Vince il centrodestra, ma l’Italia è ancora unita?
Ha vinto il centrodestra, ma in prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte le regioni, inclusa l’Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né tv avevano pronosticato? E’ solo un voto di protesta contro Prodi?
Secondo me no: ho l’impressione che sia il primo segnale di una frattura dell’identità nazionale e che questo fine settimana sia cominciato un processo che, se non affrontato con saggezza e lungimiranza, potrebbe portare nel medio periodo alla divisione dell’Italia in due o tre blocchi autonomi o addirittura indipendenti. Due i fattori scatenanti.
Primo, la crisi dei rifiuti di Napoli ha provocato in molti abitanti del nord il sentimento di una divisione civica ormai incolmabile. Quello spettacolo indecente li ha traumatizzati e indignati e per la prima volta non è scattata la solidarietà nazionale: nessuna delle grandi regioni del nord ha accettato di smaltire la spazzatura campana. per la prima volta un’istituzione ha sancito con un gesto formale la possibilità di una divisione. E la storia insegna che quando viene a mancare la solidarietà tra le regioni, l’unità nazionale è a rischio.
Secondo, la rivolta dei comuni veneti partita da Cittadella. Anche in questo caso si è consumata una rottura istituzionale molto forte: per la prima volta un’autorità locale si è ribellata all’autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello dell’immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord. Oggi siamo in una situazione paradossale in cui l’Unione europea sottrae crescenti fette di sovranità agli Stati senza però creare un contesto istituzionale che permetta a uno Stato federale europeo di sostituirsi a quelli nazionali. Ne risulta un sistema ibrido che genera aspettative destinate a essere frustrate: la gente pretende che lo Stato risolva problemi concreti come quelli economici, sulla sicurezza e sull’immigrazione, ma i governi centrali non hanno più gli strumenti per gestirli. E siccome questa ambiguità è destinata a protrarsi nel tempo, i cittadini (in Italia, ma anche in altri Paesi come la Spagna) reagiranno rifugiandosi nelle uniche autorità che riconoscono con certezza, quelle locali.
Gli effetti della globalizzazione e della crisi economica accentueranno questi meccanismi di autodifesa.
Attenzione, sul lungo periodo lo sfaldamento dell’Italia non è più un’ipotesi inverosimile.

Meglio sbagliare qualche congiuntivo per distrazione che essere un ignorante e presuntuoso come lei.
Oh mi scusi, è gia molto che lei sappia leggere e scrivere
Si informi prima di scrivere putt***te sui blog, altrimenti non se la deve prendere se un ragazzo le impartisce lezioni di storia e geo-politica muahah!
Dia retta a me, la cultura fa bene…
Ciao ciao
Si in effetti dall’uso non molto appropriato dei congiuntivi si comprende come l’Emanuel di Bari sia un neo laureato o qualcosa di simile; certamente fresco di studi, e forse solo di quelli.
carissimi saluti.
Caro Rutger, ma chi le ha detto che il colonialismo è finito? Ha mai sentito parlare di Neo-Colonialismo, Colonialismo economico e robe varie?
I paesi sfruttati esistono eccome…non so lei quanti secoli fa ha terminato gli studi, dia retta a me che la scuola l’ho terminata da non molto e ho ancora i libri sotto braccio.
Ma capisco che è sempre più facile voltare lo sguardo altrove e far finta di nulla, quando la realtà non ci piace! E’ tanto facile signor Rutger lo so. Non ha idea di quante ne ho viste di persone come lei…
La saluto!
Pur criticando il colonialismo, mi risulta che i paesi africani, da quando si sono liberamente autoproclamati indipendenti, sono alla fame.
Nonostante gli aiuti e gli entroiti enormi del petrolio presente almeno nel 50 per cento degli stessi.
Basta con questa storia del razzismo verso i popoli sfruttati.
Vero, a ogni popolo la sua libertà!ollora liberatevi dal far razzismo!…e lasciate vivere i popoli tutti”e dico tutti” nella loro libertà senza ke li si sfrutti x la loro libera cultura tradizionale x riempire i vostri poteri ignoranti e casseforti!! dando credibilità alla massa non intelletta,analfabeti e lavoratori; credendovi più superiori x il sol fatto di saper rubare e sfruttare la buona e povera gente….
Caro Rutger, ripeto quanto precisato gia in precedenza: io non sono napoletano, non sono campano, di dove sono io non la riguarda mica in fin dei conti.
In secondo luogo, per offesa ad un popolo non intendevo mica quello che dice lei… per carità, siamo tutti italiani.
Dei vostri discorsi anti-unitari sinceramente poco mi frega, ma se vieni ad insultare me è la mia gente, allora è un’altro paio di maniche.
Un saluto da Bari, alla prossima!
Bè comunque Emanuel, nel suo offeso istinto, una cosa la dice.
Offese razziste ad un POPOLO? Ho sentito bene! i napoletani sono un popolo….e allora fatevi uno stato per i cavoli vostri e ad ogni popolo di questo paese ( p doverosamente minuscola) la sua libertà.
Bravo Elia e diciamolo.
Divisa è dire poco, direi parcellizzata come un caledoscopio.
esempi ??? Tirolo e Napoli= Italia. incredibile a credersi.
purtroppo all’estero pensano che l’Italia sia solo Napoli, mafia, degrado, inciviltà.
Andate a Gorizia e potrete mangiare per terra tanto è pulita.
L’Italia rischia di dividersi? Ma dove vivete? La nostra nazione è gia divisa, lo è nei fatti. Tutti quelli che per motivi di lavoro o semplicemente perché amano viaggiare e ne hanno la possibilità, possono constatare che da regione a regione ci sono delle differenze enormi. Evidentemente non faccio riferimento alle diverse cucine o ai diversi dialetti. La drammatica situazione dei rifiuti che vive la Campania ne è un esempio; la stessa non si sarebbe mai creata in un’altra regione semplicemente perché c’è un senso civico diverso. Allora cos’è che ci spaventa? Mettere nero su bianco quello che gia tutti noi viviamo?
Va bene… se è cosi lo accetto.
Mi auguro davvero di non dever leggere più simili commenti… anche se, ahimè, ne dubito fortemente.
Caro Emanuel, le assicuro che tra gli insulti ricevuti che poi ho censurato ce n’erano anche razziali e persino religiosi (non le dico delle minacce). Molto ma molto peggio di terrone. Però ho deciso di attenermi alla linea più volte spiegata e dunque di non entrare mai nel merito, da un alto per evitare di trasformarmi in giudice, dall’altro perché, da esperto di comunicazione, so che alimentando il dibatttio si ottiene spesso l’effetto opposto di quello desiderato e dunque si finisce per propagare gli insulti che si vuole combattere. Per questo la mia risposta è sempre la stessa: STOP INSULTI SUBITO. Devo dire che con i lettori-blogger di questo blog – lettori di qualità, come lei – le intemperanze e gli scatti d’irsa rientrano subito e il dialogo riprende.
Caro Marcello, gli insulti schifosi a lei rivolti dagli albanesi gli ho letti, e forse ricorderà anche che le ho dato la mia solidarietà. Però mi permetta di dissentire, perhè gli insulti di matrice razzista sono un’altra cosa, rispetto alle ingiurie personali.
La parola Terrone, cosi come Negro e via di seguito, insulta tutto un popolo, è rivolta a intere masse di genti, lei che è un giornalista, e quindi esperto della comunicazione, lo sa meglio di me. Cosa ben diversa dall’ insulto personale (che ovviamente è altrettanto brutto).
Ecco perchè, questa volta, devo dissentire: il razzismo va censurato sempre, quelli non sono insulti personali. Sono casi diversi.
Un cordiale saluto.
Gentile Emanuel, lei si è offeso per l’uso della parola terrone, che dovrei dire io per gli insulti ben più pesanti ricevuto da molti lettori albanesi. Vada a rileggersi i post e se vuole le invio quelli che non ho pubblicato, ancor più sprezzanti e offensivi. A confronto terrone è un complimento. però ho adottato per me stesso la linea che poi applico ai blogger: non entro nel merito, non replico perché diventerei giudice e la discussione non finirebbe più. Sollecito tutti a smetterla e , se inascoltato, non pubblico o tolgo i post o marco il lettore come spam. per cui ribadisco: su questo blog nessun insulto, di nessun tipo.
Mi aspetto di capire per quale motivo si è limitato a dire “Stop agli insulti!” invece di censurare un insulto di STAMPO RAZZISTA. Ok Marcello la libertà d’espressione va bene ma finchè non lede il prossimo. Uno non può venire in un blog frequentato da tutti e utilizzare certe “parole” con tale leggerezza. Evidentemente scrive come parla questa persona.
Se lei non dice neanche una parola per censurare simili insulti, devo iniziare a pensare che non le interessa se qualcuno si permette di DISCRIMINARE (perchè di questo si tratta). E’ solo una parola certo, ma sa come si dice, le parole feriscono più dei fucili.
Censurare il razzismo è un dovere morale, e se non siamo capaci di farlo a parole almeno, figuriamoci nella pratica. Qui non centra nulla la libertà d’espressione.
Io (tutti quanti) voglio poter partecipare ad una discussione senza essere offeso per via delle mie origini. Chiedo troppo?
Ora ha capito quale chiarimento mi aspettavo.
Apprezzo il gesto di Mefisto e ad Emanuel chiedo che chiarimento si aspetta. la filosofia di questo blog è chiara: non c’è censura, non c’è preconcetto ideologico, il dibattito e la contestazione delle idee sono bene accetti, ma gli insulti no, non sono tollerati. E’ capitato in passato che ogni tanto la discussione sfuggisse di mano; ma siccome siamo tra persone civili, le liti e gli improperi sono rientrati rapidamente, come mi sembra stia avvenendo ora.
Bravo Damy. Ben detto. Purtroppo il razzismo è una piaga dura da eliminare, frutto di ignoranza e pochezza culturale.
Mefisto ha ritirato l’insulto di stampo razzista usato con tanta leggerezza, mi fa piacere.
Ma simili cose non possono essere tollerate in un blog “civile”, quindi un chiarimento da parte del titolare rimane comunque doveroso.
Per quanto riguarda l’immondizia a Napoli, mi dispiace, ma la colpa e’ dei napoletani e degli amminbiatratori che si scelgono elezione dopo elezione. Le mozzarelle? sempre colpa degli amministratori (sempre eletti dai napoiletani) che invece di preoccuparsi dell’ immagine della regione si vendono al miglior corruttore.
Il giorno che vedro’ i napoletani dare prova di maturita’ politica, saro’ il primo a togliermi il cappello.
Roberto
Non voglio mettere in difficoltà il “titolare” del blog, che si è sempre dimostrato persona aperta e disponibile. Ritiro il termine.
Non credo che si ponga un problema come quello prospettato dal Dottor Foa e cioè che la forte affermazione della Lega al Nord sia foriera di una possibile ripartizione dell’Italia in due o tre blocchi autonomi o,addirittura, indipendenti. La forte affermazione della Lega è la conseguenza di una errata politica economica che la sinistra ha portato avanti generando povertà negli strati più deboli della popolazione soprattutto settentrionale e di una politica sull’immigrazione clandestina altrettanto errata che ha esposto tutti gli Italiani ad un alto tasso di insicurezza. E’ chiaro che gli esempi che vengono da Napoli e dintorni non concorrono a migliorare la situazione, ma anche in questo caso ci troviamo di fronte al fallimento di una compagine di governo locale espressa ,nenanche a dirlo,sempre dalla sinistra. Conclusione. Il nuovo governo dovrà porre rimedio ai suddetti problemi ed avviare un percorso di riforma dello Stato che consenta ad ogni Regione di operare in piena automonia ed imponga ai singoli governi locali di assumere la completa responsabilità degli atti prodotti. In tal modo, le situazioni di malessere saranno superate e i reali bisogni di tutti i cittadini italiani, in qualsiasi Regione vivano, saranno soddisfatti, cose queste che la sinistra non ha saputo rilevare e risolvere.
Un negro americano era stufo di sentirsi sempre offeso da gente ignorante x il fatto di esser nero; cosi fece il dna,sapete ke risultò bianco? e ki fece quel articolo “credo il giornale anni addietro” spiegò ke era un gene ke cambiando ambiente cambiava anke colore e quindi anke la pelle…non voglio far polemica,comunque felice diesser del sud…ai my figli dico sempre prima imparate il dialetto di casa poi altre lingue,ki è intelligente non teme di affrontare un italiano repetitivo quale è della maggior parte di ki lo scrive e lo parla.Noi del sud siamo stati capaci di vivere anke al nord e con la nostra forza lavorativa di aver partecipato in grande al suo sviluppo…scusi Foa!lo sentito; non volevo polemizzare ankora dopo il suo STOP… alla pross…
Io non sono campano, non ho problemi di immondizia ne mi riguarda la mozzarella di bufala. Calmati tu ed impara ad usare un liguaggio più appropriato la prossima volta ok?
Eh caro Marcello una parolina contro il razzismo magari si potrebbe avere? Sta forse tollerando gli insulti razzisti in questo blog? Si legga il post di quell’essere chiamato mefisto (che dire, il suo nick parla da solo)
Questa cosa è ambigua… la chiarisca per favore.
Grazie.
Gentile Sig. Ambrogio le sono grato per i complimenti, mi auguro di poter continuare a meritare la sua stima.
Il rispetto per l’altrui persona, idee, origini, cultura, identità, penso fermamente siano alla base di un dialogo teso a costruire e a crescere nella conoscenza e nella civiltà.
Cordialità Cosimo Quarta.
STOP INSULTI SUBITO PER CORTESIA, TUTTI:*!!!!!!
il gentile diverbio tra Mefisto ed Emanuel risponde senza commenti alla domanda del tema in oggetto.
Dico e aggiungo: si è divisa, divisissima. Non è il solo nord verso sud, ma la contrapposizione continua, pretestuosa, sciocca in tutto quello che fa parte della vita pubblica.
PS: due belle priime pagine su quotidiani
1. manifesto: SINISTRO NORD!Complimenti per l’accoppiata
Be’ almeno il manifesto ha capito che l’aggettivo sinistro serve a definire un qualche cosa di bestiale…per l’appunto..
2. LIBERO: NUOVI NEGRIERI con bella foto di un poveretto che sdraiato fa da predellino per fare salire stilista e amico ( chiaramente di sinistra come tutti i VIP, intellettuali, uomini di cultura). Probabilmente lo zerbino umano era un polentone, magari anche leghista.
Ei… mozzarella di bufala, vedi di darti una calmata ok ? Incomincia a spalare la monnezza che ti circonda.
pirla a me! idiota razzista come ti permetti?
Mefisto C’ cos stè da capi? Tieni a freno la tua lingua, terrone è un insulto razzista punto e basta. Moderati!
Ripeto: terrone tu lo dici a tuo fratello, ricordati che questo non è un blog per soli settentrionali, quindi attento a come parli.
Siete bravi a parlare solo dietro una tastiera, voglio vedere se quella frase l’avresti detta faccia a faccia con un meridionale… t’ voless vdè propr
Razzista!
Da Wikipedia…
Nella lingua e nella cultura italiana, il termine terrone è una espressione utilizzata in senso dispregiativo per designare un abitante dell’Italia meridionale (può considerarsi, insomma, una variante piuttosto colorita del termine meridionale, utilizzato anch’esso spesso in accezione negativa); tuttavia l’uso ingiurioso del termine è sempre strettamente legato all’intento di offendere del parlante, quindi a seconda dei contesti la parola può assumete anche un valore neutro o più o meno offensivo, ma talvolta persino ironico.
La parola ha poi diverse varianti di origine dialettale e regionale piuttosto diffuse e riconoscibili come terún(Lombardia), terù(Piemonte), terón(Veneto), teròch, tarón, tarún(Emilia-Romagna) o teróne nei dialetti dell’Italia settentrionale.
Allora, se il “meridionale” ha intenzione di fottermi, lo chiamo terrone, se se ne sta buono buono a casa sua posso anche chiamarlo abitante della Magna Grecia.
“Te capì… pirla ?”
O se preferisci…
“Gheto capio mona ?”
Mefisto tu “terrone” lo vai a dire a tuo fratello! Chiaro? CHIARO?!? Stupido!
Marcello per favore di qualcosa!
Credo ognuno di noi ha diritto di difendersi dagli invasori;la lega difende dai ladri di Roma centrale.. certo kiede la secessione,credo lo fà x rabbia non ke la voglia;però la preferisco a ki kiede secessione x fare una Pikkola nuova provincia e fregarsi milioni di euro.. infatti ai cittadini costa più di 30 milioni di euro…i comunisti criticano la secessioni di Bossi,”x diritti almeno” non è secessione anke far nuova provincia come la BAT? voluta esclusivamente da loro? e quanto costerà ai cittadini pugliesi di Foggia e Bari? certo anke tutti gli italiani…
Caro Marcello,
…mi consenta…
Lei, nel suo articolo, parla di Italia spaccata, divisa in due o tre grandi zone, di mancanza di solidarietà tra regioni.
Non le è venuto mai in mente che se le amministrazioni campane avessero dato prova di serietà e coerenza magari sarebbe stato anche doveroso aiutarle in un momento di difficoltà?
La protesta del nord si è rivelata proprio in questo mancato aiuto, non ricevere nei nostri inceneritori i rifiuti campani è stato un segnale forte agli amministratori di quella regione.
Si fa presto a dire che l’Italia è divisa per colpa della Lega accusandola di razzismo. In realtà l’Italia è unita dalla Lega e lo dimostra il fatto che il Movimento Per l’Autonomia ha preso una valanga di voti al Sud.
La verità è che al centro e al sud c’è gente che, come al nord, si è veramente rotta di essere governata da incapaci.
In questo l’Italia è unita!
Ora è tempo di iniziare un nuovo percorso.
Non è più possibile pensare che in Italia ci possano essere leggi e regolamenti che vanno bene per tutte le regioni.
In Campania non esiste la raccolta differenziata, quindi il problema rifiuti deve partire anche da questo, poi ci sono milioni di pseudo eco-balle non differenziate che nessuno vuole, e anche queste andranno smaltite.
Al sud i negozianti e gli industriali devono pagare il pizzo per poter lavorare.
Al nord ci sono le rapine e le violenze in case e per le strade in pieno giorno.
Come vede caro Marcello, l’Italia non è divisa dalla Lega, l’Italia è divisa da altri fattori che non dipendono dal voto.
La Lega unisce gli italiani che sentono forte questa esigenza di cambiamento, di legalità, di regole.
La Lega unisce commercianti, professionisti, impiegati e operai, casalinghe.
La Lega, caro Marcello, non è un voto di protesta.
Il voto alla Lega vuol dire accoglienza verso gli immigrati lavoratori regolari, ma se ti accolgo a casa mia, se permetti, devi attenerti alle mie leggi.
La sinistra con i suoi ribaltoni (Prodi/Veltroni) ha finito di prendere in giro la gente, ha finito di presentarsi e ripresentarsi come il nuovo, la speranza, il futuro.
La gente l’ha capito e il voto si abbattuto come una mannaia sul capo di chi, in cappottino di cachemire, andava nelle fabbriche a incitare alla protesta contro il padrone cattivo.
Era ora che l’Italia si svegliasse da un torpore che l’ha accompagnata per 60 anni.
Ora il muro è crollato e finalmente possiamo guardare al futuro di un’Italia federale.
Se permette, caro Marcello, l’America e la Svizzera sono stati federali, e non mi sembra che le cose vadano così male.
Bisogna avere fiducia nel futuro, quando si prospetta un cambiamento epocale come questo, bisogna avere fiducia nelle capacità degli italiani.
Tanto, caro Marcello, non ci costa nulla avere fiducia…peggio di come sono andate le cose negli ultimi sessant’anni non possono andare.
Alla prossima…
Davide Capelli
Al di là di tutti i bei discorsi, delle frasi ad effetto spacciate per ideali, voto Lega perchè trovo indecente che solo il 30% scarso delle tasse dei Veneti “ritorni” in Veneto.
In soldoni, il federalismo (fiscale) è questo: non farsi fottere dal terrone, o dal romano di turno, dalla cassa del mezzogiorno comunque camuffata, dagli “aiuti”, dalla “solidarietà”…
Salve.
X annamarita, la Diossina dopo i 1000 Gradi Centigradi di una Fornace da Thermovarolizzatore non esiste più, te lo dice uno che di Thermovalorizzatori ne ha Collaudati un paio.
Il guaio è che Napoli non conosce la raccolta differenziata, non per ingnoranza, ma per mancato senso di Civiltà.
Gli Addetii ai lavori di Bremerhaven dove viene Bruciato una parte dell Oro di Napoli si mettono le mani nei Capelli quando sentono parlare di Rifiuti Napoletani.
Detto questo pernso che nemmeno Berlusconi potrà a lungo andare scoglire il Nodo,lo devono fare i napoletani stessi prima che lo faccia il Vesuvio.
X Ambrogio post 31. Ben detto caro Ambrogio.
Penso che so,lo una Federazione tipo Americana può ancora tenere almeno in parte l´Italia unita.
Uso l Internet di un Amico, nel caseggiato dove Abito l´Hotspot e andato a frasi Kaputt, tra giorni dovrebbe arrivare un Trasmettitore nuovo.
Salutone.
P.S
cercate di tenervelo il Berlusconi, penso che sia la vostra unica ed ultima prova di Maturita Politica e Nazionale, non sprecatela.
Ciao
Unita da quando? noi non lo abbiamo mai saputo, avevamo letto sui libri di storia che tentarono nel 1861 di fare qualcosa ….poi non se ne seppe più nulla…
Gentile Ambrogio,
Le posso dare ragione in gran parte del suo ragionamento, ma a mio parere le parole hanno ancora un peso nella formazione dell’opinione pubblica.La Lega ha di certo intercettato alcune richieste molto pressanti di una parte dell’elettorato in termini di sicurezza e ricchezza, ma non possiamo dimenticare che se una parte di questi elettori accetta i contenuti e non la forma un’altra forse e spero, minoritaria fetta, potrebbe far proprie talune folcloristiche affermazioni che incentivano un clima di intolleranza nei confronti di immigrati e di altri italiani. Parlando di destra o sinistra radicale intendo un’attitudine a caricare toni, ad utilizzare l’offesa come strumento per ottenere il consenso supportando magari teorie cariche di ideologia. I gruppi politici o di pressione dotati di scarsi mezzi mediatici fanno ricorso a queste strategie per attirare l’attenzione ( il cellodurismo di Bossi ne è un esempio) ma una volta ottenuto il consenso popolare gli eletti hanno il dovere morale di parlare anche a tutti coloro che non li hanno votati.Forse per la parte di elettorato che vota Lega quei toni sono solo colore, ma io mi sento gravemente offesa come cittadina italiana che paga i loro stipendi da deputati e senatori. Allo stesso modo in cui mi offende sapere che ci sono persone che credono che i loro datori di lavoro siano persone contro cui battersi.
Gentile Cosimo Quarta,
Lei ha una capacità di trattare gli argomenti, anche i più delicati con una pacatezza che le invidio…
La vedo spesso su argomenti in questo Blog che richiedono una conoscenza dell’uomo, in quanto tale.
Complimenti ancora…
Cordialmente,Ambrogio
Caro Rutger
sono anch’io una “padana” poichè brianzola e sono molto legata alle mie tradizioni, al mio paese e alla mia gente che adoro. Quindi riaffermare che io possa essere razzista nei confronti di chi difende il proprio territorio sinceramente non mi va proprio giù. Ma magari se la Lega non parlasse di imbracciare fucili, non bruciasse la bandiera italiana e non avesse gridato forza Etna non parlerei in questa maniera. Io cmq la Lega non la odio, il PD sta lottando per portare una cultura del dialogo, per unire l’Italia e con questo intendo mai più odio tra chi la pensa in maniera diversa. Siamo in democrazia per fortuna!E’ così deprecabile difendere bandiera e costituzione da ogni attacco?Siamo davvero arrivati a questo punto?
I numeri nella loro sterilità sono chiari e incontrovertibili.
Alla Lega Nord è stato riconosciuto un (molto più) ampio consenso da parte degli elettori, sotto quest’aspetto nessun problema, anzi è fondamento della democrazia riconoscere la volontà popolare.
Premetto che non sono convinto che il voto alla Lega, sia stato solo un voto di protesta, sarebbe diminutivo pensarlo e non aiuterebbe a comprendere, penso che coloro che hanno votato Lega siano italiani da rispettare come ogni altro, soprattutto nella loro intelligenza e capacità di scelta, credo che ogni voto, possa e debba essere, comunque, un’espressione della propria opinione, un voto di protesta e di speranza, un atto di fiducia e stima.
Il dubbio nasce, cresce e si fa timore, per un altro fatto incontrovertibile, i voti della Lega Nord, sono concentrati in una specifica e parziale area del territorio italiano, non solo, i catalizzatori che più hanno attratto sono quelli della sicurezza e della protezione della ricchezza (guadagnata, nella maggior parte dei casi, con tanto sudore).
Penso che i risultati ottenuti, al di là dei dubbi proclami, siano anche e soprattutto frutto di un Partito radicato sul territorio, composto da persone che dialogano con i propri elettori, che non inseguono ideologie ed ideali lontani dalla quotidiana realtà dei più, hanno saputo, anche, ben canalizzare i tanti voti contro la politica dell’ancora attuale governo.
Penso inoltre, ne abbiamo parlato altre volte, che la società attuale non abbia e non insegua vecchie, ma chiare, identità, la complessità, la globalizzazione hanno portato e portano verso un’identità fluida, non pre-confezionata né pre-confezionabile, che si riconosce di volta in volta in coloro che dimostrano di essere più attenti alle necessità e ala valorizzazione del singolo individuo, non valori astratti , ma concreti, aggiungo che ovunque, non solo al Nord, la società italiana (e non solo) ha perso quel vecchio senso della solidarietà fondato sulla comune povertà e sulla comune sofferenza, sull’aiuto reciproco, oggi, qui il paradosso, viviamo un villaggio globale, ma non riusciamo a comunicare con il vicino di casa , alziamo mura e barriere sempre più alte, guardiamo, di solito, con fastidio al diverso, al più debole, per poi lavarci la coscienza con qualche eclatante opera buona.
Non credo che il rischio maggiore sia nella possibile divisione dello Stato, ma nell’incapacità di sperare, di avere fiducia nell’altro, di comprendere che il bene comune o meglio l’utilità maggiore è possibile solo nella valorizzazione di tutte le caratteristiche, tutte le competenze , tutte le differenze, appunto da coltivare come valori.
In questo difficile villaggio globale, la possibilità di pace, di crescita, di sviluppo, è per grande parte riposta nella nostra capacità di stare insieme, in Italia , in Europa e nel Mondo. Ovviamente con consapevolezza critica , con spirito collaborativo , ma combattivo e attento e propositivo teso a dialogare e migliorare e non ad accettare supinamente.
L’antitesi sarebbe un persistente separatismo e un’irriducibile autarchia, mi viene alla memoria un’immagine di isolamento evocata con preoccupazione da molti testi sanscriti , e riportata da A. Sen . Si tratta della ranocchia che trascorre l’intera vita in un pozzo e sospetta di tutto quello che c’è al di fuori, la ranocchia, naturalmente, aveva una “visione del mondo” ma circoscritta a quel piccolo pozzo.
Cordialità Cosimo Quarta
Per quanto riguarda i rifiuti di Napoli, mi pare debbano in parte essere smaltiti all’inceneritore di Ferrara, per la gioia dei ferraresi, che non ne avevano abbastanza del locale inquinamento. E’ ora che Napoli venga fornito di un inceneritore, ognuno si tenga la propria diossina a casa sua. Sarebbe bene iniziare a produrre meno spazzatura, molte cose che oggi vengono vendute e comprate sono cose di un’utilità quasi nulla. Che dire poi dei giocattoli made in China, che vanno dal venditore direttamente nella spazzatura? Smettiamola di riempirci della robaccia che gli altri scartano. Basta con i negozi monnezza, che vendono cose a 99 cent, ma sono solitamente cose che non tardano ad essere buttate via. Ritorniamo a fare una vita semplice, con poca roba, ma buona!
proprio ora che in parlamento andranno a governare forze che fanno della patria e della famiglia dei capisaldi del propria politica, mi sembra eccessivo preoccuparsi dell’unità d’italia. rappresentanti del governo che hanno combattuto lo stato, tentando di abbatterlo, che non si presentavano alla sfilata delle forze armate e chiedevano l’abolizione delle frecce tricolori se non sbaglio si trovavavno nel governo appena caduto. ministri che riconoscevano come loro unica patria l’internazionale socialista io li ho visti solo nel governo prodi. gente che si augurava la morte dei soldati italiani io l’ho vista solo nel governo prodi.
quando mai un leghista ha attentato all’unita della nazione? sono stati fatti passare per criminali della peggior specie quei poveri leghisti che fecero una goliardata a venezia e ora si tenta di dipingere la lega nord come una banda di beoti razzisti. ancora oggi. dopo 20 anni di presenza nel parlamento italiano e con anni di esperienza governativa, anche a capo di ministeri prestigiosi. secondo voi fa più paura uno come castelli o uno come diliberto? l’italia intesa come nazione rischia di più ad essere governata da calderoli o da di pietro? io mi prendo tutta la vita i ministri leghisti.
io sono pugliese e come i veneti non provo nessun sentimento di solidarietà nei confronti della campania: chi è causa del suo mal pianga se stesso. avete voluto bassolino e mò tenetevelo.
la lega, a mio parere ha reso più forte l’italia: ha dato una scossa al resto degli italiani, meridionali in particolare. io so che i miei compaesani emigrati al nord votano lega: prima votavano pci. e questi compaesani pur votando lega non si auguarano certo una divisione dell’italia, ma pretendono che anche chi è rimasto al sud si dia una sveglia.
perciò da meridionale io dico: lunga vita alla lega nord. e la prossima volta bossi presenti liste anche al sud, che probabilmente prenderà più voti di quanto immagini.
un’ultima cosa: tremonti che spiega ad un fassino basito che il vero partito territoriale in italia non è la lega, ma il partito democratico, che è radicato solo nelle 4 regioni rosse è stato il momento che mi resterà più nella memoria per quanto riguarda il dopoelezioni.
Chi ha rovinato l’Italia ed ha attentato all’unità del paese sono stati i comunisti aderenti all’Internazionale.
La destra al potere è garanzia dell’unità nazionale.
I leghisti sono federalisti ma anche per l’unità del paese.
E’ chiaro che è difficile pensare di essere connazionali di un politico poco chiaro come Bassolino o di Totò Riina .
Gentile Marianna, parlare di estremismo e moderazione, non ha secondo mè più alcun senso.
Se mi porta come concetto, la diversità, mi può stare bene.
Ma estremismo, moderazione, sono termini che appartengono a vicende che oggi non ci sono più, almeno in Italia per fortuna. E’ un bene che si siano perse.
Poi non guardi troppo alle esternazioni “folcloristiche” di alcuni della Lega…
Preferisco le loro esternazioni dirette, sincere, capibili immediatamente(forse perchè sono di Bergamo), rispetto a un Politichese melanso, pieno di aggettivi e che vuole dire tutto e il contrario di tutto, ma che nella sostanza,
non comprendi.
Bene che Bertinotti sia arrivato al capolinea…meno bene che molti altri si siano riclicati nel PD e abbiano vitto e alloggio(si fà per dire)per altri 5 anni.
Non usi nemmeno la parola sinistra Radicale, o destra Radicale, mi sembra abbastanza giovane da non dover essere costretta ad usarle per far valere le sue ragioni.
E poi i Radicali, i soli che potevano dichiararsi Radicali, invischiandosi con il Pd, sono praticamente finiti lì…almeno per me.
Servono idee nuove, idee diverse al di là della politica, nei fatti di tutti i giorni…
Se continuiamo a dividerci secondo stereotipi che oggi come oggi, non trovano riscontro nella realtà, cosa stiamo a parlare a fare,…a che prò…
Via via i malsani indottrinatori, a qualsiasi livello e responsabilità…
Ambrogio
Condivido IN PIENO l’analisi….. se in questi 5 anni chi ci governa fallirà ci sarà la fuga del nord ..
La marianna ( ma non starebbe meglio in Francia , da buona giacobina quale sembra essere) odia chiaramente la lega . la odia perchè non la conosce e ne ha paura.
Un istinto irrazionale, immotivato, quindi razzista o quantomeno fobico.
Volete conoscere le culture di mezzo mondo…? imparate a conoscere quelle a voi più vicine cari Pi.di. ini.
Una volta la sinistra, quella vera, andava per le montagne e le campagne a registrare i suoni ed i canti ed i dialetti delle nostre genti.
Ora preferisce parlare con i banchieri europei, trafficare con i potentati, magari mangiando cus cus.
Se la marianna la va in campagna, magari trova ancora qualche contadino che le sa offrire un buon bicchiere di vino prodotto in casa,alla barba dei diktat e norme di Bruxelles, e forse le passa la sbandata.
Auguri
I padagni, pericolo pubblico numero uno.
Ammazzano i figli (Cogne e Lecco), uccidono la madre ed il fratellino (Novi Ligure), sgòzzano le nonne perché gli avevano rifiutato un prestito (Lecco), lanciano sassi dal cavalcavia uccidendo ignare automobiliste (Busto Arsizio), fan fuori entrambi i genitori per questioni di eredità e una volta in carcere ricevono lettere d’ amore dalle ragazze padagne (Maso, Verona), depressi sparano sui passanti uccidendone 3 (vicino Novara), uccidono la moglie a martellate e tengono il cadavere in casa per una settimana (Milano).
Basta, questi padagni sono un vero pericolo per l’ incolumità degli italiani onesti.
Espelliamoli tutti!
Finalmente una conclusione è certa! i voti ke ha preso il PD sono”STATALI”" e cioè della maggior parte di gente timbracartellino,lavativi ecc.ecc.e con il secondo lavoro a nero concorrenziale a ki paga le tasse e ne ha uno…purtroppo il rigore “riferimento agli statali” a favore non è servito!!!l’arbitro ha capito “cioè il popolo” ke meglio restar a galla ke finire nelle sabbie mobili….
Forse abbiamo un pò perso il concetto di estremismo: magari sarebbe meglio parlare di destra o sinistra radicale.Sinceramente però tanti atteggiamenti e parole pesantissime che sono stati espressi da esponenti ad es. della Lega non possono definire queste persone come “moderate”. Stessa cosa per chi parla di lotta di classe!( cioè sin. arcobaleno)
Premettendo di aver votato PDL,anche se trovo più “simpatia” per Santanchè che non per Fini,vorrei sapere cosa ne La Destra,la fa definire:estrema destra.Sono naziskin o che?Quando erano destra sociale in AN,erano estrema destra? Abbiamo avuto nel centrodestra una estrema destra?Addirittura un ministro di estrema destra?Non me ne ero accorto.Un pò di onestà please.
Stimato signor Foa, quello che lei depreca, lo sfaldamento, è invece il segno che è nata una nuova Italia dalle ceneri del vecchio stato centralizzatore ereditato dalla dinastia sabauda. L’Italia fu costruita cercando di rammendare assieme una varietà di staterelli indipendenti con dialetti, costumi, sistemi amministrativi e culture differenti, ciò rese indispensabile uno stato forte e centralizzatore, oggi non è più così. Si ricordi che è un luogo comune dell’illuminismo la scoperta che la vitalità della democrazia inglese risiedeva nella forza e indipendenza delle amministrazioni locali. Questa è la nuova Italia; vedrà che lungi da sfaldarsi si farà più forte e vigorosa.
Ambrogio, quand ssì tragico!!! spero non hai una moglie;il xkè? te avrebbe lasciato ai tuoi lamenti de pessimista..Ridere.. credo da quando esiste un umano intelligente, i problemi sse risolvono sempre… certo le critike fan parte del gioco e del contraddittorio e del perdente; spero non entri in tale fascia, altrimenti devo pensà alla non tua intelligenza e all’esser statale,”di solito raccomandato di sinistra… la my opinione è lasciamolo lavorare, sperando facciano altrettanto x noi…e…fatte na dormita dai azz.. certo non la prendere x polemica cattiva, solo una osservazione disimpatia…ciao
Ha vinto il centro/destra, ma di fatto non ha vinto il centro/destra, a meno chè non si voglia considerare la presenza di Fini come indicatore di una destra, che almeno Lui ha abbandonato(al di là di certe obsolete uscite sugli immigrati, sul senso della Patria e via dicendo).
Ha vinto una nuova classe politica, bene, con i numeri per potere tranquillamente arrivare a fine legislatura.
Se riuscisse ad uscire da questo destino Eurocentrista che di fatto ci opprime e vincola senza prospettive ottimistiche future, sarebbe meglio.
Del largo consenso di supporto in Lombardia e Sicilia, tramite Bossi e Lombardo non mi spavento, sono arrivato alla fine a pensare che Garibaldi, fosse schizofrenico, visti i risultati dall’Unità d’Italia in poi…
Un pò di autonomia a questo punto è almeno da provare.
Guardo in Europa, al potere centrale delle banche Europee, riuscirà questo Governo ad esserne meno sudditante rispetto al precedente nelle scelte che contano?
Nelle scelte di politica Estera, continueremo a tenere il moccolo?
Fini ci dirà che l’onore della Patria è sacro e i valori sono imprescindibili da qualunque parte li si guardi…
Che i nostri soldati sono lì a morire per noi…
Vorrei che si ricordasse la prossima volta, prima di parlare, che nella scorsa Legislatura al momento della fiducia al Senato per il proseguio delle missioni all’estero, Lui ha usato la seduta per cercare di fare cadere il governo Prodi(resse solo per i voti di Casini).
Il rispetto per i nostri uomini(caso mai), se se lo fosse scordato, viene principalmente dalle loro scelte convinte, non fatte a secondo del momento conveniente(per il politico). E meno che meno nel caso queste missioni fossero solo un pretesto per fare cadere un governo.
Berlusconi ora dopo le precedenti esperienze qualche cosa dovrebbe avere capito.
Lo vedo meglio ora di quando doveva liberarsi di tutti quei conflitti d’interessi che tanti problemi gli hanno creato(voglio essere buono…goffamente, ma sembra alla fine, passando la mano, esserci riuscito).
Speriamo che sia “forte” veramente da riuscire a rialzare l’Italia…ma deve essere proprio forte, perchè la situazione concede poco alla Fantasia…
Quì c’è poco da grattare il barile, togliere qualcosa di quà e metterla di là, limare, smussare.
Sarà così forte da andare contro il potere centrale delle banche? A livello Europeo e in Italia…mah, ho dubbi ma aspetto…
Comunicato odierno della Banca d’Italia…la congiuntura sfavorevole della nostra economia è destinata a protrarsi almeno sino a sino anno(sick!)…causa la situazione di recessione Internazionale e la nostra ormai evidente stagnante (a numeri) capacità produttiva…
Le solite parole, i soliti comunicati, che ormai ascoltiamo come quando vediamo “che tempo fà”, con la stessa ineluttabile rassegnazione, quando le previsioni indicano pioggia.
Tutti stanno male, tutti ci perdono…mi posso consolare.
Bella consolazione…perchè invece non chiedi ai dirigenti (o Governatori) delle varie banche come fanno loro ad essere in attivo, sempre, anno dopo anno, pioggia o neve, sole e tempesta, tra milioni di cittadini che arrancano, i loro “utili” corrono, guardandoti dall’alto.
Banche, assicurazioni, finanziarie, il tutto miscelato a loro unico vantaggio…
C’era una bella proposta di un “partitino” di tassare gli utili di queste società dell’uno per cento.
29 mld di Euro per rilanciare stipendi, pensioni, e quanto altro.
Non ho visto questa proposta nel Pdl, ma forse loro hanno altri progetti, chiedere aiuto alla Chiesa…
Sembra che se il Vaticano possieda un tesoro in grado da solo di pagarci tutto il debito Estero che l’Italia si è “costruito” negli anni.
Ma forse è meglio avere fiducia in questo Governo e spettarsi qualcosa di veramente nuovo(anche nella mentalità)…alla fine dopo 5 anni, potremo sempre pregare la Chiesa…
Cordialmente,Ambrogio
Non sia così pessimista,signor Foa.Con la dipartita dei comunisti ed altri estremisti dalla scena politica,viene a mancare finalmente in Italia l’estremizzazione della politica,resa assai statica a causa della presenza di ideologie troppo divergenti.La nascita del movimento dinamico della Lega era più che naturale.Ora dovrebbe scemare quell’irruenza indipendentista,perchè sarà finalmente possibile governare il paese con dinamismo e senza la zavorra dei finti buonisti e progressisti(vedi l’immigrazione).Anche il Sud dovrebbe trarne vantaggio,sfruttando una miniera d’oro-il turismo ,che finora non ha dato risultati sperati.Niente strano,con una miriade di partiti e clientelismi da soddisfare, non era possibile concentrarsi a dovere.Sursum corda!
…e le parti dell’ultimo moycano si sono invertite a favore…
Vediamo,se è vero..”vendicato CRAXI” e le parti dell’ultimo si sono invertite!!!!
Caro Damy, gliel’ho già detto: io non taglio proprio nulla (e chi pista su questo blog può confermarglielo). Il commento va in pagina come lei lo scrive: probabilmente mentre digita schiaccia qualche tasto inavvertitamente…
Scusi,Foa!vorrei capire ki mi taglia? se è il gestore ke vi passa i commenti o la redazione!!! in altri siti non cè questa dittatura!!!Grazie…
Vendicato!!!il vero vincitore… hanno voluto far lo stesso con “BERLUSCONI” ma la sua intelligenza ha matato la non loro; vergogna!”tutti contro uno” non sono stati capaci manco a metterlo ko;purtroppo le parti sio sono invertite a favore dell’ultimo,…e… ora no credo ripeta lo stesso erroredi”secessione” spero ha capito ke la gente non la vuola;e l’ha votato x distruggere ki ha portato l’italia in situazione disastrosa…
Forse al punto in cui siamo e in considerazione delle note vicende storiche, più che temere che avvenga quello che già è avvenuto: e cioè la divisione dell’Italia in due o tre blocchi autonomi od indipendenti, dovremmo cercare di governare una tendenza insita da sempre nel Paese, una tendenza che è nelle cose, nella storia, nelle tradizioni.
Se il fenomeno invece di esssere osteggiato e ridicolizzato verrà aiutato ad affermarsi sotto l’egida di uno Stato che coordina ed aiuta, sarà un bene per tutti .
Non soffochiamo le differenze, ma facciamone un patrimonio, rispettiamole, come vanno rispettate le differenti personalità degli individui, in questo modo avremo meno tensioni e forse della autentica solidarietà al posto della solita costrizione che penalizza solo alcuni a favore sempre degli stessi perennemente deresponsabilizzati.
A chi si vuol bene davvero non gli si fa l’elemosina o i regaletti, lo si aiuta a crecere, a maturare, a fare da sè
Caro Rutger ,
vorrei invitarti a leggere il programma del PD e il nostro manifesto dei valori. Leggendolo, forse, ci odieresti un pò meno. Più volte Veltroni ha ribadito, criticando la sinistra estrema, che il Pd è contro la povertà e non contro la ricchezza!Mettere le esigenze delle imprese e quelle dei cittadini in un unico grande progetto di crescita economica e sociale, senza ideologie, la lotta di classe non appartiene al Partito democratico e gli elettori hanno punito chi ha sostenuto tali tesi (la sinistra arcobaleno). Ha vinto Berlusconi, ha scelto il popolo. La prossima volta magari tocca a noi. Non siamo finiti, per noi è appena cominciata e siamo carichi!
Caro Marcello,
il tema proposto nel suo articolo è interessante, e richiama un problema che però non è emerso solo in queste elezioni ma già da molto tempo (il fenomeno Lega Nord ne è un esempio perfetto). L’Italia a differenza degli altri stati, è una repubblica giovane e pertanto non ha ancora sviluppato un concetto di stato, ma ha sempre associato ad esso la politica. Non so ancora se queste elezioni siano un passo in avanti verso l’europeizzazione dell’italia oppure no, di sicuro sono elezioni storiche perchè dopo 50 anni dalla scena parlamentare sono usciti le due ali radicali della politica. In questo senso la dice lunga la prima pagina del Manifesto, che titola “Sinistra Extraparlamentare”.
Caro Marcello,
l’identità nazionale in Italia è sempre stata un sentimento tenue, a causa delle ben note vicende storiche. Negli ultimi anni questo sentimento è stato molto indebolito dall’incapacità dello Stato di essere al servizio dei cittadini, e le cause di ciò sono essenzialmente due.
La prima è ben evidenziata nel suo post, ossia la perdita di sovranità nazionale a favore dell’Unione Europea. Si tratta di una autentica sciagura, ma pochi hanno il coraggio di scriverlo a chiare lettere. Lei è uno dei pochi, e mi complimento con lei per questo. In sintesi, se gli Stati cedono sovranità all’Unione Europea, non fa più differenza essere italiano o tedesco, ma fa differenza essere lombardo o bavarese piuttosto che… scegliete voi.
L’altra ragione è particolarmente evidente nel caso dell’Italia. Sono almeno 15 anni che lo Stato è paralizzato, non esercita i suoi poteri per risolvere problemi di rilevanza nazionale. Lei ne cita tre molto sentiti dai cittadini: economia, sicurezza e immigrazione. Finora su questi temi non si è visto altro che una lotta fra le coalizioni politiche (il centrodestra prova a fare qualcosa, la sinistra sceglie coscientemente di aggravare i problemi) e fra i poteri dello Stato (il Parlamento fa le leggi, la Magistratura opera per renderle inefficaci). Il risultato è l’assenza dello Stato, e per reazione i cittadini si rivolgono alle autorità locali, dove funzionano (al nord, guarda caso). Cambierà qualcosa con il nuovo Parlamento? Il fatto che verdi e comunisti siano rimasti fuori fa ben sperare, ma il lavoro da fare è enorme. Vedremo.
Sulla fine della solidarietà nazionale non sono pessimista come lei sembra suggerire. L’emergenza dei rifiuti in Campania è stata causata da amministratori incompetenti, campani eletti da campani, e non è giusto che i problemi causati da questi amministratori incapaci siano risolti da altri. Non si possono avere le clientele di Bassolino e contemporaneamente smaltire i rifiuti a spese delle regioni del nord. Più in generale, il divario nord – sud non è un problema di solidarietà, ma un problema di cattiva amministrazione, cattiva politica. E ognuno elegge i propri amministratori e politici.
Un saluto.
Mi scuso per il razzista al contrario, magari la Marianna canterina se mi vedesse oggi vestito di verde mi darebbe anche la mano, senza farsi venire un conato ……
Quello che dovete o devono smettere di dire è definire il voto leghista quale voto rozzo, ignorante ed infine di protesta.
perchè chi vota Veltroni non protesta forse contro il Berlusca, o chi vota sinistra arcobaleno non protesta contro….contro che?
Insomma nella scelta di un partito o movimento c’è sempre una componente costruttiva ed una di distinguo e quindi di protesta.
La contrapposizione politica in Italia, e quindi i voti di protesta sono forti perchè nel paese è tutto in contrapposizione.
Nord e Sud, statali e autonomi, pensionati e lavoratori, commercianti e clientela.
Il popolo è quindi diviso, mentre le grandi lobbies ( banche, utilities, multinazionali etc) creano i loro cartelli a tutela dei loro interessi.
Insomma per chiuderla : siamo sempre come i polli di renzo( o erano tacchini?!)
Caro Rutger, Marianna ha espresso la sua opinione in termini molto civili. In questo blog il dibattito è benvenuto e io lo incoraggio sempre, però evitiamo gli insulti tipo “razzista al contrario”, non ce n’è proprio bisogno.
Sono contento che la marianna cantasse a Monza dal veltroni l’inno…….continua a cantare perchè canta che ti passa!
Siete i soliti razzisti al contrario, quelli di “nessuno tocchi Caino”, quelli che non vogliono distruggere la povertà, ma la ricchezza.
Insomma siete il secolo passato…finiti scomparsi, speriamo per sempre.
Brutta domanda…l’Italia è unita?
Non volevo intervenire, ma dopo aver letto l’ultimo post, quello di Qualtiero.pv, mi domando al di là dei localismi e delle divisioni territoriali, cosa è che crea unità…?
E’ l’unione di intenti? E se sì che intenti sono?
E se ne hanno, quel 10% di parlamentarei “penalmente perseguibili”, ma di fatto assolti dal loro eventuale mandato, che intento hanno?
Quello di creare con la loro presenza un altro 10% colluso, ampliando sempre più il cerchio?
Non lo sò, mi sembra che a volte ci siamo dimenticati cosa vuole dire avere il comando del paese…
Esserne pienamente responsabili davanti agli elettori…
Repubblica delle banane forse no, fa troppo freddo,
ma repubblica dei “cacki” sì…
Senza nessuna aspettativa, che è il modo migliore per vivere…
Ambrogio
scusatemi per il mio italiano,non lo sono di origene,ma sono citadina italiana,da cuando sono arrivata in italia,8 anni fa,in rimini ho solo sentido dire a cueli dil posta che cueli del sub,no sono uguali a loro,che hanno altra cultura,ansi direi che sono ancora piu discriminati che noi che non siamo italiani di origene,credo che cuesto splica tutto,e cuesta lo ho sentido dire dal 80 per cento di loro..
Io ero da Veltroni a Monza e a Milano e posso assicurarvi che il momento più bello di quelle manifestazioni è sempre stato quando migliaia di persone cantavano commosse l’Inno di Mameli. Il voto leghista è un voto di protesta e ancora come voto di protesta può essere letta la mancata solidarietà nei confronti di Napoli. Non verso Napoli, ma verso le istituzioni centrali.
Grazie a tutti per i commenti: il dibattito mi sembra già molto vivace. Da parte mia una puntualizzazione: io non ho espresso un giudizio, ma ho cercato di analizzare la situazione. Da queste elezioni è emerso un movimento spontaneo in ampie parti del nord: spontaneo perché la Lega non ha fatto una campagna particolarmente aggressiva, cavalcando i soliti temi ovvero non ha istigato il popolo. Anch’io spero, come molti di voi, che queste elezioni – con la nascita del bipartitismo – possano fra rinascere la fiducia nella politica e nelle istituzioni, però sono convinto che se questo non accadrà, la spinta alla frammentazione dell’Italia si accentuerà e a quel punto diventerà irreversibile. Insomma, non si può più sbagliare.
Riguardo l’unità d’Italia non c’è nemmeno da discuterne secondo me, la lega ieri ha ribadito solo due esigenze inderogabili; la prima il federalismo fiscale e la seconda lo stop all’immigrazione selvaggia.
Sacrosante entrambe, nessuna delle quali eversiva per l’unità del paese. Anzi forse torneremo ad essere un paese più civile e sicuro.
Sono invece d’accordo con emanuel, due blocchi forti che si rispettano e la definitiva liberazione di tanti partiti e partitini ( udc compresa ) che creavano solo confusione e ingovernabilità.
Dunque ieri è nata la terza repubblica, senza la falce e il martello e la destra estrema in parlamento, scusate se è poco.
Mi sembra una riflessione senza senso.Molto d’accordo con Norman:la miopia dei politici europei è stata e continua ad essere spaventosa.
Credo che la solidarietà verso la Campania per la faccenda rifiuti non sia scattata principalmente perché:
1) i responsabili del disastro sono ancora lì, inamovibili ed insensibili;
2) non si sono prese, ad alcun livello, decisioni per risolvere definitivamente il problema.
L’unità d’Italia non si tocca. No. Non alimentiamo false speranze agli estremisti, non parliamone che è meglio.
Sei amico del Giaguaro comunista?
L’Italia non è mai stata così unita.Anche la Lega ama l’Italia più di ogni altro,anche se privilegia una sua particolare porzione.
Noi del PDL l’amiano tutta,anche nelle sue parti più intime e delicate,violate da mafiosi opportunisti e camorristi della sinistra prodiana.
AN bilancia col suo amore a tutto il paese quella particolarità localista, ma non troppo, della Lega.
E si marcia uniti sul programma. Lunga vita al Cavaliere!
A me sembra invece che qualcosa potrebbe cambiare, nel prossimo futuro. Sarò troppo ottimista, ma intravedo un lato decisamente positivo in queste elezioni.
Finalmente sembra essere nata un’Italia realmente bipolare, con due grandi blocchi che si contrappongono fra loro senza (si spera) odiarsi, cercando di dialogare su temi cruciali. Altro elemento di rilievo è l’uscita (o forse sarebbe più giusto parlare di “cacciata”) dal parlamento della sinistra massimalista, dei socialisti ed altri estremisti vari. Era ora che si levassero dalle b***e (scusate il termine). L’Udc sembra quasi ridotta all’impotenza…
Insomma Marcello, sembra un vero terremoto politico; si potrebbe iniziare a parlare di terza repubblica?
… …
Sarebbe ora !, dico io.
Ovvero, sarebbe il compimento di un progetto per il quale i leghisti “doc” fondatori del movimento (quelli per intenderci controllati dalla Digos/Papalia) hanno da sempre bramato. E non solo i leghisti, ma anche una grande fetta di popolazione del nord che non si riconosce con la lega al 100%.
Nelle nostre zone (Veneto) la separazione del nord Italia è un argomento tutt’altro che nascosto, anzi, è un normale argomento da bar che si sente da molto, molto, molto tempo. La classica battuta da bar riguarda il Pò, da li in giù non è più casa nostra.
I contrari alla divisione fanno bene a preoccuparsi, perchè è vero che anche le idee più a prima vista bizzarre, possono diventare realtà se viene data a queste la possibiliotà di insinuarsi e radicarsi nella mente delle persone. Il signor Papalia e colleghi non sono mica li per caso, ma per bastonare e tentare di sedare certe “voglie” o “ambizioni” sul nascere per via giudiziaria.
E’ difficile fermare la storia, si può solo tentare di governare i processi di cambiamento che in questo caso significa accontantare le richieste che arrivano dalla società qui a nord, le solite, ormai le sanno anche i bambini e tutte ruotano attorno a due concetti fondamentali: a chi vanno i miei soldi, e chi comanda a casa mia ? sembrano questioni banali ma per noi non lo sono, come per noi non è banale entrare in un qualsiasi ufficio pubblico o essere fermato dalla polizia, e sentirsi rispondere in meridionale.
La voglia di separazione ha ragioni economiche, ma anche, passatemi il termine, di “razza”.
Non vedo poi cosa ci sia di così terribile in una macroregione del nord quasi indipendente da Roma, alla fine contano solo i risultati e il benessere della società, tutto il resto è chiacchera.
Serafino
Caro Foa, anche a me sembra molto profonda la frattura che c’è tra parti diverse del Paese (nord-sud,destra-sinistra, pubblico-privato…) e credo anche che sia il momento di prendere decisioni, fare del scelte, contrariamente a quanto fatto finora. “Per la prima volta – lei dice – un’autorità locale si è ribellata all’autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello dell’immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord”: l’Italia dei comuni, di fronte a uno Stato assente e a un’UE troppo distante, cerca di trovare una soluzione ai propri problemi. E proprio in questi giorni ho preso in mano “La democrazia in America” di Toqueville, che cita appunto la bontà del decentramento amministrativo, contro un’autorità centrale onnivora, che crea “coloni” non cittadini, indifferenti a sfiduciati. Quale soluzione prospettava il viaggiatore francesce 176 anni fa? “Quando le nazioni sono giunte a questo punto, bisogna che modifichino le loro leggi o che muoiano, perchè la fonte delle virtù pubbliche è come essicata: vi si trovano ancora dei sudditi, ma non si vedono più cittadini. Io dico che nazioni simili sono pronte per essere conquistate. Se non spariscono dalla scena del mondo, è solo perchè sono circondate da nazioni simili o inferiori a loro”. Un finale che mette paura (roba da spin professionisti), ma a me fa molta più paura la miopia dei nostri amministratori a confronto con i pensatori del passato.
Lo “smarcamento” del nord è iniziato tempo fa, quando il governo centrale di Prodi si è dimenticato del nord che non gli ha dato i voti e lo ha penalizzato con lo stop di tutte le opere necessarie al suo sostentamento. Ovvio che il segnale era: cercate di arrangiarvi. E noi ci siamo arrangiati: il sud continuerà ad avere degli aiuti, ma saranno mirati e non più destinati a creare cattedrali nel deserto solo per ingrassare i politici locali. Anche loro hanno capito che è finita la cuccagna e hanno scelto il male minore: o morire o darsi da fare. Sono d’accordo che è ora di dare ai signori Caruso il ben servito e dire che il loro posto è in galera o a servire lo stato a Nassiria. Se vogliono un’Italia unita che collaborino, altrimenti il federalismo sarà ancora più tangibile
Caro Marcello,
Questo Suo articolo e`, a mio avviso, molto lungimirante e permeato di riflessioni da farsi. Per troppo, troppo tempo le infinite “chiacchere-televisive” e i “proclami-teatrali” settimanali di politici-NON-eletti-dai-cittadini NON hanno avuto alcun riscontro nei fatti, nelle aree del piu` immediato interesse economico-imprenditoriale delle Medie e Piccole Imprese nonche` di quello dell`amministrazione civica locale e della sicurezza, particolarmente nelle 4 Regioni del Sud ad evidente forte controllo della criminalita` organizzata, ben “concertata” coi politici locali.
Inoltre, c`e` un altro grave problema, taciuto o minimizzato dai media, salvo le documentate e reiterate proteste sui Blog dell`Italia dei Valori e di Beppe Grillo. Che e` l`arrivo o conferma di Parlamentari-NON-eletti-dai-cittadini, in entrambi gli schieramenti, di quasi “un centinaio di pregiudicati per reati penali diversi”, tra cui la “collusione con la mafia”. Questo vorrebbe significare che circa un 10% di “presunti-rappresentanti” del Popolo Italiano al Parlamento sono di fatto dei “condannati”! Molti dei quali NON andranno in galera, come hanno meritato, appunto perche` “protetti” dall` “immunita` parlamentare”.
Non credo esista alcun Stato Democratico al mondo, con eccezione di qualche “repubblica delle banane”, che permetta legalmente una simile “vergogna Made in Italy”!
Lei cosa ne pensa?
Cordiali saluti.
gualtiero.pw@gmail.com