono morti x voi? l’albania non ha mai provocato una guerra.la parola mafia viene dalla lingua italiana o sbaglio?vedi signor foa che forse quella che merita di meno e l’italia quindi informati meglio sulla STORIA E CHIEDI SCUSA A TUTTI GLI ALBANESI
Non voglio riprendere il discorso di mafia,italiani e albanesi ma voglio dire soltanto che la prima regola per mettere un marchio a una persona e conoscerlo.Voi che scrivete e condanate il popolo albanese dittemi quanti albanesi conoscete?Il fatto che l’Albania e la Croazia stanno per entrare nella Nato deve gioire tutto il mondo perche in questo modo ci sara pace nei Balcani.Di sicuro tantissimi italiani non vorrebbero morire per noi ma dimenticate che questa cosa e reciproca,perche anche noi in un ipotetico evento saremmo chiamati a morire per voi.Come vi sembrerebbe quest’eventualita,sarebbe utile per far cambiare i pregiudizi verso gli albanesi?
Visto signor Ergys? Se scrive messaggi civili io li pubblico, ma lei negli altri messaggi lei mi ha sommerso di ingiurie e di minacce… Il che dice tutto.
Questa Nato sembra ormai, un pò, la democrazia italiana…
tutti vi sono rappresentati ed ognuno, al momento di fare i fatti, viaggia per la sua strada.
ma cosa dici foa. allora manda solo i messaggi che piacono a te. devi chiedere scusa a tutti gli albanesi xche le tue dichiarazoni sono del tutte false……..
Per signor Albanian,
splendida esibizione di conoscenza della lingua italiana ed evidente passione per i baci Perugina; piacciono anche a me.
Credo, però, che i libri su cui lei ha studiato la storia contemporanea siano un pochino partigiani. Il parallelo, purché sfasato di quasi un secolo, non trova riscontro nella realtà; “prima il ferro e poi l’aereo”? Lei crede veramente che sia sufficiente essere ferro per volare?
Se le reazioni collettive sono generate da angosce ataviche, se le certezze traballano di fronte alla diversità, se le paure aumentano nell’incontro con l’Altro, se il pregiudizio coalizza e demonizza contemporaneamente, se la propria aggressività non è più riconosciuta, se la sindrome del nemico interno ci perseguita senza sosta, se la violenza viene proiettata sui diversi, se gli stranieri sono percepiti come una minaccia, allora c’è una sola cosa da capire: noi stessi. Perché l’immigrazione è uno specchio che riflette tutto: la paura e il coraggio, la sfiducia e l’ottimismo, i difetti e i pregi. E non possiamo colpevolizzare lo specchio se ciò che riflette non ci piace. Possiamo anche romperlo volendo, ma non abbiamo risolto nulla.Invece, risulta importante la cultura della legalità, i doveri che vanno di pari passo con i diritti, la giustizia giusta, il rispetto della persona. In un quadro di regole chiare, dove vige la certezza della pena, ma anche quella del merito, è più facile misurarci sui valori fondamentali inalienabili e non sulle divisioni artificiose tra noi e loro.
ITALIANI IERI,ALBANESI OGGI(ancora per poco).QENTE LE LEHIN,KARVANI ECEN PERPARA.GOOOOOO ALBANIA
Un pacifico lettore albanese ora mi minaccia anche fisicamente: da questo momento in avanti i messaggi con insulti e minacce non saranno più pubblicati sul blog. Rilancio: cari albanesi: vi rendete conto che comportandovi così fate del male a voi stessi?
Bisogna riconoscere una profonda onestà intellettuale agli ultimi interventi albanesi.
Infatti ammettono la delinquenza che noi ben conosciamo e la giustificano contrapponendola alla nostra. E’ sicuramente vero che la delinquenza nostrana è ben insediata nel territorio, ma non fino al punto di riuscire a salvaguardare la zona in cui illecitamente operano.
Non esisteva però, fino alla sbarco dell’orda albanese, l’attacco alle abitazioni civili in presenza degli abitanti. Esistevano le rapine, i furti, le estorsioni, le truffe, etcc, ma in Italia, prima dell’arrivo dei primi gommoni di disperati ( gommoni che io ho visto e in alcuni casi soccorso – avevo in affitto una casetta a Porto Badisco -LE), uno quando era a casa sua si sentiva sicuro. Ora c’è il terrore di chi vive in case isolate.
Mia moglie è un’insegnante e dice che i figli degli albanesi non sono accettati dai compagni, vengono esclusi e questo è un grossissimo problema.
CARI SIGNORI ITALIANI.
POSSIAMO VEDERE DALLA PARTE BUONA LA ALBANIA.
ALBANIA E IL PAESE PIU RICHO IN EUROPA PER LE RISORSE MINERALI.
ORA GLI ITALIANI DOVRANO AFFRETARE DOVRANO AFRETARE AD AVERE L’ALBANIA AL PIU VICINA CHE SI PUO,ED A SFRUTARE LE SUE RISORSE MINERALI,PERCHE ITALIA E POVERISSIMA DI RISORSE MINERALI.
SALUTI DA TIRANA-ALBANIA
arti54321@yahoo.com
MAFIOSI ,CAMORRISTI,BASTARDI,RINGRAZIATE GLI AMERICANI CHE VI HANNO SALVATO DAGLI CAMPI DI CONCENTRAMENTO NAZISTI
w l’albania
Grazie a Corrado, Ambrogio e Marco per la solidarietà e grazie anche agli altri intervenuti, favorevoli e non: vedo che finalmente gli insulti sono spariti e si può cominciare a dialogare e a dissentire civilmente, com’è nello spirito di questo blog. E’ vero, come scrive voce nel deserto che la lotta alla criminalità non rientra negli scopi della Nato, ma siccome la natura stessa di questa organizzazione è cambiata e considerato che gli ultimi interventi militari (Afghanistan e Kosovo) hanno avuto qjuale risultato quello di proteggere e incoraggiare la produzione e lo smistamento della droga (e di altri traffici) io dico che è giunto il momento di aprire una riflessione sugli obiettivi e le modalità operative della Nato. Era questo l’obiettivo del mio post, ma la polemica albanese ha preso il sopravvento….
La NATO un’alleanza militare difensiva e non ha fra i suoi compiti quelli di polizia e più in generale politici.
Pretendere che l’alleanza risolva i problemi della criminalità organizzata nei vari paesi nei quali interviene,allo stato è un non senso.
In Italia la Nato ha garantito la libertà dall’espansionismo incombente della barbarie del comunismo sovietico,ma certamente non ha contribuito minimamente a risolvere il probema della mafia.Ma questo obiettivo evidentemente non rientrava e non rientra fra i suoi compiti.
E finitala con questa “fucking” retorica albanese.
Io sono un imprenditore italo- canadese e guarda un po’: italiano di entita’ arbresh. Ecco chi sono. Scagliandosi
contro l’espressione libera giornalistica del Mister Foa,
dimostrate di avere ancora qualche residuo non democratico.
Io amo l’Italia, quella Terra che ha accolto a braccia aperte molti secoli fa i miei antenati che fuggivano
dalle persecuzioni turco-mussulmane, soltanto perche’si professavano cristiani. La Nato dovrebbe essere solo
una Istituzione occidentale e possibilmente Cristiana e
a dire il vero non ho mai accettato e non accetto la
partecipazione della Turchia.Anzi: smantellare Nato, Onu e
perche’no, Unione Europea, staremo tutti molto meglio,e
a riguardo quest’ultima, e’un’altra istituzione che crea
piu’ poltrone per altri,e interferenze in quei paesi non son
ben visti o di cui si e’ gelosi:es. l’Italia. tutti hanno da dire per il Bel Paese.
And stop always referring to the Mafia Im sick and tired
of this bullshit, one cosa e’certa, la Mafia si lava i panni
sporchi tra isuoi membri ma non ha mai aggredito e derubato
persone inermi. ” A buon intenditori poche parole”.
By the way, non significa che Io condividi tale operato
o sia un suo ammiratore, al contrario, difendo solo e solamente la mia Italia.
Too bad se non vi piace.
Ralph from Toronto
Il consorzio italiano Maire Engineering, composto dalle società Ansaldo e Tecnomod, ha vinto la gara per la costruzione della centrale termoelettrica (“TEC”) di Valona, con l’azienda elettrica albanese, KESH, per un costo totale di 110 milioni di dollari.
La zona prescelta per la costruzione di questo grande parco industriale-energetico è una superficie di migliaia di ettari di pineta marittima e in cui si sviluppa uno degli ecosistemi lagunari più preziosi del paese (Narta) e dove si erge il grazioso monastero di Zvernec. Questo splendido paesaggio marittimo sarà distrutto da un complesso energetico-industriale che include una centrale termoelettrica con una capacità di 130 Megawatt, che sarà poi affiancata da altre di capacità minore. La termocentrale sarà una delle fonti principali di energia per il gasdotto AMBO che dovrebbe collegare Burgas-Valona. Nella stessa area si prevede un’area di stoccaggio del greggio, un nuovo porto specifico per le petroliere e la costruzione di una raffineria. Valona è stata scelta per la sua collocazione strategica, che permetterebbe di ridurre drasticamente alcuni costi: l’acqua del mare sarà utilizzata per il raffreddamento della TEC.
Questo è il tipico articolo dei giornalisti di questo paese che scrivono per sentito dire.
Se l’Italia è nella NATO quando in 60 anni di democrazia non è riuscita a debellare Cosa Nostra e Camorra allora sicuramente c’è posto anche per gli altri.
Albania già contribuisce alla sicurezza mandando delle truppi in Afganistan, mentre in Italia ogni volta che si parla dell’Afganistan c’è il rischio che cada il governo. A proposito di governi ho perso il conto questo caduto sarà il 60 esimo in 60 anni di democrazia. Povera Italia.
Albania cresce a un ritmo del 6% all’anno, Italia non raggiungerà manco 1% l’anno prossimo. Continuate con la vostra presunzione che già siete stati lasciati dietro dalla Francia Germania e Gran Bretagna. Adesso vi stanno superando anche i nuovi paesi dell’Est. Ma questa è la naturale conclusione se rimanete chiusi nella vostra mentalità e credete a quello che dice Bossi che parla del suo Paese e della sua capitale come ladrona.
Cosa dire poi dei ministri vostri che saltano con i leghisti “Chi non salta italiano è”. Avete fatto ridere tutta l’Europa. Questo è il livello della politica italiana. E se continuate cosi e con questi ritmi di crescita non mi meraviglierò se tra un decennio vedesi gli italiani in gommone sbarcare in Albania. La storia cambia velocemente. Nel 43 le case albanesi erano aperte per i soldati italiani che venivano fucilati dai tedeschi. Venivano nascosti dagli albanesi dandoli da mangiare e nascondendoli per sentirsi dire oggi che sono un popolo dei criminali. Forse avrebbero fatto bene a farli fuori direttamente senza aspettare i tedeschi vista la riconoscenza di oggi.
Uscite dalla vostra ignoranza e girate il mondo che state diventando il paese in fondo alle classifiche in Europa su qualcsiasi cosa.
salve a tutti .
io penso che alquni italiani hanno la memoria corta, si sono dimenticati quando i loro padri,madri e sorelle sono stati costretti ad emigrare e certo non tutti sono stati onesti lavoratori, ci sono stati tra loro anche tanti delinquenti assassini, sfrutatori e quant’altro.. vi suggerisco di tornare un po indietro con la memoria e rivedere un po anche i periodi bui della storia italiana.e per aiutarvi vi sugerisco di leggere il libro di Gian Antonio Stella. “L’orda. quando gli albanesi eravamo noi.” leggetevello e cercate di imparare……….
Tribunale ONU dell’Aja…contro i crimini di guerra.
Oggi l’ex vice primo ministro del Kosovo Ramush Haradinaj, è stato assolto dall’accusa di uccisione e torture indiscriminate contro il popolo Serbo, nella guerra del 1998-1999.
La pubblica accusa aveva chiesto 25 anni di reclusione.
Scene di giubilio in aula, da parte dei presenti.
E vissero tutti felici e contenti, contenti di un mondo che li riempe di giuste verità, solo per potere fare tranquillamente i “loro” comodi…
Ambrogio
Caro Marcello, ero stato un pò fuori dal blog e dalla politica in generale, oggi rientro per vedere che aria tira e trovo insulti e parolacce a pacchi.
A parte che mi sembra strana questa concertazione di lettori albanesi, cmq credo che non valga nemmeno rispondere quando anziché il confronto si passa agli insulti.
Invece riguardo il tema della Nato sono favorevole al suo allargamento, anche perchè ultimamente sono proprio questi ultimi paesi i più attivi e pronti a rispondere alle esigenze della alleanza militare, specifichiamo militare perchè tanti sinistri probabilmente non l’hanno ancora metabolizzato.
Non so se spetti alla Nato occuparsi del traffico di droga, anche perchè poi vediamo quanta voglia ci sia nelle sinistre europee di liberalizzare in allegria spinelli e affini.
La NATO è un contenitore nel quale, a mano a mano che passa, il tempo gli USA cercano di infilarci più Paesi possibile al fine di esercitare su di questi un certo controllo anche con la presenza militare in loco. In quest’ottica, l’inserimento dell’Albania e della Croazia è giustificato anche se i due Paesi possono non avere un valore strategicamente rilevante.
Caro Dottor Foa,per quanto riguarda le reazioni dei cittadini albanesi, le considerei dimostrazioni di una libertà di parola che nel NOSTRO PAESE è comunque garantita.
salve…ho sentito la notizia in tv…allora ho pensato di documentarmi…io sono un albanese che vive in italia che ha imparato la lingua italiana,la cultura e le tradizioni di questo paese…non mi sento di sputare nel piatto in cui mangio perciò non insulto nè l’italia nè gli italiani…da albanese mi sembra doveroso dire la mia opinione in merito..giustamente nel mio paese,l’albania, sono presenti una moltitudine di problematiche che si trascinano da anni e vorrei fare notare che se ci sono ancora dei problemi non è colpa del popolo albanese ma dei governi che hanno regnato e imposto il loro potere…finito la dittatura di enver hoxha l’albania era un paese disorientato e necessitava di qualcuno che prendesse le redini e conducesse il paese al pari delle altre potenze…quindi mi sembra inutile litigare per una decisione già presa e vorrei dire agli italiani di ringraziare le persone oneste, che fanno anche lavori umili a portare l’italia ai livelli di oggi…poi per quanto riguarda la criminalità organizzata, secondo me, in ogni stato è presente ma si cerca di combatterla;in italia ci sono le forze e gli strumenti adeguati per eliminarla ma se ci pensate in albania cosa c’è per fare lo stesso e soprattutto c’è un governo che si preoccupi di questa macchia??? non penso proprio! gli italiani sono fieri di essere italiani e gli albanesi d’altro canto sono fieri di essere albanesi… rispetto il paese in cui sto vivendo al momento ma questo non significa che l’italia è perfetta e che io butti via il mio paese…concludendo vorrei dire a quelle persone che hanno preso come modelli di vita personaggi storici senza avere la consapevolezza di chi siano e soprattutto vorrei specificare che in albania non c’è la paura di uscire di casa e rischiare di essere colpiti da pallottole vacanti mentre nel sud italia ogni giorno si sentono notizie di innocenti che perdono la vita per scontri mafiosi di cui non sono responsabili…grazie per l’attenzione…
Per VARI, post 14,
uno come Te, mi piacerebbe averlo di fronte quando parla così…
per poterti sputare in faccia, quando parli…
Sparisci,
Ambrogio
Di buono da questo post c’è che finalmente si riesce a interloquire con la parte scrivente di un paese che abbiamo conosciuto fino ad ora solo per le azioni criminali. È indubbio che la coerenza è emblematica.
Fa onore poi sentire questo amore di patria che in Italia è alquanto sbiadito. Mi viene da chiedere quanta sofferenza a quest’orgoglio sia costato inginocchiarsi per decenni sotto il regime sovietico? Per questo il vostro odio è più che giustificato e i vostri insulti legittimi. Resta il fatto che il solco che vi state scavando rispetto al mondo su cui vi affacciate sarà impossibile che si cauterizzi.
Scrivere a cosa serva la Nato, oggi, crea sicuramente imbarazzo, a chi legge la realtà con occhi disincantati, e non agganciati a una delle due parti(a favore o contro).
Lei Marcello Foà è uno di questi, e mi fa piacere.
Passiamo sopra all’annessione dell’Albania, che può essere anche il massimo che Bush, ora come ora poteva e voleva ottenere.
Comunque per non far aderire Ucraina e Georgia, la Francia ha dovuto promettere di mandare un battaglione in più in Afghanistan. Lo stesso ha fatto la Polonia, ma questa per ringraziare il fatto che l’Ucraina gli fa ancora da cuscinetto.
E poi domani, quando Bush si incontrerà faccia a faccia con Putin, gli dirà che gli farà concessioni sullo scudo spaziale, e che il vero significato dello Scudo è in ottica Iran.
Putin, grato gli darà il via libero allo spazio aereo per far passare gli aiuti aerei/terrestri per continuare la guerra Afgano/Pachistana, dato che i convogli Nato atttraversando il confine Sud Pachistan/Afghanistan, sono soggetti a numerosi attacchi.
Ci sono membri Nato di serie A, e di serie B.
Noi siamo di serie B, secondo il Premier Canadese.
Perchè…? Perchè le nostre truppe laggiù, non fanno una vera e propria guerra, ma stanno in seconda linea, si occupano più di creare rapporti con la gente del posto, di riparare agli orrori della guerra(e comunque muiono anche i nostri).
Che siamo di serie B, ce ne siamo accorti, ma per un altro motivo, e cioè che il Marine Statunitense che ha ucciso anni fa il nostro agente Nicola Calipari che stava portando all’aereoporto in Iraq, una nostra giornalista appena rilasciata è stato ucciso(fuoco amico,sik!).
Non si è potuto neanche svolgere il processo, ma per la ragazza che a Perugia è coinvolta nell’omicidio dell’Inglese, la madre a New York ha assoldato il migliore avvocato(430$ all’ora)pur di potere fare processare eventualmente in America la figlia…”la mia ragazza era la più brava del mondo, è l’Italia che l’ha rovinata”.
Questo per dire cosa valiamo noi veramente nelle cose che contano…
Svegliatevi gente, la Nato è omai diventata senza che ve ne siate accorti, il braccio armato/operativo di gruppi di potere che dominano il mondo e che hanno spostato sulla droga il loro principale punto di reddito.
Eppure questi gruppi sono anche quelli che economicamente controllonano i mercati finanziari e le banche…voi avete meno soldi e non sapete perchè, ve la prendete con Berlusconi, con Prodi, poi vi rassegnate che è la globalità,…sì bella globalità, e begli interessi che hanno. Svegliatevi e ricordatevi che i Talebani, i primi Talebani erano per la distruzione di tutte le piantagioni da Oppio…erano proprio dei fanatici avranno pensato le famose “lobbies”…togliamoli di mezzo.(tra i tanti fanatismi che avevano/hanno comunque i Talabani,… Mullah Omar…docet).
Avanti con nuove truppe, siamo costretti dalla Real-Politik, ma a voi piace questa Real-Politik…?
A me personalmente, fa paura…
Cordialmente, Sig. Marcello
Grazie Rodolfo per la solidarietà. Lo ribadisco: non intendo denigrare tutto il popolo albanese, ma ci sono problemi oggettivi che vanno considerati. Quello della criminalità è il primo. cari amici albanesi: vogliamo parlarne serenamente o preferite continuare con insulti a me e agli italiani che certo non fanno onore al vostro popolo?
con forti dubbi sulla vostra italianità,cari foa & company
mi sento di chiamarvi delle povere nullità,dei nidi putrefatti di ignoranza….,potrei cuntinuare a lungo e non sarbbe colpa mia se vi sentite offesi.
poveri albanesi che hanno come esempio, come sorella grande, come l’amico potente…,la vostra italia.
ma noi albanesi sapete, vaniamo al mondo fieri, fierissimi di essere quello che siamo, gente dall sangue che rimane rosso nella nostra bandiera sempre e comunque,gente che ama la vita come il nome albanese.
Forse non sono stato chiaro. Gli albanesi caro signore non sono degli animali, come tu nell tuo articolo vuoi far credere al mondo. Un popolo che ha dato vita a madre Teresa. Un popolo che e il simbolo della esistenza, schiaciati da tutti. Noi non abiamo mai cominciato una guerra, non abiamo mai attacato i nostri vicini. Siamo stati sempre pacifisti. Ci datte per terroristi ma che cosa abiamo fatto? Chi abiamo ucciso? Se non forse per gli albanesi tu caro signor Foa oggi saresti mussolomano. Vai a leggera la storia quando i turchi sbarchavano in west. E stato proprio Gjergj Kastroti, Skanderbeg, che li ha impedito. Ci mai ringraziato qualcuno? Ci hai mai ringraziato tu signore? Vedi noi, i albanesi, lo abiamo dato la vita per voi. Ecco la risposta della tua domanda che cosi tanto ti fa sofrire. Vieni a visitare l’Albania signor Foa. Un popolo dove 80 per cento della gente parla la tua lingua. Gente che nella seconda guerra mondiale, acnhe se poverissimi, hano preso nelle lore case i soldati italiani rimasti in Albania, gli ha datto da mangiare anche se non aveva nessun interesse. Capisci adesso chi sono i albanesi.
Caro Marcello,
mi dispiace vedere questa aggressione verbale nei suoi confronti volta a legittimare una scelta della NATO che è diventata un minimarket in espansione.
Sicuramente ci sono anche degli albanesi onesti e sicuramente la delinquenza italiana non è seconda alla loro. Rimane il fatto che noi non abbiamo esportato delinquenti in Albania e l’Albania ci ha invaso con le loro truppe migliori e più determinate. Non credo ci potrà mai essere integrazione con una popolazione che ci odia ed è fiera di riuscire a prevaricare nei modi più subdoli. Entrano armati nelle case e lottano contro vecchietti indifesi. Questi sono gli albanesi che ci è dato conoscere!
Salve,
Beh, ho letto tutti i commenti sull’ingresso dell’albania nell’alleanza di Nato. A dire il vero la cosa che deve preoccupare maggiormente il popolo italiano sono le elezioni domestiche. Sembra che vogliate il ritorno di Berlusca il quale si dice favorevole all’evasione dato che il gettito fiscale è elevato nel belpaese. Mi sembra un affermazione che richiama il senso civico dello stato. complimenti! Quindi prima di preoccuparci dell’albania, grecia, croazia etc sarebbe opportuno che pensiate alla vostra italia con tematiche più leggere e abbastanza ovvie. Le issues della politica internazionali mi sembrano più delicate ed è molto difficile esprimersi.
Caro signor Giergi lei ha argomentato e apprezzo, ma come vede all’ultimo commento del signor Klodi gli insultano continuano: uno deve per forza essere str… o servo dei serbi? Così non si fa.
Scusa signor Foa. Ma lei per caso e di origine serba. Caro amicho, il NATO e fondato proprio per garantire la pace nell mondo, che e minacciata in ogni tempo. Per darti qualche essempio, nella seconda guerra mondiale, i principalli minaccatori, insieme ai nazisti, erano i fascisti. Nato e fondata per garantire sicureza dapertutto, per lottare, cosi come dici tu, i gruppi criminalli. Temo che anche questo devo illustrarla con un esempio. “COSA NOSTRA”. Caro Foa, il NATO e fondato per garantire la vita ai cittadini dell mondo. Anche la vita di quelli 84 albanesi, che nell 28 marzo di 1997 si sono annegati o meglio UCISI da una nave dell esercito italiana, chiamata SIBILA. Al capitano della nave l’uficiale, Fabriocio Laudadio, i vostri giudici li hano datto solo tre anni di galera. Mi fermo qua perche la lista e lunga. Pero noi albanesei vogliamo bene l’Italia. Io per essempio lo amiro. I nostri paesi sono alleati naturalli. Non voglio pensare che quell articolo e stato sponsorizato da qualche circiuto antialbanese che si trovano dapertutto specialmente in Balcani. Voglio pebsare meglio che questo che hai scrito e fruto della tua ignoranza. Come si dice meglio stronzo che venduto no? Arrivedreci alla prossima
non servono gli insulti, il giusto sta dalla nostra parte.
Cari lettori albanesi, ma perché dovete dissentire insultando? Continuate così, a forza di parolacce, poi però non stupitevi se la diffidenza e i pregiudizi nei confronti dell’Albania, anziché diminuire aumentano…
Grazie a tutti per i commenti, anche quelli critici. Nel mio post intendevo evidenziare quella che é un comportamento strabico della Nato: non fa nulla per combattere il crimine organizzato in diverse parti del mondo. I lettori albanesi dicono: il paese è cresciuto e non tutti i suoi abitanti sono da considerare criminali. Vero, e mi scuso se, qualcuno si è offeso, però la lotta albanese ai traffici criminali non mi sembra così efficace, soprattutto via Kosovo e la stessa malavita albanese è molto attiva in Italia, spesso con basi a Tirana. Il prpblema non è stato risolto. Io dico che nell’era della globalizzazione, questi problemi devono essere considerati anche a livello militare. Il patto atlantico presuppone una fratellanza e io oggi dubito fortemente che ci sia questo sentimento nei confronti dei nuovi entrati. E allora emerge un altro problema della Nato: non abbiamo un nemico da combattere, e cambiamo la natura del club, che all’inizio doveva essere tra Paesi occidentali e l’America, mentre ora si estende sempre più: Bush vuole includere anche Ucraina e Georgia. insomma è un’alleanza che non è coerente e non ha più un’anima.
Domanda provocatoria: era giusto che gli americani morissero per voi? Solo poche settimane fa ho visto al tg2 che in sicilia era stato scoperto il più vasto campo di cannabis o coca mai scoperto in europa: e l’italia fa parte di NATO e UE!
si! dovete essere pronti a morire per l’albania.
L’albania e il paese che da 5 anni ha eliminato il trafico di essseri umani verso l’italia. cosa che non ha fato la grecia e anche la slovenia. è il paese che con quello che conta e che ha contato nella storia si e sacrificata per protteggere la cultura italica nei anni in cui l’impero otomano stava alle vostre porte, con il sacrificio di e l’eroismo di scanderbeg. invece i suoi antenati facevano affari(venezia e altri) indebolendo questa aleanza balcanica. se tutto questo non vi convince, potete sempre andare nei arcivi vaticani la troverete tutto.
l’albania e il paese che vi sostiene nei expo e nel onu, ecct. anche se dal mio punto di vista questo paese non lo merita.
per quanto riguarda la criminalita io non credo che voi potete dare lezioni.
io vi avviso, state attenti e non sputate su questi paesi
(albania croazia) perche ve ne pentirete.
comunque la capisco la vostra ignioranza.
”Inoltre, nel Kosovo, di cui molti Paesi europei e gli Usa hanno riconosciuto l’indipendenza, viene raffinata gran parte della droga che poi viene immessa sul mercato europeo,;qui avvengono ingenti traffici di armi, di merci contraffatte, di uomini e donne (neoschiavismo). ….” -Oltre a fare il giornalista del cazzo nel tempo libero lavori anche per l’interpol ?!!!!
”E sappiamo tutti che l’Albania è sorella del Kosovo, culturalmente certo, ma anche nel malaffare”
Tutti ?!!!!! Te e quale altra organizazione neo fascista del cazzo sa queste cose ?!!!!??
Salutami tanto Bossi quando vai a farli i pompini sig. ”giornalista”.
A domanda retorica rispondo. E che rispondo? Da tifoso dell’Italia, dico, da ingenuo, che NATO è sinonimo di USA. Loro vogliono allargare, affondare le loro radici, senza stare a guardare chi ci rimette. Ci hanno «liberati» loro, no? Hanno vinto loro la partita, no? Winner takes all. E allora paghiamo. Loro sono venuti qui a morire per qualcosa. Lo dicono loro. Noi siano andati in guerra con la fionda e per toccare le tette alle negre, mica per guadagnarci qualcosa. Siamo troppo umani noi. Infatti, ci abbiamo perso. A me pare matematica elementare. Ma l’ho detto, sono solo un tifoso, uno che ragiona col poco che sa…
Risposta formale: noi italiani non siamo disposti a morire per Tirana. non siamo disposti a morire neppure per la nostra città e forse anche peggio. Noi tiriamo a campare e speriamo che il conto arrivi al nostro vicino e non a noi.
Le aziende intanto preferiscono investire in Albania e non al sud Italia.. Tanto moralismo per niente.
L’albania con 3 milioni di abitanti non crea tutti sti problemi al mondo anzi ha permesso in questi anni la crescita economica e una nuona situazione di sicurezza per brindisi..Da brindisi c’è un buiness grazie agli albanesi che si recano nel paese delle aquile..
Se la Romania ha avuto la precedenza sull’Albania e assurdo ma tutto abbiamo accettato e i risultati del buon governo albanese si sono visti.
Si e vero, Albania non dovra esere membro di NATO. In questo paese di merda e nato Cosa Nostra, Mafia, Ndragata, il trafico di heroina…..
Evidentemente non le va giu l’ingresso dell’Albania nella NATO,e lei caro giornalista sottolinea con forza un elenco di malaffari.Le attivita criminose le abbiamo preso da voi perche fino al 1991 non sapevamo niente di tutto questo e poi siete stati svelti a insegnarci tutto e subito,(es,gli italiani in America)ma con questo articolo lei non puo includere tutto il popolo albanese e l’ALBANIA come un popolo che non ha niente di buono.Domanda provocatoria? era giusto che gli americani morissero per voi?.Le consiglio un viaggio in Albania cosi puo aprofondire meglio le sue conoscenze e capire come l’Albania e veramente.Grazie per la sua attenzione.
Cordiali saluti
klodian ciruna
Gentile signore,
se gli americani avrebero pensato come lei, con tutti quelli mafiosi italiani in America, l’Italia non sarebbe mai entrato nel Nato.
Hai ragione: ma come sai i mafiosi possono comprare a loro piacimento i governi di mezzo mondo e così la mafia albanese- kosovara ha corrotto il governo Prodi e quello greco. Considerato che i Macedoni non hanno una criminalità così ben organizzata come quella di Tirana ecco che loro rimangono fuori e possono darsi la mano con i serbi, i nuovi reietti dell’Europa occidentale criminal- affaristica.Un domani, gli albanesi sono furbi, vedrete che provocheranno Serbia, Montenegro e Macedonia al fine di creare, con l’aiuto dei bombardamenti Nato che in nome del mutuo aiuto militare dovremo offrire noi italiani, quella grande Albania che da sempre vagheggiano. Così dai Balcani spariranno i Cristiani e, con l’eccezione di Grecia e Croazia, si professerà ovunque la religione islamica.
signor foa, ma lei la conosce l’albania o legge solo i giornali,, ma seccondo lei l’albania e solo criminalità, ma fammi il piacere ma fatti una ricerca più aprofondita,,,,sai a un italiano non toca scrivere cosi per un pese con il qualle ,vuole o non vuole la avra sempre vicino ,, ma lei ,un italiano , parla di criminalità albanese e lasci perdere la criminalità italiana,, ma la parola mafia, signor foa,,e una parola italiana che è entrato nel linguaggio mondiale, non perche l’italiano e una lingua ricca, che siccuramente potrebbe essere , ma perche la mafia e un ENTITA natta proprio in italia ,, alora l’italia non dovrebbe essere ne in NATO ne in UE,, scusami per il tono ,, ma questo “disprezzo2dagli italiani verso l’albania mi sembra proprio ingiustificato e inspiegabile.