Oggi a Strasburgo, su richiesta del gruppo del partito socialista europeo, il parlamento europeo affronterà la situazione dei rom in Italia e nell’Ue. La Commissione europea è sollecitata dall’Europarlamento a fare una dichiarazione in apertura del dibattito. L’iniziativa avviene in concomitanza con l’offensiva degli spagnoli contro l’Italia. L’esperienza induce a credere che queste iniziative non siano casuali. da sempre l’establishment europeo usa questa forma di spin per frenare e deligittimare i governi fuori linea. E l’Italia è più che mai fuori linea. L’immigrazione sembra però un pretesto, il vero nemico di Bruxelles è Tremonti per le idee espresse nell’ultimo saggio sul modo in cui la Ue concepisce e applica il libero mercato.

E’ già successo in passato e di solito era Chirac a esercitare il ruolo di guastatore. Ora Chirac non c’è più e il testimone sembra essere stato raccolto da Zapatero. Ma c’è un’importante novità: i grandi Paesi non sono più perfettamente allineati all’establishment europeo: su alcuni punti c’è sintonia tra Sarkozy e Tremonti, e anche la cancelleiera tedesca Merkel è molto più…. riflessiva di Schroeder. Per l’Italia sarà più facile resistere, a condizione di non cadere nelle provocazioni, come fece Berlusconi dando del Kapò all’eurodeputato Shulz, cadendo nella sua trappola. Nervi a posto e la bufera passerà… Il governo Berlusconi ne sarà capace?