In Italia il “mal di Palazzo” è inguaribile?
Riflettando ancora sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006 quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti.
La sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall’incapacità di capire il Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della Camera e in campagna elettorale ha descritto un’Italia che non c’era. Non ha capito l’esperazione degli abitanti delle zone popolari per l’immigrazione incontrollata e l’aumento della criminalità e anziché proporre correttivi in tv diceva che bisognava allargare ulteriormente le maglie e mostrarsi ancor più accoglienti, senza distinguere tra italiani poveri e immigrati appena arrivati nella concessione delle case popolari (ne abbiamo parlato su questo blog). Nel commentare la sconfitta ha detto di aver commesso un grave errore: quello di non essere andato di fronte ai cancelli delle grandi fabbriche, dimostrando una volta di più il senso della propria estraneità dal tessuto produttivo: le grandi fabbriche erano una realtà degli anni Sessanta-Settanta non quella di oggi.
E ancora: Pecoraro Scanio è riuscito in un’impresa senza precedenti. Mentre in tutto il mondo i verdi resistono e spesso guadagnano consensi in Italia sono spariti in appena due anni. E la ragione è la stessa: anziché preoccuparsi del problemi reali della gente (inquinamento e rifiuti di Napolil, ad esempio), Pecoraro ha fatto una campagna demagogica in cui scegliendo l’alleanza con i comunisti è passato il peggior messaggio possibile: verdi uguale rossi.
Piccola divagazione: in questo contesto devo dire che anche la stampa si è mostrata troppo “palazzo dipendente” e infatti si è fatta sorprendere dai risultati. Quasi nessuno dei grandi mezzi di informazione aveva intuito il trionfo della Lega, né il tracollo della sinistra radicale, né il raddoppio di Di Pietro. Quanti articoli sono stati pubblicati per spiegare in campagna elettorale il disagio del nord, soprattutto nelle province venete e lombarde? Pochi, in compenso abbiamo letto paginate sulla lista di Ferrara, che poi ha ottenuto lo 0,4%. Direi che un’autocritica è doverosa se vogliamo raccontare davvero l’Italia dobbiamo staccarci un po’ dalle logiche del Palazzo e della politica romana: noi giornalisti abbiamo imparato la lezione?
Tornando al dopo elezioni, ora gli occhi sono puntati sul nuovo governo e mi chiedo: vista l’ampia maggioranza, Berlusconi Fini e Bossi riusciranno a gestire il Paese senza perdere il contatto con il Paese, come peraltro avviene in molti altri Paesi? Zapatero è appena stato rieletto, la Merkel è più che mai favorita, Blair ottenne tre mandati consecutivi, Chirac e Schroeder due. Perché all’estero è possibile e in Italia no? Il mal di Palazzo è guaribile?

VERO O NO STA DI FATTO che fanno finta e le malefatte parlano da se, bandiere bruciate, insulti da annali d’ottobre caldo e, senza lingua dei Kompagnuzzi che sono sempre nel Kaos: Kompagnuzzi anti americani organizzati maoisti. in poche parole il lupo perde il pelo il serpente la pelle ma dentro…SENTI CHI PARLA GHEDDAFI ER NEMICO N1, PER LA STRAGE DI LOCKERBIE 270 MORTI
Mizzica, ma quanto sono umani e Democratici songono! Sembra sentire il PD di essere Democratici e al bruciar di Bandiere USA e di Israele fanno “O”. Il bue che chiama cornuto l’asino! Proprio il Gheddafino il raccattapalle! Dimentica che due libici Abdel Baset Ali Mohammed Al Megrabi e Al Amin Khalifa Fhimah sospettati di essere gli autori della strage che il 21 dicembre 1988 costò la vita 270 persone a seguito dell’ esplosione del Jumbo della Pan Am sui cieli della cittadina scozzese di Lockerbie? Così vuole che gli costruiremo l’autostrada o gli facciamo fare dagli USA (amici nostri) un giochino del cammello Peppino? Vincenzo Alias Il Contadino enzoaliasilcontadino@alice.it Matera
Caro Franco,
della tua “sana incazzatura”, io capisco molto e te lo dico sinceramente.
Questa per te, per me che viviamo costantemente fuori dall’Italia è una incazzatura di “dispiacere” per un paese che non si accorge a che punto è arrivato… potendo vedere la cosa(noi)dal di fuori e rapportandola al modo di vivere di dove siamo…
Poi lo sai anche tu che vedendo la cosa da fuori, si ha una migliore visione delle cose…resta il fatto che è un dispiacere…solo un dispiacere.
Mi dispiace per i ferri da stiro nelle Eco balle, ma credimi i Tedeschi sono ancora fortunati che abbiano solo queste dimensioni, se le Eco balle, fossero state per esempio 2mt x 2mt x2mt, avrebbero trovato dentro anche le vasche da bagno…
Io conosco appena un poco la zona di Dresda, lontanissima da te e più a Sud, ma certo non mi ha fatto una bella impressione…
Se la spazzatura dalla Campania iniziano a mandarla più su, su da te, si inizia a creare la stessa situazione(in Germania) che si è creata da noi quando la Campania ha chiesto alle altre Regioni di bruciarsele loro.
E per i Termovalorizzatori moderni… per il funzionamento degli stessi, sarebbe il suicidio.
Ma in tutto questa “mondezza”, penso non ti debba preoccupare tanto del silenzio sull’incontro tra Putin e Berlusconi…
Anzi, meglio…nonostante le mie” riserve” (su Putin)sul suo operato nell’ area del Caucaso…lo vedo come un incontro utile…
E forse tanti che sono soliti commentare…hanno difficoltà a decifrare gli sviluppi che questo rapporto potrà avere…
Io spero che ne abbia tanti, e positivi, soprattutto per l’Italia.
Alla Russia, forse basterebbe averci anche solo come alleato”psicologico” contro l’accerchiamento Nato…
Ma a noi, rompere gli schemi e non parlo solo di Economia, farebbe solo bene…
Anzi, l’economia sembra essere diventata LA POLITICA, in questo caso potrebbe esserci utile.
Certo siamo solo all’inizio e noi non possiamo entrare nella testa dei due…ma io spero che Berlusconi, pur muovendosi magari per altri motivi, riesca a dare fastidio a quelle lobbie che operano a livelli a cui solo i Governi possono dare segnali di contrasto…
Tutte fantasie (mie) e speranze…
Il silenzio per ora è comprensibile…e poi scusa hai mai visto che i Comunisti scrivano…”una volta noi eravamo gli interlocutori di Mosca…ora ci parla Berlusconi…questo non è il mondo che ci hanno insegnato e volevamo insegnare…compagni…rompete le righe”.
Ti saluto Franco,
Cordialmente,Ambrogio
Salve.
Caro Sergio Rizzitiello
Per uno come me che vive da sempre in mezzo ai Protestanti vedendo quello che ne hanno fatto del Italia in un paio di Lustri a questa parte non mi pare proprio che lo abbiano fatto per timor di Dio, ma si sono basati sul famoso basta che se maghi, appoggiandosi sulla Legge del Mengha, altroché Fascismo, Comunismo e ideologie mistiche varie.
Le statistiche pubblicate da queste parti parlano chiaro, e la mancanza di ideali e di valori, in poche parole, la mancanza del senso del dovere da parte della Classe dirigente, ora anche qui in Germania purtroppo, che distrugge una Nazione, non l´ideologia politica, non la Religione.
Questa e per conto mio la realtà del tutto, che non combacia con i valori che rendono un Uomo, un Uomo.
La mia non è polemica, ma una pura e semplice constatazione dei Fatti.
Salutonen
Caro Franco Parpaiola, calma, non polemizzi con me non potendo polemizzare con i suoi avversari politici.
Sarò più chiaro.
Tutte le ideologie nel loro costituirsi hanno come esigenza quella di portare valori comuni, principi, ideali, solo che poi col passare del tempo, con la libidine del potere, esse divengono solo un’enorme lente deformante che da una parte servono a giustificare il potere stesso, dall’altra allontanano coloro che lo detengono dai reali bisogni della gente.
E’ inevitabile questo?
In Italia non si è riusciti a coniugare valori con aderenza pragmatica alla realtà perché le ideologie avevano alla base gli assolutismi dati dai dogmi laici comunisti e quelli religiosi del cattolicesimo(il fascismo aveva più che un dogma assoluto un pragmatico impossessamento del potere con coloritura idealistica, attualistica, cattolica).
Al contrario degli altri paesi Occidentali dove l’assolutismo dogmatico sia Cattolico che del comunismo ha avuto meno influenza, infatti il Protestantesimo ha agito in profondità nell’operosità sociale data la sua etica che sosteneva il benessere come prova della benevolenza di Dio, e l’azione politica si è indirizzata al massimo in una socialdemocrazia(a sinistra), o in un deciso pragmatismo liberale(a destra).
Caro Franco, i suoi avversari politici sono tutti orfani del comunismo, del cattocomunismo, e ora indossano gli abiti del giustizialismo e dell’antiberlusconismo.
Salve.
Il sig. Sergio Rizzitiello scrive:
Il punto drammatico è se è possibile coniugare valori, ideali, senza abbandonare il contatto con la realtà.
Bravo sig. Rizzitiello, di che realtà sta parlando, qui lei é un po’ vago?
Intende forse i valori di Santoro e che ci da del Cretino?
Intende forse i valori dei Professori tipo il sig. Rusconi che alla TV tedesca secondo Canale ZDF alle sei del Mattino si scusava per il Voto dato dalla maggioranza degli Elettori a PDL spiegando che non tutti gli Italiani avevano votato Berlusconi.
Intende forse il venditore dell’Italia, Romano Prodi e Soci, assieme a quelli d´oltre Alpi?
Sono questi i Valori, gli ideali ai quali lei si richiama?
Se cosi fosse si guardi bene in giro e vedrà la Realtà.
In questo caso il sottoscritto non ci sta, e non ci sono stati nemmeno tutti coloro che hanno votato PDL.
Per il resto, essendo L´Italia quella che è ora, per coniugare i Valori che riporterebbero L´Italia sulla Carta Mondiale della Politica con reali le sue capacità, che non sono poche anche in Compo Economico e Finanziario, dovremmo terminare l´attuale realtà dei Fatti non le pare?
Se no lo facessimo allora avremmo uno status quo permanente e continuo della Situazione attuale.
Allora, le Donne di Casa Nostra continuerebbero ad aver Paura, i vari Santoro e Soci continuerebbero a darci (a ragione) del Cretino e tutto il Mondo ci prederebbe in Giro come lo sta facendo ora.
Vuole una prova di quanto il Bel Paese conta nel Mondo?
Eccola: Putin era in Italia, nessuna Testata giornalistica Estera commento il fatto come tale, sul Piano politico internazionale, questo silenzio, non è proprio da poco
Fece più Notizia invece la Storia della presunta relazione di Putin con una giovane Atleta e solo in questo contesto, tra le righe alcuni giornali Esteri, tra gli altri anche, l’Herald Tribune, affermavano che Putin era in una villa Italiana, ospite di Berlusconi.
Scusatemi, ma detta cosi, quella villa italiana, passa quasi per una Latrina.
Tutto li.
Per questo di nuovo la Domanda: Di che realtà sta parlando?
Di quali valori?
Di quali ideali?
E soprattutto di chi?
Salutonen
Caro Marcello, cari amici del blog,
ho letto i post di questo articolo interessantissimo di Marcello Foa, e devo dire che l’unica cosa che si può aggiungere a quello che è stato giustamente già detto è il ruolo dell’ideologia di cui l’Italia è ammalata da troppi anni.
Lo so che è un argomento scomodo e che urterà la sensibilità di molte persone, però è indubitabile che l’Italia abbia subito due grandi ideologie, quella cattolica e comunista, più una terza minoritaria, quella fascista.
Le ideolgie se da una parte addensano valori e principi, dall’altra gonfiano così tanto il loro palloncino che di fatto creano una lente deformante tale che non sanno più leggere la realtà.
Ammalati di ideologismo, il Palazzo, gli organi dell’informazione, si staccano dalle reali esigenze delle persone e non le ascoltano più.
Il punto drammatico è se è possibile coniugare valori, ideali, senza abbandonare il contatto con la realtà.
Salve,
.
Il bello è caro Ambrogio che basterebbe impiegare le Tecnologie già a nostra disposizione per rendere un qualsiasi Thermovalorizzatore in sostanza assolutamente innocuo.
I Filtri per la raccolta di residui di Combustione AL DISOTTO DEI 10 MIKROM DI GRANDEZZA, ci sono, basterebbe farli adottare per Legge. (costano)
La Cenere raccolta dai Filtri è una Materia prima ricercata e pagata profumatamente da diversi costruttori di Vetri e Cristalli pregiati.
Sistemi di Controllo e misura CO2 nei Gas di scarico ci sono, regolabili ed un prescelto Livello, possono fermare un Impianto (Crash Stop) il Livello d´allarme e fermata dell’ Impianto lo inseriscono (inserivo) Tipi come me. (bisognerebbe tararli e sigillarli d´Ufficio, previa disposizione Ministeriale, voglio proprio veder se qui ed ora, qualche Ufficio di Collaudo Italiano oppure Tedesco ora si azzarda ad alzare la Cresta)
Per eliminare completamente il pericolo Diossina dai Thermovalorizzatori, basterebbe in gran parte non Bruciare sacchetti di Plastica, materiale plastico vario, e sdrucciolato di Mobili che chiedono un trattamento speciale appunto per non produrre Diossina mentre bruciano. (costa l’ira d’iddio)
In Germania è vietato, in Danomarca no, la Germania esporta in Danimarca, la Danimarca ha costruito i suoi Bruciatori speciale sui Confino Tedeschi sul Balticom la dove il vento soffia in prevalenza il Maestrale da Ponente.
A Bremerhaven quelli che bruciano L`Oro di Napoli trovarono nella Fornace anche vecchi Ferri da Stiro, parte di Water rotti e pezzi di Bicicletta, mi hanno promesso delle Foto in merito, se mi arrivano le spedirò al GIORNALE.
L´Italia può fare tanto, molto, quasi tutto, non ci lasciano fare, subentra l´Economia, subentra la Maledetta mentalità servile e vigliacca dei vari Santoro e Compagni, subentrano i Lobby Industriali a gli Interessi di Sindacali corrotti che vedono solo il Guadagno, e subentrano gli interessi di quella Banda di Dannati riconglionuten che proprio oggi sul Giornale la giornalista Maglie chiame MALEDETTI BUONISTI, ed annamarita a paura, e non ha tutti i torti, e se ben di dura Pelle e spalle larghe, a volte ho paura anch’io.
No! Non ho paura di loro, ma di me e di quello che posso diventare se quella Banda di Dannati rincoglionuten mi capitasse tra i Piedi.
Perche allora diventerei una Bestia Feroce, e non perderei tanto tempo in cure cinesi varie.
D’accordo sul referendum, d´accordo sul Nuke, però prima tanti di noi dovrebbero diventare delle Bestie feroci, e fare il tutto a mo di colpo dio Mano, alla svelta e senza dire nemmeno una Parola.
Dopo di che, annamarita. e la Maglie non avrebbero più paura.
Salutonen.
Erano giorni x le votazioni, my trovavo passeggiando in una via centrale e popolare diTrani(BAT)mi si fece avanti una persona degli ambientalisti,dandomi un volantino da leggere credo,risposi;sono per il lavoro!!! lui disse: anke noi! ma quello biologico,ok risposi appena ne trovi uno non x me ma x te, leggerò il volantino… allungando un pò l’argomento gli dissi ma se già sse fa fatica a trovà quello umile, me dici quand azz di anni ce vorranno x quello con i guanti? non seppe rispondere! certo abbassando la capa e squotendola, quasi come dire me ssà ha ragione la gente a non leggere stupidità voluta e creata credendo de far soldi senza lavorare;ma x il sol fatto di prendere x il kyule anke il lavoro e la pagnotta!in Calabria kiuse una fabbrica kimika, tanti lavoratori in mezzo alla strada e senza pagnotta, beh,dissero di riaprirla,preferivono IL” MEGLIO FERITI KE MORTI”"” e questi ambientalisti dell’azz!! non vogliono:la TAV,il ponte “KE attira turisti”ecc.ecc.
E’ un peccato che il tema dell’ambiente, negli ultimi anni sia rimasto ghettizzato e rinchiuso in un segmento della politica Italiana.
Non si poteva scegliere di votare verde, perché comunque bisognava stare da una certa parte…
E se non eri da quella parte, che cosa eri…? Un distruttore dell’ambiente…?
Mah, queste sono le stranezze della vita…o forse una peculiarità di noi Italiani…
Io, ai tempi votai contro il Nucleare…ora voterei a favore…
Guardo la Francia, l’Inghilterra, non ricordo più l’incidente di Chernobyl, che tanto contribuì a rafforzare la paura per l’energia Nucleare…
Ho sentito Carlo Rubbia parlarne recentemente(credo a Ballarò)…
Ha parlato di un energia che comunque non sarebbe Gratis, impiegherebbe forse 30 anni a diventare utile anche Economicamente parlando…la Francia disse, partì molto tempo fa, per quello adesso è in una situazione positiva da questo punto di vista…
Ha parlato di quelle benedette scorie che non si sa dove metterle…ma ha anche detto che c’era (c’è) uno studio Italiano sulla riduzione della radioattività delle scorie, ma chiaramente con un Paese bloccato su queste scelte, è difficile portarlo avanti.
Al massimo abbiamo l’Enel che compartecipa nelle Centrali estere(mi sembra di avere capito nel Nord della Francia,sul mare, non ne sono sicuro) o si pensa di costruirle in territorio Albanese.
Un po’ troppo poco per l’Italia…io a questo punto, 25 anni dopo(più o meno), riproporrei un referendum sul Nucleare.
Mi sembra (politicamente,economicamente parlando)il momento giusto per riproporlo.
E anche sui termovalorizzatori…Franco dalla Germania, dice che ne ha collaudati due e che la Diossina non ne viene fuori…a uno che li ha collaudati io credo…
Così come vedo Vienna(città) che se ne è istallati ben tre(proteste dei cittadini, ma alla fine adesso ci convivono e li hanno curati anche architettonicamente parlando, data la bellezza della città)…Barcellona, ce l’ ha in città…
Diossina zero o no? Ho sentito un servizio sul termovalorizzatore di Barcellona, ne produce in un giorno a pieno regime, quanto l’equivalente prodotto dal tubo di scappamento di cinque automobili.
Se questo è il vero prezzo che dobbiamo pagare(in termini di emissioni nocive), se anche fosse, con tutte le macchine da cui tutti i giorni inaliamo veleni, vi sembra un prezzo troppo alto da pagare…?
A me francamente no.
Super attenzione per l’ambiente, sono il primo a dirlo, super Paranoia non mi sembra il caso…
Anche perché la tecnologia sia per quanto riguarda il Nucleare che per questi “bruciatori” d’immondizia, compie ogni anno passi avanti…
Riconoscere che la tecnologia è fatta per permetterci di vivere meglio in tante situazioni, va oltre la “tecnologia” spicciola e imposta di cui francamente non avverto la necessità…super telefonini, super televisioni, super Automobili, dove tra un po’ oltre alla discoteca di bordo, i tremila accessori, che fanno tanto “figo”, faranno anche la guida satellitare, non dovrai più guidare, potrai fare l’amore con la tua compagna…
Una volta per noi giovani, la macchina era l’alcova di necessità(penso ancora adesso per tanti)…
Domani lo si potrà fare viaggiando, impostando l’arrivo sul computer…bisogna solo vedere se ci sarà ancora qualcuno che lo farà…visto che uno studio del Sessuologi Italiani, dice che già 4 su 10 non lo fa più già ora…
Cerchiamo di usare la tecnologia intelligentemente…è possibile?
Ambrogio
Maristaurru,tranquill!!! a te è solo la grammatica,a me invece errori de tutto e de più… spero almeno ciò ke scrivo abbia un senso…. purtroppo ho le elementari e già fatico troppo x stare in coda agli argomenti trattati da gente de altro livello rispetto a me al riguardo l’italiano…comunque scrivo finke non mi kiedono un diploma…ahahah
Salve.
Il MAL DI PALAZZO? Mi permetta di cambiare questo Titolo caro Marcello, lo chiamerò: il POTERE DEL POTERE.
Mi spiego con due esempi:
Tonino Di Piretro da buon Muratore in Svizzera studiò Legge e divenne uno dei migliori e capaci Pubblici Ministeri Italiani del Dopoguerra.
A suo tempo lui era con i suoi Specialisti, il Braccio esecutivo della Legge più capace in Italia e non solo.
Sicuramente con buonissime intenzioni, pensando che il Male si combatte alla Fonte, in altre parole a Palazzo, entro in Politica e divenne parte del Braccio Legislativo della Legge.
La Metamorfosi da lui subita tramite il POTERE DEL POETRE e agli occhi di tutto il Mondo. Da provetto Pubblico accusatore, a Politico Mediocre.
E con la Frau Merkel come la mettiamo?
E veramente cosi capace a guidare la Germania ed ad essere motore della Politica estera Europea come si crede, (da un po’ di Tempo a questa parte, mi vengono dei dubbi in proposito) oppure è per la Germania e l´Europa un Fenomeno nuovo avere una Donna come di Stato a Berlino, ed ora che la Luna di Miele e finita cominciano i guai? Mi spiego:
quale Paladina dell’Aria pulita e dell’Acqua fresca che combatte a Spada tratta chiunque provochi inquinamenti d’ogni tipo, per qualsiasi ragione e da qualsivoglia Fonte, permette per motivi di sopravvivenza politica la costruzione di ben 14 Centrali Elettriche a Carbone con alto Tasso di Zolfo e con un capacita d’inquinamento superiore a quello del Carbone Sardo.
Gli Svedesi sono pronti a chieder un risarcimento danni di 1,5 Miliardi di € qual´ora le Centrali a Carbone non venissero costruite.
Da buon Tecnico Navale sarà per me interessante vedere dove andranno a finire tutte quelle migliaia di Tonnellate di Scorie e residui di Combustione.
Per arrivare ai giacimenti di Carbone spariranno intere cittadine. Terra Fertile e Coltivabile sparirà per sempre dalla Faccia della Terra, per lasciare il posto a Buchi neri sporchi, profondi ed inverosimilmente polverosi.
Quale protettrice del patrimonio della Flora e Fauna fiumara, con il Beneplacito dei VERDI permette di dragare il Fiume Elba, nonostante siano iniziati i Lavori di Costruzione di un nuovo Porto per Contenitori sul Mare del nord.
Per far questo ed altro ad Amburgo la CDU si è alleata con i VERDI.
Continua sempre con il supporto politico dei VERDI a voler tenere in Funzione delle Centrali Atoniche in Mano Svedese che pian piano stanno cadendo a pezzi.
Frau Merkel quale laureata in Chimica tutte queste cose lei le sa molto bene, anche lei pero ASSIEME AI VERDI e succube del POTERE DEL POTERE.
Il Mal di Palazzo, ossia IL POTERE DEL POTERE e una Malattia contagiosa tanto quanto quella della sottomissione del più debole verso il più forte.
Autorevole cosa? Autorevole perché?
La responsabilità del Comando impedisce a chiunque di sentirsi Autorevoli.
Il rispetto verso il proprio Ego e capacita vieta a chisia, di chiamare altri Autorevoli.
Perché in Italia chiamate Testate giornalistiche come BILD ZEITUNG, la FAZ, ed altri con tutto quello spinn che stanno arrecando ai danni del Bel Paese e di Berlusconi TESTATE AUTOREVOLI?
Giornalisti capaci che si prostituiscono moralmente a scopo di Lucro e prestigio professionale sono come i Politici caro Marcello, sono succubi del POTERE DEL POTERE.
I VERI professionisti del Punto e Virgola non sì Prostituiscono.
In questo caso ho molto più rispetto per le Lucciole neelle Tenebre dei Bassi Fondi del Mondo che per certi Giornalisti che promulgano i Fatti, Fatti, Fatti, in queste Latitudini e da queste bande.
Dovreste sentire anche i Vituperi Giornalistici ai danni del Bel Paese e del nostro Berlusconi alla TV Tedesca, e noterete che sono i Conduttori TV di provenienza Africana e Turca ad essere i più accaniti.
E come dare un Mazzo di Chiavi ad uno Scimmiotto in Gabbia allo Zoo, quello crede subito di essere il Direttore di tutta la Baracca.
Ovvero l´ILLUSIONE DI POTERE DEL SERVO!.
Questo e per me il MAL DI PALAZZO, quello che io chiamo: il POTERE DEL POTERE, non e altro che un’ altra forma d’Illusione che molti usano, basata sul famoso detto del basta che se maghi. (questo non vale per Frau Merkel, il suo atteggiamento non è altro che calcolo Politico, per tenere in Piedi un Mito di capacità Politica ed Imprenditoriale, d’Integrità Imprenditoriale dell’Industria Tedesca e fermezza di Carattere di stampo Wagneriano, nonostante tutti gli Scandali Industriali che deturpano la Germania che purtroppo si sta sgretolando come le Centrali Nucleari)
Ho sentito che MURDOC sta comperando la Stampa e la TV Privata Tedesca…!
Salutonen.
Mi scuso per il post sgrammaticato.. andavo di corsa, non si capisce niente di quel che ho scritto.. pazienza.
La sindrome di Maria Antonietta è dura a guarire, unico rimedio credo sia una assidua attenzione da parte dei cittadini, pronti a fare richiami alla realtà.
Temo che in Italia sarà difficile, per scarisità di cittadini dispoti al duro compito con mente libera, già stamattina ad una TV del Nord ascoltavo telespettatori che criticavano telefonicamente Berlusconi perchè si era visto con Putin, erano dichiaratamente di sinistra e criticavano l’amicizia “personale” tra Putin e Berlusconi che a detta loro si vedevano di certo per curare gli interessi del berlusca ; da simili cervelloni, che ci si può aspettare? E dai sindacati? Siamo un popolo di immaturi nel complesso, circondati da una manica di furbastri in malafede. Penso che possa riuscire a governare questo infelice paese solo chi avesse la volontà, il coraggio, la possibilità di tirare innanzi con il proprio programma, quello per cui è stato votato, senza lasciarsi condizionare più di tanto da sindacati, alleati, Banche ( e qui la vedo difficile ) Monteprezzemoli vari. Dovesse accadere, credo che per la prima volta mi trasformerei da simpatizzante tifosa anche io.
Foa,salve! una domanda; xkè Costanzo è di sinistra e mai”credo” Berlusconi gli ha tolto il microfono, mentre lui sì… il senso è ke bisogna lasciar “ANARKIA” ad un qualsiasi operaio, dipendente,professionista e kikkessia…purtroppo devo dì ke la mentalita di sinistra è quella di sentirsi nel DNA dittatura e tanta raccomandazione non giusta… nel senso ben venga la raccomandazione, ma se al posto giusto…alla pross…
Salve tutti!non credo la colpaè da attribuire al solo Berlusconi e coalizione del suo precedente governo; e gli italiani non hanno colpa? direi di sì!!! xkè non hanno “e ancora oggi” saputo gestire L’euro… una moneta troppo pesante, nelle loro taske diventata leggera; x il non aver capito ke 1 cent.in italia e nel mondo avesse un valore..la gente non ha capito ke lo stipendio è sempre tale, non accorgendosi ke le spese aumentavano,tipo:telefonino da mantenere,pc,mutui,ecc.ecc inutile negarlo, in sintesi la colpa è del governo x non aver fatto niente x il lavoro e il salario e la gente ke non ha saputo gestire tale negatività, in più l’euro…
Grazie a tutti per i commenti ricchi di spunti. Sono d’accordo con Arianna: la scomparsa dei giornali per quanto parziali e criticabili sarebbe un male per la democrazia. L’esperienza mi insegna anche ad evitare facili caretterizzazioni del tipo giornalisti di destra tutti bravi, di sinistra tutti infidi. Non è così. Ci sono certe culture e certi attegiamenti che caratterizzano alcune redazioni. Ad esempio i giornalisti della scuola di feltri sono lontanissimi da quelli di Repubblica. Questo però non vuol dire che si possano fare generalizzazioni destra-sinistra, anche perché i giornalisti di tanto in tanto cambiano testata. Ad esempio il cronista x lavora per il Giornale, se passa all Stampa o al Sole 24 Ore è da considerarsi più o meno bravo? La domanda non ha senso, resta bravo quanto prima. Ciò di cui mi rammarico è la tendenza dei giornali ad essere autoreferenziali e troppo dipendenti dal Palazzo; in questo modo, analogamente ia politici, finiscono per perdere il contatto con certe realtà o, per dirla con Francesco G, con il popolo.
Egregio Marcello, i suoi temi sono così ricchi di spunti che è difficile rispondere con un semplice compendio. Però su un paio vorrei dire la mia.
Non credo che nella politica, quale che sia lo schieramento, ci sia solo il “magna-magna”. In uno scenario mondiale estremamente mobile e dominato da incertezze e conflitti (soprattutto non convenzionali) le scelte sono sempre assai difficili e sicuramente in ogni schieramento si confrontano interessi collettivi e “nobili” e squallidi mercati personali. Purtroppo non basta essere onesti, in certi momenti, bisogna essere anche capaci. E, con tutto il rispetto, trovo molta più competenza e intelligenza nello schieramento che ha appena vinto le elezioni. Dall’altra parte vi sono molte persone che ancora mettono l’ideologia davanti alla persona, e che, al momento di decidere, pospongono la stessa ideologia a logiche mercantili, con il risultato che l’uomo scivola sempre più in basso nella scalinata. Altro che “uomo-centro-dell’universo”! Questa scelta di posizione rende le azioni umane ignobili e indegne. In questo modo si determina quello che io ritengo la principale aberrazione di questi giorni: la negazione di una parte “buona” in noi. Io la chiamo “il riflesso di una scintilla (divina)”. La politica del Centro-Sinistra ha mostrato di non percepire le esigenze degli Italiani e ha tradito la sua stessa ideologia asservendola a interessi economico-commerciali, forse neanche tanto lucenti. Sicuramente alcuni elettori hanno votato il Centro-Destra per “stanchezza” o “delusione”, ma io credo che tra molti politici della Lega e del PdL ci sia un maggior rispetto di sé stessi, in quanto persone, perciò degli altri. Qui l’ideologia sembra funzionale all’uomo e non viceversa. Per questo mi auguro che, rovesciando l’insana rotazione, le logiche economico-mercantili siano a loro volta una funzione dell’uomo e non una stritolatrice macchina aliena.
Ahimé non so spiegarmi altrimenti!
Punto secondo: la stampa, volendo essere forse troppo schematici, potrebbe essere divisa in due parti. Quella che “informa” e quella che “educa”. Questa seconda è molto legata ad arcinoti temi dell’ideologia comunista e comunque di qualsiasi dittatura, dove il popolo “bamboccione”, o più semplicemente bambino-immaturo, deve essere spinto in una certa forma mentale. Ho il vago sospetto che la stampa schierata a sinistra (e tra i primi ci metterei giornalisti come Santoro) si senta molto più pedagogica che didascalica. Ora tutti si stupiscono di risultati etc. Berlusconi sin dall’inizio, e con molto encomiabile coraggio, aveva dato questi numeri. La maggioranza della stampa li aveva negati, più vicina al desiderio di “istruire” un popolo che non semplicemente citare e commentare dei numeri. La gente ha deciso (congratulazioni a Silvio che aveva puntato bene, io sinceramente temevo cedimenti al centro, il popolo della Lega è stata grandioso e quello della Libertà non è stato da meno).
Una certa stampa è vicina al Palazzo? Sicuramente. Ma è ancora più sicuro che una certa stampa è lontanissima dal Popolo. E siccome talvolta “Vox Populi Vox Dei”, una certa stampa è lontanissima da Dio (ma tanto parliamo di materialisti storici: ne saranno felici!).
Scusate per le divagazioni balneari.
Stimato signor Foa, sa cos’è il male del palazzo? È la irreducibile propensione di membri del governo ,della politica e di tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche di considerarsi “autorità” e perciò esseri superiori. Mi ricordo che alcuni anni fa il signor Baccini venne a fare una relazione nella Casa d’Italia del paese “X”( il nome non importa), all’entrare cercai un posto libero e vidi che la prima fila era completamente vuota, mi sedetti li con un mio amico quando un solerte individuo ci comunicò che erano posti riservati alle “autorità”. Al che gli facemmo notare in modo piuttosto vivace che eravamo in America e che tutti i cittadini erano uguali e che le famose autorità, tra i quali gli esponenti del consolato, erano i servitori dei cittadini non i loro padroni.
Il Male del Palazzo è solamente il Sindrome dell’”Autorità”, che è un male molto diffuso in Italia e molto evidente per chi, come me, ha vissuto per decenni fuori dalla madre patria.
Buonasera, sono una elettrice del PD e mi piace leggere e informarmi. Ammiro molto il lavoro di Marcello. Non ho pregiudizi e sono molto curiosa, mi piace confrontarmi con idee e interpretazione della realtà diverse dalle mie, credo mi faccia bene come persona e come cittadina. Marcello lei ha ragione quando dice che nemmeno la stampa aveva intercettato l’umore degli elettori. E in questo caso credo che l’abbaglio è stato preso sia da (centro) destra che da (centro) sinistra. Neanche a destra si aspettavano una vittoria così schiacciante della Lega per esempio. Non so se il futuro governo riuscirà a mantenere il contatto con la realtà o appena messo piede nuovamente a Palazzo si “perderà”, sinceramente non me lo auguro. Spero in un governo forte, deciso che sappia affrontare con lucidità i problemi di questo paese. Volevo però dire al signore che è d’accordo con Berlusconi sul fatto che si starebbe meglio senza giornali, che non bisogna mai mai augurarsi che voci anche le più diverse non abbiamo spazio per esprimersi, mai, al di là delle nostre convinzioni ed idee, dovremmo sperare che i giornali – che dovrebbero avere come mission principale quella di fare da cani da guardia del potere – smettano di fare il loro lavoro. Io leggo ogni giorno la Stampa, il Giornale, La Repubblica, Libero, il Messaggero, il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Nazione. E mai e poi mai mi augurerei che queste testate, fosse anche per un giorno solo, smettessero di essere in edicola! La televisione riesce a trasmettere informazioni semplificate, ma la realtà è troppo complessa per essere veicolata solo esclusivamente dal piccolo schermo. La lettura aiuta a capire, ad approfondire, a ragionare molto molto di più. Quindi credo che stiamo benissimo così: tanta tv, tanta radio, tanti giornali, tanti blog. Nessuno escluso. Che ne dice?
Grazie arianna
Il Posto specialmente se statale, in Italia e’ la gallina dalle uova d’oro.
Quando poi passa in politica, le uova sono di platino tempestate in diamanti.
Il conte Camillo Benso si stara’ rivoltando nella tomba alla viata di tale sconcio, fece l’Italia, ma Purtroppo non ebbe l’opportunita’ di fare gli italiani.
C’e’ una speranza ovvero, applichiamo ai politici la stessa pensione, mutua e TASSE e paghe che i cittadini godono (!!!!), il pollaio si autopulira’.
Saluti da un utopista
Roberto
Gentile Marcello Foà,
Lei sa quanto la Stimi e quanto apprezzi il suo modo di pensare non “schematizzato” e aperto al nuovo…per cui scrivo tranquillamente quanto segue:
l’altro ieri il Sig. Berlusconi ha fatto una battuta sul fatto che si vivrebbe meglio se non ci fossero i giornali…
io lo capisco e mi associo volentieri a questo suo “pensiero”…
non definitivo per carità…ma un anno di Stop per la stampa cartacea, non sarebbe male…un anno “sabbatico” diciamo…via libera solo ai Blog di ciascuna testata che se uno vuole andare a vederseli deve comunque spendere tempo.
Via libera ai telegiornali…niente di sconvolgente…solo i quotidiani a riposo per un po’.
Nessun problema a volere creare “nuovi disoccupati”…visto che i finanziamenti statali dovrebbero se ho capito bene coprire le maggiori spese dei quotidiani(al di là delle copie tirate).
Più tempo libero per i signori Giornalisti firme note, che avrebbero più tempo per stare in famiglia,curare il giardino o dedicarsi perché no a corsi di aggiornamenti specifichi…:” in un mondo sempre più frammentizzato, finito il tempo delle Ideologie certe, Io di cosa mi occupo?”.
Ma gli argomenti possono essere diversi…:”fa così male il nucleare?”…”la spazzatura che creo io, non è meglio che me la smaltisca a casa mia…? e via discorrendo, sino ad arrivare alla comparsa del pesce Siluro nel lago di Garda…
Come vede ci sono tanti argomenti che uno potrebbe approfondire, riempiendo il tempo senza patire l’inconveniente di finire in depressione…
Secondo me gioverebbe, un po’ di sano silenzio per un anno…
Non so se la gente arrivati a questo punto parlerebbe di “silenzio di Regime”…
Io credo che la maggior parte capirebbe…non si incazzerebbe.
Si incazzerebbe solo credo se togliessimo anche la Gazzetta dello Sport e Tuttosport…
Ma quelli li lascerei e questa volta mi conceda un po’ di ironia…forse sono i solo quotidiani,
di cui la gente sentirebbe la mancanza…
Cordialmente Ambrogio
Sono sicuro che la nuova compagine governativa espressa dal PdL non commetterà l’errore di perdere il contatto con il Paese, visto che i problemi che deve risolvere sono sostanzialmente tre:1) impoverimento degli strati più deboli della popolazione;2)sicurezza ed immigrazione clandestina;3)rilancio economico. I provvedimenti che il governo prenderà sui tre citati punti saranno tutte chiare azioni volte a soddisfare i reali bisogni degli Italiani e di conseguenza aderenti alla realtà. Al contrario, il nuovo governo perderebbe il reale contatto con la società se dovesse imbarcarsi su problemi diversi e di altra natura,di cui la gente non sente assolutamente la necessità. Poichè il programma del PdL è estremamente chiaro, ritengo che il rischio paventato sia nullo.
Mi auguro che i nuovi eletti, chiara espressione della volontà popolare, possano e riescano a governare per un’intera legislatura.
Mi auguro che questa nuova larga maggioranza, sappia, possa e riesca a individuare le criticità e intervenire per il bene comune.
Mi auguro che l’opposizione, sia in grado e sia considerata avversario politico e fonte di confronto e di arricchimento.
Mi auguro, insisto, che, dati i numeri e la buona potenzialità a governare, non si dimentichi di riformare, a larga maggioranza,la legge elettorale, restituendo ai cittadini la possibilità di scelta.
A mio avviso, per gestire il Paese, o addirittura per fare politica, senza perderte il contatto con la multiforme realtà del Paese e dei suoi abitanti è indispensabile un rapporto diretto, nulla di nuovo, in Inghilterra ogni elettore (dalla massaia al grosso imprenditore, o) conserva un rapporto diretto con l’eletto, soprattutto dopo aver contribuito ad eleggerlo, nulla di nuovo, ma eccezionale per la nostra Italia, i mezzi ci sono, ma è necessario sapere e volere ascotare tutte le voci, soprattutto le più flebili, perchè lì sia annida il maggior disagio.
Certo la democrazia si fonda anche sull’apparato amministrativo e giudiziario e se questi non funzionano, soprattutto se non rispondono alle “piccole” (immense per chi le vive) esigenze quotidiane, a pagarne è in primo luogo il politico che qualla democrazia dovrebeb rappresentare e difendere.
Anche in questo caso la soluzione c’è ed è tutto sommato semplice, è sufficiente ricordare che in democrazia il cittadino concede solo parte del suo potere ai rappresentanti, e lo concede per la comune pubblica utilità, ne scaturisce che ridare al popolo sovrano la possibilità di giudicare l’operato del politico e del pubblico funzionario, ha, da un lato, un valore teraupetico, spingendo i controllati a fare di più e meglio, o semplicemente il nostro dovere civico, dall’altro pone al servizio della comunità le idee di tanta gente e dunque arricchisce la propositività avvicinandola alle realtà locali ( penso al principio di sussidiarietà e alla programmazione partecipata);
Riguardo al controllo penso ad una carta dei servizi (ne esistono tante , quasi mai rispettate) stilata dall’Ente, resa pubblica e sottoposta a controllo esterno da parte dei cittadini, utenti, clienti, aiuta ad individuare le nicchie di sofferenza, di arroganza e a migliorare, circoscrivendole, l’intero sistema.
Se il sistema funziona e funziona dal basso, in alto ci si può dedicare con maggiore serenità e certezza ai grandi problemi che, comunque, non si può trascurare.
Cordialità Cosimo Quarta
Io spero che neanche Berlusconi perda il contatto con la raltà e faccia il possibile affinchè Alitalia sia acquisita da una azienda seria come AirOne, non a caso legata a Lufthansa, e non da russi o francesi. Siamo pur sempre il sesto paese più avanzato del mondo, pur con tutti i nostri difetti (e lo saremmo ancor di più se non fosse per i rossi alla Pecoraro riciclati da verdi).
Grazie a Paolo DB, Rodolfo, Paolo Mazzarri e Davide Cappelli: sulla sinistra siamo d’accordo, però rilancio sul centrodestra: questa volta sarà capace di evitare in un errore in cui comunque anche i suoi leader sono caduti in passato? Vedo due rischi: affidarsi troppo ai sondaggi, circondarsi di consiglieri e collaboratori troppo compiacenti che finiscono per adulare i capi anziché trasmettere l’umore del Paese, anche quando non è positivo.
Caro Marcello,
su questo tema penso che si debba fare una distinzione fra la sinistra e il centrodestra. I politici di sinistra hanno perso da tempo il contatto con la realtà, indipendentemente dal fatto che siano al governo o all’opposizione. La risposta di PaoloDB mi trova completamente d’accordo, inutile aggiungere altro.
Per il centrodestra il discorso è diverso. Prendiamo ad esempio Berlusconi: è innegabile che abbia una notevole capacità di capire quali sono i problemi reali dei cittadini, e mi sembra che il risultato delle elezioni lo dimostri. Ma anche lui quando ha governato è apparso distaccato. Perché? Secondo me dipende dal fatto che le istituzioni italiane non sono più in grado di funzionare, per non parlare di quelle che spesso remano contro di proposito. Questo rende il lavoro di governo una fatica tale che non resta tempo per analizzare la realtà dal punto di vista del cittadino comune. Paesi come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna hanno istituzioni che funzionano, ed è qui la differenza. E’ un po’ come guidare: con una Mercedes nuova si può dare un’occhiata al panorama di tanto in tanto, ma con una vecchia carretta senza freni e con le ruote sgonfie il solo rimanere in strada assorbe tutte le energie e il panorama scompare.
Un saluto.
Caro Marcello,
ovviamente sono perfettamente d’accordo quando scrive del distacco della classe politica dalla realtà.
D’altra parte con stipendi milionari, spesati in tutto, auto blu, case e viaggi gratis, chi non perderebbe il contatto dalla realtà?
Il problema caro Marcello è che agli italiani, e parlo degli operai dei quali io faccio parte, tutto questo poteva anche andare bene, a patto però che il politico milionario facesse anche vedere che si interessava dei suoi sudditi.
La sinistra questo non l’ha capito e ha continuato imperterrita a tassare, punire, piegare il SUO popolo.
E la rivoluzione pacifica e democratica del voto ha preso la sua rivincita.
La sinistra non deve chiedersi dove ha sbagliato e nemmeno andare davanti ai cancelli delle fabbriche, per un semplice motivo…noi non siamo più con la sinistra perchè la sinistra non esiste più.
Pace, amen.
Ma com’è che il Blog del Giornale non si adegua mai nei tempi normali al cambiamento dell’ora? è un po che è entrata in vigore l’ora legale! adeguatevi!
Entrare in un letamaio ed uscirne profumati è impossibile.
Mi sono sempre chiesto se per diventare un politico sia necessario essere così, oppure se sia vero il contrario.
Queste elezioni, dati i presupposti, sono andate nel miglior modo possibile; tuttavia la situazione del nostro Stato è tale che nessun Mago Merlino riuscirebbe ad evitare la valanga economico-sociale che ci stà venendo addosso. Questa volta i politici dovranno forzatamente vivere nel mondo reale e fare o scappare! Probabilmente scapperanno.
La mia considerazione sui personaggi che ha citato (della sinistra, ma la questione è estendibile alla componente di centro) è che secondo me non interessa loro nulla di avere un contatto con la realtà. La loro mentalità è quella di essere LORO a definire quale sia la “realtà” e il popolino si dovrebbe adattare. Questo gioco demenziale è stato però tirato all’estremo e molti dei possibili elettori della sinistra hanno girato le spalle a chi dovrebbe rappresentarli e, nei fatti, se ne frega.